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dove tutto è famiglia
POLITICA
22 luglio 2009
Ma adesso Mara Carfagna cosa penserà di Berlusconi??

 Dopo averla mostrata a tutta l'Italia da Gianfranco Magalli e dopo aver spolpato limoni intrappolata in dolci e sexy pose su calendari erotici di Max, l'ex aspirante Miss Italia  è approdata in parlamento. Atroci dubbi hanno attanagliato gli italiani: saranno vere le intercettazioni in cui si parla di cose disdicevoli tra la rifattissima Carfagna e il rifattissimo Berlusconi???? Nessuno lo saprà mai. Solo loro. Il tempo passa e la Carfagna nulla fa. Qualche accavallata di cosce da Vespa, qualche mossettina sexy da Mentana e un libro di foto per ricordare quanto sia brava come... come... come velina. Offende gli omosessuali, fa una legge sullo stalking, ricorda che le donne devono essere rispettate anche se fanno le zoccole in tv o sui calendari, si fa qualche decina di blefaropastiche per assumere la posa di COLEI CHE E' SEMPRE IN ATTESA DI UN'APPARIZIONE CELESTE e ninentepopodimeno fa il diavolo a 4 per combattere la prostituzione. Nude solo in tv e sui calendari. Per la strada no!!! Un anno come ministro per le pari opportunità viene ricordato con un book fotografico per rimembrare a tutti che chi nasce velina morirà velina!!! Ma il suo pezzo forte riguarda la lotta alla prostituzione.
Ma in tutto ciò Il premier Silvio Berlusconi da scandalo separandosi dalla moglie Veronica Lario che l'accusa di frequentare minorenni, partecipa ad una festa di compleanno di una ragazza sconosciuta. C'è stato a letto quando lei era ancora minorenne? Come mai era a quella festa? Nessuno lo saprà mai. Nel frettempo la ragazza diventa una diva della tv scandalistica. Spuntano foto in cui nella residenza sarda del cavaliere si  celebrano porno festini a botte di uomini e donne nude. Ma per il premier sono solo scatti innocenti. A dare il colpo di grazia ci pensa  Patrizia D'Addario escort di professione che afferma di aver più e più volte frequentato casa Berlusconi e di aver addirittura procurato prostitute per allietare le feste del primo ministro. Ma è nulla se si considera che negli audio conservati da Patrizia si capisce ampiamente che tra loro ci sia stata una bella intesa e che addirittura il premier avrebbe chiesto se si potesse combinare qualcosa senza l'ausilio del nostro amico Condom!!!!
Insomma un premier puttaniere. Ecco la nuda e cruda verità. Ma la tattica di Berlusconi è quella di NEGARE, NEGARE E NEGARE ANCORA. Continuerà a negare anche quando spunteranno i video. Per adesso afferma solo di NON ESSERE SANTO...
E in tutto sto casino Mara Carfanga che fine ha fatto???? Le saranno saltati tutti i peli della fregna al sol pensiero di essere in una coalizione di governo che da un lato abbora la prostituzione e dall'altro ha un premier che fa largo uso di ragazze squillo!!!
Povera donna!!!

SOCIETA'
25 giugno 2009
Per favore fate rivestire POVIA.

Dopo una serie di scandalosi insuccessi il POVIA che cantava ai bambini OHhhhh e osteggiava l'amore omosessuale è costretto a fare foto erotiche mostrandosi totalmente nudo. Il motivo??? Lo stesso che spinse la CARFAGNA a fare foto sessuali: fare soldi e vendere il proprio corpo per un pò di fama...
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P.s
Giusto per la cronaca, Povia era già abbastanza viscido da vestito. Da nudo mi sa proprio di perverrito sessuale!!!!

POLITICA
17 giugno 2009
Ma è vero??? Berlusconi contatta prostitute!!!

 Ecco l'intervista Shock!!!

Patrizia D’Addario è candidata nelle li­ste di «La Puglia prima di tutto», schieramento inse­rito nel Popolo della Libertà alle ultime elezioni co­munali a Bari. Ha partecipato alle prime settimane di campagna elettorale al fianco del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e degli altri politici in corsa per il Pdl. Ma adesso ha deciso di rinunciare perché vuole raccontare un’altra verità. La D’Addario ha cercato il Corriere e registriamo, con la massima cautela e il beneficio d’inventario, la sua versione, trattandosi di una candidata alle am­ministrative.

