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vita scolastica
2 aprile 2009
"Aspiranti borzesse" alla segreteria dell'università...


Correva l'anno 2001, la segreteria di Scienze della Comunicazione si trovava ancora in Piazza
Indipendenza (Roma). Io dovevo consegnare alcuni documenti riguardo la mia immatricolazione. La fila era lunga e la gente era tanta. Caos, ricordo tanto caos. Ma nonostante questo non mi scoraggiai e aspettai il mio turno. Avanti a me un mare di ragazzi e ragazze che, tramortiti dal caldo, procedevano pian pianino verso lo sportello che avrebbe dovuto (in teoria) risolvere i loro dubbi. Un vociare di sottofondo interrompeva i miei pensieri, quando all'improvviso, in fondo alla sala spunta un uomo.
Impettito, sui 50 e con fare scorbutico urla a gran voce " MIA FIGLIA E' ASPIRANTE  BORZESSA!!!". Sedutastante la sala gremita e urlante si ferma come immobilizzata. Tutti gli sguardi si proiettano su quell'uomo, quell'uomo la cui figlia era ASPIRANTE BORZESSA!!!
Inutile dire che la folla si divide tra gli increduli e coloro che scoppiano in una fragorosa risata. Come si può pensare che una persona possa concorrere per diventare BORZESSA???? Fatto sta che il simpatico uomo, non avendo ricevuto alcuna risposta avanza con passo deciso e frettoloso verso la fila e comincia a urlare nuovamente che la figlia è ASPIRANTE BORZESSA!!! Il povero era forse convinto che avendo la figlia BORZESSA potesse superare tutte le file e passare in testa!!! Una simpatica ragazza gli apre gli occhi facendogli notare che deve rispettare la fila come tutti e l'invita a farsi indietro. Finalmente arriva il mio turno. Chiedo quello che devo chiedere e lascio la segreteria dando per l'ultima volta uno sguardo a quell'uomo la cui figlia era ASPIRANTE BORZESSA...
POLITICA
23 novembre 2008
"Fatalità" dice BERLUSCONI!!!!

 All'indomani del crollo di un soffitto in una scuola di Rivoli (Torino) che ha provocato la morte di un raggazzo di 17 anni e il ferimento di molti suoi compagni, è uno scontro a distanza tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che parla di "una drammatica fatalità" e il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che punta il dito contro "la situazione da terzo mondo" dell'edilizia scolastica in Italia e chiede a governo ed enti locali di porre fine al "discorso surreale dei tagli alla scuola".

FATALITA'?????? Non solo un genitore manda il proprio figlio a scuola vivo e lo va a recuperare sotto morto perchè le scuole italiane fanno schifo e non si tengono in piedi, ma deve pure sopportare le stronzate del PREMIER che dice che questa è stata solo  "UNA DRAMMATICA FATALITA'"
E se ciò accadesse a suo figlio? Se la stessa sorte accadesse durante una lezione universitaria? Sicurametne Berlusconi NON PARLEREBBE DI FATALITA'!!!!


CHE SCHIFO DI UOMO!!!


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permalink | inviato da neutronik80 il 23/11/2008 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
11 novembre 2008
Continuano le proteste contro la riforma Gelmini
 

Grazie Blondel per questa segnalazione!
vita scolastica
30 luglio 2008
Regalo "la fantasia e la Concretezza " di Domenico De Masi perchè INUTILE


