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SOCIETA'
14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 2° tempo
 










POLITICA
14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 1° Tempo
 








SOCIETA'
10 giugno 2009
Inno ufficiale del RomaPride 2009
 

Per chi non l'avesse capito la canzone del ROMA PRIDE 2009 è "Over the rainbow", cantata NIENTEPOPODIMENO che dalla MITICA VLADIMIR LUXURIA
POLITICA
19 maggio 2009
Colpita ancora una volta la gaystreet romana.

La Roma di Alemanno è sempre più omofoba. Torvate, per l'ennesima volta scritte omofobe sulle strade della gay street di Roma. FROCI MALATI, queste alcune scritte impresse accanto alla porta d'ingresso del Coming Out, lo storico bar della capitale luogo di ritrovo della comunità omosessuale nel cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano.
In tutto questo schifo mi chiedo, DOV'E' colei che dovrebbe tutelarmi???? dov'è quella miracolata della Carfagna? Ad organizzare serate in onore di disabili, senza però ricordarsi di costruire loro palchi e posti adatti ai loro problemi??? (per approfondire quest'argomento clicca
QUI)

La cosa è ancor più ridicola se si prova a leggere i commenti di SOLICELLO apparsi sul quotidiano on-line Repubblica, proprio in merito a quanto accaduto a Coming Out.

Ecco quanto scritto dall'utente Solicello:
"La Gay street, il Gay pride, il Gay village. Ma Roma sta diventando la città dei culattoni? Alla faccia di chi la giudica omofoba. Evidentemente per una questione di politically correct va di moda il "rosa ricchiun" di questi tempi. Abitassi dalle parti della Gay street chiederei di far rispettare i miei diritti e quelli dei bambini che vi abitano costretti a vedere finocchi dalla mattina alla sera. "

E' proprio triste pensare che, ancora nel 2009, ci siano persone tanto ottuse, bigotte e soprattutto ignoranti da provare gioia e divertimento nello scrivere tali frasi. La cosa che mi spaventa è che tanto astio, tanta violenza è, per lo più, alimentata dalla chiesa e da una parte ben polposa di un potere politico ipocrita e bigotto.
E' vero!!! Non ci vorrebbe il GAY PRIDE, ma una manifestazione che duri 360 giorni e che veda coinvolte tutte le persone aderenti agli ideali del popolo LGBT. Ci vorrebbe qualcosa di veramente "grosso e potente" capace di sconfiggere tanta cattiveria e soprattutto tutta qella malizia perversa che attanaglia coloro che si ritengono NORMALI!!!!

POLITICA
17 gennaio 2009
Le associazioni LGBT chiedono 500 mila euro di danni alla BINETTI (La prima causa a tematica gay contro un Senatore della Repubblica)
 La Binetti avrebbe aiutato l'omofobia a dilagare nel nostro paese attraverso le continue dichiarazioni omofobe, basate su ignoranza e pregiudizio.

Comunicato Stampa
AGEDO, ARCIGAY, ARCILESBICA, FAMIGLIE ARCOBALENO

Le associazioni omosessuali nazionali stanno procedendo ad un’azione legale in sede civile nei confronti delle affermazioni omofobiche rilasciate dall’On. Paola Binetti (Partito Democratico) a diversi quotidiani nazionali a partire dal dicembre 2007.
L’On. Binetti ha esplicitamente definito l’omosessualità come una malattia psichica e la ha paragonata alla pedofilia. Queste dichiarazioni non hanno una base scientifica e contraddicono esplicitamente la dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha definito l’omosessualità come una variabile naturale dell’identità sessuale e del comportamento umano.
Attraverso la promozione di queste idee false e diffamanti, l’On. Binetti avvalora la diffusione di pregiudizi omofobici e di una cultura della paura dell’alterità. Questa cultura omofobica crea un clima sociale che giustifica l’accadere di episodi di insulto, discriminazione, aggressione e violenza ai danni delle persone lesbiche e gay.
In questo modo l’On Binetti – come qualsiasi altro personaggio pubblico o esponente politico che promuovesse le stesse affermazioni – si propone come responsabile del proliferare di un clima di odio e di esclusione sociale che lede la dignità di milioni di cittadini e cittadine e che danneggia gravemente le finalità statutarie delle nostre associazioni.
Per questo Agedo, Arcigay, ArciLesbica, Famiglie Arcobaleno si fanno carico di condurre un’azione legale contro la deputata per riaffermare la dignità di tutte le persone omosessuali italiane e per tutelare il diritto di ogni persona a poter esprimere liberamente la propria identità e a vivere in maniera affermativa la propria esistenza.