«Mi hanno messo in lista — afferma — perché ho partecipato a due feste a palazzo Grazioli. Ho le prove di quello che dico e voglio raccontare che co­sa è successo prima che decidessi di tirarmi indie­tro. Il mio nome è ancora lì, ma io non ci sono più».

Cominciamo dall’inizio. Quando sarebbe anda­ta a palazzo Grazioli?
«La prima volta è stato a metà dello scorso otto­bre ».

Chi l’ha invitata?
«Un mio amico di Bari mi ha detto che voleva far­mi parlare con una persona che conosceva, per par­tecipare a una cena che si sarebbe svolta a Roma. Io gli ho spiegato che per muovermi avrebbero dovu­to pagarmi e ci siamo accordati per 2.000 euro. Allo­ra mi ha presentato un certo Giampaolo».

Qual era la proposta?
«Avrei dovuto prendere un aereo per Roma e lì mi avrebbe aspettato un autista. Mi dissero subito che si trattava di una festa organizzata da Silvio Ber­lusconi ».

E lei non ha pensato a uno scherzo?
«Il mio amico è una persona di cui mi fido cieca­mente. Ho capito che era vero quando mi hanno consegnato il biglietto dell’aereo».

Quindi è partita?
«Sì. Sono arrivata a Roma e sono andata in taxi in un albergo di via Margutta, come concordato. Un au­tista è venuto a prendermi e mi ha portato all’Hotel de Russie da Giampaolo. Con lui e altre due ragazze siamo entrati a palazzo Grazioli in una macchina con i vetri oscurati. Mi avevano detto che il mio no­me era Alessia».

E poi?
«Siamo state portate in un grande salone e lì ab­biamo trovato altre ragazze. Saranno state una venti­na. Come antipasto c’erano pezzi di pizza e champa­gne. Dopo poco è arrivato Silvio Berlusconi».

Lei lo aveva mai incontrato prima?
«No, mai. Ha salutato tutte e poi si è fermato a parlare con me. Ho capito di averlo colpito perché mi ha chiesto che lavoro facessi e io gli ho parlato subito di un residence che voglio costruire su un terreno della mia famiglia. Ci ha mostrato i video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette.

Lei è tornata subito a Bari?
«Era notte, quindi sono andata in albergo e Giam­paolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mil­le euro perché non ero rimasta».

C’è qualcuno che può confermare questa sto­ria?
«Io ho le prove».

Che vuole dire?
«Che quella non è stata l’unica volta. Sono torna­ta a palazzo Grazioli dopo un paio di settimane, esat­tamente la sera dell’elezione di Barack Obama».

Vuol dire che la notte delle presidenziali degli Stati Uniti lei era con Berlusconi?
«Sì. Nessuno potrà smentirmi. Ci sono i biglietti aerei. Anche quella volta sono stata in un albergo, il Valadier. Con me c’erano altre due ragazze. Una la conoscevo bene. È stato sempre Giampaolo a orga­nizzare tutto».

E che cosa è accaduto?
«Con l’autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c’erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito piani­sta. Quando mi ha visto, Berlusconi si è ricordato subito del progetto edilizio che volevo realizzare. Poi mi ha chiesto di rimanere».

Si rende conto che lei sostiene di aver trascor­so una notte a palazzo Grazioli?
«Ho le registrazioni dei due incontri».

E come fa a dimostrare che siano reali?
«Si sente la sua voce e poi c’erano molti testimo­ni, persone che non potranno negare di avermi vi­sta ».

Scusi, ma lei va agli incontri con il registrato­re?
«In passato ho avuto problemi seri con un uomo e da allora quando vado a incontri importanti lo por­to sempre con me».

E lei vuol far credere che non è stata controlla­ta prima di entrare nella residenza romana del premier?
«È così, forse sono stata abile. Ma posso assicura­re che è così».

