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14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 2° tempo
 










spettacoli
1 novembre 2008
Halloween: MuccaAssassina (organizzazione pessima)

Come di consueto la serata di Halloween è stata all'insegna di MuccaAssassina. Peccato che, una volta arrivati, nonostante fossimo in lista ci siamo resi conto che c'era una fila MOSTRUOSA. Sembrava di essere in coda per vedere il concerto di un redi vivo Elvis Presly. Tanta gente accalcata sotto la pioggia che spingeva, sbraitava, bestemmiava ed urlava cercando di superarti o quanto meno di arrivare in un luogo al coperto della fila. Organizzazione ZERO! Dopo un ora la fila era bloccata. Sembrava che non facessero entrare più nessuno. La gente cominciava ad incazzarsi e scalpitare. Stretto tra una marea di persone, stramazzato e bagnato ho pensato di abbandonare la fila e tornare a casa. L'amore mio ed E. si erano persi nella fila, V era poco dietro di me, io e B (il mio dolce coinquilino) ci tenevamo mano nella mano per paura di essere travolti dalle persone oramai stremate dall'attesa troppo lunga. Arriva uno della security. Un imbecille di prima categoria che con irruenza e tanta tracotanza ha cominciato a far entrare solo chi aveva la tessera di MuccaAssassina. Noi eravamo nella fila per le "liste" (come dei cretini avevamo lasciato a casa le tessere). Coloro che avevano le tessere saltavano la fila ed entravano tranquillamente. I disgraziati che erano sprovvisti di lista o tessera credo stiano ancora cercando di entrare. Finalmente dopo più di un'ora, bagnato e stravolto arrivo all'entrata. Recupero E e l'amore mio e finalmente ci possiamo godere un divertentissima serata.

Io ero la sposa cadavere.












Dopo che il nostro bagno è stato utilizzato da 5 persone (Sposa Cadavere, Poison Ivy, Folletto, Zingara e Ragno) non vi dico questa mattina in che condizioni era!

SERATA molto divertente, specialmente la preparazione. Peccato che quelli del Mucca Assassina siano degli STRONZI!

vita familiare
10 ottobre 2008
Ancora dal parrucchiere: Permanente andata a male
Vi ricordate? Mercoledì scorso andai a farmi fare la permanete da Parrucchieri pazzi. Tutti voi ricorderete quanto è stata estenuante per me quell'esperienza. Tanto lo stress che il giorno dopo mi è venuta la febbre. Febbre che non mi ha permesso di andare alla PRIMA DEL MUCCA ASSASSINA!
Ho superto lo shock di non poter apprezzare la prima serata del Mucca, ho superato la febbre, NON HO SUPERATO, però, la sconvolgente verità sui miei ricci!!! Sono durati il tempo di un battito di ciglia finte. Mercoledì ho fatto la permanente e domenica sera già i ricci stavano scomparendo per lasciar spazio ad un'acconciatura tra l'ondulato e il mosso. Disperazione. Dopo aver speso 85€ è  mai possibile che il riccio s'ammosci? Non posso permetterlo. Devo fare qualcosa. E qualcosa, in verità faccio. Mercoledì ritorno da parrucchieri pazzi per reclamare e per rimediare a questi ricci andati a male.
Io: "come è possibile che dopo 7 giorni e solo due shampi i miei ricci si sono ammosciati? La permanente non c'è più. Fai qualcosa!
Lui: "Amore! Prima che la permanente passi..."
Io: " Nel mio caso è bastata una settimana. Guarda non sono nè carne nè pesce. Mezzi lisci, mezzi ricci, mezzi mossi... Me la devi rifare"
Lui: "Ma se hanno un effetto così naturale..."
Io: "Ma io ho chiesto un trattamento ARTIFICIALE, capace di farmi i ricci che io NATURALMENTE non ho!"
Lui: Ma li hai asciugati con il diffusore come ti ho detto io?
Io: "Li ho asciugati in tutti i modi"
Lui: " Forse a te la permanente non prende bene"
Io: " Ma come ti dissi la settimana scorsa, questa non era la mia prima volta... Le altre volte l'effetto era molto più forte..."
Lui: " Vabbeh! Vieni venerdì, che cerchiamo di riprenderla. Oggi non posso.
Io: " Ok, grazie. Però dopo aver già cacciato 85 € preferirei non pagare altro..."
Lui: "Vedremo..."
Io: "No! Io ho già pagato 85 €"
Lui: "Ok"

