.
Annunci online

rossoshocking
dove tutto è famiglia
SOCIETA'
27 giugno 2009
Intervista alla ragazza picchiata per aver difeso un GAY
 

Ora rischia di perdere un occhio perchè in Italia serpeggia una violenta e pericolosa onda omofoba!
Che paese di merda che è il nostro!!!!
SOCIETA'
25 giugno 2009
Per favore fate rivestire POVIA.

Dopo una serie di scandalosi insuccessi il POVIA che cantava ai bambini OHhhhh e osteggiava l'amore omosessuale è costretto a fare foto erotiche mostrandosi totalmente nudo. Il motivo??? Lo stesso che spinse la CARFAGNA a fare foto sessuali: fare soldi e vendere il proprio corpo per un pò di fama...
[orig_C_0_articolo_453349_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg]

P.s
Giusto per la cronaca, Povia era già abbastanza viscido da vestito. Da nudo mi sa proprio di perverrito sessuale!!!!

POLITICA
23 giugno 2009
La stronza!!!


Si chiama Patrizia Stella, se la prende con i cattolici che vorrebbero combattere contro l`omofobia. "I gay sono già troppo protetti
La psicopedagogista Patrizia Stella ha ottenuto la pubblicazione di una email (firmata patrizia.stella@alice.it)  su "L'Altro Giornale", mensile di informazione locale della provincia di Verona,dove attacca apertamente quei cattolici che chiedono di pregare contro l'omofobia. “Credo che non esista assolutamente il problema che voi denunciate come fatto gravissimo, e pertanto neppure esiste la necessità di pregare” dichiara la dottoressa. Spiega anche come in Italia la “lobby gay” abbia già tutta la protezione necessaria: “(Gli omosessuali ndr.) Sono protetti da leggi, da politici, da potenti, da pseudo-cattolici come voi”.

Ma la lettera non è nuova. Una versione non “politicamente corretta” è riportata sul sito Azur.altervista.org. In un passaggio i toni diventano più duri: “Organizzare delle preghiere come se gli omosex fossero dei poveri martiri incompresi, bastonati e lapidati è una vera assurdità e una grande idiozia!”. Anche in questo caso si accomuna l'omosessualità alla pedofilia. “Una società che favorisce da tempo sia l'omosessualità che la pedofilia che l'aborto che la pillola del giorno dopo alle dodicenni e via di questo passo”.
La Dottoressa Stella è anche nota per alcuni video pubblicati nel 2007 sul canale radicalimacellai di Youtube dove ribadisce il bisogno di recuperare le radici cristiane. O come dimenticare l'intervento da lavocecattolica.it del 2005 in merito allo tsunami. “Forse non ci sono oggi nel mondo sufficienti iniquità e corruzione da meritare le ire del Cielo e della terra?
FONTE
GAY.TV

ps
Lo so la notizia è vecchia, ma io ne sono venuto a conoscenza solo ora :)
Comunque il titolo del post la dice lunga su come la pensi al riguardo!!!

POLITICA
23 giugno 2009
Picchiata per difendere un amico gay. Ragazza napoletana rischia di perdere un occhio

 

Nuovo episodio di intolleranza, violenza e indifferenza a Napoli. Una 26enne è stata brutalmente aggredita da alcuni skinhead dopo essere intervenuta per difendere un amico gay. La ragazza è stata presa a calci e pugni nella notte tra domenica e lunedì in piazza Bellini. A causa delle ferite riportate è stata ricoverata presso l'ospedale Vecchio Pellegrini. Ora rischia un occhio. Nessuno dei presenti è intervenuto.

Secondo quanto riferito dalla 26enne, ad aggredirla sono stati quattro o cinque ragazzi, forse minorenni. In sella ad alcuni scooter, gli skinhead prima hanno iniziato scorazzare tra la piazza e via Santa Maria di Costantinopoli, poi hanno insultato l'amico omosessuale con cui stava chiacchierando. Tutto è iniziato con qualche commento volgare e offensivo su un marsupio, poi la lite è subito degenerata e si è passati a spintoni e schiaffi.