Agedo – Associazione Genitori, parenti e amici di Omosessuali
Arcigay – Associazione Lesbica e Gay Italiana
ArciLesbica – Associazione nazionale
Famiglie Arcobaleno – Associazione Genitori Omosessuali


Il presidente Arcigay Aurelio Mancuso ha precisato che l'eventuale risarcimento sarà impiegato per la realizzazione di un centro d'accoglienza per vittime di crimini d'odio di matrice omofoba.
Per chi avesse perso le uscite della senatrice del PD, Arcigay ha stilato una raccolta sul proprio portale


Ma ecco cosa ha detto la pessima Binetti in merito all'omosessualità'

  1.  31 ottobre 2008
    Corriere della Sera
    Intervista di Alessandra Arachi

    “Binetti: un rimedio contro i pedofili”

    Senatrice Paola Binetti, ha visto il documento del Vaticano sui gay che non possono diventare preti?
    «La Chiesa sta ribadendo una dottrina consolidata per la scelta dei suoi pastori. Del resto...».

    Del resto cosa?
    «Non dimentichiamo che proprio recentemente si è verificata la situazione drammatica dei preti pedofili».

    E la pedofilia ha a che fare con la omosessualità?
    «Stiamo attenti. Il documento della Congregazione per l'Educazione cattolica parla di "tendenze omosessuali fortemente radicate" ».

    Quindi?
    «Quindi queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un'emergenza educativa ».

    Educativa?
    «Ma sì. Il compito dei pastori della Chiesa si esplica al massimo proprio con i giovani, giovanissimi. Non mi stupisce che il Santo Padre abbia voglia di avere sacerdoti sani, sportivi, vissuti come modelli potenziali. Per questo ha ribadito anche l'importanza della castità. Perché...».

    Perché?
    «La pedofilia, in fondo, c'è anche nei confronti delle ragazzine. Anche se molto meno frequente».”

  2. 28 dicembre 2007
    La Stampa
    Intervista di Giacomo Galeazzi

    Veltroni la critica per la definizione di omosessualità come malattia. Cosa replica?
    «Veltroni dice: io la penso così, io dico così e così si faccia. Ma come neuropsichiatra ho esperienza decennale di omosessuali che si fanno curare. Non sono andata a cercarli io, sono loro che sono venuti in terapia da me perché dalla loro esperienza ricavano disagio, sofferenza, ansia, depressione e incapacità di sentirsi integrati nel gruppo. Non sono io a sostenerlo, è un dato oggettivo. Fino a poco tempo fa il Dsm4, la “bibbia degli psichiatri” cui fanno riferimento il ministero della sanità, le Regioni e i principali manuali diagnostici, ha sempre inserito l’omosessualità tra le patologie del comportamento sessuale. Poi la lobby dei gay l’ha fatta cancellare. Ma noi specialisti continuiamo a collocarla tra i disturbi del comportamento sessuale».

  3. 24 dicembre 2007
    La Stampa
    Intervista di Giacomo Galeazzi

    Binetti aveva rilasciato dichiarazioni a difesa dei terapisti cattolici che affermano di poter curare l’omosessualità.

    «Cantelmi svolge un lavoro eccellente. Fino agli Anni Ottanta nei principali testi scientifici mondiali l’omosessualità era classificata come patologia, poi la lobby degli omosessuali è riuscita a farla cancellare. Ma le evidenze cliniche dimostrano il contrario».



Vista la gravità delle accuse ritengo che 500 mila euro siano pochissimi. Si meriterebbe la GALERA!

SOCIETA'
28 giugno 2008
L'esercito dei 200 mila: Bologna Gay Pride la manifestazione più democratica che ci sia!
 
