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vita familiare
5 giugno 2008
Reportage fotografico di una giornata Intensa: Da Mensa al Gross, passando per...

Oddio come sono stanco. Sono rincasato da poco. Ma andiamo per gradi. Questi giorni sono più faticosi del solito, ma chi l'ha detto che smettere di fumare rende tutto più facile? Bah! Guai il giorno in cusi si scoprirà (e ne sono certo) che il fumo fa BENE!!!
Comunque stronzate a parte, questa mattina mi sveglio verso le 9. Non faccio colazione per evitare di prendere caffè e sigaretta. Mi lavo e svogliatamente mi vesto. Pantalone nero di cotone si Primo Emporio Italia e maglietta a mezze maniche rossa e bianca di JPG JEANS'S (Jean Paul Gaultier). scarpe nere lucide di Primo Emporio Italia e calzini a quadroni grigio scuro e grigio chiaro di Pompea. Boxer rossi (senza marca).
Alle 11 e 45 ho appuntamento con l'amore mio per andare a mensa. Prima di dirigerci andiamo a prenderci un bel caffè al Bar Village. Sempre vicino alla mensa.


Dopo il caffè, rigorosamente senza sigaretta ci siamo diretti a mensa per andare a caricare i tesserini. Un pasto completo ci costa circa 2 €



Dopo aver caricato i tesserini abbiamo riempito i vassoi, trovato un tavolo e mangiato.

Questi della foto sono i nostri (miei e dell'amore mio) vicini di tavolo. Non li conosciamo

Questa è la panoramica generale della mensa in Via Cesare De Lollis.
Dopo aver mangiato con moderazione siamo andati via.

Dopo aver mangiato le nostre strade si dividono. Io per la mia lui per la sua!
Io mi sono diretto a prendre l'autobus per andare da F, la ragazza alla quale faccio da Tutor.

Questi tre ragazzi stranieri, credo americani, mi hanno colpito positivamente. Erano molto allegri. Si vede che erano in gita. Quello di spalle era anche molto carino.

Questa signora che sembrerebbe essere Giapponese, poi non so, ha voluto per forza attaccare bottone con me. Per tutto il tragitto non ha fatto altro che CRITICARE E SPUTARE veleno sui Rom. La donna era inviperita anche perchè dietro di lei c'erano due ragazze rom che non si sono alzate per farla sedere (lei, come si evince dalla foto, aveva le stampelli).  E' vero, le due ragazze rom non si sono alzate così come nessun italiano...
Finalmente scendo. Mi diriggo verso Piazza Fiume..

Lui era molto carino. Lei anche. Erano una bella coppia.
Arrivato a piazza Fiume mi rendo conto che è presto. L'appuntamneto con F è alle 14.00 in facoltà.
Allora scendo in libreria a vedere un pò di libri e sopratutto un pò di Dvd e Vd



Mitica MADONNA, mitico HARD CANDY, qui in versione speciale.
Dopo aver girato per gli scaffali mi accordo che ora di andare. Esco dal negozio a mani vuote. Non ho comperato nulla.
Esco e mi incammino per via Salaria. Meta: La Facoltà.

Donne che passeggiano. Aveva dei tacchi altissimi, che in foto non troppo si vedono.

Bello il contrasto capello grigio poco femminile con scarpa rosso fuoco con tacco a spillo etremamente femminile.
Prima di arrivare al portone dell'università mi imbatto in questi due simpaticissimi esseri. Affamati più che mai. Entrambi molto carini,

Arrivati all'università scopro che la Professoressa Adriana Piga vuole concluedere questo ciclo di lezioni sull'Africa facendo intervenire due studiosi su due argomenti differenti: ISLAM e L'ORGANIZZAZIONE DELLE DONNE IN AFRICA.

Il primo a parlare è un certo Francesco Zappa impegnato in studi sulle società medio-orientali e in particolare sull'ISLAM.

Purtroppo in un ora e mezza di lezione ci ha saputo dire le solite cose che si dicono sull'Islam. 
Maometto, rivelata, Corano, Parola di Dio, Egira... insomma niente che già non sapessi.
La restante ora e mezza è stata dedicata invece allo studio delle associazioni femminili in Africa. 
A parlare è stata Francesca Lulla.

