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POLITICA
23 giugno 2009
Picchiata per difendere un amico gay. Ragazza napoletana rischia di perdere un occhio

 

Nuovo episodio di intolleranza, violenza e indifferenza a Napoli. Una 26enne è stata brutalmente aggredita da alcuni skinhead dopo essere intervenuta per difendere un amico gay. La ragazza è stata presa a calci e pugni nella notte tra domenica e lunedì in piazza Bellini. A causa delle ferite riportate è stata ricoverata presso l'ospedale Vecchio Pellegrini. Ora rischia un occhio. Nessuno dei presenti è intervenuto.

Secondo quanto riferito dalla 26enne, ad aggredirla sono stati quattro o cinque ragazzi, forse minorenni. In sella ad alcuni scooter, gli skinhead prima hanno iniziato scorazzare tra la piazza e via Santa Maria di Costantinopoli, poi hanno insultato l'amico omosessuale con cui stava chiacchierando. Tutto è iniziato con qualche commento volgare e offensivo su un marsupio, poi la lite è subito degenerata e si è passati a spintoni e schiaffi.

La giovane avrebbe cercato di proteggere l'amico. Nella lite però la ragazza è stata colpita con efferatezza al viso con pugni e calci. Ora rischia di perdere l'occhio. Nessuno dei presenti è intervenuto. C'era anche chi passava, guardava e se ne andava. I carabinieri stanno indagando sul caso. Non è la prima volta che in piazza Bellini si verificano episodi di intolleranza nei confronti dei gay. La scorsa settimana delle persone sedute ai tavolini sono stati coperti con la schiuma degli estintori. Due anni fa ci fu l'aggressione ai danni di due ragazzi.


E LA CARFAGNA CHE FA...?????? L'ennesima blefaroplastica?!?!?!?!?!?


E Berlusconi che fa per fermare il dilagare dell'omofobia?????

Fa festini zozzi a casa sua...

SOCIETA'
14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 2° tempo
 










POLITICA
14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 1° Tempo
 








SOCIETA'
10 giugno 2009
Inno ufficiale del RomaPride 2009
 

Per chi non l'avesse capito la canzone del ROMA PRIDE 2009 è "Over the rainbow", cantata NIENTEPOPODIMENO che dalla MITICA VLADIMIR LUXURIA
SOCIETA'
10 giugno 2009
Alla faccia di tutti, il Roma Pride 2009 ci SARA'!!!!

logopolitico

CI SARA' IL 13 GIUGNO

Dopo una marea di problemi causati dalla giunta Alemanno, che ha tentato in tutti i modi di ostacolare il normale svoglimento del pride romano, l'evento si terrà ugualmente seguendo il
percorso dell'anno scorso. Partenza da Piazza Della Repubblica e arrivo a Piazza Navona. Non è il massimo, ma a noi non interessa il percorso. Quello che conta è l'affluenza e il messaggio che ogni anno viene lanciato attraverso il Gay Pride.
In molti sostengono che il pride sia una carnevalata dove trans, drag e gay impellicciati danno il
peggio di sè. Sono tanti, troppi che non partecipano per questo motivo, ma poi la sera li ritroviamo tutti alla festa post pride, in dark o in locali per soli gay. Che senso ha??? Se oggi si può (quasi) tranquillamente parlare di omosessualità, se oggi più (quasi) tranquillamente usufruire di locali per soli uomoni è ANCHE grazie a quei tanti che ogni anno se ne fottono del giudizio della gente e in piazza portano se stessi. Colorati, travestiti, sui tacchi o vestiti in modo meno appariscente portano un messaggio: Non giudichiamo l'apparenza, ma la sostanza. Non discriminiamo chi già lo è, e parteciapiamo tutti insieme a questa grande festa di colori e musica per ricordare che l'omosessualità (in tutte le sue forme) non è solo sofferenza e tristenza, ma anche gioia e felicità.
Attraverso carri allegorici e canti si ricorda, ogni anno, la sofferenza di troppi nel riuscire ad esprimere se stessi e la tracotanza di troppi nel voler riconoscere chi si discosta da modelli imposti e oramai obsoleti!!!

POLITICA
19 maggio 2009
Colpita ancora una volta la gaystreet romana.

La Roma di Alemanno è sempre più omofoba. Torvate, per l'ennesima volta scritte omofobe sulle strade della gay street di Roma. FROCI MALATI, queste alcune scritte impresse accanto alla porta d'ingresso del Coming Out, lo storico bar della capitale luogo di ritrovo della comunità omosessuale nel cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano.
In tutto questo schifo mi chiedo, DOV'E' colei che dovrebbe tutelarmi???? dov'è quella miracolata della Carfagna? Ad organizzare serate in onore di disabili, senza però ricordarsi di costruire loro palchi e posti adatti ai loro problemi??? (per approfondire quest'argomento clicca
QUI)

La cosa è ancor più ridicola se si prova a leggere i commenti di SOLICELLO apparsi sul quotidiano on-line Repubblica, proprio in merito a quanto accaduto a Coming Out.

