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dove tutto è famiglia
POLITICA
14 giugno 2009
E la polizia dove stava mentre i due ragazzi gay venivano massacrati di botte?
 
Nonostante il Gay Pride sia una manifestazione volutamente pacifista si è pensato bene di pagare un bel pò di polizia per sedare, eventualmente, masse di gay repressi violenti e pericolosi.



Ma il dispiego di cotante forze dell'ordine non era meglio, invece, utilizzarlo in altri posti?



Mi viene in mente, ad esempio, che l'11 Giungo scorso, a Piazza Campo Dei Fiori, due ragazzi americani, rei di tenersi per mano, sono stati colpiti, picchiati e massacrati di botte da un gruppetto di giovani razzisti.




 E in questo caso la polizia dove stava? Perchè in certo casi non c'è mai? Eppure i soldi per pagarla c'è!!! (vedi il massiccio utilizzo che n'è stato fatto per il pacifico Roma Pride)
SOCIETA'
21 aprile 2009
Almost arrested!!!



Se il buongiorno si vede dal mattino...
Mi alzo come al solito alle 7.00. Colazione veloce, coccole alla mia gatta Trilly e alla mia cagnolina Lana. Mi vesto, mi lavo e mi precipito alla metro. Decido di non mettere la giacca perchè siamo quasi a Maggio e solitamente fa caldo. Arrivo a destinazione  tutto bagnato. Oltre a far abbastanza freddo piove pure. Quando si dice la sfiga. (per chi non lo sapesse svolgo il servizio civile presso l'ufficio diritti animali e nella fattispecie mi occupo di una colonia felina di oltre 300 gatti)
Dopo aver fatto il mio dovere, ovvero accudito, pulito e sfamato circa 300 gatti mi diriggo verso casa. Prendo l'autobus. Tutto ok. Arrivo alla stazione Tiburtina. Entro. Apro il portafogli e smucino per trovare il biglietto, o meglio l'abbonamento. Alzo gli occhi e mi accorgo che ci sono i militari con dei cagnoni al guinzaglio. "Che belli" dico tra me e me. Decido, quindi, di accarezzarne uno. L'avessi mai fatto.... Il cane comincia ad annusarmi tutto, a breve penso che mi sbrani. Il militare in questione senza dirmi nulla mi intimida di seguirlo. "perchè?" Gli chiedo io seccato.
"Mi segua" dice lui e si incammina per la stazione tiburtina.
"E' Italiano?" Mi chiede.
"Certo. Sono napoletano" gli rispondo piccato. Avevo già capito cosa stava succedendo. Avendomi annusato il cane, adesso mi toccava sottostare alla perquisizione!!!
Arriviamo in una stanzetta dove ci sono altri sfigati che come me devono essere stati annusati da sti cani, che più che poliziotti mi sembrano cani rincoglioniti.
Aspetto un pò quando arriva il capo della polizia o non so chi fosse, comunque era un superiore del militare. Fa uscire gli altri ragazzi.
"Scusa ma non capisco, perchè sono qua? Mi sta facendo perdere tempo"
"Il cane l'ha annusata"
"Sì, ma perchè io lavoro in una colonia felina di oltre 300 gatti (come ho già spiegato al militare) e sono sporco. Sono a contatto con i gatti, il loro cibo e le loro schifezze... è normale che il cane mi abbia annusato. Credo proprio che abbia preso un granchio"!!!
"Vedremo" dice lui.
"Oltremodo", insisto, "non mi sembra il caso di essere trattato così" Rispondo io infastidito.
"Scusi e come la stiamo trattando?" Mi chiede?
"Il suo collega non mi ha dato nessuna spiegazione e se sono qui è perchè mi ha scambiato per un NON ITALIANO, io sono una persona perbene, non sono un delinquente o cose del genere"
"Ma perchè di dov'è?"
"Italiano"
"Calabrese?" mi chiede!
"napoletano"
"Allora fa uso di sostanze stupefacenti?"
"Manco fumo" gli rispondo io.
"E, ma io le ho chiesto se fa uso di sostanze stupefacenti"
"E io le ripeto che avete sbagliato persona"
"Apra la borsa"
Bene apro la borsa e incavolato più che mai svuoto tutto il contenuto sul tavolo. Logicamente vola via tutto, e tra le tante cose volano tutti i centesimi che erano sul fondo della borsa.
Contenuto borsa:

