.
Annunci online

rossoshocking
dove tutto è famiglia
POLITICA
15 settembre 2009
Boicottiamo Porta a porta e le pagliacciate di Berlusconi
Bufera su Porta a Porta in attesa Premier,Franceschini non va 
In occasione della messa in onda dell'ennesimo spot governativo per trasformare il dramma di migliaia di persone abruzzesi in un atto di propaganda dell'Egoarca, spegniamo RAI1 e non guardiamo (semmai qualche volta ci fosse capitato!!!) Porta a Porta.
Avremmo preferito, e di gran lunga, BALLARO': ma la tv di regime, l'ha levato dalla programmazione per non ostacolare il Capo.
POLITICA
6 maggio 2009
Puntata VERGOGNOSA di "Porta a Porta" sul caso di Berlusconi/Lario


 

Quest'uomo (Silvio Berlusconi) si è comprato l'Italia intera, e tra le tante persone che si è riuscito a comprare c'è pure il super lecchino Bruno Vespa il quale aspetta solo di fare il bidet al presidente del consiglio per dimostrargli la sua sudditanza!!!!

Che schifo!!!!


PS
Il divorzio di Berlusconi dovrebbe rimanere cosa privata???? NO, poicè la propaganda politica del premier si è basa sul concetto di FAMIGLIA TRADIZIONALE  e lotta contro tutte le altre forme di famiglia... E' importante che gli italiani sappiano che ciò che lui va predicando non è poi in linea con quanto fa nella sua vita privata. Ergo non crede in quello che impone a noi italiani. Sicuramente qualcuno potrebbe obiettare che in realtà è la Lario a chiedere il divorzio e quindi non è colpa del cavalier se il suo matrimonio, l'ennesimo matrimonio, è in crisi. Ma io ricordo che un matrimonio funziona se entrambe le parti lo vogliono. Se la Lario chiede il divorzio evidentemente ENTRAMBI non sono stati capaci di portare avanti la loro famiglia!!!! Materialmente è lei a chiedere di interrompere il loro matrimonio, ma ENTRAMBI non sono stati così bravi da renderlo eterno. Per questi motivi ritengo che sià più che lecito montare un caso politico e puntare il dito contro colui che si è dichiarato paladino della famiglia tradizionale.  Aggiungo, inoltre, che quando si fa politica è più che giusto che la propria vita privata diventi pubblica specialmente quando è lo specchio di ciò che poi si fa in parlamento.

POLITICA
10 aprile 2008
Berlusconi vuole VERIFICARE la laurea di Di Pietro
Silvio Berlusconi a Porta a Porta: 
"Chiedo al ministro dell'Istruzione se può sottoporre a custodia sicura i documenti che ci sono presso l'università e che attestino che Di Pietro abbia preso laurea. E chiedo al ministro della Giustizia di verificare i documenti con cui Di Pietro si è rivolto per sostenere il concorso. Non ha mai presentato un diploma originale di laurea, ma solo certificati diversi. Diversi in un caso per il voto di un esame e in un altro caso per la data. Di Pietro non solo mi fa orrore, ma è anche un bugiardo"


Questa persona (Silvio Berlusconi) è semplicemente INDEGNA. Mettendo in discussione che Di Pietro sia davvero laureato, mette anche in discussione l'istituto università che avrebbe, quindi, fortino a Di Pietro una laurea fasulla, così come l'ordine della magistratura...
Provo a pensare a quelle povere (si fa per dire) creature dei figli... Io morirei di vergogna ad averlo come padre.

Ma che si verificassero a questo punto le lauree di tutti!!!
POLITICA
8 marzo 2008
Luxuria, Mussolini, la tetta, la lettera e ... "meglio fascista che frocio"...
 Come dicevo nel post precedente cercando delle immagini carine di Vladimir Luxuria in "google immagini" mi sono imbattutto in una marea di foto osè di Alessandra Mussolini, quella dalla tetta facile. Ho detto "vuoi vedere che pesco qualche altra foto nuda della Mussolini? Vuoi vedere che oltre la tetta questa ci ha fatto vedere anche il resto?" L'esito della mia ricerca è stato negativo. La foto di Vladimir l'ho trovata, ma ho trovato anche una lettera di una ragazza che ha ben pensato di scrivere alla gentilissima Mussolini e per avere una chiarificazione sulle numerose foto nude che la suddetta gentilissima avrebbe fatto quando era solo una ragazza. La lettera risalirebbe al 9 Marzo 2006 durante la campagna elettorale.
Ecco quanto dice la ragazza nella lettera (testo integrale)