E può anche provarlo?
«Berlusconi mi ha telefonato la sera stessa, appe­na sono arrivata a Bari. E qualche giorno dopo Giam­paolo mi ha invitata a tornare. Ma io ho rifiutato».

A noi la sua versione sembra poco credibile...
«Lo dicono i fatti. Berlusconi mi aveva promesso che avrebbe mandato due persone di sua fiducia a Bari per sbloccare la mia pratica. Non ha mantenuto i patti ed è da quel momento che non sono più volu­ta andare a Roma, nonostante i ripetuti inviti da par­te di Giampaolo. Loro sapevano che avevo le prove dei miei due precedenti viaggi».

E non si rende conto che questo è un ricatto?
«Lei dice? Io posso dire che qualche giorno dopo Giampaolo ha voluto il mio curriculum perché mi disse che volevano candidarmi alle Europee».

Però lei non era in quella lista?
«Quando sono cominciate le polemiche sulle veli­ne, il segretario di Giampaolo mi ha chiamata per dirmi che non era più possibile».

Quindi la candidatura alle Comunali è stata un ripiego?
«A fine marzo mi ha cercato Tato Greco, il nipote di Matarrese che conosco da tanto tempo. Mi ha chiesto un incontro e mi ha proposto la lista 'La Pu­glia prima di tutto' di cui era capolista lo zio. Io ho accettato subito, ma pochi giorni dopo ho capito che forse avevo commesso un errore».

Perché?
«La mia casa è stata completamente svaligiata. Mi hanno portato via cd, computer, vestiti, bianche­ria intima. È stato un furto molto strano».

Addirittura? Ma ha presentato denuncia?
«Certamente. Ma ho continuato la campagna elet­torale. È andato tutto bene fino al giorno in cui Ber­lusconi è arrivato a Bari per la presentazione dei can­didati del Pdl. Io lo aspettavo all’ingresso dell’Hotel Palace. Lui mi ha guardata, mi ha stretto la mano ed è entrato nella sala piena. Io ero in lista, quindi l’ho seguito. Ma all’ingresso della sala sono stata blocca­ta dagli uomini della sicurezza e del partito che mi hanno impedito di partecipare all’evento».

È il motivo che adesso la spinge a raccontare questa storia?
«No, avrei potuto continuare a fare campagna elettorale e trattare con loro nell’ombra. La racconto perché ho capito che mi hanno ingannata. Avevo chiesto soltanto un aiuto per un progetto al quale tengo molto e invece mi hanno usata».

Fiorenza Sarzanini

 Fonte il Corriere


Io non dico nulla....
POLITICA
12 giugno 2009
Ecco perchè serve il Gay Pride!!!!
 11 Giugno - Ennesima aggressione a sfondo omofobo. A farne le spese questa volta è una coppia gay americana. I due uomini, uno di 34 italo americano ma residente a Roma, e uno 27 anni ospite dell’amico nella capitale, sono stati aggrediti mentre passeggiavano tenendosi per mano a Campo dei Fiori. Un gruppo di 5-6 ragazzi appena maggiorenni si è avvicinato alla coppia in via del Biscione, e coprendo i due di insulti verbali, ha iniziato a colpirli sistematicamente con violenza. Gli aggressori hanno sbattuto a terra uno dei due uomini, che, sbattendo contro un sasso, ha perso i sensi ed ha iniziato a sanguinare dalla testa. Creduto morto, i balordi sono fuggiti verso Campo dei Fiori, dove si sono dileguati. In seguito le vittime sono state soccorse e portate in ospedale!!!!