  1. Un fazzoletto con il muco dentro
  2. Salviettine detergenti
  3. Guanti in lattice
  4. Cellulare Nokia n 96 con custodia di paperiono
  5. Cellulare Nokia 5500
  6. Portafoglio con relative tessere, bancomat ecc ecc
  7. Penna
  8. Leggo e Metro
  9. Chiavi di casa

"Lei è sicuro che non ha nulla?"
"Sì"
Mi chiede di aprire tutte le zip della borsa.
Le apro e logicamente non trova nulla.
Ad un certo punto mi accorgo che sta tastando sul fondo della borsa.
"Cos'è questo?"
"Non lo so"
"Non lo sa?"
No! se lo sapevo glielo dicevo"
"Lo prenda"
"guardi è incastrato sotto la fodera della borsa. La fodera è leggermente bucata e qualcosa si deve essere infilata dentro"
"Provi a toglierla"
"Mi spiace non ci riesco. Ci provi lei e se vuole strappi pure la fodera"
"Questo mai, basta che mi dice cos'è"
"Ma io non lo so cos'è!"
Dopo mezz'ora a tentare di cacciar via quell'affare che si era incastrato nella fodera della borsa, il capitano/comandante/poliziotto... chiede a un suo collega di portargli un coltello. Questo gli porta un arnese così grande e tagliente che manco Dario Argento avrebbe avuto il coraggio di usarlo per sgozzare qualche sua vittima.
Visto il coltellaccio mi allarmo per la mia borsa.
"Provo io a SCUCIRE LEGGERMENTE la fodera".
Ci riesco prima che l'appuntanto me la squarci con quella sottospecie di mannaia scanna maiali.
Cosa c'era sotto la fodera???? Un fazzolettino di carta arravogliato e vecchio che si era infilato nel buco della fodera quando avevo lavato la borsa in lavatrice!!!
Guardo con disprezzo il capitano/comandante/poliziotto... quando lui mi dice "Questo è il nostro lavoro, Lei cosa avrebbe fatto?"
"Avrei strappato tutta la borsa" Dico io in tono ironico.
Si procede con la perquisizione.
"Ha qualcosa nelle tasche?"
"No"
"Le rovesci"
Rovescio le tasche dei pantaloni ed esce un fazzoletto
"Ma quanti fazzoletti ha!"
"Lavoro con i gatti, mi sporco e quindi mi pulisco"
"Bene, mi faccia vedere il portafogli"
"Ok"
"Come è grande, dice l'appuntato"
Dopo aver dato un veloce sguardo al mio portafogli il capitano/comandante/poliziotto... dice "Neanche le cartine ha. E' un buon segno"
"Ma come? E' la prima cosa che le ho detto. Non fumo!"
"Bene, può andare." Spero di non averle fatto perdere tempo. Questo è il nostro lavoro.
"Ok, arrivederci"
Me ne vado convinto che questi hanno speso circa mezz'ora con me lasciando passare, invece, tanti, tantissimi delinquenti e con la consapevolezza che hanno violato la mia privacy e soprattutto mi hanno trattato con l'ultima delle persone ed il primo drogato delinquente!!!
Sarà pure il loro lavoro, ma a me sembra che, a cominciare dai cani poliziotti (che mi hanno annusato solo perchè ero sporco di gatto) questi siano capaci solo di fermare le brave persone!!!

POLITICA
5 febbraio 2009
In Italia tornano le leggi raziali: Dai medici poliziotti ai barboni schedati ai permessi di soggiorno a pagamento e dulcis in fundo le RONDE PADANE...