Arriva venerdì, cioè oggi...
Arrivo in negozio verso le 11 e 30 (dopo una noiosissima lezione di Analisi dei Dati)
Al mio fianco questa volta c'è anche il mio caro amico B.
Ci fanno accomodare... Prima di me ci sono altre 3 signore. Nel frattempo io e B sfogliamo qualche rivista in cerca di qualche donna con i capelli ricci da prendere in esempio. IL NULLA. TUTTE  LISCE...
Aspettiamo e riaspettiamo...niente. Ad un certo punto mi sento chiamare.
Felicissimo. Esclamo. Wow!! Il mio turno.
Lui: "Potresti andare a prendere al bar 3 caffè? Logicamente se lo vuoi prendilo anche te...
Momento di silenzio. Non so... sta scherzando? No! Dice sul serio.
Io: "Ok! Andrò!
Sempre più sconvolto, mi avvicino a B e gli chiedo di accompagnarmi...
B: "Ma non è che è una candid camera?
Io: "Non lo so..."
Ridiamo tutto il tempo... finalmente arriva il bar. Dietro il bancone c'è un tizio grasso, grosso e basso che indossa una maglietta con la scritta Thin & light...
Io: "Salve"
Barista: "Ciao. Cosa prendi?"
Io: "Tre caffè da portare. Sa sono per i ragazzi di parruccieri pazzi. In più, però, voglio un caffè al banco da prendere adesso."
Barista: "Dici a M. (parrucchiere che mi ha fatto la permanente) che deve morire". Ride. Dopo questa squalli-battuta che non ho capito mi fa i tre caffè da portare. Mi da lo zucchero e si accinge a preparare il caffè per me!
Barista:
"Lo vuoi un bel caffè lungo?"
Io: "No grazie. Lo preferisco normale."
Noto che ci sta mettendo troppo tempo...
Barista:
"Allora, prendi il caffè lungo, giusto?"
Io:
"No. Prendo quello normale"
Ancora un pò di attesa...
Barista:
"Ecco fatto. Un bel caffè lungo"
Io:
"Grazie, proprio quello che volevo". Sconvolto più che mai lo prendo senza batter ciglio.
Lasciamo il bar con i caffè tra le mani...
Arriviamo nel negozio.
Lui: "grazie, ragazzi"!
Noi: "figurati"
Aspettiamo ancora parecchio. Poi contemporaneamente viene il nostro turno. B sarà servito da una ragazza molto brava ed io da lui.
Mi rilava i capelli. Questa volta gli chiedo di posizionarmi la testa in modo tale da non sembrare che mi stiano decapitando. 
Lui: "vedi? Da bagnati sono ricci."
Io:  "Sì, hai ragione. Ma io esco con i capelli asciutti, e i capelli una volta asciugati reggono pochissimo! Dopo qualche oretta si allisciano e finchè non li rilavo rimangono tra il mosso e l'ondulato. Di certo non li definirei ricci"
Mi mette in mano un cestino. All'interno di questi ci sono "le cartine" e una marea di bigodini. Tutti diversi. Vanno dal più grande al più piccolo.
Lui: "Prendimi i bigondini più piccoli e anche le cartine. E quando te lo dico passami la cartina e poi il bigodino."
Io:  "Ok" Dovrà finire questo giorno, penso tra me e me.
Nel frattempo B ha finito il suo taglio, le altre ragazze del negozio sono in pausa. Ogni nuovo cliente che bussa per entrare, Lui chiede a B di andare ad aprire la porta.... Il povero B con una santa pazienza accetta di fare l'uscire di parrucchieri pazzi.
Lui: " Però nessun parrucchiere ti rifarebbe la permanente gratis"
Io: " Hai ragione, però, gli altri parrucchieri se mi fanno la permanente mi fanno uscire con i ricci e non con i capelli leggermente mossi!"
Finalmente si finisce con i bigodini. Mi mette la cuffia e lascia i capelli in "posa" per parecchio tempo. Nel frattempo io e B chiacchieriamo del più e del meno...
Passato il tempo necessario si procede al rilavaggio dei capelli. La puzza di zolfo è abbastanza forte e nauseabonda...
Adesso, da bagnati, i capelli sono riccissimi!!!
Lui: " adesso ti farò uscire come Michael Jackson"
Aridanghete!!! Ma Michael Jackson era riccio solo ai tempi dei Jackson Five e di Thriller! (penso io) Tutta la carriera l'ha condotta con i capelli lisci e la belle bianca!
Mentre procede all'arricciatura io e B notiamo che esiste un trattamento che si chiama LISCIO PER SEMPRE
Io: 
 "E in cosa consiste? Potrei farlo?" (provocazione)
Lui:
"Se mi chiedi una cosa del genere ti uccido!! Dopo due permanenti nell'arco di 9 giorni...
ridiamo tutti e tre...
Dopo aver finito di lavre i capelli mi fa cenno di sedermi dove ci sono i fon. Mi accomodo.
Comincia ad asciugarmi e un pò per gioco e un pò per sfida comincia ad asciugarmeli in modo tale che vengano sempre più gonfi. L'amore mio (che nel frattempo era arrivato) e B, mi guardano e ridono.
Io anche rido...
Lui: "Sembri mia nonna" Detto questo mi fa cenno di abbassare la testa e procede ad asciugarmi i capelli. Mi mette la lacca. "Ecco fatto. Adesso se mi dici che domani sono lisci ti sparo"
Io:  Guardandomi allo specchio. "Oddio!! Sicuramente adesso gli uccelli verranno a farsi i nidi nei miei capelli"
Tutti ridono compreso me. Nel frattempo si era creata un'atmosfera molto giocosa. A dire la verità tutti scherzavano sui miei capelli gonfi e ricci ricci.
Alla fine mi diriggo alla casa, dove B pagherà per il suo taglio!
Lui: "Sei sicuro che non vuoi comperare i miei prodotti? Lo shammpo e la maschera?"
Io:  "Li comprerei volentieri... ma dopo aver speso 85 euro non ho altri soldi... non saprei come pagarli...
Lui: "Perchè non vi prostituite...?"
Nessuno ride... forse la battuta era un pò troppo forte...
Per sdrammatizzare dico:" Con questi capelli sai quanta gente..."
Salutiamo e ce ne andiamo con la speranza di non dover ritornare per dovermi far fare la 3° permanente!