Ma quella grandissima STRONZA della Carfagna cosa CAZZO fa????
POLITICA
12 ottobre 2008
Ancora schifezze da parte di estremisti di destra: Bandiere bruciate e cori fascisti durante la partita Bulgaria-Italia
In occasione della partita di qualificazione mondiale della  Nazionale contro la Bulgaria, tifosi italiani di destra hanno dato vita a marce e cori di ispirazione fascista. Non contenti hanno bruciato la bandiera bulgara.
La Russa:
"Bisognerebbe chiedere scusa alla Bulgaria. Se fossi stato lì mi sarei vergognato. Non c'è nessuna giustificazione storico-politica per questa gente, sono solo maldestre esibizioni muscolari". 
Non credo proprio che gli esponenti di centro destra siano dispiaciuti da questi eventi. D'altronde, qunado si è trattato di cercare consensi per vincere le elezioni i voti di questa gentaglia gli ha fatto comodo.
Hanno Ciarrapico, hanno la Mussolini, hanno Fini, hanno Alemanno e adesso si meravigliano se certi italiani si comportano così? Ma cosa pretendono? D'altronde, molti di questi esponenti politici, hanno un passato violento e razzista.
Episodi di  tale violenza xenofoba, razzista o omofoba sono da attribuire a un governo che troppe volte ha cercato di camuffare e minimizzare eventi così gravi.
Qui si combatte contro le prostitute, quando ci sarebbe da fare, ben altro, per sistemare le sorti di quest'Italia sempre più razzista e violenta!
POLITICA
11 ottobre 2008
Mara Carfagna riapre le case chiuse
 


Grazie al disastroso decreto sulla postituzione che porta il nome di miss blefaroblastica andata a male, Mara Carfagna, effetto occhio in attesa della venuta della Vergine Maria, in Italia si sta verificando uno stranissimo fenomeno.
Le prostitute adesso lavorano in appartamento o in night club.
Al via, quindi, la riapertura delle case chiuse. E se prima era difficile individuare una lucciola adesso lo è di più. Come possono essere individuate se lavorano a casa? Mica si possono arrestare tutte le donne vestite in modo equivoco? Perchè se così fosse bisognerebbe cominciare dalle veline e finire con Vittoria Brambilla.
Come i clienti trovano la donna che fa per loro? Semplice! Grazie agli annunci on-line o siti particolari. Il problema racconta Elvira D'Amato, vicequestore aggiunto del Servizio polizia postale e delle comunicazioni è che
"il fenomeno è in espansione, sia in funzione della costante crescita della rete, che della riduzione della prostituzione di strada. Dietro gli annunci online non mancano casi di sfruttamento, ma il reato è difficilmente perseguibile. Due le difficoltà: "Dimostrare il passaggio di denaro e colpire i server, che sono ormai tutti all'estero". 
Un caso per tutti: 12 prostitute romene "fuggite" dalla via Salaria a Roma e ritrovate il 6 ottobre scorso dalla polizia in un sexy bar vicino ad Anzio.

Se prima era difficile tenere a bada il fenomeno prostituzione, adesso grazie a Mara Carfagna sarà impossibile.
Questo è il risultato di quando si prende una sciacquetta qualsiasi, buona solo a mostrat tette e culo in tv e le si fa fare qualcosa di serio ed importante.
Rimandatela a far vedere la fessa in tv!!!

POLITICA
12 settembre 2008
Da oggi è legale prostituirsi solo in casa!!!


Come Mara Carfagna combatte la prostituzione? Trasformando le case e i condomini delle prostitute in bordelli. Da oggi sarà possibile prostituirsi solo in casa!!!


Chissà cosa combinava lei quando da saltellava da Mediaset alla Rai senza mutande.


POLITICA
11 settembre 2008
Approvato l'ignobile DDL della Carfagna sulle prostitute

Dopo essersi insediata in parlamento e non aver fatto nulla la Carfregna potrà auto-applaudirsi per essersi fatta validare dal Csm il DDl più becero del mondo. 
Prostitute e clienti rischiano l'arresto, da 5 a 15 giorni, oltre che un'ammenda da 200 a 3 mila euro.
Ma la versa CAZZATA risiede è che prostituirsi continuerà a non essere reato ma sarà vietato farlo per strada.
E dove pretende che lo facciano negli studi di Canale 5 o da Magalli???
Multare prostitute che, probabilmente sono sfruttate, picchiate e costrette a fare un lavoro così particolare non mi sembra una scelta azzeccata. Piuttosto si dovrebbe colpire il problema alla radice e visto che la prostituzione non è un reato, che venissero creati quartieri appositi o zone dove le prostitute possono tranquillamente svolgere il loro mestiere senza essere disturbate e senza che nessun falso moralista si scandalizzi. 