La giovane avrebbe cercato di proteggere l'amico. Nella lite però la ragazza è stata colpita con efferatezza al viso con pugni e calci. Ora rischia di perdere l'occhio. Nessuno dei presenti è intervenuto. C'era anche chi passava, guardava e se ne andava. I carabinieri stanno indagando sul caso. Non è la prima volta che in piazza Bellini si verificano episodi di intolleranza nei confronti dei gay. La scorsa settimana delle persone sedute ai tavolini sono stati coperti con la schiuma degli estintori. Due anni fa ci fu l'aggressione ai danni di due ragazzi.


E LA CARFAGNA CHE FA...?????? L'ennesima blefaroplastica?!?!?!?!?!?


E Berlusconi che fa per fermare il dilagare dell'omofobia?????

Fa festini zozzi a casa sua...

POLITICA
14 giugno 2009
E la polizia dove stava mentre i due ragazzi gay venivano massacrati di botte?
 
Nonostante il Gay Pride sia una manifestazione volutamente pacifista si è pensato bene di pagare un bel pò di polizia per sedare, eventualmente, masse di gay repressi violenti e pericolosi.



Ma il dispiego di cotante forze dell'ordine non era meglio, invece, utilizzarlo in altri posti?



Mi viene in mente, ad esempio, che l'11 Giungo scorso, a Piazza Campo Dei Fiori, due ragazzi americani, rei di tenersi per mano, sono stati colpiti, picchiati e massacrati di botte da un gruppetto di giovani razzisti.




 E in questo caso la polizia dove stava? Perchè in certo casi non c'è mai? Eppure i soldi per pagarla c'è!!! (vedi il massiccio utilizzo che n'è stato fatto per il pacifico Roma Pride)
SOCIETA'
14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 2° tempo
 










POLITICA
14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 1° Tempo
 








POLITICA
19 maggio 2009
Colpita ancora una volta la gaystreet romana.

La Roma di Alemanno è sempre più omofoba. Torvate, per l'ennesima volta scritte omofobe sulle strade della gay street di Roma. FROCI MALATI, queste alcune scritte impresse accanto alla porta d'ingresso del Coming Out, lo storico bar della capitale luogo di ritrovo della comunità omosessuale nel cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano.
In tutto questo schifo mi chiedo, DOV'E' colei che dovrebbe tutelarmi???? dov'è quella miracolata della Carfagna? Ad organizzare serate in onore di disabili, senza però ricordarsi di costruire loro palchi e posti adatti ai loro problemi??? (per approfondire quest'argomento clicca
QUI)

La cosa è ancor più ridicola se si prova a leggere i commenti di SOLICELLO apparsi sul quotidiano on-line Repubblica, proprio in merito a quanto accaduto a Coming Out.

Ecco quanto scritto dall'utente Solicello:
"La Gay street, il Gay pride, il Gay village. Ma Roma sta diventando la città dei culattoni? Alla faccia di chi la giudica omofoba. Evidentemente per una questione di politically correct va di moda il "rosa ricchiun" di questi tempi. Abitassi dalle parti della Gay street chiederei di far rispettare i miei diritti e quelli dei bambini che vi abitano costretti a vedere finocchi dalla mattina alla sera. "

E' proprio triste pensare che, ancora nel 2009, ci siano persone tanto ottuse, bigotte e soprattutto ignoranti da provare gioia e divertimento nello scrivere tali frasi. La cosa che mi spaventa è che tanto astio, tanta violenza è, per lo più, alimentata dalla chiesa e da una parte ben polposa di un potere politico ipocrita e bigotto.
E' vero!!! Non ci vorrebbe il GAY PRIDE, ma una manifestazione che duri 360 giorni e che veda coinvolte tutte le persone aderenti agli ideali del popolo LGBT. Ci vorrebbe qualcosa di veramente "grosso e potente" capace di sconfiggere tanta cattiveria e soprattutto tutta qella malizia perversa che attanaglia coloro che si ritengono NORMALI!!!!