Ecco quanto scritto dall'utente Solicello:
"La Gay street, il Gay pride, il Gay village. Ma Roma sta diventando la città dei culattoni? Alla faccia di chi la giudica omofoba. Evidentemente per una questione di politically correct va di moda il "rosa ricchiun" di questi tempi. Abitassi dalle parti della Gay street chiederei di far rispettare i miei diritti e quelli dei bambini che vi abitano costretti a vedere finocchi dalla mattina alla sera. "

E' proprio triste pensare che, ancora nel 2009, ci siano persone tanto ottuse, bigotte e soprattutto ignoranti da provare gioia e divertimento nello scrivere tali frasi. La cosa che mi spaventa è che tanto astio, tanta violenza è, per lo più, alimentata dalla chiesa e da una parte ben polposa di un potere politico ipocrita e bigotto.
E' vero!!! Non ci vorrebbe il GAY PRIDE, ma una manifestazione che duri 360 giorni e che veda coinvolte tutte le persone aderenti agli ideali del popolo LGBT. Ci vorrebbe qualcosa di veramente "grosso e potente" capace di sconfiggere tanta cattiveria e soprattutto tutta qella malizia perversa che attanaglia coloro che si ritengono NORMALI!!!!

POLITICA
17 gennaio 2009
Le associazioni LGBT chiedono 500 mila euro di danni alla BINETTI (La prima causa a tematica gay contro un Senatore della Repubblica)
 La Binetti avrebbe aiutato l'omofobia a dilagare nel nostro paese attraverso le continue dichiarazioni omofobe, basate su ignoranza e pregiudizio.

Comunicato Stampa
AGEDO, ARCIGAY, ARCILESBICA, FAMIGLIE ARCOBALENO

Le associazioni omosessuali nazionali stanno procedendo ad un’azione legale in sede civile nei confronti delle affermazioni omofobiche rilasciate dall’On. Paola Binetti (Partito Democratico) a diversi quotidiani nazionali a partire dal dicembre 2007.
L’On. Binetti ha esplicitamente definito l’omosessualità come una malattia psichica e la ha paragonata alla pedofilia. Queste dichiarazioni non hanno una base scientifica e contraddicono esplicitamente la dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha definito l’omosessualità come una variabile naturale dell’identità sessuale e del comportamento umano.
Attraverso la promozione di queste idee false e diffamanti, l’On. Binetti avvalora la diffusione di pregiudizi omofobici e di una cultura della paura dell’alterità. Questa cultura omofobica crea un clima sociale che giustifica l’accadere di episodi di insulto, discriminazione, aggressione e violenza ai danni delle persone lesbiche e gay.
In questo modo l’On Binetti – come qualsiasi altro personaggio pubblico o esponente politico che promuovesse le stesse affermazioni – si propone come responsabile del proliferare di un clima di odio e di esclusione sociale che lede la dignità di milioni di cittadini e cittadine e che danneggia gravemente le finalità statutarie delle nostre associazioni.
Per questo Agedo, Arcigay, ArciLesbica, Famiglie Arcobaleno si fanno carico di condurre un’azione legale contro la deputata per riaffermare la dignità di tutte le persone omosessuali italiane e per tutelare il diritto di ogni persona a poter esprimere liberamente la propria identità e a vivere in maniera affermativa la propria esistenza.

Agedo – Associazione Genitori, parenti e amici di Omosessuali
Arcigay – Associazione Lesbica e Gay Italiana
ArciLesbica – Associazione nazionale
Famiglie Arcobaleno – Associazione Genitori Omosessuali


Il presidente Arcigay Aurelio Mancuso ha precisato che l'eventuale risarcimento sarà impiegato per la realizzazione di un centro d'accoglienza per vittime di crimini d'odio di matrice omofoba.
Per chi avesse perso le uscite della senatrice del PD, Arcigay ha stilato una raccolta sul proprio portale


Ma ecco cosa ha detto la pessima Binetti in merito all'omosessualità'

  1.  31 ottobre 2008
    Corriere della Sera
    Intervista di Alessandra Arachi

    “Binetti: un rimedio contro i pedofili”

    Senatrice Paola Binetti, ha visto il documento del Vaticano sui gay che non possono diventare preti?
    «La Chiesa sta ribadendo una dottrina consolidata per la scelta dei suoi pastori. Del resto...».

    Del resto cosa?
    «Non dimentichiamo che proprio recentemente si è verificata la situazione drammatica dei preti pedofili».

    E la pedofilia ha a che fare con la omosessualità?
    «Stiamo attenti. Il documento della Congregazione per l'Educazione cattolica parla di "tendenze omosessuali fortemente radicate" ».

    Quindi?
    «Quindi queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un'emergenza educativa ».

    Educativa?
    «Ma sì. Il compito dei pastori della Chiesa si esplica al massimo proprio con i giovani, giovanissimi. Non mi stupisce che il Santo Padre abbia voglia di avere sacerdoti sani, sportivi, vissuti come modelli potenziali. Per questo ha ribadito anche l'importanza della castità. Perché...».