Cara Mara lasciatelo dire, tu vorresti che le prostitute lavorassero a casa propria in modo tale da evitare certi "spettacoli" per strada, giusto? E se nel tuo palazzo ci fosse una prostituta che dalla mattina alla sera facesse salire clienti di ogni sorta? Come reagiresti? Come reagirebbero gli altri condomini?
Fai qualcosa affinchè vengano riaperte le case chiuse o vengano istituite zone in ogni città in cui le operatrici del sesso possano dare piacere a chi il piacere non è capace di trovarlo!

Qual è la differenza tra una donna che, per laute somme, si spoglia davanti l'obbiettivo di un fotografo o di un regista televisivo sollazzando spettatori di tutte le età di tutti i sessi, e una prostituta che, dietro somme più basse, procura piacere, ma quello vero, a chi lo cerca?
La differenza è solo nella penetrazione, gli intenti, gli scopi e la mercanzia del corpo è la medesima!

Che sia chiaro, ognuno è libero di fare con il proprio corpo ciò che più gli aggrada, anche venderlo al miglior offerente, purchè sia una scelta consapevole e libera!
Mara, anche tu, quindi, eri liberissima di far vedere le tue pudenda da Magalli e sui calendari!
Io non ti giudico per quello, anche se potevi risparmiarci quelle scene atrocemente trash, volgari e prive di ogni sensualità!


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permalink | inviato da neutronik80 il 11/9/2008 alle 10:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
POLITICA
16 agosto 2008
Solo nella Roma di Alemanno le persone vengono scambiate per prostitute e arrestate!!!
 "...scambiata per prostituta, umiliata davanti ai passanti proprio nel centro della città, portata all'ufficio Immigrazione. E lasciata lì, tutta la notte, in una cella minuscola, sporca e maleodorante con prostitute vere, che le passano accanto e sbrigano le pratiche per il rilascio ben più velocemente di lei. Succede a Roma, la città che, su disposizione del governo, avrà il maggior numero di militari a presidiare strade, stazioni, ambasciate. La stessa dove i primi appuntamenti nell'agenda del sindaco sono le nuove ordinanze anti-rovistaggio, anti-accattonaggio Scambiata per prostituta, una notte in cella.

Le vittime sono due ragazze normalissime. Vestite come qualsiasi altra giovane romana. Jeans, T-shirt a girocollo, ballerine, 28 anni, occhiali a goccia, capelli legati e un filo di trucco. Solo che, nonostante l'inflessione romanesca, sono peruviane. Almeno di nascita: a Roma ci vivono da cinque anni. Sono diplomate in Italia e frequentano regolarmente l'università "La Sapienza". Si mantengono con qualche lavoretto, una fa la cameriera e l'altra la baby sitter. La domenica insegnano catechismo a Santa Maria degli Angeli.

Un racconto fatto di lacrime e paura, quello delle due protagoniste della storia, M. J. P. e Y. V. "Erano le 17 quando sono arrivata in via XX Settembre per aspettare che la mia amica uscisse dal lavoro. Dovevamo andare con amici a prendere l'aperitivo. Lei era in ritardo, così ho deciso di sedermi sui gradini di Santa Maria della Vittoria. Cinque minuti e una volante della polizia mi si avvicina. Gli agenti abbassano il finestrino e uno dei due mi chiede: "Ma che fai ti metti a lavorare proprio qui, davanti a una chiesa?". Io, incredula, rispondo: "Come?". Lui ripete lo stesso concetto. Rimango senza parole, non riesco a credere che si possano essere permessi di confondermi con una prostituta: sono una ragazza normale, vestita con gonna e camicia. Non riesco a reagire. L'unica cosa che faccio è chiamare la mia amica". Che racconta: "Sono scesa, ho trovato M. in lacrime. Mi sono avvicinata e gli agenti hanno ripetuto a me la stessa cosa, con lo stesso tono sprezzante: "Bella, diglielo pure alla tua amica, questa è una chiesa, non potete mettervi a lavorare qui". Vado su tutte le furie e loro, di tutta risposta, ci chiedono i documenti: io li avevo, la mia amica no perché aveva una borsetta da sera molto piccola. Intorno, la gente iniziava a innervosirsi per la reazione dei poliziotti. Tanto che, dopo qualche schermaglia, decidono di andare via".

