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dove tutto è famiglia
vita familiare
25 agosto 2008
Trasloco da fare,Attacchi di panico da evitare, valigie da preparare, treni e aerei da prendere....


Mai periodo più incasinato come questo. Mai periodo con sbalzi di umore così acuti. Mai periodo così strano. Se non mi uccide sicuramente mi fortificherà. A breve cambierò casa e questo mi riempie di gioia (ma questa è un'altra storia e ve la racconterò... prima o poi). Domani parto per la Francia e sono felicissimo, ma d'altro canto non sono dell'uomore giusto e questo mi spaventa. Ho pura non solo di rovinarmi il viaggio, ma anche di rovinarlo all'amore mio. Ma dentro di me so che una volta arrivati a destinazione mi divertirò da matti e lascerò tutte queste brutte sensazioni, paure, angoscie a casa...
3 Giorni all'Eurodisney più un soggiorno a Marsiglia sicuramente mi rimetteranno in sesto...
A queste mie ansie e angoscie aggiungiamo anche lo stress del trasloco. sì, perchè entro e non oltre il 15 settembre io e l'amore mio cambieremo casa. Già da adesso, però, stiamo procedendo ad un lento e noiosissimo trasloco. Visto che andremo a vivere a casa con un nostro amico ogni giorno stiamo portando un pò di cose. Ora la libreria, poi uno scatolone pieno di vestiti, poi uno pieno di dvd (io ne ho una marea... forse troppi). Nel frattempo la nostra attuale casa si svuota e ogni ricordo, pensiero viene travolto via da una marea di cose da fare, oggetti da imballare, cose da prendere e portare. Ma devo fare anche la valigia per il viaggio. Cosa metto? So che a Parigi c'è un clima e a Marsiglia un altro. Farà caldo o freddo? Per esperienza personale so che la Francia è abbastnza più fredda dell'Italia. Ma siamo comunque ancora in estate. Che devo fa? la pelliccia (ecologica) la devo portare o no? E poi c'è il problema aereo. Anche se in vita mia ho viaggiato molto e mi son fatto pure più di 13 ore di aereo devo dire che la cosa non mi rallegra affatto. Anzi. Dovrò prendere l'aereo da Parigi a Marsiglia (cosa da poco rispetto alle 13 ore di Roma/Mauritius) ma mi scoccio. E a Parigi come arrivo? Con il treno. Parto domani sera e arrivo domani mattina. Che cosa romantica... Meno male che non è l'Orient Express altrimenti sono certo che ci scpperebbe il morto (vedi Agatha Christie)...
E adesso a meno di 24 ore dalla partenza ho un pò di ansia... che noia, che stress!!!! Dovrei esser  felice come una pasqua ed invece la mia "testa" mi gioca questi brutti scherzi!!! Ma psserà, farò in modo di combatterla questa situazione di MERDA!!! A dire la verità per distrarmi un pò a breve (se l'amore mio smettesse di stare a telefono) dovremo andare a mangiare la pizza e poi al cinema....

 

 Volevo mettere questa foto. Ma alla fine ho optato per quella che avete visto. Quella ad inizio post. Quella dell'Eurodisney. Voglio cominciare ad essere più positivo. Eppure se pur con una semplice foto, voglio farlo da adesso. Probabilmente questa foto rispecchia più il mio stato attuale, ma che cazzo devo partire per andare a divertirmi e voglio cercare di essere il più felice e sereno possibile. E quindi quale foto migliore se non il palazzo incantato dell'Eurodisney? Quale asupicio migliore?  BASTA con questa tristezza e depressione. La vita va affrontata da "combattente" e io cerco di adeguarmi e di combattere affinchè questo mio malessere possa essere distrutto, ucciso e schiacciato. E poi come si dice... chi ben comincia e a metà dell'opera! Adesso vi lascio. Ci vediamo a fine vacanza con tante belle foto e con un resoconto dettagliato di quello che ho fatto e visto.