    Perché?
    «La pedofilia, in fondo, c'è anche nei confronti delle ragazzine. Anche se molto meno frequente».”

  2. 28 dicembre 2007
    La Stampa
    Intervista di Giacomo Galeazzi

    Veltroni la critica per la definizione di omosessualità come malattia. Cosa replica?
    «Veltroni dice: io la penso così, io dico così e così si faccia. Ma come neuropsichiatra ho esperienza decennale di omosessuali che si fanno curare. Non sono andata a cercarli io, sono loro che sono venuti in terapia da me perché dalla loro esperienza ricavano disagio, sofferenza, ansia, depressione e incapacità di sentirsi integrati nel gruppo. Non sono io a sostenerlo, è un dato oggettivo. Fino a poco tempo fa il Dsm4, la “bibbia degli psichiatri” cui fanno riferimento il ministero della sanità, le Regioni e i principali manuali diagnostici, ha sempre inserito l’omosessualità tra le patologie del comportamento sessuale. Poi la lobby dei gay l’ha fatta cancellare. Ma noi specialisti continuiamo a collocarla tra i disturbi del comportamento sessuale».

  3. 24 dicembre 2007
    La Stampa
    Intervista di Giacomo Galeazzi

    Binetti aveva rilasciato dichiarazioni a difesa dei terapisti cattolici che affermano di poter curare l’omosessualità.

    «Cantelmi svolge un lavoro eccellente. Fino agli Anni Ottanta nei principali testi scientifici mondiali l’omosessualità era classificata come patologia, poi la lobby degli omosessuali è riuscita a farla cancellare. Ma le evidenze cliniche dimostrano il contrario».



Vista la gravità delle accuse ritengo che 500 mila euro siano pochissimi. Si meriterebbe la GALERA!

POLITICA
3 dicembre 2008
La dittatura: niente più moschee in Italia

 Mentre Berlusconi spara sul pubblico di Sky aumentandogli l'Iva al 20 % con la scusa che è l'Ue a volerlo (quando, però, la stessa Ue boicotta la Sua Rete 4 Berlusconi se ne sbatte i coglioni), gli scellerati caproni della Lega, su consiglio di Roberto Cota, promuovono politiche che impedirebbero la costruzione di nuove moschee in Italia!
Secondo Maroni spesso le moschee non sono luoghi di culto e per questo non devono essere costruite.
Ecco la moratoria proprosta da Cota:"Chiediamo una moratoria a tempo indeterminato sulla costruzione di nuove moschee e presunti centri culturali finché il Parlamento non approverà una legge che regolamenti l'edificazione di luoghi di culto che non abbiano sottoscritto intese con lo Stato".
 

Semplicemtne una cosa schifosa. Ogni giorno facciamo un passettino in dietro accostandoci sempre più ad uno stato a regime totalitario.
E' proprio vero, noi italiani non siamo abituati alla democrazia. Noi vogliamo il TIRANNO, IL DITTATORE e purtroppo l'abbiamo trovato nel governo di Berlusconi.

E i Rom li mandiamo a fuoco, i gay li impicchiamo, gli extracomunitari li cacciamo utilizzando per loro pene più severe e leggi diverse, i musulmani non li tolleriamo, i transessuali li perseguitiamo, le puttane le arrestiamo... Questa è un' Italia medievale che si avvicina sempre più alla germania di Hitler che alle democrazie moderne!!!
POLITICA
25 novembre 2008
La Roma di Alemanno uccide ancora
Questa volta è toccato a un transessuale di origini sud americane. Ad ucciderlo una coltellata in pieno petto.
Durissima la reazione dell'arcigay «Un episodio terribile, che ferisce tutta la nostra comunità - sottolinea il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo -. Ci auguriamo che gli inquirenti riescano a ricostruire quanto accaduto e a trovare l’assassino. Ma, soprattutto, ci preoccupa il clima di intolleranza verso le persone transgender, che nei mesi scorsi sono divenute spesso bersaglio, anche nella nostra città, dove la piaga degli omicidi delle persone gay e trans è allarmante».

 
POLITICA
23 novembre 2008
Gay italiani fate anche voi il DAY WITHOUT GAY. Boicottate il lavoro per un giorno!
 