Ma non finisce qui: alcune donne che hanno assistito alla scena convincono le studentesse ad andare a denunciare l'accaduto in questura. Hanno preso pure il numero di targa della volante. Le due ragazze decidono di seguire il consiglio e a piedi arrivano a via San Vitale, sede della questura di Roma.

"Entriamo in portineria e chiediamo di fare una denuncia: il poliziotto all'entrata è gentilissimo. Dopo un minuto, dall'ingresso entra lo stesso agente con cui avevamo litigato. "Ancora qui state? Adesso vi faccio passare la voglia". E mi prende per un braccio - racconta Y. V. - io mi divincolo e gli dico che lo denuncerò. L'agente per la prima volta abbandona il tono arrogante, si stizzisce e carica la mia amica in macchina. "Con te non posso ma con lei sì, è senza documenti".

E se ne vanno senza nemmeno dirmi dove la portano. I colleghi della questura, che hanno visto la scena senza battere ciglio, dopo la mia insistenza mi dicono la destinazione, l'ufficio immigrati di via Patini. Chiamo un amico, vado a casa di M. a prendere i documenti e li porto là. Arrivo alle 20 e consegno tutto. Chiedo quanto ci metteranno a rilasciarla: due ore circa. Decido di aspettare. Passano le ore e delle mia amica nemmeno l'ombra".

"Mi hanno tolto tutto quello che avevo - spiega l'amica - e mi hanno chiuso dentro una cella sporca di immondizia. Non riuscivo a smettere di piangere. Tutti gli altri stranieri che stavano lì uscivano prima di me, ladre, prostitute, pusher, abusivi. La notte è passata così, tra lacrime e preghiere. Sono uscita solo alle 10.30 del mattino". Versione confermata anche da un amico italiano, C. B., che ha accompagnato Y. a prendere i documenti a casa della ragazza e poi a via Patini. "Siamo stati lì davanti fino alle 3 del mattino, poi siamo tornati più tardi. E, infine, alle 10.30 sono stato io a prendere M. quando, sconvolta, è stata rilasciata e l'ho accompagnata a casa in motorino".

E ancora ieri, una volta fuori, le ragazze non riescono a dimenticare. "Roma è diventata invivibile per gli stranieri: siamo regolari, parliamo romano, abbiamo amici italiani eppure veniamo trattate così. Siamo qui da tanti anni, continuiamo ad amare questa città, ma facciamo fatica a viverci". Forse tutto questo andrebbe denunciato. "Volevamo farlo ieri, ma poi è andata come è andata. Ora abbiamo paura, chi ci torna in questura?".

POLITICA
14 giugno 2008
Berlusconi il nuovo dittatore pone fine all'era delle intercettazionei




Oramai ci siamo. Ci stiamo avviando verso un regime dittatoriale. Dopo aver imbavagliato magistrati e giornalisti, cacciato rom ed extracomunitari, perseguitato prostitute e viados, militarizzato città e paesini, spogliato di ogni diritto lesbiche gay e transessuali, strumentalizzato la religione, riempito montecitorio di donne e uomini dal basso livello intellettuale, di razzisti, delinquenti ed ex carcerati il dittatore Berlusconi seguito da Papa Ratzinger, nazisti e neo nazisti, Leghisti, e fascisti si appresta a marciare sull'Italia sdradicando tutto ciò che possa nuocere alla loro ascesa.
Adesso tocca alle intercettazioni.
Ecco cosa succede.
impossibilità per i magistrati di poter usufruire delle intercettazioni per:

  • scippi
  • furti in casa
  • rapine
  • sfruttamento della prostituzione
  • sequestri non a scopo di estorsione (vedi rom che ruba bambino)
  • falso in bilancio
  • l'evasione fiscale
  • la truffa
  • i reati societari.
  • estorsione