Ciaoooooooooooooooooo!!!!

vita familiare
27 luglio 2008
Pazzi all'Ikea!!! reportage fotografico

 Oggi io e l'amore mio abbiamo deciso di visitare IKEA. L'abbiamo fatto in vista del nostro prossimo trasloco, ma questa del trasloco ve la racconterò un'altra volta. Siamo arrivati verso le 16.00.  Dimenticavo, il centro IKEA è quello situato ALLE PORTE DI ROMA!
Come dicevo, in vista del prossimo trasloco, abbiamo preso in considerazione alcune cose che ci sarebbero potute serviere. Era da tanto che ci mancavamo e fare questo giretto tra camere da letto, cucine, bagni e lampadine è stato davvero molto piacevole. Abbiamo, inoltre, visionato molte cose che a settembre torneremo a prendere. In particolare abbiamo visitato il reparto tende, il reparto guardaroba, dove abbiamo visionato delle cassettiere, delle scarpiere e una cosa che non avevo  mai visto in vita mia: "APPENDI PANTALONI", da inserire nell'armadio. Una cosa davvero comoda. Sicuramente la comprerò. Dopo esserci fermati in questo reparto il tempo necessario per prendere tutte le misure, per controllare quali cose effetivamente potessero essere utili e quali, invece, superflue abbiamo deciso di cambiare reparto e di divertirci un pò in quello dedicato ai bambini. Se solo fossi più piccolo farei il diavolo a  quattro comprare tutto. Ci sono cose che quando ero io piccolo non esistevano e badate non sono nato
nel 1900!!! Comunque dopo aver sognato un poco abbiamo deciso di rilassarci nel bar dell'IKEA.
Io ho preso uno squisito caffè, l'amore mio, invece, ha optato per un cappuccino, il tutto coronato da una freschissima bottiglietta d'acqua naturale. Ci siamo rilassati quel poco che necessitavamo e subito dopo siamo partiti spediti per visitare ciò che ancora dovevamo vedere.
Nonostante fosse domenica e il tempo a Roma non era dei migliori, Ikea non era troppo caotica. Certo, c'erano i soliti

bambini smarriti da genitori distratti, ma l'ambiente era vivibile e tranquillo. Una pacchia. Gironzolando qua e la ci siamo imbattutti in dei bellissimi e simpaticissimi bicchieri RAINBOW che
però non abbiamo acquistato. Come ho detto, oggi ci siamo limitati solo a guardare... vabbè si fa per dire. Tutti sanno che entrando ad Ikea è letteralmente impossibile uscire senza aver comperato qualche sciocchezza. Sì, perchè gli acquisti importanti all'Ikea non si fanno mai. Quello che si compera sono quelle cose talmente inutili che, o si adoperano di rado, o ci si dimentica di averle e non le si usa.
Vabbè, pazienza, lo sappiamo tutti che ikea è il NON LUOGO per eccellenza... Comunque, anche noi, per non smentirci, abbiamo acquistato qualcosa. Sicuramente niente di eccessivamente caro e utile, ma divertente.
Abbiamo, come vedete, preso una bilancia digitale pesa persone, una spazzola per togliere i peli dai vestiti (e la nostra gatta ne perde parecchi) e due candele profumate; una alla ciliegia e una alla vaniglia!!!
Dopo essere stati da Ikea abbiamo vagliato, senza però comperare nulla, quel piccolo negozietto che vende tutte prelibatezze svedesi. Ci siamo divertiti a guardare cosa, di tutte quelle bontà, esiste anche da noi e cosa, invece, non c'è. Abbiamo avuto la fortunna di poter assaggiare qualche biscottino che era messo a disposizione di clienti curiosi e ghiotti come noi. Alla fina siamo usciti a mani vuote. Non c'era nulla che valesse la pena di essere comprato.
A dire la verità la tentazione c'è stata, ma alla fine abbiamo desistito poichè era tutta roba grassa e costosa. Dopo qualche giretto, siamo, quindi, fuggiti via.
Finito il nostro viaggio nel mondo Ikea io e l'amore mio, abbiamo proseguito verso 
verso l'Eroy Merlin.
Anche qui abbiamo deciso di non comperare nulla, ma di vedere solo. Per la precisone abbiamo
visto delle bellissime tende gialle (il giallo da luce) che vorremo, in seguito, comperare. Il problema è che siamo indecisi, poichè anche da Ikea ne abbiamo viste alcune di  molto belle. c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Sempre da Leroy Merlin abbiamo cercato, invano, delle cassettiere. Desolati e sconsolati abbiamo deciso di andarcene dirigendoci verso la FNAC. Pur non dovendo comperare nulla
siamo andati li poichè oggi era l'ultimo giorno utile per fare la tessera gratis, tessera che da diritto a sconti e promozioni. L'amore mio già l'aveva, io ho profittato per farmela. Dopo Fnac siamo andati da Media World dove l'amore mio si è comperato una "ciabatta" quell'arnese per mettettere tante prese della corrente!!! In fine, siamo andati al supermercato Auchan dove, tra le altre cose, abbiamo preso una splendida "CAPRESE", torta che porteremo domani sera a V che da una cena/festa a casa sua... V, da sempre feste... si sente molto Miss Dalloway...