Regalo, a chi lo desidera, questo inutilissimo libro che il professor Domenico De Masi impose a noi studenti per il suo esame. Esame per il quale il libro non serve (almeno quando l'ho fatto io non è servito). Mai usato, mai letto, mai sfogliato eppure sono stato promosso con 30!!!!
A cosa mi è servito? Ad arricchire un professore che già è troppo ricco, ma così ricco da avere una casa/studio a Corso Vittorio Emanuele. Casa/Studio che usa (almeno con noi, ora non so) come sede d'esame (non so quanto sia consona come sede, visto che noi studenti paghiamo le tasse per seguire e sostenere gli esami presso l'università la Sapienza, non a casa del professor De Masi). Qualche assiduo lettore potrà pensare che sono ancora incazzato col professore visti gli insulti e le parolacce che mi ha rivolto in sede d'esame... Si sbaglia!!! Sono solo INCAZZATO di avere per casa un libro (MATTONE) che la Libreria K (libreria universitaria che si ri-compra pure le pietre) non vuole, che su e-bay non si vende, che nella mia libreria non c'entra... Io l'ho pagato ben 21,50 € (e pensate che Domenico  De Masi ancora deve verbalizzarmi i crediti e sono passati ben 9 mesi da quando ho sostenuto l'esame). SOLDI BUTTATI NEL CESSO!!!! Preferivo fargli un bonifico di 50 € e non dover avere sto peso morto per casa!!!!!

Vi prego che qualcuno adotti questo libro!!!

Per chi volesse approfondire l'argomento può cliccareQUI e QUI
vita scolastica
16 giugno 2008
Esame Storia Dei Conflitti in Africa: 30


Questa è la porta dove si sono svolti gli esami. Io sono stato il primo.
POLITICA
27 maggio 2008
Alemanno: "A Roma non c'è alcun clima che indica una spinta alla violenza. Non vi sono elementi di questo genere"
Alemanno insiste a non voler vedere quello che a Roma, come nel resto dell'Italia sta accadeno. Io sinceramente non mi sento per nulla sicuro. Ho paura ad aprire i giornali e scoprire che l'intolleranza e la violenza hanno nuovamente colpito. Chi? non si sa. Ogni giorni il bersaglio cambia. Hai il codino o non offri una sigaretta e ti uccidono (Verona), sei un ragazzo educato e probabilemte più sensibile e ti bruciano i capelli (Vierbo), sei Rom e ti danno fuoco alle case (Napoli), sei gay o lesbica e ti accoltellano (Pesaro e Palermo), sei gay e politicamente impegnato e ti picchiano (Roma) sei extracomunitario e ti sfaciano il negozio (Roma), sei uno studente di sinistra impegnato in azioni di attacchinaggio, ti picchiano e ti arrestano (Roma, la Sapienza)
Sei una prostitua transessuale e vieni aggredita dalla polizia (Roma)...

Sicuramente oltre questi episodi, definiti più gravi, ci sono tantissimi altri accadimenti non denunciati per paura...

L'italia sta cambiano e la cosa più grave e che le forze politiche attuali fanno finta di non vedere nulla. Dopo una campagna politica portata avanti al grido "Italia agli italiani" o di tante frasi al vetriolo lanciate contro le minoranze etniche, culturali, sessuali o  religiose è il minimo che tante persone si sentino legittimate ad agire personalmente verso alcune tipologie di persone che non tollerano o gradiscono.

Quando scapperà il morto o i morti forse (e non ne sono sicuro) qualcuno qualcosa farà...

E domani cosa accadrà...
POLITICA
27 maggio 2008
Non solo picchiati, ma anche arrestati, ecco cosa succede ai ragazzi della Sapienza
In un'italia governata dalla destra i ragazzi aggrediti da i militanti di Forza Nuova vengono arrestati. Perchè? Perchè ciò  che è accaduto alla Sapienza, NON DEVE passare come aggressione da parte di gruppi di estrema destra a danno di alcuni studenti pacifici di sinistra. 
L'arresto in questo caso assume un valore simbolico. Sta a significare che aggressione non c'è stata, ma c'è stata una semplice rissa dovuta da futili motivi politici.
A dimostrazione di ciò è il discroso fatto da Robero Fiore:
"Sono stati i militanti di Forza Nuova ad essere aggrediti dai giovani dei collettivi dell’Università La Sapienza, e non il contrario [...]i dati oggettivi sono che dei giovani di Forza Nuova che stavano attaccando manifesti fuori l'Università sono stati aggrediti: infatti due di loro sono all'ospedale e una loro macchina è stata distrutta. Dalla sinistra dopo l'arroganza culturale di voler negare un convegno sulle foibe dopo che loro ne avevano tenuto uno arriva l'arroganza fisica, quella che vuole mantenere all'Università una presenza egemone».