vita familiare
3 ottobre 2008
Ho la febbre!!! Niente Mucca Assassina... Ma non è detto!!!


Stasera c'è l'inaugurazione del Mucca Assassina, ma io da ieri ho la febbre, il raffreddore e il mal di gola. Sono disperato. Da una parte vorrei andarci ugualmente, dall'altra sono certo che non ce la farei fisicamente a sostenere una lunga e stenuante serata! Oltremodo lunedì ricomincia il mio tutoraggio e non posso permettermi di stare male. Che devo fare?
Magari stasera mi sentirò fresco e tosto e non avrò più nessun dubbio al riguardo...
Da questa mattina ho preso già una pasticca di Cebion, una pasticca effervescente di Paracetamolo e  mi sono spruzzato in gola il Locabiotal... Non so più cosa prendere per stare meglio...
Uffà...
vita familiare
15 giugno 2008
Terzo trasloco:Casa Nocilla, un'avventura senza eguali e l'avvento di V

 

Il 5 Novembre 2002 io e l'amore mio trovammo casa.
Avevamo appena subito uno sfratto molto scocciante. Abitavamo in via Tuscolana 713. Una casa divisa con 3 lavoratori del sud. Uno più rozzo dell'altro. Ricordo ancora quando Gianluca (il più rozzo e il più ignorante dei tre) mi chiese :"Ieri sono stato con una donna (prostituta) ed oggi mi è uscita una cosa strana sul cazzo. Vuoi vedere cos'è?"
"Vai dal dermatologo"
gli dissi seccato.
Dopo ben 5 mesi di convivenza fummo (per fortuna) costretti a trovare nel giro di pochissimo tempo una nuova sistemazione. Prima di andarcene, però, avemmo l'opportunità di vedere il loro futuro coinquilino. Era una ragazzo effeminatissimo. una trans in provetta... Poverina e poverini loro... chissà cosa sarà accaduto.