C'è un'Onda che sta montando anche negli Usa. L'ha scatenata il 4 Novembre scorso il successo del referendum in California che annulla la validità costituzionale del matrimonio per le coppie dello stesso sesso, e attecchisce particolarmente tra i gay e coloro che ne sostengono i diritti. Dovrebbe colpire con forza il10 Dicembre, in concomitanza con l'International Human Rights Day delle Nazioni Unite, causando l'assenza dal lavoro di milioni di americani appartenenti alle minoranze sessuali.
Il Day Without Gay si ispira agli eventi descritti dal film A Day Without Mexicans. Adesso invitando i loro aderenti "to call in gay" il 10 Dicembre, a "darsi gay" dal lavoro, gli organizzatori di A Day Without Gay sperano di convincere  milioni di gay a non andare a lavorare e invece di darsi ammalati, come si farebbe in una situazione di sciopero in bianco tradizionale, rivendicare che sono impossibilitati ad andare a lavorare perché quel giorno si sentono troppo gay.
Secondo i promotori l'invito a 'darsi gay' fa particolarmente senso perché a tutt'ora in oltre 30 stati americani esistono leggi che, sebbene non vengano più applicate, permettono ad un datore di lavoro di licenziare un impiegato se si scopre che è omosessuale.
Ma il vero obbiettivo è la Propostion 8, la proposizione che modifica la costituzione californiana stabilendo che il matrimonio può avvenire solo tra due persone di sesso differente. Oltre un millione di persone hanno già protestato il 15 Novembre a livello nazionale contro la proposizione, che è passata anche grazie al fatto che Obama s'era dichiarato sfavorevole al matrimonio tra gli omosessuali, infatti circa il 70 per cento degli afro-americani californiani ha votato a favore della proposizione. Una percentuale che è stata superata solo dai mormoni che avevano provveduto inoltre 20 milioni di finanziamento ai promotori di Prop.8.
Partita in sordina, da quando è stata abbracciata dai siti web come newamericamedia.org e l'huffingtonpost.org - che si fanno carico di promuovere i diritti delle minoranze etniche, politiche e sessuali degli USA - l'inziativa "call in gay" sta raccogliendo rapidamente adesioni. Il gruppo A Day Without Gay di Facebook ha già 20 mila aderenti e ogni ora che passa se ne aggiungono altre centinaia.
"La proposta risuona con lo spirito di cambiamento che si registra nel paese dall'elezione di Obama", afferma Andrew Lam, editore di Newamericamedia.org, "Io personalmente quel giorno me ne starò a casa a bloggare su tutte le iniziative che si terranno in giro per gli USA".
E mentre le adesioni cominciano ad arrivare anche dall'estero, tre procure californiane hanno già deciso di esaminare la validità costituzionale della proposizione 8. Intanto il sito daywithoutgay.org offre istruzioni su come organizzare autonomamente il proprio giorno senza gay a chinque ne abbia voglia.


CHE GLI ITALIANI PRENDANO SPUNTO!!!


POLITICA
18 agosto 2008
L'italia di Berlusconi: "Gay nei forni subito"
 
Dopo aver appreso che un ragazzo africano è stato picchiato ed offeso a Genova, non posso stupirmi se a Roma, in Via San Giovanni in Laterano, (la gay street della Capitale) alcune persone (se persone possono essere definite) hanno scritto "Gay nei forni subito"   "via i froci dal quartiere". E' più che "normale" se episodi del genere si manifestano in una città il cui sindaco è un ex lanciatore di molotv fascista fino ai capelli e che si trova in accordo con le politiche razziste ed omofobe di una valletta messa come Ministro per le Pari Opportunità, che ha come unico merito ha quello di aver fatto vedere la sua vagina nel programma di Gianfranco Magalli e mostrato tette e culo in un calendario sexy di serie Z! Parlo dell'indegna Mara Carfagna, la cui dubbia capacità ha portato a negare il patrocinio al Gay Pride di quest'anno. 
Le scritte, di chiaro stampo omofobo e razzista, sono state ritrovate su una panchina adiacente ad una gelateria gestita da una coppia omosessuale!
Fabrizio Marrazzo, presidente dell'arcigay, così commenta il fatto:
"
queste scritte 'indicano come la strumentalizzazione politica della strada alimenti l'odio verso lesbiche, gay e trans, che non proviene dai residenti, che si sono anche espressi in modo favorevole alla pedonalizzazione della via; la negazione comporta solo una contrapposizione ideologica senza dare nessun vantaggio ne' ai residenti che vedono la strada affollata e con il pieno caos creato dalle macchine che cercano di passare e ne' alla comunita' gay costretta a destreggiarsi tra le macchine.
La mancata pedonalizzazione, non consente di attuare le attivita' culturali, come mostre o incontri, che potrebbero permettere il dialogo con la citta' e contrastare l'omofobia, per tali motivi speriamo che l'amministrazione decida di pedonalizzare tale tratto di strada, come avviene in tutte le capitali europee e non solo"

Ma non dobbiamo preoccuparci, è  tutto normale! Questa è l'italietta dei berlusconiani, l'Italia della gentarella che si è lasciata abbindolare da un uomo vecchio e malconcio che con i soldi e il potere crede di poter fare di tutto...

Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht
POLITICA
18 agosto 2008
L'iltalia di Berlusconi picchia un ragazzo angolano
Con l'entrata in vigore del nuovo governo Berlusconi fatto di ministri razzisti (Bossi, Calderoli) Xenofobi (Maroni, Fini), omofobi (Mara Carfagna) e fascio/Nazisti (Ciarrapico, Mussolini) l'Italia si è, neanche troppo lentamente, mossa verso una linea razzista e xenofoba che suscita lo sdegno anahce degli altri paesi europei. Dopo raid fascisti, azioni punitive contro prostitute e transessuali, attacchi ad omosessuali, leggi contro rom ed extracomunitari, omicidi a stampo fascista (vedi Verona) e atti di bullismo messi in atto da ragazzi di estrema destra (vedi iterbo) l'Italia di Berlusconi questa volta si è schierata contro un ragazo angolano, ma la notizia comunque non suscita l'interesse che meriterebbe.
Ecco cosa è accaduto:
Un’aggressione, di probabile stampo razzista, si è verificata nella notte tra il 14 e il 15 agosto sulla passeggiata a mare di Genova Nervi. Vittima, il figlio di un dipendente del ministero dell’Innovazione dell’Angola, Assuncao Bonvindo Muteba, 24 anni, da quattro anni in Italia, studente alla facoltà di economia dell’Università di Genova. Il ragazzo ha raccontato l’accaduto al quotidiano "Il Corriere mercantile".