 Ma di più... I Magistrati non potranno utlillazre

  • filmati che la polizia utilizza per seguire un criminale
  • per gli ascolti ambientali
  • Filmati per i reati commessi agli stadi (E certo il Milan è di Berlusconi. Dovrà pur difendere i suoi delinqueti)
  • il pm, per ottenere un'intercettazione, dovrà rivolgersi a un tribunale collegiale, e questo determinerà tempi più lunghi e incompatibilità a catena nei piccoli tribunali
  • gli ascolti non potranno andare oltre i tre mesi
  • E la prova di un crimine pur contenuta in una telefonata non potrà consentire un'ulteriore richiesta di ascolto. Ci vorrà una prova "diversa".
  • nel corso nell'indagine, le intercettazioni chieste per un reato dovessero rivelare che l'imputato va perseguito per un delitto diverso da quello iniziale dovranno essere buttate via.

In più:

  • Carcere ai giornalisti che violeranno queste norme
  • Carcere a chi farà circolare tali intercettazioni


Quindi, se da un lato si approva l'esercito nelle città, l'espulsione di rom ed extracomunitari, vergognosi pestaggi a danni di prostitute e viados, pacchetti di sicurezza varati in fretta e furia dall'altro, si approva una legge che permette a i delinquenti di poter continuare a delinquere. Fermo restando che, per me, un reato da nove è equiparabile ad uno da 10 anni e per questo degno di essere intercettato.

Questo è il paese dei balocchi e Berlusconi and Co stanno giocando un pò troppo con le nostre vite. Prevedo guai...

POLITICA
12 giugno 2008
Che schifo!! Questa è l'italia dei moralisti ipocriti.
 






I video risalgono a qualche settimana fa. Poco d'opo la presa al potere del lanciatore di molotov Alemanno.
Da notare una serie di ragazzoti di bassa estrazione socio-culturale come inveiscono contro i TRANSESSUALI. La gentarella non si rende conto che il fenomeno prostituzione dovrebbe essere combattutto colpendo chi sta al vertice non chi è semplice pedina.
Pedine che quando si ha voglia di sesso libero e veloce vengono, però, utilizzate da tutti. Compresi questi ragazzi dei video.

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permalink | inviato da neutronik80 il 12/6/2008 alle 17:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
POLITICA
7 giugno 2008
Bossi: siamo uno stato LAICO, la prostituzione è un problema sanitario, non MORALE!!

Anche se sono favorevole alla prostituzione mi trovo d'accordo con il leader del carroccio.
Bossi ha ragione quando dice che la prostituzione AL MASSIMO è un problema sanitario e MEN CHE MAI MORALE!!! (l'Italia, anche se in molti lo dimenticano propositamente per fare i propri loschi scopi è un PAESE LAICO).
Oltremodo se ci si volesse accanire su tutto ciò che è di dubbia moralità.... l'italia sarebbe un paese decimato.

Detto questo io sono con Bossi (e chi lo avrebbe mai detto!) e dico no al reato di attentato alla sicurezza e alla moralità pubblica
. Ma a differenza di Bossi io non proporrei nessun tipo di reato per il mestiere più antico del mondo e sopratutto DICO sì alle chase chiuse  e ai quartieri a luci rosse!!!!
svecchiamo questa italietta.
a capodanno, come di consueto, si butta via la roba vecchia... quest'anno propongo di fare altrettanto con alcuni politici italiani.
comincerei dal papa (al suo posto proporrei un new papa con idee e mentalità giovani e moderne. ) e concluderei con la binetti e la squalida Mara Carfagna
!


ps
Bossi, che siamo un paese laico vallo a dire a Silviuccio tuo caro che proprio ieri è andato a ingraziarsi quel lurido di papa Ratzinger
POLITICA
6 giugno 2008
Le prostitute nell'elenco dei soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità

Un emendamento dei relatori al decreto sicurezza inserisce le prostitute nell'elenco dei soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità. La proposta di modifica presentata dai presidenti delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato, Filippo Berselli e Carlo Vizzini, prevede che nella legge del 1956 (la n. 1423) sulle "misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità" venga inserita anche la categoria delle prostitute accanto a quelle degli oziosi e vagabondi, di chi pratica traffici illeciti, dei delinquenti abituali, degli sfruttatori di prostitute e minori, degli spacciatori. Nell'emendamento si legge che deve essere considerato soggetto pericoloso per sicurezza e moralità anche chi vive "del provento della propria prostituzione e venga colto nel palese esercizio di detta attività".