Questo pomeriggio si è svolto il bologna pride. Madrina dell'evento la sempre brava e disponibile Vladimir Luxria.
Gay pride, una delle manifestazioni più democratiche che ci siano. Aperta a tutti, fatta da tutti e per tutti.
Oggi l'esercito dei 200 mila ha invaso Bologna ricordando che la civiltà d un popolo si misura in basa a quanto disponibili e tollerenti si è nei confronti delle minoranze e delle persone considerate "diverse". Un pride colorato, allegro e sfaccettato. Fatto da trans, lesbiche, gay bisex, etrosessuali, drag e mille colori e coraiandoli svolazzanti per ricordare a tutti che la diversità non è reato. La diversità è un valore aggiunto che dovrebbe essere ricercato in ogni dove. Un esercito di persone che lotta ogni girono contro l'intransigenza, la grettezza e soprattutto l'ipocrisia dei cosiddetti normali. Normali che per svuotare le loro palle secche preferiscono una Trans o un travestito al culo della propria moglie. Ma questo è logico. Noi siamo l'Italia, il paese che ha come ministro per le pari opportunità una valletta che ha fatto dell'erotismo il suo cavallo di battaglia e che, sputando in faccia ai valori cristiani, ha fatto vedere le sue pudenda a mezzo modo. Ma adesso che ricorpre un ruolo "importante" pretende di essere ricordata e riverita come una SANTA.
Vorrei ricordare alla Carfagna e alle bestie come lei che la comunità LGBT non chiede la luna. La comunità LGBT chiede semplicemente che vengano riconosciute le unioni tra persone dello stesso sesso.Ergo che vengano allaragati i diritti anche a coloro che vivono in convivenza. Questo, a mio avviso, oltre esser un doveroso atto di civiltà è il primo passo verso una politica atta ad abbattere ogni forma di discriminazione e razzismo nei confronti di chi è considerato diverso.
Alla maligna Mara Carfagna ricorderei che per combattere l'omofobia sono necessarie leggi serie, non parole o gesti discriminatori e per questo semplicissimo motivo la SOLLEVEREI DA QUALSIASI IMPEGNO ISTITUZIONALE, sbattendola a fare calendari pornografici per tutta la vita. Sono sicuro che vale molto più il SUO CULO che il suo misero CERVELLO.
Inoltre, in occasione del Bologna Pride vorrei ricordare che la popolazione LGBT non CHIEDE MATRIMONI, come vorrebbe far pensare la destra omofoba, razzista e rozza. La comunità LGBT chiede pari diritti per le persone omosessuali. Le stesse leggi che la comunità LGBT rivendica sono le stesse  leggi adottate da altri paesi europei e dalla stessa America, presa più volte come modello dalla destra nazista, oscurantista e razzista di cui Berlusconi ne è capo.
  












vita familiare
16 giugno 2008
In Gita Alla Fao: Reportage Fotografico

Oggi, dopo aver sostenuto l'esame "Storia dei conflitti in Africa", sono andato con l'amore mio a mangiare alla Fao. Alla Fao lavora il nostro carissimo amico V.


Poichè noi non lavoriamo lì, per poter entrare dobbiamo, non solo dichiarare di essere "ospiti" di V, ma anche lasciare i nostri rispettivi documenti di identità in cambio di un "pass"

Fatto questo ci siamo addentrati per i corridoi della Fao. E camminando, camminando incappiamo nella BRUTTISSIMA statua donata alla Fao dalla signora Gina Lollobrigida.

I dipendenti sono costretti per rendere omaggio alla Lollo ad inginocchiarsi e a baciare la statua ogni giorno.
Ma non poteva fare come Sophia Loren e dedicarsi alle pubblicità di salumi? Era così necessario addentrarsi in questa nuova carriera artistica? Ricordiamo che la signora Lollobrigida nasce attrice, ma a quanto pare vuole morire scultrice. (poveri noi)
Dopo aver visto questo obbrobio siamo andati a mangiare alla mensa della fao



Alla modica cifra di 12.40€ io e l'amore mio abbiamo creato questi due deliziosissimi piatti


Entrambi abbiamo optato per un menù vegetariano.
V e S (la sua coinquilina che oggi era con noi) hanno, invece, preso anche del pesce.
Questa è la terrazza dove abbiamo pranzato.