Il 5 Novembre 2002 io e l'amore mio trovammo casa.
Grazie a "Porta Portese" Via Prenestina 246 fu la nostra nuova abitazione. La padrona di casa ci accolse con il marito al bar. Ci offrirono il caffè. Di cognome facevano Nocilla. (non so se lui o lei). Erano ricchissimi. Avevano tantissime case che affittavano agli studenti. Ci accordammo sul prezzo e sul quando avremmo potuto occupare la stanza (sempre doppia).
Prima di accettare, però, chiedemmo se era possibile visionare la stanza. Acconsentirono. Salimmo (non ricordo più a che piano era). La Lorena (la proprietaria) aprì la porta. Odore fortissimo di vernice. Stavano riverniciando le stanze.
"Questa è la vostra stanza". E indicarono una porta a vetri chiusa.
"Possiamo vederla?" Chiedemmo.
"No! E' chiusa a chiave perchè c'è ancor la pittura fresca. Però ve ne facciamo vedere un'altra che è uguale alla vostra" (scoprimmo, solo in seguito, che non era vero)
La stanza ci piacque e la prendemmo. Pagavamo circa 260€ a persona per il posto letto, 20€ di riscaldamento e 39€ di spese. Per un totale di circa 320 € al mese. In due, pagavamo,640€ per una stanza doppia. Il giorno in cui bloccammo la stanza, in casa (due bagni, 6 camere e cucina) era presente solo un ragazzo alto e magro (era Salvatore).
Il giorno in cuoi occupammo la stanza notammo che in casa era presente una MAREA di gente. Che bello pensai. Ci deve essere una festa. Mi sbagliavo.
Poco dopo aver sistemato i bagagli sentimmo bussare alla porta. Era un ragazzo dai capelli lunghi.
Aprimmo. Si presentò. Era V.
Ci riconoscemmo al volo. Sapevamo che eravamo gay, ma nessuno aveva il coraggio di chiedere. Però come prima cosa, V. ci fece notare che vicinissimo casa c'era il Qube dove il venerdì sera c'era la serata di Mucca Assassina. (cosa utilissima da sapere)
Io ero un fan di Mucca Assassina.
Dopo questa prima presentazione V ci disse che in casa eravamo 11. Cinque doppie e una singola.
Ecco il perchè di tutta questa gente...Uno Shock.
Ci presentò gli altri. Logicamente non memorizzai i nomi di nessuno. Solo due  ragazze che facevano l'erasmus. Una certa MURO che per i primi tempi evitavo di chiamarla per nome (ero sicuro che non avessi capito bene il suo nome. Era impossibile che si chiamasse MURO) e Diana, amica di Muro, anche lei in erasmus e anche lei spagnola. Giorno dopo giorno i rapporti con i miei numerosi coinquilini miglioravano, scoprii che Muro era Nuria e che il nostro vicino di stanza era Salvatore,un Writer (quello che scrive sui muri) calabrese e che si firmava TROLS. Roma è piena dei suoi capolavori. Adorava la musica Punk, e amava tenere lo stereo "A PALLA" anche tutta la notte. Era così alta la sua musica che le pareti di camera nostra tremavano. Era il periodo che ogni mattina io mi svegliavo alle 6 per fare il srvizio civile. Era il periodo che ogni sera a casa c'era una festa o una serata particolare e per la quale valeva la pena di restare sveglio fino a tarda notte. Salvatore divideva la stanza con un ragazzo olandese Rhud (bellissimo) biondo ed occhi azzuri, buono, calmo, pacioccone, totalmente in antitesi con il carattere irruento, casinista e disordinato di Salvatore Trolls.
Scoprimmo solo tempo dopo, che in casa c'era anche un ragazzo, portoghese (Pedro), che fumava canne come sigarette e che si alzava alle 5 o 6 del pomeriggio per fare colazione e che alle 4 o 5 di notte cenava (Ecco perchè alle volte, a notte fonda, trovavamo la pentola con le uova sode sul fuoco). Cera anche un ragazzo di Vibo Valentia, un certo Alessandro (in casa durò pochissimo) il quale il giorno in cui arrivammo in casa ci venne in contro con guanti gialli, (quelli per lavare) tinozza  di plastica celeste con dentro calzini a bagno e ci chiese "Sapete come funziona la lavatrice?"
"Siamo appena arrivati, non sappiamo neanche se c'è una lavatrice" Gli rispondemmo esterrefatti.
Qualche giorno dopo il nostro arrivo, venne una nuova ragazza. Lei accendeva la sigaretta con quella che stava per spegnere. Era carina ed estremamente simpatica ed aperta. Le sue spese personali le calcolava in sigarette. Es: questo nuovo vestito mi costa 5 pacchi di sigarette, andare a ballare stasera mi costa 3 pacchi di sigarette...
Poco tempo dopo rimase incinta (ancora dobbiamo capire di chi) e andò via.
Ci trovavamo benissimo in questa casa. Tutti sapevano che io e l'amore mio eravamo gay e che stavamo assieme e che anche V  fosse gay. Nel frattempo l'amicizia nostra e di V cresceva sempre più (oggi è uno dei nostri migliori amici.)
Tantissime volte siamo andati al Mucca Assassina assieme. Più cresceva la nostra amicizia più le cose in casa si complicavano. 11 persone in casa. 11 orari diversi in cui si utilizzava la cucina. Bagni sempre occupati. Nessuno che faceva le pulizie, nessuno che si degnava di buttare la spazzatura (fummo costretti a fare i turni). I vicini che si lamentavano delle nostre feste (effettivamente ne facevamo quasi una a sera), tempo per studiare ZERO, proprietaria di casa invadente e sanguisuga, gente che entrava ed usciva ado ogni ora del giorno e della notte. Si faticava a capire che fosse realmente "della casa" e chi era semplice ospite.
Una domenica mattina la proprietaria, bionda ed impellicciata come non mai, decise di venire a casa per riscuotere l'affitto di tutti noi. Io,V, l'amore mio ed altri (non ricordo chi) eravamo in cucina a fare colazione. Eravamo stravolti dal sabato. Lei, la Nocilla, entrò. Nessuno la salutò. Lei, disperata, si sedette su l'unica sedia libera della cucina e ci osservava. Tutti continuavano a fare le prorpie cose come se lei non ci fosse. Un fantasma. Non disse una parola per tutto il tempo che rimase. A nessuno passò per la testa che fosse venuta per l'affitto. Io ricordo stavo bevendo il caffè e chiacchieravo con V che mangiava dei cereali con Diana.
Ad un certo punto disse:
"Vabbene ragazzi, io me ne vado. Ripasso tra qualche giorno"
"arrivederci"