vita familiare
15 giugno 2008
Terzo trasloco:Casa Nocilla, un'avventura senza eguali e l'avvento di V

 

Il 5 Novembre 2002 io e l'amore mio trovammo casa.
Avevamo appena subito uno sfratto molto scocciante. Abitavamo in via Tuscolana 713. Una casa divisa con 3 lavoratori del sud. Uno più rozzo dell'altro. Ricordo ancora quando Gianluca (il più rozzo e il più ignorante dei tre) mi chiese :"Ieri sono stato con una donna (prostituta) ed oggi mi è uscita una cosa strana sul cazzo. Vuoi vedere cos'è?"
"Vai dal dermatologo"
gli dissi seccato.
Dopo ben 5 mesi di convivenza fummo (per fortuna) costretti a trovare nel giro di pochissimo tempo una nuova sistemazione. Prima di andarcene, però, avemmo l'opportunità di vedere il loro futuro coinquilino. Era una ragazzo effeminatissimo. una trans in provetta... Poverina e poverini loro... chissà cosa sarà accaduto.

Il 5 Novembre 2002 io e l'amore mio trovammo casa.
Grazie a "Porta Portese" Via Prenestina 246 fu la nostra nuova abitazione. La padrona di casa ci accolse con il marito al bar. Ci offrirono il caffè. Di cognome facevano Nocilla. (non so se lui o lei). Erano ricchissimi. Avevano tantissime case che affittavano agli studenti. Ci accordammo sul prezzo e sul quando avremmo potuto occupare la stanza (sempre doppia).
Prima di accettare, però, chiedemmo se era possibile visionare la stanza. Acconsentirono. Salimmo (non ricordo più a che piano era). La Lorena (la proprietaria) aprì la porta. Odore fortissimo di vernice. Stavano riverniciando le stanze.
"Questa è la vostra stanza". E indicarono una porta a vetri chiusa.
"Possiamo vederla?" Chiedemmo.
"No! E' chiusa a chiave perchè c'è ancor la pittura fresca. Però ve ne facciamo vedere un'altra che è uguale alla vostra" (scoprimmo, solo in seguito, che non era vero)
La stanza ci piacque e la prendemmo. Pagavamo circa 260€ a persona per il posto letto, 20€ di riscaldamento e 39€ di spese. Per un totale di circa 320 € al mese. In due, pagavamo,640€ per una stanza doppia. Il giorno in cui bloccammo la stanza, in casa (due bagni, 6 camere e cucina) era presente solo un ragazzo alto e magro (era Salvatore).
Il giorno in cuoi occupammo la stanza notammo che in casa era presente una MAREA di gente. Che bello pensai. Ci deve essere una festa. Mi sbagliavo.
Poco dopo aver sistemato i bagagli sentimmo bussare alla porta. Era un ragazzo dai capelli lunghi.
Aprimmo. Si presentò. Era V.
Ci riconoscemmo al volo. Sapevamo che eravamo gay, ma nessuno aveva il coraggio di chiedere. Però come prima cosa, V. ci fece notare che vicinissimo casa c'era il Qube dove il venerdì sera c'era la serata di Mucca Assassina. (cosa utilissima da sapere)
Io ero un fan di Mucca Assassina.
Dopo questa prima presentazione V ci disse che in casa eravamo 11. Cinque doppie e una singola.
Ecco il perchè di tutta questa gente...Uno Shock.
Ci presentò gli altri. Logicamente non memorizzai i nomi di nessuno. Solo due  ragazze che facevano l'erasmus. Una certa MURO che per i primi tempi evitavo di chiamarla per nome (ero sicuro che non avessi capito bene il suo nome. Era impossibile che si chiamasse MURO) e Diana, amica di Muro, anche lei in erasmus e anche lei spagnola. Giorno dopo giorno i rapporti con i miei numerosi coinquilini miglioravano, scoprii che Muro era Nuria e che il nostro vicino di stanza era Salvatore,un Writer (quello che scrive sui muri) calabrese e che si