E' questa è la vista mozzafiato che la Fao offre ai suoi dipendenti

Dopo aver pranzato e chiacchierato allegramente le strade di noi quattro si dividono. V, ritorna al lavoro, S, invece, si reca all'università. Io e l'amore mio decidiamo di incamminarci a piedi verso casa.
Cammin facendo ci ritrovammo in una selva oscura: IL COMING OUT APERTO DI GIORNO

Non ho resistito. Ho preso una costosissima coca-cola al modico (si fa per dire) prezzo di 2.50 €.
Approfittando della bella giornata abbiamo anche fatto i turisti fai da te.

Colosseo

Arco di Costantino.

Dopo aver fatto i turisti fai da te abbiamo proseguito fino a casa, dove siamo tutt'ora...

POLITICA
2 giugno 2008
Romapride: Dove concludere?



La vicenda Piazza San Giovanni è ancora irrisolta.
Il comitato organizzatore aspetta risposte dalla questura e dalla Chiesa.
Domani ci sarà la conferenza stampa dove si sapranno i risvolti.
Gianni Rivera ha simpaticamente proposto di concludere il corteo a Piazza San Pietro.
Non male.
Io invece propongo Piazza del Quirinale.
Dobbiamo rivolgerci all'unica figura istituzionale che può ascoltarci: il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e quindi anche dell'art.3 (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.)
e dell'art.29 (La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.)
che non ostacola in alcun modo nè i matrimoni gay, nè altre forme di unioni civili.

                                                                        By "Amore mio"

POLITICA
19 maggio 2008
http://www.maracarfagna.net SCRIVETE A MARA... IO L'HO FATTO!
Gay, lesbiche, trans, donne, uomini, bambini e bambine che vi sentite denigrati dalle parole (oscene) di una donna così giovane, ma anche così antica fate sentire la vostra voce. Mandate e-mail e scrivete sul suo blog. Fate sentire che ci siete, che la controllate e soprattutto che dissentite dalle sue obsolete politiche.
Questa donna, prima sputa veleno sulla 194, poi sulle coppie omosessuali  additandoli come COSTITUZIONALMENTE STERILI... Insomma una donna che di politca sa ben poco e che soprattutto cerca di proporsi come figura di riferimento, strumentalizzando le parole del papa e soprattutto istigando alla discriminazione!!
POLITICA
17 maggio 2008
Se Napoli brucia i Rom, Roma fa la "guerra" ai VIADOS
Oramai dilaga a macchia d'olio la violenza tra le strade. Ragazzini che uccidono un adonna perchè incinta, ragazzi che bruciano i capelli ad un proprio compagno reo di non appartenere al gruppo di estrema destra Qds (questione di stile), altri a Verona, sempre di destra, uccidono un ragazzo reo di avere i capelli troppo lunghi e di non aver voluto offrire una sigaretta.
A Napoli la gente brucia vivi i Rom facendosi giustizia fai da te. Sempre a Napoli la gente iveisce contro la polizia gettandogli dei sassi (sperando così che la loro causa, quella della spazzatura, si risolva) paghi del fatto che il nuovo governo è a favore della violenza e della discriminazione.
Roma, visto il sindaco, non è da meno.
Al quartiere Prenestino la polizia interviene durante una manifestazione di rabbia degli abitanti contro i viados. Distrutte alcune delle capanne dove si appartavano con i clienti. Controlli straordinari contro la prostituzione nella notte, in particolare su via Salaria, Via Palmiro Togliatti, piazzale Pino Pascali e le aree nei pressi del mattatoio. Sulla Salaria, tre le ragazze denunciate per atti contro la pubblica decenza, mentre altre 20, di cui una minorenne, sono state identificate. Altre due ragazze dell'est e 16 trans sudamericani sono stati fermati in via Palmiro Togliatti.

Prima i Rom, adesso i Viados.... Domani????
Siamo in guerra, una guerra civile!!! I forti contro i deboli!



Qui una transessuale vessata da alcune persone.

Qui la stessa trans è portata via per aver svolto "il mestiere più antico del mondo. Il suo Male? Quello di aver tolto lavoro alle colleghe italiane. Le prostitute italiane non si toccano!!! Quelle straniere o quelle transessuali invece sì!

