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dove tutto è famiglia
politica estera
20 luglio 2009
Suroa pazza multata per eccesso di velocità!!!

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 Andava a 180 all'ora per andare dal papa suò. Finisce con una multa di 375 euro e un ritiro di patente a 5 anni l'avventura della suora stronza che, in preda all'euforia, cercava di raggiungere il santo padre, ricoverato all'ospedale di Aosta. La delinquente suora fregandosene altamente del limite di velocità ha spinto la sua macchina a velocità mostruose mettendo a repentaglio la sua (e sti cazzi) e la vita di altri cristiani che sarebbero potuti essere travolti dalla sua vettura. Ma questo è nulla se si considera che la bravata della stronza, perchè solo così può essere chiamata, sarà pagata con i soldi dell'8 per mille che ogni anno, milioni di cretini continuano a versare nelle già ricche tasche della chiesa. E se non bastassero ci sono sempre i soldi dell'elemosina. Utili a pagare questi tipi di crimini!!!!
Almeno Gianni Morandi, a suo tempo, per andare dalla bella sua correva a 100 all'ora....


Io ho sempre avuto una certa avversione per le suore... Quando ero piccolo, all'asilo, una malefica suora per costringermi a mangiare mi diceva sempre "Se non mangi, mamma non verrà mai più a prenderti..."

POLITICA
20 maggio 2009
Processatelo e....


.... Rivoltatelo come un calzino. Dopodichè buttatelo nel cesso.
 

POLITICA
19 marzo 2009
Onu:L'Italia viola i diritti umani degli immigrati
 


"È evidente e crescente l'incidenza della discriminazione e delle violazioni dei diritti umani fondamentali nei confronti degli immigrati in Italia. Nel paese persistono razzismo e xenofobia anche verso richiedenti asilo e rifugiati, compresi i Rom. Chiediamo al governo di intervenire efficacemente per contrastare il clima di intolleranza e per garantire la tutela ai migranti, a prescindere dal loro status".

E' proprio vero, siamo diventati un paese di caproni incivili. Il governo Berlusconi ha portato con se tanta merda. Dalla Lega alla Carfagna, da Ciarrapico a Gasparri... non se ne salva nessuno!!! Siamo diventati (per cultura e progresso) il 3° mondo. La nazione dove il premier ha più capi d''imputazione che capelli, dove ex vallette ed ex galeotti diventano ministri... Il fanalino di coda del mondo civilizzato e del mondo ancora in fase di civilizzazione...
ARGH!!! che nervoso!!!
SOCIETA'
26 febbraio 2009
Evviva gli italiani che uccidono i romeni...
Un operaio romeno di 31 anni e' stato travolto e ucciso ieri, intorno alle 23, da un'auto condotta da un ventiquatrenne italiano sotto l'effetto di alcol e stupefacenti.

Il giovane, al volante di una Citroen C2, ha proseguito la sua corsa fino alla propria abitazione di Capena, e solo dopo si e' presentato dai carabinieri per raccontare l'accaduto. Secondo la ricostruzione dei militari la vittima, residente a Roma e impiegata a Capena, e' stata travolta mentre camminava lungo il margine della strada provinciale 51B che dalla Tiberina conduce al paese.

Dopo aver raccontato l'accaduto l'autonmobilista e' ritornato con i carabinieri sul luogo dell'incidente dove, tra la vegetazione a lato della strada, e' stato ritrovato il corpo del giovane romeno. Dai test effettuati e' risultato che il conducente della Citroen aveva assunto cocaina e cannabis, e guidava con tassi di alcool superiori di 1,5 volte al limite consentito. Ora e' accusato di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.

Ma questo che significa? Significa che il giovane ubriacone/drogato
E' in libertà!!!