L’aggressione Secondo quanto raccontato da Muteba l'aggressione è avvenuta poco dopo le 3 di notte: Muteba era con una ragazza italiana vicino a un locale quando un gruppo di ragazzi l’ha insultato profferendo frasi razziste poi l’ha aggredito con calci e pugni. Muteba ha cercato inutilmente di difendersi, poi è scappato. Sul posto sono subito intervenute le volanti della questura che hanno raccolto la testimonianza di un ragazzo che ha assistito al pestaggio.

Frasi razziste Gli aggressori avrebbero pronunciato frasi pesantissime: "Stasera ho voglia di picchiare qualcuno. Guarda sta passando uno sporco negro... quasi quasi mi sfogo con lui. Puzzi, lo sai negro? Te ne devi tornare al tuo paese, in Africa. Ti ammazzo", avrebbe detto uno di questi. Il ventiquattrenne ha cercato di evitare contatti, senza riuscirvi. Gli otto gli si sono fatti intorno e hanno preso a malmenarlo. Al primo gruppo di aggressori si sono unite altre cinque persone. Solo quando la ragazza ha chiamato la polizia, il gruppo si è dileguato.

Colpi da ogni parte "È stato terribile - racconta il giovane - Mi arrivavano colpi da ogni parte. Al volto, alle gambe, all’addome. Non riuscivo a respirare, non vedevo nulla. E poi gli insulti, terribili. Non voglio neppure ripeterli. Cosa ho pensato in quel momento? Solo a non cadere, a rimanere in piedi. Se fossi finito a terra probabilmente a quest’ora non sarei qui a raccontare questa storia".

SOCIETA'
6 agosto 2008
Violenza mai vista: transessuale massacrato

Milano, in fondo a via Novara, prima periferia. Sono le 5.24 del 29 luglio. Le telecamere installate dal Comune riprendono una scena insolita. Due ragazzi si avvicinano con l’auto a dei transessuali che si prostituiscono sulla strada. Dopo una breve discussione uno di questi viene caricato a forza in macchina e portato via.

Da quel momento nessuno avrà più notizie di Gustavo Rangel Brandau, brasiliano di 30 anni, conosciuto come Samantha. Sarà la Sezione criminalità organizzata della Squadra mobile a ricostruire le sue ore successive, fatte di violenze gratuite e feroci. Finite, purtroppo, nel peggiore dei modi. “Un delitto di una efferatezza mai vista in 20 anni di carriere in polizia”, ha commentato Francesco Messina, capo della Mobile.

La scorsa notte sono stati fermati con le accuse di sequestro di persona, rapina, violenza sessuale di gruppo e omicidio due giovani: M.R., marocchino di 17 anni con precedenti per furto e droga, che viveva nella comunità di recupero di don Gino Rigoldi, e Davide Giuseppe Grasso, detto Peppe, 19enne già noto alla polizia e originario di Catania che abita a Rozzano, poco fuori Milano. Il ragazzo marocchino ha confessato dopo ore di interrogatorio e ha portato la polizia al luogo dove è stato ritrovato il corpo ormai quasi irriconoscibile della vittima, che era irregolare e nel “giro” si faceva chiamare Samantha.
La notte da Arancia Meccanica dei due giovani comincia col furto di una Ford Escort e, forse, con l’assunzione di droga. Poi la puntata in via Novara in cerca di un rapporto sessuale con un trans, che però non intendono pagare. Samantha si rifiuta e viene sequestrata. Il suo incubo si consuma a bordo di quell’auto, per le vie della città. Cerca di scappare due volte, ma non riesce ad avere la meglio contro i due uomini. Che a un certo punto tornano anche in via Novara per recuperare la borsetta della loro vittima e l’incasso di quella notte, 60 euro nascosti dietro un albero.

Ma i soldi non bastano a placare la violenza. Samantha viene massacrata di botte, accoltellata in varie parti del corpo e stuprata. Alla fine abbandonata in una scarpata vicino a un’aea di servizio sulla Tangenziale Ovest, è ancora da accertare se già morta o agonizzante. Di sicuro quando la polizia ritrova la Ford, circa due ore dopo il sequestro, il sangue e ovunque all’interno. C’è anche un’impronta digitale, che porterà gli investigatori al ragazzo marocchino. Anche se le indagini partono con la denuncia della scomparsa del brasiliano da parte di Paola, un altro transessuale che aveva assistito al rapimento.