La trans è portata davanti la folla come un fenomeno da baraccone!

La gente è paga e felice per aver fatto "il proprio lavoro"

Alcune di loro piangono... A volte ci dimentichiamo che anche loro sono delle persone. Ma tutti noi non facciamo altro che etichettarle cone Tran/Viados, puttane!

Lo stronzo con il cellulare ha fatto la foto.... ora è felice e soddisfatto.
Chissà quanti di questi usufruiscono del servizio però... chissà quante persone hanno portato i loro figli dalle cosidette puttane per far perdere loro la verginità...

Molti, non sanno, presi dalla foga della violenza, che molti transessuali sono "costretti" a prostituirsi proprio per problemi realitvi alla loro identità sessuale. Molti non riescono a farsi cambiare il nome sul documento, molti, troppi non trovano lavoro perchè la gente ha pregiudizi...




 
SOCIETA'
2 maggio 2008
A differenza di quanto sostengono molti gay IL GAY PRIDE E' ANCORA NECESSARIO!!!
 

Ogni volta che si avvicina la data del gay pride, comincio a leggere su blog, giornali, riviste e quant'altro che alcuni GAY sono contrarissimi al gay pride. Ultimamente i sostenitori di questa teoria possono essere trovati sul blog di River.
Sono in molti a sostenere che quanto accade durante la parata sia deleterio per la comunità LGBT. La cosa che scoccia sono le TRANS (effettivamente sempre poco vestite) le DRAG (effettivamente molto appariscenti) e alcuni partecipanti che profittano della manifestazione per dare sfogo alle loro fantasie e (TRA)[S]vestirsi in modo molto particolare...
A dire il vero, chiunque abbia mai partecipato ad un pride, saprà che coloro che abbracciano questo stile più colorato sono la netta minoranza. Sono, come al solito, i media a passare in TV sempre le solite immagini. Se ad un pride di un milione di persone ci sono 100 trans sculettanti, state sicuri che le tv e i giornali parleranno solo delle 100 trans sculettanti fregandosi altamente
del resto dei partecipanti più sobri.
Ma a dire il vero questo per me non è un problema. Il PRIDE deve SERVIRE a fare ACCETTARE la DIVERSITA' in tutte le sue forme e sfaccettature. Non solo quella che più piace a noi!!

Molti SOSTENITORI GAY del NON PRIDE asseriscono che IL PRIDE va fatto ogni giorno ed in ogni luogo.

CERTO!!! Rispondo io!!! Ma li vorrei proprio vedere in fila alle casse del supermercato sotto casa come si baciano con il proprio ragazzo. Li vorrei proprio vedere nella sala d'aspetto del dottore come si coccolano sui divanetti...
Quanti di loro sono effetivamente DICHIARATI OVUNQUE e CON CHIUNQUE????

PER ME IL PRIDE SERVE!!! SERVE COSì COM'E'. Serve perche DOBBIAMO farci accettare per come siamo. Belli o
brutti, trans o etero, drag o gay perfettini, effeminati o lesbiche camioniste. Non dobbiamo pretendere il rispetto quando siamo i primi a non accettare gli altri che riteniamo non appropriati!!!!

Ecco perchè in ITALIA siamo nella merda! I discriminati discriminao!!! Negli altri paesi del mondo i PRIDE hanno un affluenza enorme di persone... Da noi NO!!
E poi ci lamentiamo!!!!
SOCIETA'
18 aprile 2008
Attacco Nazista al Mieli: Dopo la deriva nazi-fascista che ha colpito l'italia il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli è stato colpito da un RAID FASCISTA