Ma dovè la gente che protesta?? Dove sono le donne che bestemmiano e sbraitano fuori la casa dell'assassino? Perchè nessuno gli va ad incendiare casa??? Cos'è, un romeno è un essere di sere z???? SI'!!!! IN ITALIA E' COSI'!!! E di questo dobbiamo ringraziare Alemanno e tutti coloro che hanno portato avanti una politica denigratoria, razzista e volta all'emarginalizzazione degli stranieri!!!

SOCIETA'
15 ottobre 2008
Varese è razzista. Ragazzi bianchi non tollerano i neri

Brinzo, nel varesotto, in una scuola elementare, le maestre avevano deciso d'insegnare l'uguaglianza tra persone ai giovani scolari.

Sono state realizzate alcune sagome di legno, dipinte dagli alunni, raffiguranti dei bambini da posizionare intorno alla scuola, quattro delle quali dalle sembianze africane. Ma l'iniziativa non dev'essere piaciuta a qualcuno, che nella notte ha ridipinto la pelle nera di bianco e i capelli mori sono diventati biondi, cancellando ogni traccia di diversità tra le figure.

Il sindaco si dichiara indignato dall'atto vandalico di stampo razzista, mentre le maestre parlano di “grande amarezza” ed hanno già scritto una lettera aperta con l'aiuto dei bambini.

Io continuo e continuerò sempre sulla stessa linea. Abbiamo un governo che è troppo morbido su questi agormenti e su queste tematiche. Abbiamo un governo che fomenta l'intolleranza e il razzismo, la violenza, l'omofobia e la xenofobia. Abbiamo esponenti come Calderoli/Bossi, Ciarrapico/Fini, Mussolini/carfanga Meloni/Berlusconi, Giovanardi/Maroni. Da loro cosa dobbiamo aspettarci? Degli insegnamenti sulla tolleranza? Degli insegnamenti sul rispetto del diverso? Non credo proprio...
Ma se Alemanno ha fatto della Capitale d'Italia il luogo per eccellenza dove perpetuare violenza e razzismi nei confronti del diverso e delle minoranze, ma se l'Italia, in toto, è nelle mani di un potere che appoggia, o al massimo minimizza e nasconde eventi e delitti razzisti, come possiamo meravigliarci se un gruppo di stronzetti si permette di imbrattare sagome raffiguranti delle persone di colore?
Sarà sempre peggio...