Francesca Lulla è stata PESSIMA. Vuoi l'emozione, vuoi l'inesperienza, vuoi quello che volete, posso solo dire che è stata una pessima esperienza. in 90 minuti è stata capace solo di spiegarci cosa sono le TONTINE (Le tontine sono delle associazioni molto antiche in cui i partecipanti pagano una quota e alimentano una cassa comune di cui ciclicamente dispongono per portare a termine i loro progetti)
Finalmente è finita la lezione. Posso cosè scappare a casa.
 
Preso l'autobus, mi sono reso conto che questi CONTENEVA UN PERSONAGGIO FAMOSO:

La Paris Hilton dei poveri o se non voglio essere cattivo la Paris Hilton degli italiani.
Arrivato a destinazione, mi rendo conto che devo andare a fare la spesa. Dove vado? Bene vado al Gross. E cosa devono vedere i miei poveri occhi?

Tesoro mio ma chi ti ha vestito? Collant fucsia con sto caldo? Stivaletti con tacco a spillo? Un MOSTRO!
Superato lo shock iniziale comincio la mia spesa.
Ecco cosa ho comperato


  1. Kellogg's riso ciok  3,29
  2. Nestle' Nesquik Cereali  4,50 (pacco grande)
  3. Tonno San Marco  1,49
  4. 200 gr Prosciutto crudo  2,16
  5. 150 grAsiago e 150 gr Provolone piccante  4,33
  6. Crackers Saiwa integrali  1,78
  7. Olive nere Ponti  2,19
  8. Olive verdi Sama 1,49
  9. Latte Granarolo  0,79
  10. 1 kg Cipolle  1,49
  11. Confezione Basilico  1,19
  12. 4 Agli  0,93
  13. 2 buste  10 cent
  14. Caffè Lavazza 1,52
  15. TOTALE 28,74

Dopo questo salasso decido di andare all'Ovviesse a fare un pò di Shopping...

.. ma non trovo nulla.


Desolato mi faccio un giro sulla Tiburtina per tornare a casa a mani vuote.

vita familiare
23 maggio 2008
Ieri dal bar all'ufficio studenti disabili, dall'ufficio alla mensa, dalla mensa all'università, dall'università a casa e da casa a casa di B per cena.
Ieri è stata una giornata particolarmente movimentata! Come prima cosa sono andato con l'Amore mio a fare una ricca e sana colazione al bar (caffè e cornetto per me, cappuccino e cornetto per l'amore mio). Subito dopo siamo tornati a casa. Abbiamo finito di fare alcune cose e siamo riusciti. Io alle 14.00 dovevo stare in Via Salaria per accompagnare F (la ragazza alla quale faccio da tutor) a lezione: "Storia dei conflitti in Africa). Ma prima di fare questo ci rechiamo all'ufficio per studenti disabili. (l'ufficio più incasinato e mal gestito che abbia mai conosciuto in vita mia) Devo essere pagato. Non si capisce quando, come e da chi. Vabbè, alla fine della fiera, dovrò aspettare circa due mesi prima di vedere qualche soldino.
Comincia a piovere...armato di ombrelli e tanta volotnà decido che è presto e che posso, così, accompagnare l'amore mio a mensa. (anche lui lavora con ragazzi disabili. Aveva due ragazze (K e S) sulla sedia a rotelle da accompagnare a mensa.
Andiamo "alla casa dello studente" dove l'amore mio aveva appuntamento con K e S. Si accoda anche A (una ragazza molto simpatica, forse). Bene. Come si fa? Ok io spingo S e l'amore mio spinge K. Arrivati a mensa mi ricordo di aver dimenticato il tesserino a casa. E ora? Come faccio? Vabbè grazie ad A (la ragazza simpatica, forse) entro di stramacchio. Sono in fila. Ombrello alla mano, carrozzia dall'altra e vassoi quando all'imporvviso squilla il cellulare. Il panico. Non sapevo più dove come gestire questa situazione. Rispondo e chiedi di richiamarmi in un momento più propizio. Chi era? Era V. la mia dolce amichetta, quella sposata con V.
Finalmente ci accomodiamo tutti e 5. Io, l'amore mio, K, S e A. Io ho circa 30 minuti per mangiare dopo devo correre da F che mi aspetta vicino all'entrata dell'università.
Magno, anzi mi strafogo e corro verso la fermata dell'autobus. Aspetto e riaspetto ma l'autobus non passa. Fumo una sigaretta e l'autobus passa. Salgo, mi siedo leggo il giornale e arrivo a destinazione con circa 10 minuti di ritardo.
Prima di entrare a lezione ci fumiamo una sigaretta. Entriamo a lezione già cominciata