Non è passato molto tempo da quando sull'italia si è abbatuta la disgrazia del nazi-fascismo guidato da Berlusconi e Bossi e già ci sono i primi attentati alla libertà di espressione. La situazione è peggiorata da quando a Roma si è abbattuta la catastrofe Alemanno. I romani il 27 Aprile saranno richiamati alle urne per scegliere chi vogliono come sindaco, se il nazi-fascista Alemanno o il più moderato Rutelli...
Sulla base di queste premesse il 17 Aprile «un folto gruppo di ragazzi di età compresa tra i 20 e i 25 anni ha fatto irruzione nella sede del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l'ingresso dell'associazione, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e il materiale informativo dell'Associazione».
Questo è quanto osservato dal presidente del circolo Rossana Praitano, che ha anche avvertito le forze dell'ordine. Ora sull'accaduto sta indagando la Digos.
Sempre quanto riportato dalla Praitano «i vandali si sono allontanati solo grazie all'intervento dei soci presenti al primo piano dell'Associazione. Mentre andavano via gridavano improperi come froci di merda ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio. Temiamo che questa situazione sia collegata al clima elettorale. Se così fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati. Il circolo spera che sia stato solo un episodio isolato e non un'azione programmata, una sorta di spedizione pilotata che potrebbe riproporsi in futuro».

REAZIONE DEI FUTURI SINDACI:

ALEMANNO
«Si tratta di un gesto intollerabile - ha affermato - condanno ogni forma di teppismo e esprimo la mia solidarietà al circolo»
 
RUTELLI:  
«Grande fermezza» e una «risposta corale» verso «questo rigurgito fascista, intollerante ed omofobico»Dobbiamo scongiurare che la campagna elettorale sia accompagnata da fatti come questi che sono da relegare nei sotterranei della civiltà».
 
Già da queste due dichiarazioni si intravede il tipo di mentalità e il tipo di concezione politica dei due candidati. Mentre Alemanno suggerisce che questi sono atti di TEPPISMO, Rutelli, a ben vedere, parla di atti di OMOFOBIA INTOLLERANTI.
Io, NON MI SENTO SICURO con Alemanno sindaco. Questo sarebbe capace di inneggiare ai campi di sterminio, alla violenza, al razzismo, al dispotismo, all'intolleranza... NO, NO, ROMA MANDALO A CASA!!!


In risposta a questo attentato alle singole libertà individuali Sabato 19 aprile si svolgerà a Roma una manifestazione contro l'omofobia, dopo la denuncia del raid fascista nella sede. Lo ha annunciato l' Arcigay di Roma, preoccupato per il clima di odio e violenza.

«Negli ultimi mesi stiamo assistendo al dilagare di un preoccupante clima di violenze e di odio che ha tra i principali obiettivi le persone lesbiche, gay e trans. Solo negli ultimi 6 mesi sono accaduti gravi episodi come: le minacce di morte al presidente di Arcigay Roma (dove in in questi giorni gli inquirenti stanno indagando), l'incendio dello storico bar Coming Out cuore della Gay Street (Colosseo), le scritte lesbiche No Grazie al Liceo Aristofane, il divieto di un taxista di far salire un ragazzo gay nel suo taxi, le scritte gay nei forni presso la gay street al Colosseo. Per questo Arcigay Roma, ha indetto una manifestazione contro tutte le forme di intolleranza per sabato 19 Aprile alle 23 a via di San Giovanni in Laterano - Gay Street. La scelta di questa manifestazione si rafforza alla luce del raid squadrista ai danni del circolo Mieli di giovedì 17».

Lo comunica Arcigay Roma. «Quello che è avvenuto ci preoccupa moltissimo. Pensavamo di non dover più assistere a episodi simili e invece l'intolleranza viene alimentata con la complicità di ideologie vecchie ed estremiste. Temiamo che il ballottaggio di domenica prossima possa influire nella pianificazione di ulteriori attacchi», afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma, «è il motivo per cui scegliamo di manifestare sabato 19, alla gay street luogo simbolico, dove purtroppo sono avvenuti molti episodi di discriminazioni, perché Roma respinga l'inciviltà e l'intolleranza. Purtroppo le dichiarazioni di Alemanno di solidarietà sono tardive, solo un mese fa gli abbiamo inviato un appello dopo l'incendio del Coming Out al Colosseo e non abbiamo ricevuto nessuna risposta ed non ha inserito nulla contro l'omofobia nel suo programma. Non ci bastano le dichiarazioni di solidarietà da Parte della destra, che negli ultimi anni non solo non ha mai dato nessun cenno di solidarietà per tutti gli eventi di discriminazione accaduti ma non ha mai fatto azioni per contrastare l'omofobia».

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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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