POLITICA
13 ottobre 2008
L'Italia razzista picchia ragazza marocchina
Oramai gli episodi di violenza e razzismo sono all'ordine del giorno. Nonostante questo, il nostro governo cerca sempre di glissare su quanto accade.
Poichè gli episodi vedono coinvolte persone non italiane, spesse volte extracomunitarie, non viene data lora la giusta importanza. Si tende a minimizzare. Questo o quell'esponente politico per mettersi l'anima in pace e per far vedere di essere partecipe al caso dice: "prenderemo i colpevoli!!!" o "vergogna per quanto accaduto", ma tempo un giorno e l'episodio è dimenticato e accantonato.
Oggi è tocca ad una ragazza marocchina di 15 anni che è stata aggredita e picchiata sull'autobus da alucni compagni di scuola. L'episodio è accaduto vederdì scorso nel centro di Varese. Oltre a frasi razziste e xenofobe la ragazza è stata picchiata e malmenata!!
Domani chi sarà la vittima di questa italia sempre più razzista e fascista?
POLITICA
12 ottobre 2008
Ancora schifezze da parte di estremisti di destra: Bandiere bruciate e cori fascisti durante la partita Bulgaria-Italia
In occasione della partita di qualificazione mondiale della  Nazionale contro la Bulgaria, tifosi italiani di destra hanno dato vita a marce e cori di ispirazione fascista. Non contenti hanno bruciato la bandiera bulgara.
La Russa:
"Bisognerebbe chiedere scusa alla Bulgaria. Se fossi stato lì mi sarei vergognato. Non c'è nessuna giustificazione storico-politica per questa gente, sono solo maldestre esibizioni muscolari". 
Non credo proprio che gli esponenti di centro destra siano dispiaciuti da questi eventi. D'altronde, qunado si è trattato di cercare consensi per vincere le elezioni i voti di questa gentaglia gli ha fatto comodo.
Hanno Ciarrapico, hanno la Mussolini, hanno Fini, hanno Alemanno e adesso si meravigliano se certi italiani si comportano così? Ma cosa pretendono? D'altronde, molti di questi esponenti politici, hanno un passato violento e razzista.
Episodi di  tale violenza xenofoba, razzista o omofoba sono da attribuire a un governo che troppe volte ha cercato di camuffare e minimizzare eventi così gravi.
Qui si combatte contro le prostitute, quando ci sarebbe da fare, ben altro, per sistemare le sorti di quest'Italia sempre più razzista e violenta!
POLITICA
3 ottobre 2008
Ancora razzismo nella Roma violenta di Alemanno
" Punire i colpevoli..." sempre le stesse parole escono dalla bocca del sindaco di destra amante delle molotov e della violenza Gianni Alemanno.
Ma oramai punire i colpevoli non basta più. Da quando si è insediato a Roma, La Capitale non è più la stessa. Fomentati dal suo passato violento e dalla sua ideologia politica delinquenti, razzisti e fascisti si sentono in dovere ed in "potere" di compiere qualsiasi azione criminosa, paghi del fatto che il sindaco fascista è molto morbido su questi argomenti.
Da quando Alemanno è sindaco non passa settimana in cui espisodi di razzismo, omofobia o xenofobia vengono alla luce.
L'ultima vittima di un processo sempre più violento e subdolo è un cinese di 36 anni, tale Tong Hongshen, che al quartiere di Tor Bella Monaca è stato colpito da 6 ragazzini, incastrati poi da un testimone oculare!
Tong Hongshen ha riportato fratture al naso e una ferita alla testa! Evidentemente si aspetta che scappi il morto prima di fare qualcosa che possa invertire rotta. Alemanno non è una persona degna di tale carica. Il suo operato sta mettendo a repentaglio la dignità e la sicurezza di tutti i cittadini romani.
POLITICA
25 agosto 2008
Alemanno è un sindaco pericoloso...

Dopo i fatti di Ponte Galeria, il pericolossissimo sindaco fascista ha asserito:"Quanto avvenuto a Ponte Galeria, alla periferia di Roma, dove una donna è stata violentata ed il marito aggredito e rapinato è un fatto gravissimo, ma la coppia di cicloturisti è stata imprudente ad accamparsi fuori dalle strutture".

Da quando è arrivato lui Roma non è più una città sicura!!! Tra politiche xenofobe, attegiamenti razzisti e fascisti, provvedimenti omofobi, la capitale d'Italia è diventata una città da evitare. Questo, purtroppo, è il prezzo che si deve pagare per aver voluto un sidanco che da giovane amava buttare bombe contro chi non gradiva....

POLITICA
18 agosto 2008
L'iltalia di Berlusconi picchia un ragazzo angolano
Con l'entrata in vigore del nuovo governo Berlusconi fatto di ministri razzisti (Bossi, Calderoli) Xenofobi (Maroni, Fini), omofobi (Mara Carfagna) e fascio/Nazisti (Ciarrapico, Mussolini) l'Italia si è, neanche troppo lentamente, mossa verso una linea razzista e xenofoba che suscita lo sdegno anahce degli altri paesi europei. Dopo raid fascisti, azioni punitive contro prostitute e transessuali, attacchi ad omosessuali, leggi contro rom ed extracomunitari, omicidi a stampo fascista (vedi Verona) e atti di bullismo messi in atto da ragazzi di estrema destra (vedi iterbo) l'Italia di Berlusconi questa volta si è schierata contro un ragazo angolano, ma la notizia comunque non suscita l'interesse che meriterebbe.
Ecco cosa è accaduto:
Un’aggressione, di probabile stampo razzista, si è verificata nella notte tra il 14 e il 15 agosto sulla passeggiata a mare di Genova Nervi. Vittima, il figlio di un dipendente del ministero dell’Innovazione dell’Angola, Assuncao Bonvindo Muteba, 24 anni, da quattro anni in Italia, studente alla facoltà di economia dell’Università di Genova. Il ragazzo ha raccontato l’accaduto al quotidiano "Il Corriere mercantile".