Solo il primo agosto, quando ormai teme il peggio e attraverso il proprio avvocato per la paura di essere espulsa, Paola si decide a raccontare al commissariato cosa è successo due notti prima in via Novara.
ll VIDEO che documenta il momento del rapimento di Samantha:

 
POLITICA
1 agosto 2008
La maligna Mara Carfagna:"L'omofobia è solo un reato di pensiero"

Separare il DDL riguardante il reato di stalking e violenza contro le donne da un eventuale legge sull'omofobia: questa l'intenzione della maggioranza contro la quale oggi si è duramente scagliata l'onorevole Anna Paola Concia. In Commissione Giustizia oggi il Ministro Carfagna ha ribadito la volontà del governo di affrontare stalking e omofobia separatamente, ed ha sottolineato che l'omofobia è da considerare come "reato di pensiero".
"Di omofobia si muore  - ha dichiarato la Concia - e i casi di violenza omofobica sono in costante aumento, come dimostrano le cronache". "C'è bisogno assolutamente di una legge, perché l'omofobia è una cosa seria, è una emergenza sociale di cui è vittima il 10% della popolazione italiana".
In seguito all'intervento dell'onorevole l'Ufficio di Presidenza ha stabilito di calendarizzare la discussione della legge contro l'omofobia a settembre. "Farò - ha concluso la Concia - supportata dal gruppo del Partito Democratico, una battaglia in Commissione Giustizia, usando ogni strumento che la legge mette a diposizione dei deputati, perchè venga approvata questa legge di civiltà per il nostro Paese".

Fonte Gay.tv

Capisco che la Carfagna è una velina che andava saltellando nuda da uno studio televisivo all'altro e che di politica e di pari opportunità ne capisce quanto un sordo di musica,però quando si rasenta la malignità allora il mio disprezzo e il mio sdegno divengono spropositati. Mi piacerebbe tanto incontrarla e chiederle perchè tale accanimento contro persone che nulla le tolgono (forse è per questo... vorrebbe essere sfilata le mutande). Ammettere che in Italia, come nel mondo, di omofobia si muore significa essere una persona ben calata nella società e nella realtà. Voler fare qualcosa per tale problema signifa voler migliorare una situazione che penalizza un vasto ramo della società. Non volendo ammettere il problema, invece, è sintomo di intolleranza razzista, omofoba e soprattutto sintomo di una malignità e di una cattiverisa tale da far invidia alla peggiore delle bestie, al più spietato killer. E per questo che la signora Mara Carfagna a me FA SCHIFO!!!

POLITICA
26 luglio 2008
Aggrediti all'uscita del Gay village
 L’auto si è fermata all’improvviso, provocando un forte stridore di gomme. Erano le cinque del mattino, all’Eur, all’uscita del Gay Village: sei ragazzi appena usciti stavano cercando una fontana per rinfrescarsi. Dall’auto, una Fiat 600 blu con a bordo quattro persone, ne scendono due, di corsa. Una questione di secondi. E arrivano le botte. «Io sono stato strattonato violentemente - racconta Salvatore, 23 anni - e mi è rimasto un occhio livido per i pugni». È andata peggio a Federico, 19 anni, «a cui hanno tirato un pugno nello stomaco, prima di filare via e sparire, insultandoci». Federico è caduto a terra, riverso, battendo il fianco: non ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto perché non ha mai dichiarato la sua omosessualità e quindi teme di esporsi. «Secondo me non c’è un aumento di questi fatti, che putroppo ci sono sempre stati: c’è un aumento delle denunce », spiega a Metro Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay. In particolare, secondo Grillini, nella capitale sono in crescita «le aggressioni agli omosessuali da parte di gruppi politici. E questo è allarmante ».


Questo accade nella Roma di Alemanno, nella Roma dove è stato negato il patrocinio al gaypride. Questa è l'Italia di Mara Carfagna. La donna più indecente fatta ministro. La donna che, nonostante tutto, continua a non fare una legge che possa tutelare gay, lesbiche, transessuali e bisessuali. Le uniche parole che riescono ad uscire dalla sua lurida bocca sono: "Da ministro per le Pari Opportunità non posso quindi che esprimerle tutta la mia solidarietà, con la speranza che le Forze dell’Ordine individuino al più presto gli autori di un gesto tanto odioso quanto incivile."
MA VAI A FAR VEDERE LA FESSA DA MAGALLI CHE FAI PIU' BELLA FIGURA!

Ricordo che, solo qualche giorno fa, una ragazza di 20 anni era stata aggredita al Coming Out, storico locale LGBT della Capitale.
Evviva Alemanno Sindaco!!!
Evviva Mara Carfagna ministro per le pari opportunità.
POLITICA
12 giugno 2008
Che schifo!! Questa è l'italia dei moralisti ipocriti.
 