POLITICA
3 dicembre 2008
"Mai più uccisi perchè gay" Sabato Sit in contro il Vaticano
Visto che il Vaticano VUOLE GLI OMOSESSUALI TUTTI MORTI IMPICCATI sabato 6 Dicembre alle 17.00 ci sarà un sit-in in piazza Pio XII, adiacente a San Pietro, al confine tra lo Stato italiano e quello vaticano,  "Mai più uccisi perché gay", è lo slogan dell'iniziativa promossa da Arcigay roma, Arcilesbica roma e Certi diritti. Per protestare contro l'iniziativa dell'osservatore permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite, Celestino Migliore, che ha chiesto all'Onu di non impegnarsi per la depenalizzazione universale dell'omosessualità - proposta promossa dal governo francese.
"Questa posizione ha turbato fortemente la nostra comunità, e non solo. Tantissimi sono i messaggi di solidarietà che ci stanno arrivando - afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo - il Vaticano continua a offendere la vita di milioni di persone criminalizzandone l'orientamento sessuale. Una posizione contraria a qualsiasi concetto evangelico di amore e fratellanza".
Nel mondo ci sono 88 paesi che condannano con il carcere, la tortura e i lavori forzati le persone in quanto lesbiche, gay e trans. In 7 di questi - Iran, Arabia Saudita, Yemen, Emirati arabi, Sudan, Nigeria, Mauritania- è prevista la pena capitale. "Vogliamo rivolgerci - aggiunge Marrazzo - anche ai fedeli cattolici, offesi, come noi, da parole che negano la vita della persona. A loro chiediamo di riflettere, perché siano al nostro fianco in un momento in cui è importante ribadire con forza che nessun credo religioso può giustificare l'opposizione alla cancellazione di una barbarie che ogni anno produce incarcerazioni e sentenze di morte".
SEMPLICEMENTE SCHIFATO!!! GENTE MALIGNA E SENZA CUORE. DELLE BESTIE!!! ALTRO CHE DIO... QUESTI SONO ADORATORI DI SATANA
POLITICA
1 dicembre 2008
Il Vaticano VOTA per la PENA DI MORTE per gli omosessuli
 
Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione universale dell'omosessualità, presentata all'Onu dalla Francia. L'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, ha spiegato che l'Onu non deve depenalizzare l'omosessualità perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno "mesi alla gogna". 

Ricordo che in alcuini paesi di OMOSESSUALITA' si MUORE!!!!


Che sto cazzo di Vaticano scomparisse una volta e per tutte dalla faccia della terra rendendo le persone libere di esprimersi e di vivere.
POLITICA
25 novembre 2008
La Roma di Alemanno uccide ancora
Questa volta è toccato a un transessuale di origini sud americane. Ad ucciderlo una coltellata in pieno petto.
Durissima la reazione dell'arcigay «Un episodio terribile, che ferisce tutta la nostra comunità - sottolinea il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo -. Ci auguriamo che gli inquirenti riescano a ricostruire quanto accaduto e a trovare l’assassino. Ma, soprattutto, ci preoccupa il clima di intolleranza verso le persone transgender, che nei mesi scorsi sono divenute spesso bersaglio, anche nella nostra città, dove la piaga degli omicidi delle persone gay e trans è allarmante».

 
televisione
25 novembre 2008
Grande Vladimir Luxuria

 L'eroina italiana del mondo lgbt vince la 6° edizione dell'Isol dei Famosi, segno che gli italiani non sono così bigotti come vorrebbero i politici che li rappresentanto. Un altro piccolo, ma significativo tassello che si va ad aggiungere alla causa omosessuale.