L’aggressione Secondo quanto raccontato da Muteba l'aggressione è avvenuta poco dopo le 3 di notte: Muteba era con una ragazza italiana vicino a un locale quando un gruppo di ragazzi l’ha insultato profferendo frasi razziste poi l’ha aggredito con calci e pugni. Muteba ha cercato inutilmente di difendersi, poi è scappato. Sul posto sono subito intervenute le volanti della questura che hanno raccolto la testimonianza di un ragazzo che ha assistito al pestaggio.

Frasi razziste Gli aggressori avrebbero pronunciato frasi pesantissime: "Stasera ho voglia di picchiare qualcuno. Guarda sta passando uno sporco negro... quasi quasi mi sfogo con lui. Puzzi, lo sai negro? Te ne devi tornare al tuo paese, in Africa. Ti ammazzo", avrebbe detto uno di questi. Il ventiquattrenne ha cercato di evitare contatti, senza riuscirvi. Gli otto gli si sono fatti intorno e hanno preso a malmenarlo. Al primo gruppo di aggressori si sono unite altre cinque persone. Solo quando la ragazza ha chiamato la polizia, il gruppo si è dileguato.

Colpi da ogni parte "È stato terribile - racconta il giovane - Mi arrivavano colpi da ogni parte. Al volto, alle gambe, all’addome. Non riuscivo a respirare, non vedevo nulla. E poi gli insulti, terribili. Non voglio neppure ripeterli. Cosa ho pensato in quel momento? Solo a non cadere, a rimanere in piedi. Se fossi finito a terra probabilmente a quest’ora non sarei qui a raccontare questa storia".

POLITICA
16 agosto 2008
Solo nella Roma di Alemanno le persone vengono scambiate per prostitute e arrestate!!!
 "...scambiata per prostituta, umiliata davanti ai passanti proprio nel centro della città, portata all'ufficio Immigrazione. E lasciata lì, tutta la notte, in una cella minuscola, sporca e maleodorante con prostitute vere, che le passano accanto e sbrigano le pratiche per il rilascio ben più velocemente di lei. Succede a Roma, la città che, su disposizione del governo, avrà il maggior numero di militari a presidiare strade, stazioni, ambasciate. La stessa dove i primi appuntamenti nell'agenda del sindaco sono le nuove ordinanze anti-rovistaggio, anti-accattonaggio Scambiata per prostituta, una notte in cella.

Le vittime sono due ragazze normalissime. Vestite come qualsiasi altra giovane romana. Jeans, T-shirt a girocollo, ballerine, 28 anni, occhiali a goccia, capelli legati e un filo di trucco. Solo che, nonostante l'inflessione romanesca, sono peruviane. Almeno di nascita: a Roma ci vivono da cinque anni. Sono diplomate in Italia e frequentano regolarmente l'università "La Sapienza". Si mantengono con qualche lavoretto, una fa la cameriera e l'altra la baby sitter. La domenica insegnano catechismo a Santa Maria degli Angeli.