I video risalgono a qualche settimana fa. Poco d'opo la presa al potere del lanciatore di molotov Alemanno.
Da notare una serie di ragazzoti di bassa estrazione socio-culturale come inveiscono contro i TRANSESSUALI. La gentarella non si rende conto che il fenomeno prostituzione dovrebbe essere combattutto colpendo chi sta al vertice non chi è semplice pedina.
Pedine che quando si ha voglia di sesso libero e veloce vengono, però, utilizzate da tutti. Compresi questi ragazzi dei video.

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permalink | inviato da neutronik80 il 12/6/2008 alle 17:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
CULTURA
28 aprile 2008
bonjour a tout le monde!!!! Oggi GAY HELP LINE
Buongiorno a tutti. Vi avviso che ho dormito male e quindi sono leggermente suscettibile. Quindi fate i bravi. Della serie ROMA fai vincere RUTELLI e ALEMANNALO A CASA STO FASCISTA PICCHIATORE DI ALEMANNO.  Ancora non ci sono le prime stime. Si sa, come prevedibile, che l'affluenza è calata, la gente si è rotta le palle di fare sto andirivieni dai seggi. Però gli studenti saranno felici visto che alcune scuole rimarranno chiuse.
SE VINCE ALEMANNO MI FACCIO PAPA. PROMESSO. TANTO O IO O RATZINGER E' LA STESSA COSA. LE CAZZATE LE SO DIRE PURE IO!
Ma a parte questo oggi ho una giornata piena piena. Dalle 11 alle 14 circa devo fare dda TUTOR  a C. Dopo andrò a mensa e poi dalle 16 alle 18 ho il turno a GAY HELP LINE.
COS'E'
GAY HELP LINE? Non ne ho mai parlato???
Lo faccio ora:
il comune di Roma ha messo a disposizione una linea telefonica GRATUITA, raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare. Chi può  chiamare? TUTTI INDISTINTAMENTE! Anche se, come è giusto che sia, la maggioranza delle telefonate arrivano dalla comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali ETERO COMPRESI).
PERCHE' CHIAMARE? Per raccontare a noi volontari un problema (di cuore, legale, psicologico o medico o altro) per avere info. su quelle che sono le attività dell'ARCIGAY di Roma o del resto d'italia. Per non sentirsi soli, per sfogarsi, per chiedere un consiglio, per ROMPERE LE PALLE... insomma qualsiasi cosa si vule dire noi operatori GAY HELP LINE siamo felicissimi di ascoltare e cercare di dare una mano. RICORDO che l'arcigay e la
gay help line hanno a disposizione per TUTTI un MEDICO GRATUITO, UN AVVOCATO GRATUITO, UNO PSICOLOGO GRATUITO. Quindi, se sei gay e hai un problema di salute, un problema psicologico, un problema legale o tutte e tre le cose (povero a te) CHIAMA SENZA ESITARE!!!!!

MA QUESTO FAMIGERATO NUMERO GRATUITO QUAL E'?
800 713 713
Per maggiori info visita il sito di
GAYHELPLINE
POLITICA
8 marzo 2008
BERLUSCONI: no allle donne; FINI: no ai Neri (Obama). Politici ed età media
 
Berlusconi offende le donne nel giorno della loro festa. Segno che il cavalier sta davvero perdendo la testa, oltre che i capelli.

Ecco quanto il cavalier moderno dice all'apertura della sua campagna elettorale:
"Abbiamo voluto inserire il 30% dell'altra metà del cielo. Per arrivare al 50% forse l'Italia non è ancora pronta, ma io credo siamo già sulla buona strada". Lo ha detto il candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi, aprendo la manifestazione elettorale al Palalido di Milano. "I giornali - ha spiegato - si sono scatenati inventando candidature che non esistono, tutte quelle pubblicate sui giornali semplicemente sono fasulle. E quando abbiamo deciso di ospitare nelle nostre liste il 30% di quella parte dell'Italia che oggi festeggia la sua festa, l'altra metà del cielo - ha aggiunto Berlusconi - si scatena subito la corsa a guardare nel passato e poi addirittura le fidanzate di Gianfranco, le fidanzate mie... Noi siamo un po' superman, diciamolo chiaro, da quel punto di vista",

Bisonga dire proprio che è un SIGNOR CAVALIERE. Incommentabile quanto detto. Neanche nelle campagne dell'estremo sud a sud del mondo si sentono dire certe cose. Questa affermazione la ritengo offensiva non solo per le donne ma per tutte quelle persone dotate di cervello che si sono resi conto di non essere più nel 1700, ma nel 2008. Discorso davvero pericoloso.

se hai il coraggio clicca e ingrandisci Il FASCISTONE - SESSISTA - RAZZISTA - OMOFOBO - DIVORZIATO Gianfranco Fini, oggi a Tv7 ha avuto il coraggio di dire: "Non credo che gli Stati Uniti siano pronti per Obama che sarebbe il primo presidente nero". Io penso che questa sia una gaffe che può avere gravi conseguenze nei nostri rapporti con gli Stati Uniti».

