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televisione
2 ottobre 2008
Rita Dalla Chiesa, Sabrina Ferilli e Barbara D'urso SONO STATE CANCELLATE!
 


Periodo nero per gli amici di Mediaset che ieri hanno dovuto ingoiare l'ennesimo boccone amaro! La fiction interpretata da Sabrina Ferilli Anna e i cinque è stato un vero e proprio disastro. Con uno share del 17,52% la bella Ferilli non è riuscita a  catturare gli spettatori!
La fiction racconta di Anna, ora tata ora lap dancer. Ma quanto è credibile la Ferilli come ballerina di Lap Dance? Over 40, bassa, e con un corpo men che mai adatto al palo... ringraziassero che 4.487.000 spettatori l'hanno vista. Le altre 5 puntate??? Chissà!
Stessa sorte è capitata anche alla sciagurata Rita Dalla Chiesa che si è affidata a colei che inguaiò la tv italiana: La Defilippi. Come può la Dalla Chiesa condurre un programma ideato da Maria? La Rita è abituata ad altro pubblico, ad altre storie... è poco adatta a districarsi tra ragazzine isteriche che si offendono, insultano e picchiano per vincere la gara de Il ballo delle debbutanti.
Visti i mediocri ascolti della prima e seconda puntata gli ideatori de Il ballo delle debbutanti hanno pensato benen di far salire culturalmente la trasmissione invitando Platinette, oramai in caduta libera verso il basso. Detto fatto, gli ascolti son crollati ugualmente. Solo il 14,6 % di share.
Molto probabimente sarà cancellato.
Rita mia torna a Forum... ci hai provato. Altro spazio non ti si addice. E poi non scegliere la De Filippi per il tuo rilancio in tv.
Se la Dalla Chiesa e la Ferilli hanno mancato l'obbiettivo auditel neanche la regina del trash, l'indomabile cafona Barbara D'Urso, è riuscita nell'intento. Il suo Fantasia non ha mai registrato ascolti sufficienti e per questo sarà cancellato. Ennesimo floppone per la napoletana Barbara che ancora deve digerire le sciagure di Circus (con Il Ristorante l'unico realty che meritava di esser visto) e Un, due, tre... stalla!

Questo accade quando la tv si autofagocita autogenerandosi senza provare a rinnovarsi, quando ex presentatori ed ex presentatrici, neo conduttori e neo conduttrici nati per caso e per sbaglio da i più disparati reality credono di poter fare della buona tv di qualità. Succede, quindi, che degli ex vippetti, dimenticati ed inutili, si riciclano in reality sperando di ritornare in auge per poter poi condurre nuovi reality in cui altri vip, oramai dati per dispersi sperano nel loro rilancio.
Tutto questo avviene attraverso linguaggi e modi di fare rozzi e poco intriganti che hanno stancato un pò tutti, grandi e piccini, avvocati e casalinghe, gay ed etero...
A breve La Talpa con uno scontro tra Trans. Chi vincera? La Luxuria di Ventura o la Paradiso della Perego?
Di male in peggio.
Povera Vladimir...
Ritorna al Mucca Assassina
cinema
29 marzo 2008
Tutta La Vita Davanti
 
Tremate, tremate il critico è tornato!

Finalmente un bel film italiano. Non le solite cavolate alias Parlami d'amore, Manuale D'amore o i vari Notte prima degli esami. Finalmente un film innovativo che non parla di carabinieri, poliziotti, mafia o medici. Finalmente un film italiano con un cast di attori di altissimo livello. E' proprio vero non esistono grandi ruoli, ma solo grandi attori.
TRAMA:
 Marta é una giovane neolaureata speranzosa e vogliosa di iniziare il suo inserimento nel mondo del lavoro. Trova così un posto presso un call center, pieno di giovani come lei ed anche se tutto é così lontano da quell'ambiente accademico che, con tanta fatica e perseveranza, ha invano rincorso, riesce persino a trarne un iniziale giovamento. Tutto sembra andare secondo i suoi piani, ma ben presto si renderà conto che i suoi progetti e le sue speranze saranno disilluse dalla cruda realtà che si cela dietro un apparente ambiente dinamico che nasconde invece i lati oscuri del lavoro precario...
ATTORI: sono tutti bravissini, nessuno escluso. Dall'attrice protagonista fino agli attori che recitano parti minori, ma sempre e comunque intense.
Un plauso va alla procace Sabrina Ferilli che incarna alla perfezione il ruolo della responsabile di call center. Perfetta nella parte di responsabile. Se smettesse di fare l'attrice sicuramente non avrebbe problemi a cercare un  lavoro in questo campo. Sembra che non fatto altro nella vita. Davvero interessante la sua performance. 
Isabella Ragonese, quasi esordiente, è semplicemente perfetta nel ruolo di centralinista che man mano capisce in che pasticcio si è cacciata. Bella, solare e soprattutto vera. Sembra una ragazza come tante desideriosa di trovare lavoro e di potersi mantenere da sola.
Ottima performance anche per Elio Germano che si caratterizza come uno degli attori più camaleontici del nostro cinema.
Valerio Mastrandea dimostra ancora una volta cosa significhi recitare. E' davvero bravo. Anche Massimo Ghini se la cava, anche se è quello che meno spicca tra questo cast super nutrito. Ma il pezzo forse, secondo me, lo si vede in Micaela Ramazzoti, ragazza svampita ed ambigua. Il suo è un ruolo stupendo, vero e drammatico. Corsaggiosa nel suo nudo frontale. Brava.
REGIA: Paolo Virzì dimostra anche con questo film che il mestiere di regista non è per tutti. Ha saputo cogliere il momento migliore per fotografare questa realtà così catastrofica e anche se qualche volta forza la mano riesce in ogni istante del film a scandire con estrema maestria un momento storico poco felice. E' riuscito ad organizzare un cast eccellente fatto di nomi noti e meno noti che danno un tocco di magico al film. Davvero una buona prova di regia.
STORIA: tutto parte da una ricerca spasmodica di un lavoro. D'altronde è la cosa che preme maggiormente a noi italiani. La storia è semplice e veloce, ma mette in luce tutto il marcio che si nasconde dietro queste numerosissime aziende (che nascono come funghi) che promettono sogni e denari facili senza però mantenere nessuna delle due promesse. Illusione, inganno, false promesse e coercizione sono queste le cose che vengono propinate ai poveri centralinisti ai quali viene fatto il lavaggio del cervello affinchè possano lavorare dando il massimo, sfruttando se stessi e gli altri senza però ricevere nulla in cambio.
Alla fine del fim ci si rende conto che la storia appena vista non rappresenta una reatà a se stante, ma un qualcosa che tocca tutti noi molto da vicino. Quanti di noi sono stati abbindolati da queste società fasulle che ci sfruttano finchè possono per poi mandarci via senza una lira in tasca?
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE PER CAPIRE IN CHE MONDO VIVIAMO!

VOTO 10
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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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