GRANDE VLADI!!!!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. vladimir luxuria lgbt isola dei famosi

permalink | inviato da neutronik80 il 25/11/2008 alle 0:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
POLITICA
23 novembre 2008
Gay italiani fate anche voi il DAY WITHOUT GAY. Boicottate il lavoro per un giorno!
 

C'è un'Onda che sta montando anche negli Usa. L'ha scatenata il 4 Novembre scorso il successo del referendum in California che annulla la validità costituzionale del matrimonio per le coppie dello stesso sesso, e attecchisce particolarmente tra i gay e coloro che ne sostengono i diritti. Dovrebbe colpire con forza il10 Dicembre, in concomitanza con l'International Human Rights Day delle Nazioni Unite, causando l'assenza dal lavoro di milioni di americani appartenenti alle minoranze sessuali.
Il Day Without Gay si ispira agli eventi descritti dal film A Day Without Mexicans. Adesso invitando i loro aderenti "to call in gay" il 10 Dicembre, a "darsi gay" dal lavoro, gli organizzatori di A Day Without Gay sperano di convincere  milioni di gay a non andare a lavorare e invece di darsi ammalati, come si farebbe in una situazione di sciopero in bianco tradizionale, rivendicare che sono impossibilitati ad andare a lavorare perché quel giorno si sentono troppo gay.
Secondo i promotori l'invito a 'darsi gay' fa particolarmente senso perché a tutt'ora in oltre 30 stati americani esistono leggi che, sebbene non vengano più applicate, permettono ad un datore di lavoro di licenziare un impiegato se si scopre che è omosessuale.
Ma il vero obbiettivo è la Propostion 8, la proposizione che modifica la costituzione californiana stabilendo che il matrimonio può avvenire solo tra due persone di sesso differente. Oltre un millione di persone hanno già protestato il 15 Novembre a livello nazionale contro la proposizione, che è passata anche grazie al fatto che Obama s'era dichiarato sfavorevole al matrimonio tra gli omosessuali, infatti circa il 70 per cento degli afro-americani californiani ha votato a favore della proposizione. Una percentuale che è stata superata solo dai mormoni che avevano provveduto inoltre 20 milioni di finanziamento ai promotori di Prop.8.
Partita in sordina, da quando è stata abbracciata dai siti web come newamericamedia.org e l'huffingtonpost.org - che si fanno carico di promuovere i diritti delle minoranze etniche, politiche e sessuali degli USA - l'inziativa "call in gay" sta raccogliendo rapidamente adesioni. Il gruppo A Day Without Gay di Facebook ha già 20 mila aderenti e ogni ora che passa se ne aggiungono altre centinaia.
"La proposta risuona con lo spirito di cambiamento che si registra nel paese dall'elezione di Obama", afferma Andrew Lam, editore di Newamericamedia.org, "Io personalmente quel giorno me ne starò a casa a bloggare su tutte le iniziative che si terranno in giro per gli USA".
E mentre le adesioni cominciano ad arrivare anche dall'estero, tre procure californiane hanno già deciso di esaminare la validità costituzionale della proposizione 8. Intanto il sito daywithoutgay.org offre istruzioni su come organizzare autonomamente il proprio giorno senza gay a chinque ne abbia voglia.


CHE GLI ITALIANI PRENDANO SPUNTO!!!


letteratura
17 ottobre 2008
Rainbow High, il libro

 
Tremate, Tremate il critico è tornato!