Questo, come i fatti di Verona, come i fatti del Pigneto verranno presto dimenticati e, come ho già precedentemente detto, verranno raccontati e ricordati sotto una luce tutta nuova!!
POLITICA
10 aprile 2008
Berlusconi vuole VERIFICARE la laurea di Di Pietro
Silvio Berlusconi a Porta a Porta: 
"Chiedo al ministro dell'Istruzione se può sottoporre a custodia sicura i documenti che ci sono presso l'università e che attestino che Di Pietro abbia preso laurea. E chiedo al ministro della Giustizia di verificare i documenti con cui Di Pietro si è rivolto per sostenere il concorso. Non ha mai presentato un diploma originale di laurea, ma solo certificati diversi. Diversi in un caso per il voto di un esame e in un altro caso per la data. Di Pietro non solo mi fa orrore, ma è anche un bugiardo"


Questa persona (Silvio Berlusconi) è semplicemente INDEGNA. Mettendo in discussione che Di Pietro sia davvero laureato, mette anche in discussione l'istituto università che avrebbe, quindi, fortino a Di Pietro una laurea fasulla, così come l'ordine della magistratura...
Provo a pensare a quelle povere (si fa per dire) creature dei figli... Io morirei di vergogna ad averlo come padre.

Ma che si verificassero a questo punto le lauree di tutti!!!
SOCIETA'
18 marzo 2008
Ancora ritardi per gli autobus di Roma
Oggi giornata universitaria. Solita sveglia solito tram tram mattutino. Corsa alla fermata ma il 71 non passa... Sono un pò di gorni che questa linea, non si sa il motivo, salta numerose corse. Il traffico, questa la scusa. Vabbè. Ma se vogliamo giustificare il 71 che percorre strade effettivamente trafficate, lo scandalo è per il 111 che oltre a percorrere un tragitto relativamente breve attraversa strade poco trafficate. Arrivo in fermata alla 14 e 15. Leggo gli orari di partenza e mi felicito notando che il prossimo 111 partirà alle 14 e 19. Logicamente questo non accade. Alle 14 e 26 sale l'autista e solo dopo qualche minuto si decide a partire.. Che noia. Quando dico che se fosse per me licenzierei tutti gli autusti non ho ragione???? Sono tutti, o quasi, degli SFATICATI!!!

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vita familiare
14 marzo 2008
Una giornata particolare... Intensa, stancante, divertente e...
 Questa è stata una giornata davvero intensa. Sveglia alle 9.00. Colazione con l'amore mio, mi vesto, mi lavo, preparo zaino, riempio bottiglietta d'acqua ed esco; direzione Caserma Sani per seguire la lezione di Analisi dei Dati.
Nei pressi dell'università incontro una ragazza, credo sia cinese, con dei tacchi stupendi. (io credo che la femminilità di una donna si realizzi al 100% quando indossa scarpe con tacchi vertiginosi.
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Non posso non fotografarla. La trovo molto sexy e soprattutto mi intriga il modo in curi riesce a tenersi in equilibrio. Peccato che il viso non sia bello come le scarpe. Vabbè chi se ne frega. 
Fatta la foto proseguo il mio cammino verso la Caserma Sani. Sono vicinissimo ed in perfetto orario, pronto a seguire due ore di Analisi dei Dati. Ma devo dire che la professoressa Laura  Bocci è molto brava. Anche se non è una materia a me congeniale mi sta piacendo. Alemeno per ora... vedremo poi.
clicca per ingrandireFinalmente arrivo a Caserma Sani. Passo per il cortile dell'università e mi godo 5 minuti di sole. Che Bello.
Salgo le scale e mi avventuro nei corridoi della Caserma per recami all'aula 1. La lezione come al solito dure due ore circa. La professoressa non concede pausa ma finisce con circa 15 minuti di

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anticipo. Non è che abbia spiegato cose molto difficili, ma ha comunque saputo rendere la lezione interessante.

