.
Annunci online

rossoshocking
dove tutto è famiglia
SOCIETA'
21 aprile 2009
Almost arrested!!!



Se il buongiorno si vede dal mattino...
Mi alzo come al solito alle 7.00. Colazione veloce, coccole alla mia gatta Trilly e alla mia cagnolina Lana. Mi vesto, mi lavo e mi precipito alla metro. Decido di non mettere la giacca perchè siamo quasi a Maggio e solitamente fa caldo. Arrivo a destinazione  tutto bagnato. Oltre a far abbastanza freddo piove pure. Quando si dice la sfiga. (per chi non lo sapesse svolgo il servizio civile presso l'ufficio diritti animali e nella fattispecie mi occupo di una colonia felina di oltre 300 gatti)
Dopo aver fatto il mio dovere, ovvero accudito, pulito e sfamato circa 300 gatti mi diriggo verso casa. Prendo l'autobus. Tutto ok. Arrivo alla stazione Tiburtina. Entro. Apro il portafogli e smucino per trovare il biglietto, o meglio l'abbonamento. Alzo gli occhi e mi accorgo che ci sono i militari con dei cagnoni al guinzaglio. "Che belli" dico tra me e me. Decido, quindi, di accarezzarne uno. L'avessi mai fatto.... Il cane comincia ad annusarmi tutto, a breve penso che mi sbrani. Il militare in questione senza dirmi nulla mi intimida di seguirlo. "perchè?" Gli chiedo io seccato.
"Mi segua" dice lui e si incammina per la stazione tiburtina.
"E' Italiano?" Mi chiede.
"Certo. Sono napoletano" gli rispondo piccato. Avevo già capito cosa stava succedendo. Avendomi annusato il cane, adesso mi toccava sottostare alla perquisizione!!!
Arriviamo in una stanzetta dove ci sono altri sfigati che come me devono essere stati annusati da sti cani, che più che poliziotti mi sembrano cani rincoglioniti.
Aspetto un pò quando arriva il capo della polizia o non so chi fosse, comunque era un superiore del militare. Fa uscire gli altri ragazzi.
"Scusa ma non capisco, perchè sono qua? Mi sta facendo perdere tempo"
"Il cane l'ha annusata"
"Sì, ma perchè io lavoro in una colonia felina di oltre 300 gatti (come ho già spiegato al militare) e sono sporco. Sono a contatto con i gatti, il loro cibo e le loro schifezze... è normale che il cane mi abbia annusato. Credo proprio che abbia preso un granchio"!!!
"Vedremo" dice lui.
"Oltremodo", insisto, "non mi sembra il caso di essere trattato così" Rispondo io infastidito.
"Scusi e come la stiamo trattando?" Mi chiede?
"Il suo collega non mi ha dato nessuna spiegazione e se sono qui è perchè mi ha scambiato per un NON ITALIANO, io sono una persona perbene, non sono un delinquente o cose del genere"
"Ma perchè di dov'è?"
"Italiano"
"Calabrese?" mi chiede!
"napoletano"
"Allora fa uso di sostanze stupefacenti?"
"Manco fumo" gli rispondo io.
"E, ma io le ho chiesto se fa uso di sostanze stupefacenti"
"E io le ripeto che avete sbagliato persona"
"Apra la borsa"
Bene apro la borsa e incavolato più che mai svuoto tutto il contenuto sul tavolo. Logicamente vola via tutto, e tra le tante cose volano tutti i centesimi che erano sul fondo della borsa.
Contenuto borsa:

  1. Un fazzoletto con il muco dentro
  2. Salviettine detergenti
  3. Guanti in lattice
  4. Cellulare Nokia n 96 con custodia di paperiono
  5. Cellulare Nokia 5500
  6. Portafoglio con relative tessere, bancomat ecc ecc
  7. Penna
  8. Leggo e Metro
  9. Chiavi di casa