Ritornano, in questa seconda parte, le avventure sentimentali di Jason, Kyle e Nelson.
Rainbow High è un ottimo lavoro. Alex Sanchez è riuscito anche questa volta ad incantare il lettore atttraverso le lotte e le conquiste personali che i tre protagonisti, oramai cresciuti (sono al liceo) devono sopportare per potersi conquistare una fetta della tanta ambita norrmalità.
Più bello e affascinante del primo. Dispiace sapere che duri sono 204 pagine. 
E' proprio giusta l'osservazione di Usa Today "Un ritratto sincero di cosa significhi essere adolescente e gay".
Un libro che fa emozionare e sognare. Qualsiasi sia il vostro orientamento sessuale è un libro che deve essere letto perchè riesce a trasmettere la carica, l'incoscienza, la gioia e la spensieratezza.
Insieme a Rainbow Boys costituisce una vera e propria antologia sul mondo omosessuale visto e vissuto attraverso gli occhi di tre ragazzi.
Divertente per chi è gay, interessante per chi, per la prima volta, si affaccia al mondo omosessuale.
A fine letture verrebbe tanta voglia di passare una serata con loro...
Leggetlo e provate a capire a quale dei tre protagonisti vi identificate

Voto 10



POLITICA
9 ottobre 2008
Carfagna vuole 1 milione di € dalla Guzzanti !!! A sto punto pure io ne voglio 5 dalla Carfagna
 Un milione di euro di danni. E' la richiesta fatta recapitare da Mara Carfagna, tramite il suo legale, a Sabina Guzzanti, in riferimento alle parole pronunciate dall'attrice durante la manifestazione dell'8 luglio di piazza Navona.

Ma se Mara Carfagna chiede 1 milione di danni alla Guzzanti allora io, alla Carfagna, ne chiedo 5 per le frasi oscene che in più occasioni ha pronunciato contro l'omosessualità.
Se solo avessi le conoscenze, i soldi e il potere che ha Lei, assolderei il miglior avvocato e le farei  cagare a forza 5 milioni di euro di danni per tutto il male che  ha fatto alla comunità lgbt.

Ecco solo alcune frasi razziste, omofobe e cariche d'odioi
  • I gay sono "costituzionalmente sterili"
  •  "Per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare".
  • Riferendosi al pride "Il patrocinio va dato solo alle occasioni di studio e di riflessione"
  • Riferendosi al Pride "Le provocazioni e gli esibizionismi non aiutano la discussione"
  • Se suo figlio fosse gay?” La Carfagna ha risposto: "Gli direi di vivere la sua condizione in sobrietà e di non rivendicare diritti"
  • L’unico obiettivo del Gay Pride è arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali
sessualità
8 ottobre 2008
Arrestatela!! Fermate la pazza dottoressa Atzori!!! Da galera. Guardate il video.


il 17 Settembra la disgraziata dottoressa Chiara Atzori, in un'intervista a Radio Maria, ha avuto la brillante idea di inventarsi un pò di stronzate sul mondo omosessuale e sul fenomeno dell'AIDS.

La scellerata è una specialista delle malattie infettive. Evidentemente, da piccola deve essere stata infettata da più malattie infettive.
Parla di dati, statistiche e soprattutto di omosessualità e AIDS in termini così sbagliati da essere, non solo denunciata, ma anche cancellata dall'albo dei medici
Sabato 11 Ottobre l'Arcigay di Milano ha indetto una manifestazione contro le stronzate di questa maledettisima donna. 
questa è l'email dell'ordine dei medici di milano dove la scellerata è iscritta!!
info@omceomi.it


Nel 2008, solo radiomaria, poteva ospitare una donna del genere. Solo una radio, fatta da gente maligna e per gente senza cuore.
Spero che questa donna venga interdetta e soprattutto arrestata per parole così gravi e offensive nei confronti della comunità lgbt. Razzista ed omofoba.

SOCIETA'
5 ottobre 2008
L’omosessualità nei videogiochi

I videogiochi passatempo per maschi eterosessuali? Niente di più sbagliato. D’altronde basta fare un giro su gaygamer.net per rendersi conto che esiste una folta comunità di giocatori omosessuali. Insomma, se vi piacciono i videogame e anche il vostro compagno di banco, non temete, non siete soli. E non dimenticate che esistono molte ragazze che videogiocano - tra cui probabilmente numerose lesbiche - anche se raramente le vedete bazzicare nei forum delle riviste di settore. In questo nuovo numero di ENTER vogliamo sfatare questo mito del videogiocatore eterosessuale, perché sia chiaro che essere gay è una cosa naturale, contrariamente a quanto affermano certe istituzioni religiose e non.
Per farlo ci siamo avvalsi della sempre preziosa collaborazione di Wikipedia, con l’obiettivo di dimostrare che anche i videogiochi ospitano da tempo personaggi omosessuali.