firmava TROLS. Roma è piena dei suoi capolavori. Adorava la musica Punk, e amava tenere lo stereo "A PALLA" anche tutta la notte. Era così alta la sua musica che le pareti di camera nostra tremavano. Era il periodo che ogni mattina io mi svegliavo alle 6 per fare il srvizio civile. Era il periodo che ogni sera a casa c'era una festa o una serata particolare e per la quale valeva la pena di restare sveglio fino a tarda notte. Salvatore divideva la stanza con un ragazzo olandese Rhud (bellissimo) biondo ed occhi azzuri, buono, calmo, pacioccone, totalmente in antitesi con il carattere irruento, casinista e disordinato di Salvatore Trolls.
Scoprimmo solo tempo dopo, che in casa c'era anche un ragazzo, portoghese (Pedro), che fumava canne come sigarette e che si alzava alle 5 o 6 del pomeriggio per fare colazione e che alle 4 o 5 di notte cenava (Ecco perchè alle volte, a notte fonda, trovavamo la pentola con le uova sode sul fuoco). Cera anche un ragazzo di Vibo Valentia, un certo Alessandro (in casa durò pochissimo) il quale il giorno in cui arrivammo in casa ci venne in contro con guanti gialli, (quelli per lavare) tinozza  di plastica celeste con dentro calzini a bagno e ci chiese "Sapete come funziona la lavatrice?"
"Siamo appena arrivati, non sappiamo neanche se c'è una lavatrice" Gli rispondemmo esterrefatti.
Qualche giorno dopo il nostro arrivo, venne una nuova ragazza. Lei accendeva la sigaretta con quella che stava per spegnere. Era carina ed estremamente simpatica ed aperta. Le sue spese personali le calcolava in sigarette. Es: questo nuovo vestito mi costa 5 pacchi di sigarette, andare a ballare stasera mi costa 3 pacchi di sigarette...
Poco tempo dopo rimase incinta (ancora dobbiamo capire di chi) e andò via.
Ci trovavamo benissimo in questa casa. Tutti sapevano che io e l'amore mio eravamo gay e che stavamo assieme e che anche V  fosse gay. Nel frattempo l'amicizia nostra e di V cresceva sempre più (oggi è uno dei nostri migliori amici.)
Tantissime volte siamo andati al Mucca Assassina assieme. Più cresceva la nostra amicizia più le cose in casa si complicavano. 11 persone in casa. 11 orari diversi in cui si utilizzava la cucina. Bagni sempre occupati. Nessuno che faceva le pulizie, nessuno che si degnava di buttare la spazzatura (fummo costretti a fare i turni). I vicini che si lamentavano delle nostre feste (effettivamente ne facevamo quasi una a sera), tempo per studiare ZERO, proprietaria di casa invadente e sanguisuga, gente che entrava ed usciva ado ogni ora del giorno e della notte. Si faticava a capire che fosse realmente "della casa" e chi era semplice ospite.
Una domenica mattina la proprietaria, bionda ed impellicciata come non mai, decise di venire a casa per riscuotere l'affitto di tutti noi. Io,V, l'amore mio ed altri (non ricordo chi) eravamo in cucina a fare colazione. Eravamo stravolti dal sabato. Lei, la Nocilla, entrò. Nessuno la salutò. Lei, disperata, si sedette su l'unica sedia libera della cucina e ci osservava. Tutti continuavano a fare le prorpie cose come se lei non ci fosse. Un fantasma. Non disse una parola per tutto il tempo che rimase. A nessuno passò per la testa che fosse venuta per l'affitto. Io ricordo stavo bevendo il caffè e chiacchieravo con V che mangiava dei cereali con Diana.
Ad un certo punto disse:
"Vabbene ragazzi, io me ne vado. Ripasso tra qualche giorno"
"arrivederci"