 I medici potranno denunciare all'autorità giudiziarie gli immigrati clandestini. Le persone senza fissa dimora saranno schedate. La tassa per il permesso di soggiorno è fissata da 80 a 200 euro. Autorizzate inoltre le "ronde padane" ma non armate. Dopo che il governo ieri è stato battuto tre volte sulla stretta sui centri di permanenza e sui ricongiungimenti familiari, oggi il Senato è andato avanti rapidamente nelle votazioni degli ultimi dei 55 articoli e ha approvato il disegno di legge sulla sicurezza pubblica con 154 voti favorevoli, 114 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

Le prossime leggi saranno l'impiccagione degli omosessuali, la decapitazione delle persone diversamente abili, il rogo per tutti coloro che votano a SINISTRA, l'abolizione di tutti i partiti, tranne quello del pdl, la cancellazione dall'albo dei giornalisti, per tutti coloro che scrivono contro il Governo e chi più ne ha più ne metta. L'Italia del 2009 è più simile all'italia degli anni '40...

Dimenticavo... A breve Bossi e Berlusconi proporrano una bomba che possa cancellare dalla faccia della terra tutto il sud Italia. Da Roma in giù ci sarà il NULLA....
SOCIETA'
2 febbraio 2009
Italiani danno fuono ad un indiano e nessuno se ne fotte...
Un branco di dementi italiani,per passare il tempo,  picchia e da fuoco a un indiano di 35 anni... la polizia lo trova che sta ancora bruciando... La notiza passa quasi inosservata. Nessuno e dico nessuno si dice essere schifato o indiganto per un gesto di tale brutalità e di tale bassezza. Tra i colpevoli anche in minorenne. Nessuno dice e fa loro nulla.

Un branco di dementi romeni stupra una ragazza. La folla urla, sbraita, incita alla violenza e propone per gli stupratori la pena di morte. Tg e giornali etichettano gli aggressori, i carabinieri e gli agenti carcerari li picchiano... l'ennesimo caso di stupro diventa un vero e proprio CASO!

QUESTA E' L'ITALIA!
POLITICA
30 ottobre 2008
I vero volto dei ragazzi di destra... agghiaccianti


Sembra l'esercito del diavolo...
Non capisco perchè la polizia li abbia fatti entrare nel corteo che si è tenuto ieri a Piazza Navona. Evidentemente voleva che ci fosse lo scontro. 

 

Questi non sono i ragazzi che lottano contro le ingiustizie messe in atto dal governo Berlusconi, questo è il volto della destra, la destra che da troppo tempo sta governando il nostro paese. Sono i figli dei vari Calderoli, Fini, Alemanno, Ciarrapico, Berlusconi, Bossi, o Mussolini. Sono i figli della violenza, i figli cresciuti seguendo lo slogan Dio, Patria e Famiglia, sono i figli il cui busto di Mussolini è un qualcosa da venerare ed onorare. Sono quei ragazzi che nei loro libri di storia l'olocausto non compare ed Hitler è un martire, sono i figli che amano la Cinghia Mattanza, sono coloro che denigrano, picchiano e umiliano chi è diverso, sono i figli del razzismo. Sono quelli che picchiano i gay ed insultano gli extracomunitari, sono coloro che esultano per le classi per soli stranieri e  godono quando qualcuno da fuoco ai campi Rom...
Questi sono i figli di coloro che ci stanno governando. Sono i figli della violenza e dell'intransigenza!
POLITICA
16 agosto 2008
Solo nella Roma di Alemanno le persone vengono scambiate per prostitute e arrestate!!!
 "...scambiata per prostituta, umiliata davanti ai passanti proprio nel centro della città, portata all'ufficio Immigrazione. E lasciata lì, tutta la notte, in una cella minuscola, sporca e maleodorante con prostitute vere, che le passano accanto e sbrigano le pratiche per il rilascio ben più velocemente di lei. Succede a Roma, la città che, su disposizione del governo, avrà il maggior numero di militari a presidiare strade, stazioni, ambasciate. La stessa dove i primi appuntamenti nell'agenda del sindaco sono le nuove ordinanze anti-rovistaggio, anti-accattonaggio Scambiata per prostituta, una notte in cella.

