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POLITICA
15 maggio 2009
S.O.S razzismo. L'Italia sfida l'Onu

 
Tutti noi sappiamo lo schifo che sta facendo il governo Berlusconi su tema sicurezza ed immigrazione. Il vecchio cavaliere, da tempo minacciato dalla Lega, sta propinando una serie di emendamenti e leggi che spingono il nostro paese su un fronte pericolosamente razzista e discriminatorio. Ma nonostante il monito di Napolitano, Maroni non si ferma. Non si ferma neanche di fronte le pesanti dichiarazioni  dell'Onu "la nuova politica inaugurata dal governo si pone in contrasto con il principio del non respingimento sancito dalla convenzione di Ginevra del 1951, che - si legge in una nota - trova applicazione anche in acque internazionali: questo fondamentale principio, che non conosce limitazione geografica, è contenuto anche nella normativa europea e nell'ordinamento giuridico italiano". 
Inoltre, fra coloro che sono stati rinviati in Libia vi sono persone bisognose di protezione, l'Unhcr ha reiterato la richiesta al governo affinché "riammetta queste persone sul proprio territorio" sottolineando che, dal punto di vista del diritto internazionale
, "l'Italia è responsabile per le conseguenze del respingimento: il rappresentante dell'Unhcr ha rivolto quindi un appello al governo affinché i respingimenti siano sospesi".

Ma dobbiamo stare tranquilli perchè il leader del carroccio, il pecoreccio Bossi, ha detto che "Napolitano che non deve temere chissà cosa dalla legge Maroni. Se non fosse passata allora sì poteva succedere qualsiasi cosa, anche il razzismo. Ma oggi la gente sa che lo Stato c'è, e quindi non c'è alcun rischio di razzismo, perché c'è un governo, ci sono forze politiche che fanno le leggi volute dal popolo". Il leader della Lega Nord ha ribadito con forza quindi che "non si faccia confusione: se non fosse passata la legge Maroni ci sarebbe stata una situazione più critica. Ma il mondo cambia usando criteri di legalità. E' questa la vita che abbiamo seguito e che continueremo a seguire"

E se Bossi ci tranquillizza che deriva razzista non ci sarà allora possiamo dormire tutti sonni tranquilli.

Solo una cosa mi vien da dire: "Ma andatevene a FAN CULO"


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POLITICA
12 dicembre 2008
Silvio Berlusconi «La Lega mi ha stufato»
Sì, anche a noi!!! Andatevene tutti a casa. Ritiratevi!!! Tu Berlusconi ritirati in un centro estetico e dacci dentro con lifting, botulino, iniezioni di lipo filler e quant'altro, Tu Bossi ritirati in una clinica privata e fatti curare che stai proprio male. Tu Calderoli ritirati a vita privata, Tu Maroni vai a vendere le castagne per strada, che solo quello puoi fare!!!

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POLITICA
3 dicembre 2008
La dittatura: niente più moschee in Italia

 Mentre Berlusconi spara sul pubblico di Sky aumentandogli l'Iva al 20 % con la scusa che è l'Ue a volerlo (quando, però, la stessa Ue boicotta la Sua Rete 4 Berlusconi se ne sbatte i coglioni), gli scellerati caproni della Lega, su consiglio di Roberto Cota, promuovono politiche che impedirebbero la costruzione di nuove moschee in Italia!
Secondo Maroni spesso le moschee non sono luoghi di culto e per questo non devono essere costruite.
Ecco la moratoria proprosta da Cota:"Chiediamo una moratoria a tempo indeterminato sulla costruzione di nuove moschee e presunti centri culturali finché il Parlamento non approverà una legge che regolamenti l'edificazione di luoghi di culto che non abbiano sottoscritto intese con lo Stato".
 

Semplicemtne una cosa schifosa. Ogni giorno facciamo un passettino in dietro accostandoci sempre più ad uno stato a regime totalitario.
E' proprio vero, noi italiani non siamo abituati alla democrazia. Noi vogliamo il TIRANNO, IL DITTATORE e purtroppo l'abbiamo trovato nel governo di Berlusconi.

E i Rom li mandiamo a fuoco, i gay li impicchiamo, gli extracomunitari li cacciamo utilizzando per loro pene più severe e leggi diverse, i musulmani non li tolleriamo, i transessuali li perseguitiamo, le puttane le arrestiamo... Questa è un' Italia medievale che si avvicina sempre più alla germania di Hitler che alle democrazie moderne!!!
POLITICA
22 ottobre 2008
Sbirri nelle università: l'Italia si tinge di nero

Silvio Berlusconi, non contento di aver distrutto il sistema scolastico ed universitario italiano afferma:
"Non permetterò l'occupazione delle università. Interverranno le forze dell'ordine". 
Per quanto riguarda il problema delle classi ponte per ragazzi stranieri dice: "Non è dettata da razzismo ma da buonsenso. Conoscere la lingua italiana è necessario''.