Un racconto fatto di lacrime e paura, quello delle due protagoniste della storia, M. J. P. e Y. V. "Erano le 17 quando sono arrivata in via XX Settembre per aspettare che la mia amica uscisse dal lavoro. Dovevamo andare con amici a prendere l'aperitivo. Lei era in ritardo, così ho deciso di sedermi sui gradini di Santa Maria della Vittoria. Cinque minuti e una volante della polizia mi si avvicina. Gli agenti abbassano il finestrino e uno dei due mi chiede: "Ma che fai ti metti a lavorare proprio qui, davanti a una chiesa?". Io, incredula, rispondo: "Come?". Lui ripete lo stesso concetto. Rimango senza parole, non riesco a credere che si possano essere permessi di confondermi con una prostituta: sono una ragazza normale, vestita con gonna e camicia. Non riesco a reagire. L'unica cosa che faccio è chiamare la mia amica". Che racconta: "Sono scesa, ho trovato M. in lacrime. Mi sono avvicinata e gli agenti hanno ripetuto a me la stessa cosa, con lo stesso tono sprezzante: "Bella, diglielo pure alla tua amica, questa è una chiesa, non potete mettervi a lavorare qui". Vado su tutte le furie e loro, di tutta risposta, ci chiedono i documenti: io li avevo, la mia amica no perché aveva una borsetta da sera molto piccola. Intorno, la gente iniziava a innervosirsi per la reazione dei poliziotti. Tanto che, dopo qualche schermaglia, decidono di andare via".

Ma non finisce qui: alcune donne che hanno assistito alla scena convincono le studentesse ad andare a denunciare l'accaduto in questura. Hanno preso pure il numero di targa della volante. Le due ragazze decidono di seguire il consiglio e a piedi arrivano a via San Vitale, sede della questura di Roma.

"Entriamo in portineria e chiediamo di fare una denuncia: il poliziotto all'entrata è gentilissimo. Dopo un minuto, dall'ingresso entra lo stesso agente con cui avevamo litigato. "Ancora qui state? Adesso vi faccio passare la voglia". E mi prende per un braccio - racconta Y. V. - io mi divincolo e gli dico che lo denuncerò. L'agente per la prima volta abbandona il tono arrogante, si stizzisce e carica la mia amica in macchina. "Con te non posso ma con lei sì, è senza documenti".

E se ne vanno senza nemmeno dirmi dove la portano. I colleghi della questura, che hanno visto la scena senza battere ciglio, dopo la mia insistenza mi dicono la destinazione, l'ufficio immigrati di via Patini. Chiamo un amico, vado a casa di M. a prendere i documenti e li porto là. Arrivo alle 20 e consegno tutto. Chiedo quanto ci metteranno a rilasciarla: due ore circa. Decido di aspettare. Passano le ore e delle mia amica nemmeno l'ombra".

"Mi hanno tolto tutto quello che avevo - spiega l'amica - e mi hanno chiuso dentro una cella sporca di immondizia. Non riuscivo a smettere di piangere. Tutti gli altri stranieri che stavano lì uscivano prima di me, ladre, prostitute, pusher, abusivi. La notte è passata così, tra lacrime e preghiere. Sono uscita solo alle 10.30 del mattino". Versione confermata anche da un amico italiano, C. B., che ha accompagnato Y. a prendere i documenti a casa della ragazza e poi a via Patini. "Siamo stati lì davanti fino alle 3 del mattino, poi siamo tornati più tardi. E, infine, alle 10.30 sono stato io a prendere M. quando, sconvolta, è stata rilasciata e l'ho accompagnata a casa in motorino".

E ancora ieri, una volta fuori, le ragazze non riescono a dimenticare. "Roma è diventata invivibile per gli stranieri: siamo regolari, parliamo romano, abbiamo amici italiani eppure veniamo trattate così. Siamo qui da tanti anni, continuiamo ad amare questa città, ma facciamo fatica a viverci". Forse tutto questo andrebbe denunciato. "Volevamo farlo ieri, ma poi è andata come è andata. Ora abbiamo paura, chi ci torna in questura?".

POLITICA
13 agosto 2008
Donne rumene stuprate: carne da macello
 Due donne sono state violentate nel giro di poco tempo e la notizia non suscita molto scalpore. Forse perchè ad essere violentate sono due rumene e gli stupratori erano italiani. Se fosse

successo il contrario si sarebbero registrati espisodi di violenza e di intolleranza xenofoba da parte di tutto il centro destra.