"Lei è sicuro che non ha nulla?"
"Sì"
Mi chiede di aprire tutte le zip della borsa.
Le apro e logicamente non trova nulla.
Ad un certo punto mi accorgo che sta tastando sul fondo della borsa.
"Cos'è questo?"
"Non lo so"
"Non lo sa?"
No! se lo sapevo glielo dicevo"
"Lo prenda"
"guardi è incastrato sotto la fodera della borsa. La fodera è leggermente bucata e qualcosa si deve essere infilata dentro"
"Provi a toglierla"
"Mi spiace non ci riesco. Ci provi lei e se vuole strappi pure la fodera"
"Questo mai, basta che mi dice cos'è"
"Ma io non lo so cos'è!"
Dopo mezz'ora a tentare di cacciar via quell'affare che si era incastrato nella fodera della borsa, il capitano/comandante/poliziotto... chiede a un suo collega di portargli un coltello. Questo gli porta un arnese così grande e tagliente che manco Dario Argento avrebbe avuto il coraggio di usarlo per sgozzare qualche sua vittima.
Visto il coltellaccio mi allarmo per la mia borsa.
"Provo io a SCUCIRE LEGGERMENTE la fodera".
Ci riesco prima che l'appuntanto me la squarci con quella sottospecie di mannaia scanna maiali.
Cosa c'era sotto la fodera???? Un fazzolettino di carta arravogliato e vecchio che si era infilato nel buco della fodera quando avevo lavato la borsa in lavatrice!!!
Guardo con disprezzo il capitano/comandante/poliziotto... quando lui mi dice "Questo è il nostro lavoro, Lei cosa avrebbe fatto?"
"Avrei strappato tutta la borsa" Dico io in tono ironico.
Si procede con la perquisizione.
"Ha qualcosa nelle tasche?"
"No"
"Le rovesci"
Rovescio le tasche dei pantaloni ed esce un fazzoletto
"Ma quanti fazzoletti ha!"
"Lavoro con i gatti, mi sporco e quindi mi pulisco"
"Bene, mi faccia vedere il portafogli"
"Ok"
"Come è grande, dice l'appuntato"
Dopo aver dato un veloce sguardo al mio portafogli il capitano/comandante/poliziotto... dice "Neanche le cartine ha. E' un buon segno"
"Ma come? E' la prima cosa che le ho detto. Non fumo!"
"Bene, può andare." Spero di non averle fatto perdere tempo. Questo è il nostro lavoro.
"Ok, arrivederci"
Me ne vado convinto che questi hanno speso circa mezz'ora con me lasciando passare, invece, tanti, tantissimi delinquenti e con la consapevolezza che hanno violato la mia privacy e soprattutto mi hanno trattato con l'ultima delle persone ed il primo drogato delinquente!!!
Sarà pure il loro lavoro, ma a me sembra che, a cominciare dai cani poliziotti (che mi hanno annusato solo perchè ero sporco di gatto) questi siano capaci solo di fermare le brave persone!!!

CULTURA
17 aprile 2008
Autobus Roma: Ridicola multa a ragazzo Rom
Dopo essere stato a lezione e aver sorbito la mortificante lezione del professore che ha sostituito la bravissima Laura Bocci, ho preso il 71 e mi sono diretto verso Via Nazionale per recarmi al Teatro Eliseo dove ho comperato 4 biglietti per lo spettacolo teatrale di sabato 20 Aprile "Troia's Discount".
Fatto il biglietto ho ripreso il 71 direzione "stazione Tiburtina". Durante il percorso salgono i famigerati controllori. L'autobus si svuta. Il panico totale! Ma nonostante questo i controllori fermano due ragazzi e un ragazzo Rom.
Controllore al ragazzo Rom:"documenti, prego!".
Ragazzo Rom: "non li ho". Giustamente aggiungo io.
Controllore:"dove abiti?"
Ragazzo Rom:"sulla Tiburtina" Dire sulla Tiburtina è come dire una qualsiasi strada X di un'altrettanta X città ittaliana.
Controllore:"Ok". Gli fa il verbale, lo fa firmare e lo fa scendere, come fa scendere gli altri due ragazzi sprovvisti di biglietto.

Mentre era in atto questo teatrino io ed un'altra ragazza eravamo a sbellicarci dalle risate. Ma come si può chiedere documento e soprattutto domicilio ad una persona che per antonomasia è sprovvista di entrembe le caratteristiche? Ma soprattutto la domanda "fulcro" è stata? Ma dove diavolo gli arriverà questa multa?
Ai posteri l'ardua sentenza!!!!
CULTURA
15 marzo 2008
Io e l'amore mio in giro per Roma: Reportage fotografico
Oggi pomeriggio io e l'amore mio abbiamo deciso di farci un giro e di andare alla storica libreria Babele. Libreria LGBT che si trova in Via dei Banchi Vecchi a Roma.
Ci vestiamo di fretta e furia e ci dirigiamo alla stazione Tiburtina per prendere il 492. E' stata un'attesa lunga e strenuante. il 492 ha saltato ben 4 corse e la cosa che più mi ha dato ai nervi e vedere gli autisti che chiacchieravano e scherzavano tra di loro senza neanche pensare che le persone aspettavano come dei cretini l'autobus.

Per essere chiari noi siamo arrivati allo stazionamento alle 16.52. Il primo 492 sarebbe dovuto partire alle 16.55...
sta di fatto che alle 17.10 eravamo ancora in stazione ad aspettare l'autobus... 
Da notare l'ora sull'orologio della stazione Tiburtina. Dopo tutto questo ritardo mi sono innervosito e ho chiesto ad alcuni autisti a che ora sarebbe passato l'autobus. Questi in modo abbastaza scorbutico mi hanno detto "fra poco passerà".  Infatti è passato alle 17 e 19 circa...