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Dopo la lezione mi precipito verso la stazione Termini, attraverso i rulli e giungo alla fermata dell'86 che prendo. Solita ressa per entrare. Logicamente non trovo posto. Sono costretto a rimanere in piedi. Non riesco neanche a mantenermi, ma tanto stretti come stiamo non c'è il rischio che possa cadere.Mi faccio le mie brave fermate e tra uno spintone, una frenata brusca arrivo a destinazione.

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Destinazione via Salaria. Cosa devo fare? Devo comperare dei libri e passare da Carto Market per delle fotocopie. Il libro lo trovo solo usato. Costo 8 euri. Le fotocopie costo 2 euri circa.
Fatto quello che dovevo fare mi avvio a piedi verso via Principe Amedeo dove è situata la
caserma Sani. Camminando camminado inciamo in questa donna con dei collant orribili.clicca per ingrsdire e vedere i collant della signorada non crederci. Ma lo specchio non lo ha a casa? E il marito non le dice nulla? Temerari. Vabbè, cavoli loro. Ma al peggio non c'è mai fine. Qualche minuto dopo, in via Goito chi incontro? Due ragazze vestite in modo osceno. Devono essere straniere. Visto che dovevano uscire assieme potevano anche mettersi d'accordo e scegliere dei colori che meglio si accostavano tra loro. Però nel complesso sono molto singolari...
 clicca per ingrandire
in pratica le due ragazze sono vestite uguali. Cambiano solo i colori dei vestit. Molto carine da vedere. Io non mi sarei mai vestito così.
 clicca per ingrandire l'arcigay

 Passo poi per la sede dell'Aricigay. Da notare che sulla porta c'è scritto CENTRO FIORI. Ma state tranquilli è l'arcigay. Via Goito 35b. Cammino ancora per un pò di tempo. Devo arrivare di nuovo a Termini prendere i rulli e riandare alla Caserma Sani dove mi aspetta la lezione di Fonti Statistiche. Due ore. La professoressa proprio non mi piace. Non è brava. Legge le slide e basta.
clicca per ingrandireA termini mi fermo alla libreria nell sezione gialli, ma non compro nulla. Riprendo i rulli che mi portano vicinissimo alla caserma Sani. Prima di entrare in aula mi fermo al bar a prendere un caffè.clicca per ingrandire
Dopo il meritato caffè mi avvio verso l'aula. per seguire la maledettissima lezione di Fonti statistiche. Sono le 18.00. La lezione finirà alla 20.00. Ma io ho appuntamento con l'amore mio per le 19.30. Dobbiamo andare al centro commerciale Le Porte di Roma per fare la spesa e per andare al cinema a vedere Sweeney Todd.
Alle 19.30 me ne vado da lezione. Salgo in macchina dell'amore mio e ci dirigiamo verso Le Porte di Roma, dove facciamo un pò di spesa.clicca per ingrandire Compriamo anche qualche schifezza da portare al cinema. Dopo aver fatto la spesa, mangiucchiamo qualcosa e aspettiamo che si facciano le 22.20 per andare a vedere il film, che recensiro nell'apposita rubrica.

 

vita scolastica
11 marzo 2008
La lunga strada verso l'università

Anche questa mattina sveglia alle 9.00. Colazione con l'amore mio, barba e doccia, dopobarba, idradante e zaino. Sono pronto. Non piove.. Meno male. E' una bella giornata e questo promette bene. Solita ascensore, solito portone da aprire. Solita discsa da fare per arrivare alla fermata dell'autobus. Come è lunga la strada per l'università..


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vita scolastica
10 marzo 2008
Analisi dei Dati
Oggi mi comincia il corso di Analisi Dei Dati. Dovrò seguirlo il lunedì e il martedì dalle 12.00 alle 14.00 alla Caserma Sani (Roma, università la Sapienza) e il giovedì sempre allo stesso orario e allo stesso posto. Questo per me è un esame tostissimo perchè riguarda argomenti a me estranei e per giunta che non amo e non apprezzo. Sono un pò preoccupato. A parte perchè ritengo che i corsi organizzati dall'università la Sapienza siano quasi tutti pessimi e poi perchè  proprio non capisco nulla di matematica... che Dio mi abbia in gloria....
Vabbè... vi terrò aggiornati sui miei disastri universitari...