Con Berlusconi al governo l'Italia si sta trasformando in uno stato a regime totalitario. Guidata da pecoroni come Bossi, o Fini, il belpaese si sta colorando di nero. Oramai chi la pensa diversamente non ha la possibilità di potersi esprimere. Una politica violenta ed intransigente si sta infiltrando nel nostro paese.
Stanno distruggendo lo stato dalle fondamenta. Andando a toccare le basi sapere (scuola ed università) non fanno altro che dare il via ad una futura generazione di ignoranti cretini che non avranno la forza di potersi ribellare ad un potere malsano e viziato come quello creato da Silvio Berlusconi.
Mandare a casa migliaia di insegnati, eliminare fondi alle università, turn over al 20%, classi per soli stranieri, carcere per le prostitute, pene più severe per gli stranieri è l'inizio di una serie di leggi che mireranno a destabilizzare il paese che finirà per cedere nelle mani del nuovo dittatore Silvio Berlusconi.

A dimostrazione che il piano della Gelmini, sul maestro unico, è una CAZZATA IMMONDA è l'intervento di Daniele Interrante a "Festa Italiana". Durante la trasmissione l'ignorantone per eccellenza ha espresso solidarietà alla Gelmini e si è rienuto felice per la reintroduzione del maestro unico. 
Peggiore pubblicità non la si poteva fare... 

 CHE LE SCUOLE E LE UNIVERSITA' VENGANO OCCUPATE AD OLTRANZA!!!!!
AFFINCHE' LE COSE CAMBINO NON SERVE UNA PROTESTA DI UN GIORNO, MA UNA PROTESTA DI UN ANNO!!!!!
5 luglio 2008
Bossi vuole chiudere la Moschea di Milano
 


«Oggi Maroni ha chiuso la moschea di viale Jenner. Questa è casa nostra. Non vogliamo regalare il nostro Paese a nessuno. Per la Lega è un passaggio importante. Avevamo fatto una promessa in campagna elettorale e ora la manteniamo ».Questo è quanto dice Umberto Bossi.
Ecco le condizioni richieste agli islamici. Primo: chiedere la loro disponibilità a traslocare. Non solo la moschea (in realtà un garage) come si pensava in un primo momento, ma anche il centro islamico (nello stesso garage). Secondo: avvertirli che non ci saranno aiuti e soldi pubblici. Terzo: se le condizioni poste non verranno rispettate a fine agosto si chiude. Anche per motivi di igiene. La trattativa è stata affidata al prefetto Gian Valerio Lombardi. «Il prefetto non solo ha i poteri — ha precisato Maroni — ma anche le disponibilità e le indicazioni precise per fare tutto ciò che serve ». 
resta congelata la soluzione prospettata dal sindaco Letizia Moratti: luoghi di preghiera a tempo per permettere ai fedeli di non dover occupare strade e marciapiedi di Milano. Luoghi ampi e capienti che si aprono solo per la preghiera e che chiudono i battenti alla fine della funzione. «Per la preghiera noi siamo disponibili a incontrare gli islamici. Ci facciano sapere le loro proposte— attacca il vicesindaco Riccardo De
«Noi siamo aperti alla preghiera temporanea e possiamo prendere in considerazione il trasferimento del centro culturale di viale Jenner — replica il presidente del centro, Abdel Amid Shari —. Ci facciano delle proposte e le valuteremo. Non posso dire di più perché nessuno mi ha mai parlato o convocato. Noi parliamo tramite i giornali. Siamo veramente stufi di questa situazione. È un teatrino che va avanti da anni. Siamo disponibili a vedere il ministro». Ma niente ultimatum: «Per chiuderci devono dirci perché. Non siamo abusivi. Ci vogliono cacciare perché qualcuno prega per strada? Allora mandino i carabinieri a impedirlo, ma non possono chiudere un istituto perché non gli va a genio. Non possiamo accettarlo».


Sicuramente la destra razzista sarà felice di questi provvedimenti.
La cosa che mi lascia sconcertato è il dispendio di energie e soldi che si utilizzano per vietare, ad alcune persone, di PREGARE. Manco stessero organizzando degli omicidi di massa....
Tutto nasce dal fatto che le persone in questione sono musulmani. Tutti qui.