Gentilissima Sig.ra Alessandra Mussolini,

l’altra sera, 9 marzo, Lei, durante la trasmissione televisiva “Porta a Porta”, si è rivolta ad un altro ospite dello Studio, il transgender Vladimir Luxuria, come Lei candidata alle prossime elezioni politiche, e molto chiaramente ha affermato che è meglio essere fascisti, piuttosto che “froci”.

Chi Le scrive non si permetterà di giudicare i Suoi giudizi.

E non si permetterà nemmeno di giudicare le occasioni che Lei sceglie per esternarli, né le modalità espressive, verbali e non, che ritiene di adoperare al riguardo.

Tanto meno si formalizzerà se Lei ha voluto parlare di “froci” anziché di “omosessuali” o “gay” (spero però che un giorno mi chiarirà quale criterio omologo di giudizio unisca queste due categorie, la prima delle quali fa riferimento alle preferenze sessuali, l’altra, invece, a scelte – si spera autonome e consapevoli, non portate da moti inconsci della psiche – ideologiche e politiche: e proprio non capisco cosa c’entrino insieme, per esprimere giudizi comparativi sulle persone).

Chi Le scrive non rivelerà nemmeno la propria identità sessuale: etero, bi, omo, trans: potrebbe avere venti anni ed essere “frocio” – come dice Lei – oppure cinquantadue – o quarantasette, trentanove: faccia Lei – ed essere eterosessuale nonché felicemente sposato da anni e anni, con figli e figli.
Lei e le persone di cui Lei si circonda avete anche – e certamente – tutto il diritto di affermare privatamente e pubblicamente che “omosessuali, transessuali, lesbiche, travestiti” sono un “triste spettacolo” e le loro adunate “l’ennesimo scempio della nostra civiltà”, come leggo in un volantino di Forza Nuova, che protesta perché a Verona “sabato 26 febbraio sfileranno i figli legittimi di questo sistema” (cioè, appunto, “omosessuali, transessuali, lesbiche, travestiti”), intitolando il foglietto di propaganda “L’Italia ha bisogno di figli non di omosessuali” (frase, questa, per la quale però ammetterà – spero – la liceità della contraria affermazione).

Devo tuttavia dirLe che proprio dopo la Sua esternazione su “froci” e “fascisti” ho compiuto un rapido giro su Internet, e, su un motore di ricerca, alla sezione “Immagini”, voce “Alessandra Mussolini”, ho trovato molte immagini di una giovane e bella ragazza che si dice essere Lei (e, in effetti, Le somiglia), ritratta a petto scoperto e il resto non troppo coperto.

Se la persona delle foto non è Lei, Le chiedo subito scusa, e naturalmente mi auguro che Lei provvederà immediatamente alla rimozione del Suo nome dalle immagini in questione, previa doverosa smentita della identità della persona lì ritratta, indebitamente attribuitaLe.

Se invece dovesse trattarsi della Sua persona, mi permetto di dirLe che quelle che ho visto sono fotografie le quali – per intenderci – quando i “fascisti” erano alla guida della Nazione non sarebbero certamente approvate dal Regime; che la morale “fascista”, altrettanto certamente, ancora oggi riprova, giacché tale morale si pone a “salvaguardia della famiglia tradizionale come cellula vitale della società e palestra naturale per l’educazione delle future generazioni nel segno dei principi etici che contraddistinguono un vero popolo”, come scrive il volantino di Forza Nuova di cui Le ho appena detto, in quanto, come invece è scritto nel programma politico di Azione Sociale, “la famiglia fondata sul matrimonio costituisce il nucleo e il pilastro portante della società, in quanto primo sano momento pedagogico e formativo della società”.

Nel mentre mi rimangono impresse le parole che Lei ebbe a pronunciare quale commento ad una famosa sentenza della Suprema Corte in tema di ''maschilismo becero'': «C'è ancora molta strada da fare, anche se è innegabile che la Cassazione ha fatto dei passi in avanti rispetto alla sentenza sui jeans: tuttavia io affermerei il principio che sotto le gonne delle donne, di tutte le donne, non solo quelle elette, non si sbircia e basta!».