Le vittime sono due ragazze normalissime. Vestite come qualsiasi altra giovane romana. Jeans, T-shirt a girocollo, ballerine, 28 anni, occhiali a goccia, capelli legati e un filo di trucco. Solo che, nonostante l'inflessione romanesca, sono peruviane. Almeno di nascita: a Roma ci vivono da cinque anni. Sono diplomate in Italia e frequentano regolarmente l'università "La Sapienza". Si mantengono con qualche lavoretto, una fa la cameriera e l'altra la baby sitter. La domenica insegnano catechismo a Santa Maria degli Angeli.

Un racconto fatto di lacrime e paura, quello delle due protagoniste della storia, M. J. P. e Y. V. "Erano le 17 quando sono arrivata in via XX Settembre per aspettare che la mia amica uscisse dal lavoro. Dovevamo andare con amici a prendere l'aperitivo. Lei era in ritardo, così ho deciso di sedermi sui gradini di Santa Maria della Vittoria. Cinque minuti e una volante della polizia mi si avvicina. Gli agenti abbassano il finestrino e uno dei due mi chiede: "Ma che fai ti metti a lavorare proprio qui, davanti a una chiesa?". Io, incredula, rispondo: "Come?". Lui ripete lo stesso concetto. Rimango senza parole, non riesco a credere che si possano essere permessi di confondermi con una prostituta: sono una ragazza normale, vestita con gonna e camicia. Non riesco a reagire. L'unica cosa che faccio è chiamare la mia amica". Che racconta: "Sono scesa, ho trovato M. in lacrime. Mi sono avvicinata e gli agenti hanno ripetuto a me la stessa cosa, con lo stesso tono sprezzante: "Bella, diglielo pure alla tua amica, questa è una chiesa, non potete mettervi a lavorare qui". Vado su tutte le furie e loro, di tutta risposta, ci chiedono i documenti: io li avevo, la mia amica no perché aveva una borsetta da sera molto piccola. Intorno, la gente iniziava a innervosirsi per la reazione dei poliziotti. Tanto che, dopo qualche schermaglia, decidono di andare via".

Ma non finisce qui: alcune donne che hanno assistito alla scena convincono le studentesse ad andare a denunciare l'accaduto in questura. Hanno preso pure il numero di targa della volante. Le due ragazze decidono di seguire il consiglio e a piedi arrivano a via San Vitale, sede della questura di Roma.

"Entriamo in portineria e chiediamo di fare una denuncia: il poliziotto all'entrata è gentilissimo. Dopo un minuto, dall'ingresso entra lo stesso agente con cui avevamo litigato. "Ancora qui state? Adesso vi faccio passare la voglia". E mi prende per un braccio - racconta Y. V. - io mi divincolo e gli dico che lo denuncerò. L'agente per la prima volta abbandona il tono arrogante, si stizzisce e carica la mia amica in macchina. "Con te non posso ma con lei sì, è senza documenti".

E se ne vanno senza nemmeno dirmi dove la portano. I colleghi della questura, che hanno visto la scena senza battere ciglio, dopo la mia insistenza mi dicono la destinazione, l'ufficio immigrati di via Patini. Chiamo un amico, vado a casa di M. a prendere i documenti e li porto là. Arrivo alle 20 e consegno tutto. Chiedo quanto ci metteranno a rilasciarla: due ore circa. Decido di aspettare. Passano le ore e delle mia amica nemmeno l'ombra".

"Mi hanno tolto tutto quello che avevo - spiega l'amica - e mi hanno chiuso dentro una cella sporca di immondizia. Non riuscivo a smettere di piangere. Tutti gli altri stranieri che stavano lì uscivano prima di me, ladre, prostitute, pusher, abusivi. La notte è passata così, tra lacrime e preghiere. Sono uscita solo alle 10.30 del mattino". Versione confermata anche da un amico italiano, C. B., che ha accompagnato Y. a prendere i documenti a casa della ragazza e poi a via Patini. "Siamo stati lì davanti fino alle 3 del mattino, poi siamo tornati più tardi. E, infine, alle 10.30 sono stato io a prendere M. quando, sconvolta, è stata rilasciata e l'ho accompagnata a casa in motorino".