Saliti a bordo mi rifiuto di timbrare il biglietto. Dopo aver aspettato una marea di tempo ci manca solo che regalo a questi nullafacenti pure l'euro del biglietto. Comunque dopo ben 45 minuti di tragitto arriviamo a destinazione. Scendiamo e subito ci precipitiamo a prendere un bel caffè. Ci sta tutto. Dopo riempio i miei polmoni con una marlboro medium... tutta salute. Mi sento meglio.
Ci incamminiamo per Via Dei Banchi Vecchi alla ricerca della Libreria Babele... Eccola. Piccolina ma molto suggestiva. E' una tappa d'obbligo
per tutti coloro che amano i libri e poi i due proprietari sono di una simpatia unica. Puoi rimanere anche delle ore a sfogliare i libri o a vedere tra i tanti gadget che offe, loro (i proprietari) non ti faranno mai pressioni affinchè tu compra. Al massimo possono darti qualche suggerimento o aiutarti a scegliere un libro che meglio soddisfi le tue esigenze. Oggi, 15 Marzo, era presente lo scrittore Elio Bongiorno che promuoveva il suo libro "Una vita non basta". Noi manco lo sapevamo che la libreria Babele aveva organizzato quest'evento culturale con questo famoso scrittore.(Famoso?? Ma chi è?) Comunque, mentre giravo tra gli scaffali della biblioteca una signora, a dir la verità una trans, mi dice "ciao, questo è  Elio, l'autore del libro" e me lo indica. Io un pò spaesato lo guardo e gli dico CIAO!!! Lui ricambia e mi offre un bel bicchiere di Champagne. Lo offre anche all'amore mio, che però da a me. Benissimo!!! Dopo essermi quasi ubriacato in libreria decidiamo di andarcene. La solita domanda. Che facciamo? Dove andiamo? Alla fine decidiamo di camminare un po' qua e un po' la. Chiacchieriamo, scherziamo, ci diamo la mano e soprattutto mi tengo in equilibrio sopra i maledettissimi sanpietrini di Roma. Sono pericolosi, specialmente per chi ha abbena bevuto un pò di champagne di troppo. Camminando camminando  incappiamo nel PALAZZO DEI PUPAZZI, edificio del XVI secolo. Bellissimo. Lo ammiriamo, lo fotografiamo e poi andiamo avanti, proseguiamo nella nostra passeggiata romantica.Ci siamo quasi. Piazza Campo Dei Fiori è vicina... ancora qualche passo e finalmente arriviamo in una della piazze più belle di Roma.In piazza oltre i famosissimi fiori c'è anche un simpaticissimo gruppo di ragazzi che suonano e cantano rallegrando il folto pubblico di turistiSono davvero caratteristici. Si respira davvero un'aria molto interessante qui a Piazza Campo dei Fiori.
Dopo ci rechiamo alla libreria Feltrinelli dove io compro un libro a 17 €. Dopo una fila mostruosa e una cassiera lentissima ho finalmente il mio bel libro tra le mani. Non vedo l'ora di leggero. E' un giallo.
Ma si è fatto tardi e i nostri stomaci brontolano così in via Florida, alla pizzeria Florida decidiamo di prenderci della pizza al taglio che ci mangiamo seduti a terra. Che bello.
Saziati a sufficienza decidiamo di ritornare a casa. Ci facciamo ancora quattro passi, poi prendiamo ben 4 autobus ed eccoci a casa. Soddisfatti e più innamorati che mai. w l'amore di serie B
DIARI
4 febbraio 2008
Neve a Roma
Questa mattina sono uscito presto e sulle vie della Tiburtina ho trovato tanta neve sciolta... Che stanotte abbia nevicato e io non me ne sono accorto??




 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. neve roma tiburtina

permalink | inviato da neutronik80 il 4/2/2008 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

 

 

 





banner200x175













Ultimo Film Visto: 
     
          
                Voto 4


Il Libro Che Sto Leggendo




Ultimo libro letto



La serie tv che sto guardando




Ultima serie tv vista: LA TATA 

          VOTO 10






Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha responsabilità per quanto riguarda i siti cui è possibile accedere tramite i collegamenti interni al sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Il fatto che il blog offra questi collegamenti non ne implica l'approvazione, sulla cui qualità , contenuti e grafica l'autore declinapertanto qualsiasi responsabilità, così come declina responsabilità di qualsiasi tipo sui commenti inerenti ai post. Inoltre questo sito contiene, tra le altre cose, immagini di nudi. La sua visione, quindi, è consigliata ad un pubblico maggiorenne. 

 


Poor is the man whose pleasures depend on the permission of another




IL CANNOCCHIALE