I 'soggetti pericolosi', secondo la legge in vigore, possono essere diffidati dal questore e, se trovati a delinquere fuori dei luoghi di residenza, possono essere allontanati con foglio di via obbligatorio e inibiti dal ritornare per un periodo massimo di tre anni. Per i disobbedienti scatta il carcere fino a sei mesi. Nella sentenza di condanna poi dovrà essere disposto che, una volta scontata la condanna, il "contravventore" dovrà essere rimpatriato.

Se, nonostante la diffida del questore, il soggetto pericoloso non si ravvede cambiando vita, scatta la sorveglianza speciale che può essere accompagnata anche dalla misura del divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più province. Fino all'obbligo di soggiorno in un determinato comune. La misura di prevenzione, che dovrà essere decisa dal giudice, non potrà essere inferiore a un anno e superiore a cinque.



Giusto per provocazione ma a questo punto cosa e quanto c'è di differente tra una Mara Carfagna che si spoglia sui calendari e in televisione per farl soldi e una prostituta? Entrambe usano il corpo come strumento per raccimolare soldi!

Evviva la PROSTITUZIONE!
POLITICA
17 maggio 2008
Se Napoli brucia i Rom, Roma fa la "guerra" ai VIADOS
Oramai dilaga a macchia d'olio la violenza tra le strade. Ragazzini che uccidono un adonna perchè incinta, ragazzi che bruciano i capelli ad un proprio compagno reo di non appartenere al gruppo di estrema destra Qds (questione di stile), altri a Verona, sempre di destra, uccidono un ragazzo reo di avere i capelli troppo lunghi e di non aver voluto offrire una sigaretta.
A Napoli la gente brucia vivi i Rom facendosi giustizia fai da te. Sempre a Napoli la gente iveisce contro la polizia gettandogli dei sassi (sperando così che la loro causa, quella della spazzatura, si risolva) paghi del fatto che il nuovo governo è a favore della violenza e della discriminazione.
Roma, visto il sindaco, non è da meno.
Al quartiere Prenestino la polizia interviene durante una manifestazione di rabbia degli abitanti contro i viados. Distrutte alcune delle capanne dove si appartavano con i clienti. Controlli straordinari contro la prostituzione nella notte, in particolare su via Salaria, Via Palmiro Togliatti, piazzale Pino Pascali e le aree nei pressi del mattatoio. Sulla Salaria, tre le ragazze denunciate per atti contro la pubblica decenza, mentre altre 20, di cui una minorenne, sono state identificate. Altre due ragazze dell'est e 16 trans sudamericani sono stati fermati in via Palmiro Togliatti.

Prima i Rom, adesso i Viados.... Domani????
Siamo in guerra, una guerra civile!!! I forti contro i deboli!



Qui una transessuale vessata da alcune persone.

Qui la stessa trans è portata via per aver svolto "il mestiere più antico del mondo. Il suo Male? Quello di aver tolto lavoro alle colleghe italiane. Le prostitute italiane non si toccano!!! Quelle straniere o quelle transessuali invece sì!

La trans è portata davanti la folla come un fenomeno da baraccone!

La gente è paga e felice per aver fatto "il proprio lavoro"

Alcune di loro piangono... A volte ci dimentichiamo che anche loro sono delle persone. Ma tutti noi non facciamo altro che etichettarle cone Tran/Viados, puttane!

Lo stronzo con il cellulare ha fatto la foto.... ora è felice e soddisfatto.
Chissà quanti di questi usufruiscono del servizio però... chissà quante persone hanno portato i loro figli dalle cosidette puttane per far perdere loro la verginità...

Molti, non sanno, presi dalla foga della violenza, che molti transessuali sono "costretti" a prostituirsi proprio per problemi realitvi alla loro identità sessuale. Molti non riescono a farsi cambiare il nome sul documento, molti, troppi non trovano lavoro perchè la gente ha pregiudizi...




 
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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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