SOCIETA'
5 giugno 2008
Marocchina stuprata a Milano: iTALIANO COLPEVOLE
 Aveva il vizio di adescare le ragazze delle scuole medie milanesi, trascinarle con una scusa a casa sua e stuprarle. Gaetano Calicchio, un italiano di 30 anni, è stato arrestato all'alba nella sua abitazione dagli agenti della Squadra mobile di Milano. Dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata su una ragazza marocchina di 14 anni che è rimasta incinta.

Questo succede in una città del Nord (milano), una città dove la Lega, LE BESTIE di Bossi, Maroni, Calderoli sono visti come portatori di sani principi...Questo succede quando in Italia ci si accanisce contro gli stranieri e ci si dimentica che a delinquere e ad uccidere sono anche gli ITALIANI.


SI NECESSITA DI UN PACCHETTO DI SICUREZZA CONTRO GLI ITALIANI!!!!

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permalink | inviato da neutronik80 il 5/6/2008 alle 22:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
3 giugno 2008
Reato Di Immigrazione Clandestina? Berlusconi dice NO e Maroni dice Sì
Fate un pò come vi pare... basta che almeno voi abbiate le idee chiare!!

Io dico REATO DI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA NO!
POLITICA
25 maggio 2008
Maroni sulla "sistemazione" delle badanti: Ce pensa Mara Carfagna. E' pazzo!
 sull'ipotesi di sistemare le badanti ?
Maroni risponde: "I ministri Sacconi e Carfagna lavorano a una soluzione, ma io voglio vederci chiaro perché non sono disposto ad accettare una sanatoria generalizzata".

Ma quest'uomo davvero ritiente che la Carfagna sia un oggetto pensante?
Siamo nella merda più totale. Non oso immaginare cosa ne uscirà fuori.
Decreto Carfagna Sulle Badanti: Resti solo chi ha 90-60-90. Il resto che sia ucciso.
Questi ancora ritengono "quella" degna di pensare? Io la caccerei a calci.


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permalink | inviato da neutronik80 il 25/5/2008 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
17 maggio 2008
I rom Si bruciano vivi, Le badanti "straniere" invece si tengono. loro servono per essere sfruttate come sguattere

MARONI: "Non ci può essere sanatoria per chi è entrato irregolarmente - ha detto il responsabile del Viminale - ma terremo conto naturalmente di quelle situazioni che hanno un forte impatto sociale, come il caso delle badanti"

E certo a Maroni la badante polacca o ucraina serve. Chi glielo pulisce il cesso per quattro lire? Semplice le badanti straniere.....
MA CHE GRANDI FIGLI DI PUTTANA!!!!!

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permalink | inviato da neutronik80 il 17/5/2008 alle 18:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
7 maggio 2008
I nuovi ministri??? A Berlusconi non piacciono INCENSURATI!!!
 

MARONI:
È stato condannato in via definitiva a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Il reato contestato è stato commesso in Milano il 18 settembre 1996 durante una perquisizione disposta dal Procuratore della Repubblica di Verona nei confronti di tale Marchini Corinto, e poi estesa ad un locale ritenuto nella disponibilità del predetto presso la sede federale di Milano della Lega Nord per l'indipendenza della
Padania. Maroni ha riportato ferite cercando di difendere col proprio corpo, assieme ad altri leghisti, i locali dalla perquisizione.

BOSSI:

8 mesi definitivi per tangente Enimont

VITO
2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.

BERLUSCONI:
Berlusconi, Silvio
Deputato della Repubblica. Eletto a Milano. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un'audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all'inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993.
• Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.
• Berlusconi fu indagato già dal 1983, nell'ambito di un'inchiesta su droga e riciclaggio: la Guardia di finanza aveva posto sotto controllo i suoi telefoni e scritto nel suo rapporto: «è stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.
• Berlusconi è stato accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società. In primo grado è stato condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con formula dubitativa, secondo il comma 2 art. 530 cpp. La Cassazione, nell'ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l'insufficienza di prove.
• Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.
• Berlusconi è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest (processo All Iberian 2). Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è in corso presso il Tribunale di Milano. Ma intanto Berlusconi ha cambiato la legge sul falso in bilancio: il processo è sospeso in attesa che il tribunale di Milano decida se inviare alla Corte costituzionale e all'Alta corte di giustizia europea eccezioni d'incostituzionalitý e di incompatibilitý con le direttive europee. La richiesta è della procura di Milano, che chiede di giudicare se le nuove norme sui reali societari siano costituzionali e compatibili con le direttive dell'Unione europea. Se le eccezioni saranno respinte, il reato sarý dichiarato prescritto.
• Berlusconi è stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l'accusa, ha finanziato operazioni "riservate" (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepiù e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi è stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l'inchiesta: negando l'assoluzione, poichÈ Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all'inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il "lodo Maccanico", decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.
• Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si è concluso con la dichiarazione che il reato è prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.
• Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è stato condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.
• Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l'assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l'amnistia.
• Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l'archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti genriche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.
• Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti, Renato Squillante e altri. Il processo di primo grado si Ë celebrato presso il Tribunale di Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto reintrodotto per legge nell'ottobre 2002. Un'altra legge, il "lodo Maccanico", votata con urgenza nel giugno 2003, impone la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio. Ma il Tribunale ha accettato la richiesta di pubblico ministero e parte civile di chiedere alla Corte costituzionale di pronunciarsi sulla eventuale incostituzionalitý del "lodo".
• Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.
• Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.
• Le procure di Caltanissetta e Firenze indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.
• La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l'indagine è stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell'Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze.
• Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo è sospeso.