Oramai eravamo da un pò in via Largo Preneste. Nuria e Diana erano due delle nostre amiche più care. Grazie a loro conoscemmo tantissimi ragazzi che erano a Roma per l'erasmus. (Come dimenticare Sebe, il ragazzo della Marsigliese) Con qualcuno di loro ci siamo visti anche tempo dopo. Da Nuria e Diana io,l'amore mio e V (la moglie di V) siamo andati a passare le vancanze qualche estate dopo.
Anche se ogni tanto qualche ragazzo andava via per fare spazio ad uno nuovo (come dimenticare Giovanni detto "Shakespire", Claudio detto "cosa",Gianluca che utilizzava la sua camera solo come garçonnière e che aveva la pessima abitudine di lasciare le sue scarpe puzzolentissime fuore la stanza), devo dire che il periodo di casa Nocilla (molto Appartamento Spagnolo, il film che uscì al cinema proprio quando noi eravamo lì) è stato uno dei più divertenti e dei più dissoluti della mia vita.
Feste a base di vino (rigorosamente quello nel cartone) e coca-cola (Kalimotcho), canne, alcool e schifezze varie allietavano quasi ogni nostra sera. Ricordo ancora una volta io e la mia amica V (la moglie di V) organizzammo con l'aiuto degli altri miei coinquilini una festa a sorpresa per l'amore mio. Andammo a fare la spesa a Carrefour. Comperammo tante di quelle cose da bere (2 bottiglie di vodka, 2 bottiglie di gin(quello scandente), 3 bottiglie di spumante, coca-cola e vino in cartone a volontà, birre a iosa, aranciata, 1 bottiglie di baileys, 2 di Rum (quello scandente) e ancora tante altre cose, che non riuscimmo a portarle. Dovemmo chiamare porpio l'amore mio (che non avrebbe dovuto sapre della festa a sorpresa) per farci accomoagnare a casa con la macchina (era l'unico ad averla).
Ricordo che in casa, nell'unica singola, viveva un ragazzo di nome Pino. L'uomo più puzzolente che io abbia mai conosciuto. (nessuno voleva entrare in camera sua. Puzzava troppo. Anche dopo che se ne andò e che la Nocilla la fece riverniciare).
Pino era ragazzo dall'aspetto molto terrorizzante. Sembrava uno skinhead, ma che in realtà era solo un burbero violento e pericoloso, ma dal cuore tenero. Era, per sua ammissione, bisessuale. Io e l'amore mio gli eravamo molto simpatici. Una volta mi regalò anche un enorme pezzo di fumo che io però persi. 
Era fatto 24h su 24. Rideva ad ogni cosa che gli si diceva. Utilizzava un coltellino sia per tagliare pezzi di fumo, sia per pulirsi le unghie (perennemente nere) sia per tagliare il pane.
Un giorno si portò a casa una prostituta che girava seminuda per casa senza il minimo imbarazzo.
Una volta, invece, venne con una sua amica. Erano seduti in cucina. Sulle gambe avevano il cartone della pizza che lui tagliava con solito coltellino. Lei aveva una cosa strana sul collo. E questa cosa, ogni volta che lei parlava si muoveva. Io ero senza lenti a contatto (praticamente non vedevo) e le chiesi cosa avesse sul collo.
Innocentemente mi disse :"Un ratto tatuato"
Aveva un enorme topo (pantegana) tatuato sul collo. Ogni volta che lei parlava il movimento del collo faceva muovere questo topo, che sembrava vivo. 
Disgustoso.
Ho sempre immaginato la scena di lei che torna a casa e che dice:"Mammina, mi sono fatta un nuovo tatuaggio"
"E cosa ti sei tatuata?"
Chiede premurosamente la mamma
"Una zoccola sul collo" risponde lei sinteticamente.