Sia ben chiaro: tra i diritti di ogni persona rientra certamente anche quello di spogliarsi, di farsi fotografare spogliata, di autorizzare la pubblica circolazione delle immagini, e – da ultimo, e non per ultimo – di cambiare idee e comportamenti.

Dirò di più: chi Le scrive ha sempre difeso il diritto di dive e divette – o aspiranti tali – a farsi ritrarre in abiti succinti, men che succinti e senza niente addosso.

Né tale diritto viene meno quando, strumentalmente, il ricorso a queste manifestazioni della propria personalità (ed esibizione della propria persona) ha il lucido e consapevole obiettivo di farsi strada nel pur difficilissimo mondo dello spettacolo (ecletticamente inteso), e quindi presuppone un giudizio comparativo tra mezzi e fine, nel quale i valori etici del pudore e della riservatezza della persona, cedono il posto a quello, evidentemente ritenuto più importante, della propria affermazione professionale.

Ma un soggetto politico quale è Lei, che pubblicamente esprime valutazioni di rango morale su profili che attengono alla (mera) identità sessuale delle persone, di altre persone, e nemmeno ai relativi comportamenti, e anzi le pone in negativa comparazione con scelte ideologiche e politiche, che peraltro si richiamano ad esperienze sulle quali il giudizio storico si è pressoché esclusivamente formato in senso negativo, dovrebbe poi fornire chiarimenti: non tanto e non solo sulla coerenza dei propri giudizi con propri comportamenti che, almeno prima facie, sembrano con quelli contrastare, quanto e soprattutto proprio sul fatto di aver espresso un verdetto – negativo – sulle scelte sessuali delle persone (sui froci, per usare le Sue parole) – e nemmeno su loro modi di fare pubblici – in presenza dei propri comportamenti in questione, sia pur pregressi (se è Lei, le immagini che ho visto risalgono certamente a parecchi anni fa).

Comportamenti che adesso, e ora per allora, dovrebbero comunque essere oggetto di pubblico esame e valutazione (così come è stato il giudizio sui “froci”), almeno in adesione al precetto evangelico – che, immagino, Lei predica e attua – “Non giudicate se non volete essere giudicati”.
Posso sperare in una Sua cortese risposta?

Con i migliori saluti di

Chimeraweb

Non so dirvi se la gentilissima quanto finissima e Mussolini abbia mai risposto. Ma pur se lo avesse fatto che poteva dire? LE TETTE SO MIE E ME LE GESTISCO IO?

Ecco alcune delle foto incriminate
Alessandra Mussolini nudaAlessandra Mussolini

Questo, invece, è uno stralcio della trasmissione "Porta a Porta" in cui Mussolini e Vladimir Luxuria si confrontato. Da notare la finezza della signora Mussolini "MEGLIO FASCISTA CHE FROCIO"



Alessandra, ma anche ai tuoi figli fai vedere le tue tette? O questo spettacolo lo riservi solo a pochi?
Alessandra ma quanto sono sfottuti i tuoi figli? Io avrei vergogna ad avere una mamma tettaiola e buzziocona come te!!! Dai ammettilo non sei certo il ritratto della donna di classe.
Alessanda, ma il tuo caro Benito Mussolini cosa avrebbe detto se fossi andata in giro con le tette di fuori?

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

 

 

 





banner200x175













Ultimo Film Visto: 
     
          
                Voto 4


Il Libro Che Sto Leggendo




Ultimo libro letto



La serie tv che sto guardando




Ultima serie tv vista: LA TATA 

          VOTO 10






Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha responsabilità per quanto riguarda i siti cui è possibile accedere tramite i collegamenti interni al sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Il fatto che il blog offra questi collegamenti non ne implica l'approvazione, sulla cui qualità , contenuti e grafica l'autore declinapertanto qualsiasi responsabilità, così come declina responsabilità di qualsiasi tipo sui commenti inerenti ai post. Inoltre questo sito contiene, tra le altre cose, immagini di nudi. La sua visione, quindi, è consigliata ad un pubblico maggiorenne. 

 


Poor is the man whose pleasures depend on the permission of another




IL CANNOCCHIALE