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vita scolastica
22 febbraio 2008
Ho fatto una marea di esami
Ho fatto una marea di esami, altri devo ancora farne e ancora devo laurearmi. Misera media del 27. Sono esausto. Davvero uno sconforto totale. So che dovrei impegnarmi di più, ma proprio non ci riesco. Però voglio promettere a me stesso di impegnarmi fino allo sfinimento in modo tale da finire questa maledettisima università quanto prima e potermi dedicare anima e corpo al mio sogno nel cassetto.
Volete sapere qual è il mio sogno?
Recuperate la chiave del cassetto e lo saprete.


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vita scolastica
20 febbraio 2008
Domenico De Masi: Assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali


Questo è Domenico De Masi.

                                

Questa è Emanuela Iorio

                                                            

Vorrei tanto parlare del professor Domenico De Masi. Sì,sì mi piacerebbe davvero tanto.
Partiamo dall'inizio.
Il suddetto docente insegna Sociologia Del Lavoro alla facoltà di Scienze delle Comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma. 
Il suo corso da ben 12 Crediti (almeno quando l'ho fatto io), prevede lezioni tenute da lui stesso e dei gruppi di lavoro. Il tutto contornato da tantissimi assisteni. Maschi e femmine. Tutto ciò dura circa 1 ANNO!
Partiamo dal presupposto che manco lui sapeva bene come gestire tutti questi crediti. Non si capiva bene come darli, a chi darli,quando darli e perchè darli. Vista la lunghezza del corso si è visto costretto a verbalizzare esami prima che il corso fosse finito e prima che l'esame fosse fatto.
Oltremodo l'esame finale si svolgeva (parlo al passato perchè adesso non so come vadano le cose) presso l'S 3 Studium. Di sua proprietà. Sbattuto in culo ai lupi. Della serie io pago le tasse all'università, ma l'esame di De Masi l'ho sostenuto nel suo studio, affrontato disagi notevoli.
Allora, il corso di sociologia del lavoro è cominciato a fine febbraio 2007 ed è terminato il 13 Novembre 2007 con la presentazione di un progetto su due agenzie pubblicitarie che io e il mio gruppo di lavoro abbiamo fatto.
Alle lezioni lui era sempre presente. Parlava del più e del meno, offendeva studenti e diceva tante, ma proprio tante PAROLACCE. Non che mi scovolga ma ero davvero stupito nel vedere un professore usare un linguaggio tanto sboccato. In più occasioni non ha esitato a dire che non apprezzava gli studenti lavoratori poichè erano portati a fare entrambe le cose male (studio e lavoro)
Molti hanno obbiettato dicendo che era facile parlare dall'alto di una cattedra. E soprattutto era facile parlare quando si aveva il portafoglio pieno e gonfio di soldini.
Comunque durante le lezioni, il prof ha spiegato concetti quali Modernità, Post-modernismo, Telelavoro e ha accennato in che modo noi studenti avremmo affrontato a fine corso l'esame.
Alla fine della prima parte delle lezioni succede questo:
1° Step--> divisione degli studenti in gruppi
2° Step--> scelta argomento ricerca (creatività agenzie pubblicitarie)
3° Step-->a ogni gruppo viene affiancato un coordinatore/coordinatrice e un'ombra
4° Step--> riunioni settimanali con gruppo, coordinatore (nel mio caso era una coordinatrice: Emanuela Iorio) e ombra. Se inizialmente le riunioni erano settimanali allo scadere dei termini ci si vedeva spessissimo, si facevano le nottate, non si aveva tempo per altri esami nè per la propria vita privata.
In questa fase in cui ci si preparava per poi consegnare il progetto il professore, è stato sempre assente. Il tutto era messo nelle mani dei poveri disgraziati dei coordinatori (ragazzini piccoli, ed inesperti. La mia coordinatrice è anche più piccola di me) che avevano il compito di organizzare noi gruppi e di dirci cosa fare e cosa non fare per poter analizzare al meglio le agenzie pubblicitarie da noi scelte.