Allora mi chiedo, molto candidamente, ma se in politica escludiamo le DONNE perche se son troppe è pericoloso, i GAY perche minano l'istituto famiglia, I GIOVANI, perchè son troppo giovani ed inesperti, i TRANSESSUALI perchè producono prblemi per le file dei bagni, i NERI perchè son neri e non BIANCHI, chi rimane??? La solita VECCHIA - nel vero senso della parola - CASTA di politici corrotti che si appoggiano vicendevolmente in un gioco in cui gli unici perdenti siamo noi cittadini.

LA CASTA :

Analizzando 27 tra i più famosi deputati italiani  ci si rende conto che hanno in media 62 anni.
Terrificante.
  1. Silvio Berlusconi --> 1936
  2. Rosy Bindi --> 1953 (ammazza come se li porta male)
  3. Paolo Bonaiuto --> 1940
  4. Emma Bonino --> 1948
  5. Enrico Boselli --> 1957 (ammazza come se li porta male)
  6. Umberto Bossi --> 1941
  7. Fausto Bertinotti  --> 1940
  8. Giuliano Amato --> 1938
  9. Pierferdinando Casini --> 1955
  10. Lorenzo Cesa --> 1952
  11. Paolo Cirino Pomicino -->1939
  12. Massimo D'Alema --> 1949
  13. Ciriaco De Mita --> 1928
  14. Antonio di Pietro --> 1950
  15. Piero Fassino --> 1949
  16. Gianfranco Fini --> 1952
  17. Maurizio Gasparri --> 1956
  18. Franco Grillini --> 1955
  19. Enrico La Loggia --> 1947
  20. Ignazio La Russa --> 1947
  21. Roberto Maroni --> 1955
  22. Gaetano Pecorella --> 1938
  23. Cesare Previti --> 1934
  24. Francesco Rutelli --> 1954
  25. Claudio Scaloja --> 1948
  26. Silvio Sircanan --> 1951
  27. Paolo Bonaiuti --> 1940


 Nel Senato italiano la situazione è ancora più disastora. In media i nostri senatori hanno 69 anni

  1.  Livia Turco --> 1955
  2. Francesco Storace --> 1959
  3. Renato Schifani --> 1950
  4. Giovanni Russo Spena --> 1945
  5. France Rame --> 1929
  6. Sergio Pininfarina --> 1926
  7. Marcello Pera --> 1943
  8. Giorgio Napolitano --> 1925
  9. Giorgio Mele --> 1953
  10. Clemente Mastella --> 1947
  11. Rita Levi Montalcini --> 1909
  12. Paolo Guzzanti --> 1940
  13. Roberto Formigoni --> 1947
  14. Marco Follini --> 1954
  15. Domenico Fisichella --> 1935
  16. Anna Finocchiaro --< 1955
  17. Francesco D'Onofrio --> 1939
  18. Lamberto Dini --> 1931
  19. Marcello Dell'Utri --> 1941
  20. Armando Cossutta --> 1926
  21. Francesco Cossiga --> 1928
  22. Carlo Azeglio Ciambi --> 1920
  23. Roberto Castelli --> 1946
  24. Roberto CAlderoli --> 1956
  25. Rocco Buttiglione --> 1948
  26. Giulio Andreotti --> 1919    
  27. Calogero Mannino --> 1939

Detto questo si deduce che siamo goverani da una banda caotica di 60enni incalliti restii a promuovere politiche innovative e soprattutto adeguate ad un'Italia che sta cambiano. Ma nonostante ciò, questi rimangono ancorati ad idee e valori più che tradizionali oserei dire preistorici che in Italia oltre a non fare più breccia risutlano essere inadeguati. Se è vero, come dice la scienza moderna, che l'anziano è più  restio ad accettare e comprendere l'innovazione ed il cambiamento, io opterei per fare una bella PIAZZA PULITA. Fuori il vecchi dentro il GIOVANE.
Basta con sti politici che oltre ad averci ammuffito le tasche sono loro stessi ad essere ammuffiti.

CULTURA
26 febbraio 2008
FAMIGLIE OMOGENITORIALI
Se solo le persone fossero meno chiuse mentalmente,
se solo le persone fossero meno cattive,
se solo le persone fossero meno ipocrite,
se solo le persone avessero più coraggio,
se solo le persone non fossero educate alla discriminazione,
se solo le persone non fossero mosse dalla morale cristiano-cattolica,
se solo le persone fossero più aperte mentalmente,
se solo le persone fossero meno ingannati dai tanti politici ipocriti,
se solo le persone fossere più sicure di sè,
se solo le persone fossero più mature,
se solo le persone fossero più rispettose,
se solo le persone fossero più intelligenti,
se solo se....


http://famiglieomogenitoriali.blogspot.com/

Mi auguro che un giorno, non troppo lontano, non ci sarà più bisogno di un blog del genere.
Mi auguro che un giorno, non troppo lontano, non ci sarà più bisogno di discriminare l'amore,
Mi auguro che un giorno, non troppo lontano, la mia sarà FAMIGLIA.
Mi auguro che un girono, non troppo lontano, non ci siano famiglie, ma la famiglia,
Mi auguro che un girono, non troppo lontano,non ci sia gay o etero, transessuale o bisessuale, lesbica o travestito, ma solo persone.
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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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