La professoressa è bravissima e la lezione (storia dei conflitti in Africa) interessantissima.
Pausa sigaretta è l'occasione per chiacchierare con gli altri ragazzi del corso, tutti simpaticissimi.
Alla fine della lezione tutti assieme passiamo un pò di tempo assieme. Quando si è fatta "una certa" io e F. ci congediamo e andiamo via. F (la ragazza ipovedente alla quale faccio il tutor) si scoccia di tornare a casa e quindi le chiedo se vuole venire a casa con me. Annuisce. Arriviamo a casa mio verso le 18. Arrivati ci facciamo un caffè con relativa sigaretta. Cominciamo a parlare, ma di cazzate. Rido per tutto il tempo. Dopo un pò arriva anche l'amore mio. Le presento F. Scherziamo e ridiamo ancora per un pò finchè F (verso le 20) chiede se la possiamo accompagnare alla stazione della Metro e se io posso indicarle come e dove prenderla.
Fatto questo io e l'amore mio rientriamo a casa (io stanchissimo).
Un pò di relax e poi comincia la mia "vestizione". Alle 20.30 dobbiamo essere a casa di B.
Alle 20 e 15 avevamo appuntamento anche con V.
Logicamente arriveremo tardi...
vita familiare
5 maggio 2008
guten Morgen
Buongiorno cari ragazzi e ragazze della blogosfera. Qui a Roma c'è il sole ed il sottoscritto ha un sonno allucinante. ieri ho fatto un pò troppo tardi :)
Ho delle occhiaie allucinanti, credo neanche tutto il correttore/fondotinta di questo mondo possa coprirle. Tanto vale tentare direttamente con la CALCE:)
A breve ho appuntamento con F. Ricordate chi è? La ragazza ipovedente alla quale faccio da tutor. Oggi studieremo Antropologia Culturale. Mi piace tanto come materia. Bene!!!!
Ok. Ho scritto abbastanza stronzate. Posso tranquillamente andare.
A dopo. Giuro!
SOCIETA'
29 aprile 2008
Una giornata NERA
Questa mattina Roma si sveglia con il freddo e il brutto tempo. Sarà l'influenza di Alemanno. Il sottoscritto si sveglia triste per aver visto tanta gente votare come pecore un uomo che promette la caccia alle streghe. Chi sono le streghe? Rom e Romeni. In questi ultimi giorni non ho fatto altro che sentire parole di odio e di sangue contro queste minoranze etniche. Certo. commettono atti deprovevoli, a volte, ma anche noi italiani li commettiano. Piuttosto che parlare di odio e di razzismo si potrebbe, invece, attuare un politica di integrazione e di sostegno a favore dei più deboli. Ma no! Noi siamo sempre quelli dalla violenza facile, dal calpestare e distruggere tutti coloro che sono i difficoltà o che non hanno voce.
Ieri cori inneggianti il DUCE domani bastoni e molotov contro chi non la pnensa come loro!
Ma oramai è andata così. SPERIAMO solo che ALEMANNO, come dice lui, sia DAVVERO il SINDACO DI TUTTI!!! Bianchi e neri, etero e gay, rom e romani.
In questo giorno di lutto io mi accingo ad andare a verbalizzare l'esame di storia assieme a F. la ragazza alla quale faccio da TUTOR. Sono davvero felice di vederla. Come dico sempre è una persona davvero positiva, una ragazza che è riuscita a superare ogni ostacolo e a non abbattersi di fronte all'ostilità della vita!!!
A dopo blog