Ecco quanto è accaduto:
Due nuovi casi di molestie contro le donne in poche ore. Martedì sera, al Portuense, un pregiudicato italiano di cinquanta anni ha aggredito una 23enne rumena senza fissa dimora. Poco dopo le 22, in via Francesco dall'Ongaro, l'uomo ha avvicinato la ragazza, l'ha spinta per terra e ha cominciato a palpeggiarla. È stato l'intervento degli agenti della polizia del commissariato Monteverde a salvare la giovane. L'aggressore è stato arrestato e dovrà rispondere di violenza sessuale.
Porta Cavalleggeri. I carabinieri della stazione Porta Cavalleggeri hanno invece arrestato un romano di 66 anni sorpreso su un autobus dell'Atac mentre molestava una romena di 32 anni. Le grida della ragazza hanno attirato l'attenzione degli agenti che hanno fermato l'uomo con l'accusa di violenza sessuale. Per lui si sono spalancate le porte del carcere di Regina Coeli.

POLITICA
29 luglio 2008
Quando Berlusconi Violò i diritti umani

 "Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". 
Questo è quanto espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi. 

 Il commissario Ue ha denunciato come durante gli episodi di violenza "non vi sia stata una effettiva protezione da parte delle forze dell'ordine che a loro volta hanno condotto raid violenti contro gli insediamenti di questi gruppi". 



I diritti umani sono i diritti di ogni essere umano.
Sono i diritti fondamentali, universali, inviolabili e indisponibili di ogni persona.
I diritti umani sono fondamentali in quanto corrispondono ai bisogni vitali, spirituali e materiali della persona. Sono i diritti della persona alle libertà fondamentali civili, politiche, sociali, economiche, culturali.
I diritti umani sono universali in quanto appartengono ad ogni essere umano per il solo fatto di essere tale, senza distinzione di razza, di colore di pelle, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
I diritti umani sono inviolabili in quanto sono i diritti di cui nessun essere umano può essere privato.
I diritti umani sono indisponibili in quanto sono i diritti a cui nessuno può rinunciare, neppure volontariamente.
La storia dei diritti umani è la storia delle lotte dell’umanità per la libertà ed è ancora oggi in atto

 eccoli:

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

Articolo 11
1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14
1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.

2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21
1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.


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POLITICA
24 luglio 2008
Decreto sicurezza: uccidere un poliziotto è più grave che uccidere una persona qualunque


Perchè
se si uccide un pliziotto si rischia l'ergastolo, mentre uccidendo una qualsiasi altra catergoria di persone (impiegati, maestre, bancari, pittori, cantanti, medici, fruttivendoli, imbianchini ecc) NON SI RISCHIA L'ERGASTOLO?
A me sta cosa fa semplicemente schifo. Come mi fa schifo il dover ricorrere all'esercito nelle città. Cosa cambia tra un poliziotto e un militare? L'arma a disposizione? Abbiamo visto come, sovente, i poliziotti, presi dal troppo potere, abbiano ucciso all'impazzata chiunque gli capitasse sotto tiro. Davvero vogliamo militari che possano fare anche loro questo genere di cose? Poi non meravigliamoci se assistiremo ad una militarizzazione della società civile. D'altrone questo genere di cose accade in Africa e noi, giorno dopo giorno, ci stiamo sempre più avvicinando!!!
Vogliamo parlare dell'aggravante clandestinita? Perchè se a  delinquere è un clandestino le pene sono aumentate di un terzo? D'accordo che abbiamo i razzisti (Fini, Bossi, Calderoli, Mara Carfagna, Mussolini, Ciarrapico, Berlusconi ecc ecc) al governo ma perchè dobbiamo arrenderci a queste politiche xenofobe e razziste? La legge dovrebbe essere uguale per tutti o sbaglio?