E ancora ieri, una volta fuori, le ragazze non riescono a dimenticare. "Roma è diventata invivibile per gli stranieri: siamo regolari, parliamo romano, abbiamo amici italiani eppure veniamo trattate così. Siamo qui da tanti anni, continuiamo ad amare questa città, ma facciamo fatica a viverci". Forse tutto questo andrebbe denunciato. "Volevamo farlo ieri, ma poi è andata come è andata. Ora abbiamo paura, chi ci torna in questura?".

POLITICA
24 giugno 2008
E Berlusconi ce lo mette nel culo a tutti!


Con 166 a favore, 123 contrari e un astenuto, Palazzo Madama approva il testo che permette l'uso dell'esercito per pattugliare le città e contiene anche l'emendamento che ferma per un anno i procedimenti precedenti al 2002.



Libero Silvio!!!!!!!
Fermati per un anno i processi precedenti al 2002


Militari ARMATI in citta'
Vorrei tanto sapere la differenza che esiste tra un militare col mitra e un poliziotto con la pistola!


A breve avremo l'IMMUNITA' per le alte cariche dello stato (lodo Schifani)
Ovvero potremo avere un premier assassino e un Pdr stupratore che però non possono essere consegnati alla giustizia!!!! Evvia Berlusconi!!!!
POLITICA
17 maggio 2008
Se Napoli brucia i Rom, Roma fa la "guerra" ai VIADOS
Oramai dilaga a macchia d'olio la violenza tra le strade. Ragazzini che uccidono un adonna perchè incinta, ragazzi che bruciano i capelli ad un proprio compagno reo di non appartenere al gruppo di estrema destra Qds (questione di stile), altri a Verona, sempre di destra, uccidono un ragazzo reo di avere i capelli troppo lunghi e di non aver voluto offrire una sigaretta.
A Napoli la gente brucia vivi i Rom facendosi giustizia fai da te. Sempre a Napoli la gente iveisce contro la polizia gettandogli dei sassi (sperando così che la loro causa, quella della spazzatura, si risolva) paghi del fatto che il nuovo governo è a favore della violenza e della discriminazione.
Roma, visto il sindaco, non è da meno.
Al quartiere Prenestino la polizia interviene durante una manifestazione di rabbia degli abitanti contro i viados. Distrutte alcune delle capanne dove si appartavano con i clienti. Controlli straordinari contro la prostituzione nella notte, in particolare su via Salaria, Via Palmiro Togliatti, piazzale Pino Pascali e le aree nei pressi del mattatoio. Sulla Salaria, tre le ragazze denunciate per atti contro la pubblica decenza, mentre altre 20, di cui una minorenne, sono state identificate. Altre due ragazze dell'est e 16 trans sudamericani sono stati fermati in via Palmiro Togliatti.

Prima i Rom, adesso i Viados.... Domani????
Siamo in guerra, una guerra civile!!! I forti contro i deboli!



Qui una transessuale vessata da alcune persone.

Qui la stessa trans è portata via per aver svolto "il mestiere più antico del mondo. Il suo Male? Quello di aver tolto lavoro alle colleghe italiane. Le prostitute italiane non si toccano!!! Quelle straniere o quelle transessuali invece sì!

La trans è portata davanti la folla come un fenomeno da baraccone!

La gente è paga e felice per aver fatto "il proprio lavoro"

Alcune di loro piangono... A volte ci dimentichiamo che anche loro sono delle persone. Ma tutti noi non facciamo altro che etichettarle cone Tran/Viados, puttane!

Lo stronzo con il cellulare ha fatto la foto.... ora è felice e soddisfatto.
Chissà quanti di questi usufruiscono del servizio però... chissà quante persone hanno portato i loro figli dalle cosidette puttane per far perdere loro la verginità...

Molti, non sanno, presi dalla foga della violenza, che molti transessuali sono "costretti" a prostituirsi proprio per problemi realitvi alla loro identità sessuale. Molti non riescono a farsi cambiare il nome sul documento, molti, troppi non trovano lavoro perchè la gente ha pregiudizi...




 
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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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IL CANNOCCHIALE