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Roma-Stoccolma 0 a 100

 
Sono da poco ritornato da una vacanza a Stoccolma. Che dire... Un altro mondo, un'altra culutra e soprattutto un'altra civiltà. Mentre qui in Italia la gente si affatica per opprimere, infierire e discriminare le culture altre, le minoranze e coloro che sono diversi, in Svezia c'è un differente modo di fare: cercare di riunire tutti, rendendo ogni singola persona meritovole degli stessi diritti.
Le persone sono cordiali ed educate. Si rispetta il prossimo e l'ambiente. Se a Roma la carta viene buttata a terra a Stoccolma la carta si recicla. Le metropolitane sono linde e pinte. Nessun coglione ha voglia di scrivere sui muri rendendoli delle vere schifezze. Il riciclaggio è una vera e propria arte. Se in Italia i rifiuti si buttano dove capita a Stoccolma anche nei più piccoli supermercati c'è il contenitore per le bottiglie vuote. Inserisci la tua bella bottiglia e la macchinetta ti sputa uno scontrino con uno sconto che potrai utilizzare per comperare altra merce. Per invogliare la gente a fare questo piccolo sacrificio all'acqua viene applicato un piccolo sovraprezzo che sarà poi restituito nel momento del riciclaggio. Ogni scala,scalinata o singolo gradino è provvisto di un passaggio speciale per i passeggini. I padri hanno gli stessi diritti delle madri di potersi godere i propri figli e quindi hanno quasi lo stesso numero di ferie per paternità e i gay e le lesbiche possono contrarre matrimonio.
Le ragazze hanno la possibilità di girare con vestiti a dir poco succinti senza dover temere di essere stuprate ad ogni angolo o anfratto. Orde di ragazze con minigonne inguinali e tacchi vertiginosi si aggirano per le strade di Stoccolma agli orari più assurdi. Ragazzi gay o uomini vestiti in modo a dir poco singolare possono felicemente camminare fieri senza doversi sentire etichettati o osservati come animali da circo. Hai i capelli rossi e rosa? Bene!!! Sei una persona normalissima come gli altri. Se a Roma osi indossare una gonna sotto il ginocchio e un paio di tacchi sta sicuro che vieni stuprato nel primo posto utile. Se a Roma osi camminare mano nella mano con il tuo ragazzo stai sicuro che a casa arrivi con un occhio pesto. Se hai voglia di tingerti i capelli di verde e argento puoi esser certo che ti tirano uova marcie per ricordarti che non sei "normale". Se sei gay e vuoi sposare il tuo compagno puoi esser certo che sarai etichettato come figlio del diavolo, colpevole di portare l'intera umanità verso l'estinzione e la lascivia più totale!!! Insomma l'elenco è lungo...
A Roma, in Italia, viviamo come neanche gli uomini primitivi osavano farlo. A Stoccolma, in Svezia, l'uomo è invogliato ad esprimere se stesso, rispettando l'ambiente e gli altri!!!
Per questo ed altri infiniti motivi posso dire che Roma-Stoccolma finisce con uno 0 a 100!!

Pubblicato il 6/9/2009 alle 12.44 nella rubrica Politica, politici e le loro cazzate.

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