Analizzando il pacchetto sicurezza evinco che lo stato italiano si impegna a distruggere e combattere la piccola delinquenza e gli extracomunitari lasciando però ampio potere di delinquere e di commettere ogni tipo di reato alle piu' alte cariche dello stato, che da oggi (o meglio da ieri) hanno il via libera. Gode Berlusconi che ha, così, potuto liberarsi dei suoi avvocati e della magistratura. D'ora in poi potrà fare dell'Italia tutto ciò che vuole. Gli abbiamo consegnato un paese e adesso lui lo distruggerà!!!

Buona fortuta a tutti!

POLITICA
29 maggio 2008
Anche il ballerino Kledi aggredito: "albanese di merda..."
Sicuramente anche questo episodio verrà distorto, ma veniamo ai fatti...
ballerino albanese Kledi Kadiu ha denunciato oggi, direttamente ai microfoni del Tg5 di essere stato vittima di "un'aggressione dai connotati xenofobi proprio all'interno della sua scuola di danza" nel quartiere Appio a Roma.

Durante l'incontro con i genitori una sua segretaria gli ha segnalato che "due o tre persone" lo stavano filmando con videocamere. "Mi sono avvicinato per chiedere chi fossero, da dove venissero e perchè stessero facendo quelle riprese" ha continuato il ballerino che è stato medicato al Pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni. A quel punto, "uno mi ha stretto mettendomi le mani sul collo", "sbattendomi sul tavolo della direzione" e "dicendomi delle frasi poco carine" sulla sua origine davanti ad una cinquantina di testimoni.
"Albanese di merda", "adesso ti rispediamo in Albania". Poi i tre sono scappati, due su una macchina, uno a piedi. Alcuni genitori hanno fatto delle foto e ai carabinieri è stata consegnata la foto con la targa della macchina. "Mi hanno detto che ho trenta giorni per sporgere denuncia, cosa che non ho ancora fatto - spiega Kledi - Non voglio ingigantire l'episodio ma certo quello che è successo è una cosa per me incredibile e incomprensibile"
"Credo - ha detto - sia venuto il momento di lanciare un appello congiunto da parte di tutti gli esponenti politici del centrodestra e del centrosinistra affinchè nella nostra città possa essere scongiurato ogni rischio di intolleranza e di violenza". 


Gianni Alemanno  "questo nuovo grave episodio di intolleranza e la mia piena solidarietà a un artista che arricchisce e rende onore alla nostra città"


E' tutto così assurdo...
POLITICA
16 maggio 2008
A ben vedere la Spagna attacca l'Italia giudicata troppo RAZZISTA!!! Ma non solo la Spagna è contro l'Italia. Anche l'Ue è preoccupata!!!
Maria Teresa Fernandez , la vice presidente del governo Zapatero, dichiara che l'Italia utlizza una politica Xenofoba.
Ecco cosa dice:
"il governo spagnolo respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia. La Spagna lavora a una politica dell'immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri. Esistono, meccanismi legali per arginare l'immigrazione clandestina. Sono questi i meccanismi da utilizzare, e non altri".

Nel frattempo anche L'Osce si indigna per quanto succede in Italia esprimendo "preoccupazione per i violenti attacchi" a un campo nomadi a Napoli sollecitando le autorità italiane ad "assicurare la protezione della popolazione rom".

anche il direttore dell'Odhir (ufficio per le istituzioni democratiche dell'organizzazione), Christian Strohal, ha al contempo sollecitato "politici e media ad astenersi dalla retorica anti rom". "Siamo preoccupati per i recenti episodi di violenza contro i rom in Italia"

Anche Gheddafi è preoccupato. Non fa chiaro cenno all'Italia, ma sottolinea l'esistenza di una "tragedia in pieno svolgimento: nel Mar Mediterraneo una guerra è stata mossa contro gli africani". L'Europa, aggiunge poi il leader libico, "vuole difendersi e impedire ai migranti di raggiungere le coste. Così, colpisce le loro barche e poi annuncia che tutte le persone a bordo sono morte. Talvolta, con il pretesto di soccorrere un barcone lo rovesciano, e ne fanno morire gli occupanti". 

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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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