Il nostro gruppo è stato molto unito. Ci sono stati litigi e scazzi, ma posso dire che era abbastanza unito.L'ombra si è rivelata una vera amica, mentre la coordinatrice si è rilevata davvero pessima e per nulla capace di coordinare il gruppo. Più che coordinare scordinava.
Dopo mesi di riunioni, tantissimi soldi spesi in libri, stampe, fotocopie, telefonate, viaggi (Firenze - Pisa) arriva il giorno fatidico dell'esame.
Il nostro gruppo (8 in tutto) coordinato da Emanuela Iorio deve presentare il proprio progetto relativo alla creatività delle agenzie pubblicitarie (noi abbiamo esaminato la Com.Ma e la Fuori Dal Perimetro).
La commissione che giudicherà il nostro lavoro, logicamente è presieduta da Domenico De Masi.
Presentiamo il libro che abbiamo scritto e ognuno di noi spiega in cosa costituisce il nostro progetto.
Fatto questo il prof con coordinatrice e ombra si riunisce per darci i voti. (premetto che la cara coordinatrice prima della presentazione ha portato ognuno di noi con un voto)
Alla fine di tutto scopro di aver avuto 30 e non 30 e Lode come meritavo. Incavolato come una IENA dico ad Emanuela Iorio che lei ha avuto delle preferenze (oggettivamente palesate durante tutto il periodo delle riunioni) e che non era assolutamente giusto che io non avevo avuto la lode.
Detto questo mi apparto con i miei amici colleghi in una stanzetta dello studio del prof. De Masi aspettando di poter verbalizzare. Nel frattempo continuavo a lamentarmi sull'ingiustizia del mio voto e di altri voti.
All'improvviso vedo Emanuela venirmi incontro con dietro il professore. Lei dice, rivlota a De masi
" Questo (riferito a me) si lamenta del voto."
Il professore senza neanche chiedermi cosa fosse successo, INVEISCE contro di me (erano presenti tantissimi studenti, la stessa Emanuela Iorio e altri coordinatori) dicendo che sono
UN COGLIONE, UNO STRONZO E UN FOTTUTTO PERFETTINO visto ce mi lamentavo per non aver ricevuto la lode.(Il professore non sa che i 12 crediti che si hanno con il suo esame sono suddivisi in 4 crediti a scelta, 4 base e 4 avanzati. Quindi avrei avuto tre 30 e lode. E con 4 30 e lode si ha un punto in più sulla tesi). Nonostante la gravità delle offese, ho sempre mantenuto un comportamento educato e rispettoso. Più Lo invitavo alla calma e al ragionamento più inveiva e urlava, senza rendersi conto che mi stava offendendo e umiliando di fronte ad altre persone. Ho per giunta dovuto chiedergli di “non mettermi le mani addosso” poiché, l’egregio professore, preso dall’ira in più occasioni non ha esitato a farlo aggiungendo anche la minaccia, di non verbalizzare il voto attribuitomi.
L’episodio si è concluso con l’espulsione dallo studio da parte del professor De Masi di tuitti gli allievi presenti, me compreso, affermando che quella (l’S3 Studium) non era la sede di esame e quindi non eravamo tenuti a rimanere. Abbiamo così atteso fino alle venti, fuori la porta, che il De Masi verbalizzasse l’esito dell’esame.
L'episodio è stato oltraggioso, schifoso e indegno. Ho anche spiegato ad Emaniela Iorio, che essendo la mia coordinatrice, nonchè molto amica del professore, poteva invitare alla calma e al ragionamento. Ma ha preferito rimanere a guardare come una spettatrice mentre quella cara creatura mi offendeva e mi minacciava di non verbalizzare il voto.
Dopo tutto questo ho pensato bene di inviare una mail al preside Morcellini.
Eccola:

Gentilissimo professor Morcellini,

Sono XXXX, studente di Scienze della Comunicazione presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Le scrivo in merito a quanto accaduto ieri 13-11-2007 presso la sede S3 Studium (Corso Vittorio Emanuele II numero 209) dove ho sostenuto l’esame di sociologia del lavoro con il professor domienico de masi.