SCAJOLA
Deputato della Repubblica. Eletto in Liguria. Classe 1948, di Imperia, democristiano nato in una famiglia democristiana. Il padre Ferdinando, dirigente Inps, fu segretario della Dc locale e sindaco d’Imperia fin dal 1952. Due anni dopo dovette dimettersi, perché travolto da uno scandalo: il cognato aveva ottenuto il posto di primario chirurgico nell’ospedale locale e si malignava che fosse stato aiutato dal potente sindaco democristiano. Erano altri tempi, bastava niente per costringere alle dimissioni. Ma la politica restò una malattia di famiglia. Il testimone passò dapprima al figlio maggiore, Alessandro, che divenne anch’egli sindaco d’Imperia nel 1972, poi ancora nel 1977, e nel 1979 fu eletto in Parlamento. Claudio era il più piccolo dei tre figli del notabile dc. Ma venne anche il suo momento. Aveva respirato aria democristiana fin dalla culla: sua madrina di battesimo era stata Maria Romana De Gasperi, figlia del grande capo della Dc. Già negli anni del liceo e poi dell’università si era impegnato nel movimento giovanile democristiano. Non è un teorico, ma un amministratore, un organizzatore: diventa presidente dell’ospedale Novaro, poi dell’Unità sanitaria locale; è anche segretario provinciale della Dc. Nel 1982, a 34 anni, diventa sindaco d’Imperia, come il padre Ferdinando, come il fratello Alessandro. è una festa, in famiglia. Peccato che un anno dopo esploda lo scandalo dei casinò. è il primo grande intreccio tra politica e affari in cui compare, nel nord del Paese, lo zampino della mafia.


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permalink | inviato da neutronik80 il 7/5/2008 alle 23:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
7 maggio 2008
SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA: IL NUOVO GOVERNO!!!!!


FOTO TRATTA DA REPUBBLICA

Ministri con portafoglio
Esteri: Franco Frattini; Interno: Roberto Maroni; Giustizia: Angelino Alfano; Economia: Giulio Tremonti; Difesa: Ignazio La Russa; Sviluppo economico: Claudio Scajola; Pubblica istruzione: Maria Stella Gelmini; Politiche agricole: Luca Zaia; Ambiente: Stefania Prestigiacomo; Infrastrutture: Altero Matteoli; Welfare: Maurizio Sacconi; Beni culturali: Sandro Bondi.

Ministri senza portafoglio
Riforme: Umberto Bossi; Semplificazione: Roberto Calderoli; Attuazione Programma: Gianfranco Rotondi; Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi; Pari Opportunità: Mara Carfagna; Affari regionali: Raffaele Fitto; Politiche giovanili: Giorgia Meloni; Rapporti con parlamento: Elio Vito; Innovazione: Renato Brunetta

CHE DEPRESSIONE!!! 5 ANNI!!!! 5 ANNI DI BOSSI, DI CALDEROLI, DI MARA CARFAGNA (MAGARI FARA' UN CALENDARIO NUDA ASSIEME ALLA MELONI... ALTRIMENTI CHE CAZZO LE HANNO MESSE A FARE?) DELLA PRESTIGIACOMO, DI MARONI..... ECC ECC
CHE SCHIFO
CHE SCHIFO
CHE SCHIFO
POLITICA
26 aprile 2008
Berlusconi sotto lo schiaffo della Lega cede!
Alla fine ben 4 ministri saranno leghisti:

Bossi --> ministro delle riforme
Calderoli --> attuazione del programma e parte delle deleghe sulle Riforme
Mar(r)oni --> interni
Zaia --> agricoltura


Temo per Bossi ministro delle riforme. Quel caprone che riforme può fare???


Ma alla fine sai che dico??? Sta secessione fatela e sti gran cazzi!!! rinchiudetevi al Nord e non rompeteci più le palle!!!!!  Tanto è pure la parte d'Italia con meno turismo.
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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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