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permalink | inviato da neutronik80 il 29/4/2008 alle 10:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
CULTURA
28 aprile 2008
bonjour a tout le monde!!!! Oggi GAY HELP LINE
Buongiorno a tutti. Vi avviso che ho dormito male e quindi sono leggermente suscettibile. Quindi fate i bravi. Della serie ROMA fai vincere RUTELLI e ALEMANNALO A CASA STO FASCISTA PICCHIATORE DI ALEMANNO.  Ancora non ci sono le prime stime. Si sa, come prevedibile, che l'affluenza è calata, la gente si è rotta le palle di fare sto andirivieni dai seggi. Però gli studenti saranno felici visto che alcune scuole rimarranno chiuse.
SE VINCE ALEMANNO MI FACCIO PAPA. PROMESSO. TANTO O IO O RATZINGER E' LA STESSA COSA. LE CAZZATE LE SO DIRE PURE IO!
Ma a parte questo oggi ho una giornata piena piena. Dalle 11 alle 14 circa devo fare dda TUTOR  a C. Dopo andrò a mensa e poi dalle 16 alle 18 ho il turno a GAY HELP LINE.
COS'E'
GAY HELP LINE? Non ne ho mai parlato???
Lo faccio ora:
il comune di Roma ha messo a disposizione una linea telefonica GRATUITA, raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare. Chi può  chiamare? TUTTI INDISTINTAMENTE! Anche se, come è giusto che sia, la maggioranza delle telefonate arrivano dalla comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali ETERO COMPRESI).
PERCHE' CHIAMARE? Per raccontare a noi volontari un problema (di cuore, legale, psicologico o medico o altro) per avere info. su quelle che sono le attività dell'ARCIGAY di Roma o del resto d'italia. Per non sentirsi soli, per sfogarsi, per chiedere un consiglio, per ROMPERE LE PALLE... insomma qualsiasi cosa si vule dire noi operatori GAY HELP LINE siamo felicissimi di ascoltare e cercare di dare una mano. RICORDO che l'arcigay e la
gay help line hanno a disposizione per TUTTI un MEDICO GRATUITO, UN AVVOCATO GRATUITO, UNO PSICOLOGO GRATUITO. Quindi, se sei gay e hai un problema di salute, un problema psicologico, un problema legale o tutte e tre le cose (povero a te) CHIAMA SENZA ESITARE!!!!!