Detto esame prevedeva come prova finale la presentazione di una ricerca svolta da me e il mio gruppo su un argomento precedentemente stabilito dal predetto Docente.

Sostenuto l’esame il professore e i suoi coordinatori si sono riuniti per riflettere sulle votazioni da dare ad ognuno di noi studenti. Il mio voto è stato do 30/30esimi. Ho manifestato il mio dissappunto alla coordinatrice ritenendo di meritare la lode. Subito dopo, senza che io abbia espresso il mio dissenso al professore sono stato letteralmente aggredito dallo stesso che ha inveito contro di me apostrofandomi ad alta voce come UN COGLIONE, UNO STRONZO E UN FOTTUTTO PERFETTINO viso ce mi lamentavo per non aver ricevuto la lode. Nonostante la gravità delle offese, ho sempre mantenuto un comportamento educato e rispettoso nei confronti di questo Signore che è COMUNICATROE. Più Lo invitavo alla calma e al ragionamento più inveiva e urlava, senza rendersi conto che mi stava offendendo e umiliando di fronte ad altre persone. Ho per giunta dovuto chiedergli di “non mettermi le mani addosso” poiché, l’egregio professore, preso dall’ira in più occasioni non ha esitato a farlo aggiungendo anche la minaccia, di non verbalizzato il voto attribuitomi.
L’episodio si è concluso con l’espulsione dallo studio da parte del professor De Masi di tuitti gli allivi presenti, me compreso, affermando che quella (l’S3 Studium) non era la sede di esame e quindi non eravamo tenuti a rimanere. Abbiamo così atteso fino alle venti, fuori la porta, che il De Masi verbalizzasse l’esito dell’esame.

Venendo al nocciolo della questione, Le chiedo, egregio professor Morcellini, di far sì che il professor De Masi mi formuli le sue scuse in quanto, a mio avviso, l’episodio non è assolutamente degno di un professore che ha il compito morale ed istituzionale di insegnare a noi studenti come affrontare la vita, il lavoro e soprattutto dovrebbe essere depositario di un sapere volto all’educazione e al rispetto reciproco e non alla violenza verbale o psicologica.

Spero che Lei intervenga nel modo che riterrà più opportuno.

Nella negativa aspetterò il tempo che la legge mi consente

per sporgere denuncia, e se entro tale termine non riceverò Sue notizie mi vedrò costretto, mio malgrado, ad adire le vie legali informando anche i media in modo tale che episodi del genere non si ripetano

La ringrazio anticipatamente

XXX

Purtroppo non posso dire che tipo di risposta ho ricevuto nè cosa sia succeso dopo...

Ma adesso quello che mi spaventa è che Domenico De Masi è stato nominato Assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali della regione CAMPANIA.
Ma lui è MOLISANO, non CAMPANO. Oltremodo quando è stato intervistato in merito all'emergenza rifiuti nel napoletano, lui da bravo assessore regionale del turismo cosa ha fatto??????? HA CONSIGLIATO A TUTTI I TURISTI DI EVITARE NAPOLI IN QUESTO PERIODO!!!
Menomale che c'è De Masi... Altrimenti Napoli come farebbe a risollevarsi??

15 dicembre 2007
BuOnGiOrNo BloG
Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr! Che freddo!!!!
Sono sveglio già da un pò e già con la mia tazza rovente di caffè tra le mani e una bella sigaretta salutare tra le labbra.
Vestito, lavato e pettinato aseptto per andare all'università. Anche di sabato????? Sì,sì. I professori, solitamente non hanno vita sociale. Specialmente quelli che ho conosciuto io.

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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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