Anche Pino rimase poco. Prima di andarsene però ebbe una fortissima discussione con Salvatore Trolls (il writer che proveniva dalla calabria). Pensai che si sarebbero uccisi.
Nel frattemo la Nocilla stava giocando al massacro. Basta che uno di noi partisse per qualche giorno che al suo ritorno si trovava la stanza non più doppia, ma tripla.
Lei si giustificava dicendo che affittava il posto letto, non la stanza. Per questo motivo, molti dei notri coinquilini (tra cui V, lasciarono l'appartamento)
Arrivà l'estate. Molti di noi noin ci sono più (V, Nuria, Diana, Pedro, Pino,Salvarore ecc) Io e l'amore mio ci eravamo assentati per qualche giorno. Arrivando sotto casa notammo una strana persona alla finestra.
"Chi sarà?" Ci domandammo.
Arrivati a casa scoprimmo che da 11 eravamo arrivati a 13 di cui 7 medici over 50 di nazionalità mista (due egiziani, un albanese, uno sloveno, un libanese, due palestinesi) Le stanze (tranne la nostra) si erano trasformate in triple e quadruple.
Resistemmo ancora poco. Il 29 Giugno 2003 facemmo armi e bagagli in cerca di una nuova casa. 
Eravamo al 3° trasloco.

 

7 dicembre 2007
Cosa Facciamo?

Allora, per chi volesse spendere un pò di soldini nella Capitale...

Qube -  si festeggiano i 17 anni di Mucca Assassina storica serata danzante all'insegna della Trasgressione del Divertimento e.... scopritelo voi!!!
Costo 15 € con consumazione.
indirizzo: Via di Portonaccio 212.


Ristorante Napolitano's  - Ristorante Italo/Americano dalla cucina napoletana. Potrete assaggiare la vera pizza di Napoli con una vastissima e ricchissima scelta di antipasti da PAURA!!! Il tutto arredato in stile americano anni 30.
Buono economico e bello.
Indirizzo: Viale Regina Margherita n. 72. All'angolo di Piazza Quadrata 

Cinema -  Ecco cosa è uscito di nuovo:
Come D'Incanto (Favola Natalizia)
Hitman - L'assassino (Tratto dall'omonimo videogioco)
L'età Barbarica (Seguito de Le Invasioni Barbariche)
Paranoid Park (dal regista di Elephant. Da VEDERE)
Triplice Inganno (poliziesco)

Coming Out - Per tutti coloro che amano il modno gay- gayFriendly. Come ogni giorno anche stasera è aperto il Pub Gay più bello e frequentato di Roma. Bello ed Economico a due passi dal Colosseo.
                                                               

Cocoricò - Per chi ama cantare ed esibirsi in pubblico non deve assolutamente mancare di visitare questo delizioso bar sito a  San Lorenzo, che mette a disposizione per i suoi ospiti la piattafroma per il Karaoke. Da notare che il pub è  nella vivissima zona di San Lorenzo, nota per la miriade dei suoi pub, ristoranti e per la sua piazza sempre gremita di giovani ragazzi.

Per adesso è  tutto. Se avrò altre idee ve lo farò sapere.

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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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