MA QUESTO FAMIGERATO NUMERO GRATUITO QUAL E'?
800 713 713
Per maggiori info visita il sito di
GAYHELPLINE
vita familiare
18 aprile 2008
Dal tutor al materasso
Dunque dunque anche questa sera volge al termine. La mia è cominciata alle 9 del mattino, come quasi tutte le mattine. Sta volta proprio non ne volevo sapere di svegliarmi. Ma dopo un pò di fatica e qualche sveglia di troppo mi sono alzato, ho firmato delle carte per L'AMORE MIO e tra una spazzolata di capelli, una lavata di denti, una sciacquata alle lenti a contatto sono sceso di casa. Arrivo all'appuntamento con C. in perfetto orario, ma lui scusandosi arriverà con circa 20 minuti di ritardo. Pazienza. Cosa dovevo fare con C.? Fargli da TUTOR. Aiutarlo nello studio. Gli ho spietato tutto il capitolo 8. Alla fine ero senza voce e stanco mentalmente. C, per quanto sia un ragazzo d'oro è un pò difficile da seguire. Spero tanto di essergli utile e di riuscire a dargli una mano. Con lui sono rimasto fino alle 2 passate. Le 3 ore e passa sono state abbastanza pesanti. Ho parlato quasi sempre io, qualche volta l'ho "interrogato" su cose che avevamo studiato in passato o cose che gli avevo appena spiegato... 3 ore senza neanche una sigaretta. Potevo anche morire. Neanche a dirlo che appena ho finito con lui mi sono acceso una sana sigaretta. I miei polmoni hanno potuto respirare un pò di aria pulita:)
Verso le 14 e 30 mi vedo con L'AMORE MIO. Andiamo a mensa insieme. Lì incotriamo M, A e C. Chiacchieriamo. Dopo mensa andiamo in camera di E. inciuciamo come pazzi. Poi andiamo in camera di M. dove c'è anche A. Ci beviamo un  caffè al volo. Fatto questo le strade mie e dell'amore mio si dividono. Io ritrono a casa lui riprende a lavorare.
Arrivato a casa subito pulisco la LETTIERA della mia gattina, mi faccio un caffè e chiamo MAMMA. Assieme ci fumiamo una sigaretta al telefono.
Le ore volano quando ad un certo punto L'AMORE MIO mi telefona per dirmi che devo inventare qualcosa per cena visto che verrà a mangiare con noi I. una nostra super carissima amica che non vedevamo da un pò. Vado in ansia. Il FRIGO È VUOTO e non faccio in tempo ad andare al supermercato. Opteremo per una
PASTA AI 4 FORMAGGI.
A casa arriva prima L'AMORE MIO e subito mi aggiorna sulla situazione C. dico solo che è peggio di beautiful. Parliamo e cerchiamo di capire come comportarci o meglio come L'AMORE MIO deve comportarsi. La pentola con l'acqua è sul fuoco. Aspettiamo che arrivi I per calare la pasta. I arriva in perfetto orario. Abbracci e baci. Da quanto tempo, che bello rivederla! Sono felice. Le voglio davvero bene. Non so perchè ma con lei c'è sempre qualcosa di cui (S)PARLARE. Da dove si comincia??? Semplice dal MATERASSO!!! Storia lunga... molto lunga. Dopo il MATERASSO parliamo di C. poi di lavoro, poi di università poi ancora del MATERASSO e ancora di C, poi di G. e di altre persone, dei coinquilini e degli amici in generale. Poi si ritorna a parlare del MATERASSO, ma questa volta con collegamenti a C. Poi si parla di amore, ex amanti e amanti odierni, di corna e bicorna, di principi azzurri e principesse rosa... Insomma si parla e straparla... che serata... Ci mancava solo il casco del parrucchiere in testa, novella 2000 sulle gambe e lo smalto fresco sulle unghie e avevamo fatto
l'amplein....
Ora sono pronto per andare a fare la ninna!!!
CULTURA
1 aprile 2008
Comincia oggi la mia avventura
Oggi è cominciata la mia avventura come borsista presso lo sportello studenti disabili.
Cosa devo fare? Devo seguire un ragazzo e aiutarlo a studaire. Devo seguire con lui le lezioni, prendere appunti ed aiutarlo, se necessario, a studiare. Questi sono gli obblighi che un tutor deve seguire. Nel caso mio la cosa è un pò diversa. Oggi ho incontrato il mio studente per la prima volta. E' più grande di me, non frequenta e non vuole farlo. Ci siamo incontrati verso le 11 di mattina. Abbiamo chiacchierato e ho tentato di capire in cosa doveva consistere il mio compito. Purtroppo mi son reso conto che lui vorrebbe un insegnante privato. Un ragazzo che gli spieghi i libri che deve studiare, che gli dica quali saranno le possibili domande che il professore potrebbe fargli, quali capitoli del libro deve studiare e quali può invece tralasciare. Vuole, in pratica, che gli spieghi tutto il libro. Premettendo che non sono un professore e che non studiamo le stesse cose mi sono reciclato il più possibile e facendo forza sulle mie reminiscenze  ho cominciato a spiegargli qualcosa sull'esame che sta preparando. Mi son fatto lasciare il libro in modo tale che potrò prepararmi anche io in modo da non essere colto alla sprovvista. Non so se i miei compiti sono anche quelli di sostituirmi ad un professore e spiegargli in toto un esame anche abbastanza complicato come "Istituzioni di Sociologia". Mi toccherà informarmi e vedere quali sono i miei compiti e cosa posso offrirgli...
Vediamo come andrà...
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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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