Oramai eravamo da un pò in via Largo Preneste. Nuria e Diana erano due delle nostre amiche più care. Grazie a loro conoscemmo tantissimi ragazzi che erano a Roma per l'erasmus. (Come dimenticare Sebe, il ragazzo della Marsigliese) Con qualcuno di loro ci siamo visti anche tempo dopo. Da Nuria e Diana io,l'amore mio e V (la moglie di V) siamo andati a passare le vancanze qualche estate dopo.
Anche se ogni tanto qualche ragazzo andava via per fare spazio ad uno nuovo (come dimenticare Giovanni detto "Shakespire", Claudio detto "cosa",Gianluca che utilizzava la sua camera solo come garçonnière e che aveva la pessima abitudine di lasciare le sue scarpe puzzolentissime fuore la stanza), devo dire che il periodo di casa Nocilla (molto Appartamento Spagnolo, il film che uscì al cinema proprio quando noi eravamo lì) è stato uno dei più divertenti e dei più dissoluti della mia vita.
Feste a base di vino (rigorosamente quello nel cartone) e coca-cola (Kalimotcho), canne, alcool e schifezze varie allietavano quasi ogni nostra sera. Ricordo ancora una volta io e la mia amica V (la moglie di V) organizzammo con l'aiuto degli altri miei coinquilini una festa a sorpresa per l'amore mio. Andammo a fare la spesa a Carrefour. Comperammo tante di quelle cose da bere (2 bottiglie di vodka, 2 bottiglie di gin(quello scandente), 3 bottiglie di spumante, coca-cola e vino in cartone a volontà, birre a iosa, aranciata, 1 bottiglie di baileys, 2 di Rum (quello scandente) e ancora tante altre cose, che non riuscimmo a portarle. Dovemmo chiamare porpio l'amore mio (che non avrebbe dovuto sapre della festa a sorpresa) per farci accomoagnare a casa con la macchina (era l'unico ad averla).
Ricordo che in casa, nell'unica singola, viveva un ragazzo di nome Pino. L'uomo più puzzolente che io abbia mai conosciuto. (nessuno voleva entrare in camera sua. Puzzava troppo. Anche dopo che se ne andò e che la Nocilla la fece riverniciare).
Pino era ragazzo dall'aspetto molto terrorizzante. Sembrava uno skinhead, ma che in realtà era solo un burbero violento e pericoloso, ma dal cuore tenero. Era, per sua ammissione, bisessuale. Io e l'amore mio gli eravamo molto simpatici. Una volta mi regalò anche un enorme pezzo di fumo che io però persi. 
Era fatto 24h su 24. Rideva ad ogni cosa che gli si diceva. Utilizzava un coltellino sia per tagliare pezzi di fumo, sia per pulirsi le unghie (perennemente nere) sia per tagliare il pane.
Un giorno si portò a casa una prostituta che girava seminuda per casa senza il minimo imbarazzo.
Una volta, invece, venne con una sua amica. Erano seduti in cucina. Sulle gambe avevano il cartone della pizza che lui tagliava con solito coltellino. Lei aveva una cosa strana sul collo. E questa cosa, ogni volta che lei parlava si muoveva. Io ero senza lenti a contatto (praticamente non vedevo) e le chiesi cosa avesse sul collo.
Innocentemente mi disse :"Un ratto tatuato"
Aveva un enorme topo (pantegana) tatuato sul collo. Ogni volta che lei parlava il movimento del collo faceva muovere questo topo, che sembrava vivo. 
Disgustoso.
Ho sempre immaginato la scena di lei che torna a casa e che dice:"Mammina, mi sono fatta un nuovo tatuaggio"
"E cosa ti sei tatuata?"
Chiede premurosamente la mamma
"Una zoccola sul collo" risponde lei sinteticamente.

Anche Pino rimase poco. Prima di andarsene però ebbe una fortissima discussione con Salvatore Trolls (il writer che proveniva dalla calabria). Pensai che si sarebbero uccisi.
Nel frattemo la Nocilla stava giocando al massacro. Basta che uno di noi partisse per qualche giorno che al suo ritorno si trovava la stanza non più doppia, ma tripla.
Lei si giustificava dicendo che affittava il posto letto, non la stanza. Per questo motivo, molti dei notri coinquilini (tra cui V, lasciarono l'appartamento)
Arrivà l'estate. Molti di noi noin ci sono più (V, Nuria, Diana, Pedro, Pino,Salvarore ecc) Io e l'amore mio ci eravamo assentati per qualche giorno. Arrivando sotto casa notammo una strana persona alla finestra.
"Chi sarà?" Ci domandammo.
Arrivati a casa scoprimmo che da 11 eravamo arrivati a 13 di cui 7 medici over 50 di nazionalità mista (due egiziani, un albanese, uno sloveno, un libanese, due palestinesi) Le stanze (tranne la nostra) si erano trasformate in triple e quadruple.
Resistemmo ancora poco. Il 29 Giugno 2003 facemmo armi e bagagli in cerca di una nuova casa. 
Eravamo al 3° trasloco.

 

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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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