L’introduzione più o meno marcata di personaggi omosessuali va di pari passo con la maggior visibilità che il movimento LGBT acquista nel corso degli anni, al cinema come nella vita di tutti i giorni. Fosse stato per Nintendo, probabilmente, ora sareste tutti eterosessuali alla ricerca della vostra principessa: prima di rilasciare un gioco gli sviluppatori dovevano passare i controlli della casa nipponica. Controlli che, non è difficile immaginare, riguardavano anche presunte tematiche gay all’interno dei giochi. Da censurare, ovviamente.
Tuttavia nel 1988 qualcosa sfugge ai rigidi controlli Nintendo: nel manuale di Super Mario Bros 2 il miniboss Birdo viene descritto come una creatura che crede di essere una donna e vorrebbe chiamarsi Birdetta. Una confusione di genere che Nintendo presto censura, probabilmente ritirando tutti i manuali e mettendoli al rogo, come si faceva con le streghe nel ‘600. Anche il pub gay presente in Dragon Quest III deve chiudere i battenti perché Nintendo possa dare il via libera alla pubblicazione del gioco. È il 1992. Per fortuna gli anni passano e nel 1999 Nintendo è mentalmente molto più aperta. Tant’è che in Banjo-Tooie, Rare inserisce una rana gay, tale Jolly Roger, che chiede ai due protagonisti del gioco di salvare il proprio innamorato.
Se Nintendo fino alla fine degli anni ‘90 sembra tutt’altro che indulgente, lo stesso non si può dire di SEGA. Sangue, donne, temi sessuali: nei giochi SEGA non manca nulla. A parte i gay. Per esportare in Occidente i tipici giochi di ruolo giapponesi – che in quanto a personaggi gay non si facevano certo problemi – SEGA deve ricorrere a qualche modifica. In Phantasy Star II ogni riferimento all’omosessualità di un musicista viene eliminato. Peccato che il musicista in questione faccia prezzi molto più economici agli uomini piuttosto che alle donne durante le sue lezioni.

C’è spazio anche per i bisessuali nei videogiochi. Ne è esempio Curtis Craig in Phantasmagoria 2, personaggio che intrattiene molteplici relazioni con uomini e donne.
Come dimenticare Alfred Ashford di Resident Evil: Code Veronica? Un uomo talmente ossessionato dalla sorella gemella da assumerne le sembianze.
E le due “care amiche” di Gabriel Knight 3? Lady Howard ed Estelle Stiles sono lesbiche: d’altronde dividono la stessa camera e lo stesso letto, come nota l’arguto Gabriel.
Personaggi omosessuali sono presenti in numerosi altri titoli. Shadow Hearts, Shadow Hearts: Covenant, persino Metal Gear Solid 2 (il bisessuale Vamp).

Menzione d’onore merita Fable, il controverso RPG di Peter Molyneux che consente al giocatore di fidanzarsi, avere rapporti sessuali e sposarsi con persone dello stesso sesso. Non solo, il personaggio può scegliere la via della bisessualità sposando anche una donna. I personaggi non giocanti non dimostrano alcuna intolleranza o disapprovazione verso il protagonista gay. Una lezione per tutti.

Esempi recenti di personaggi gay possono essere rintracciati in Bioshock (Sander Cohen) e anche in Bully. Il protagonista, Jimmy Hopkins, può baciare uomini e donne per guadagnare energia. Nessuno dei personaggi gay e bisessuali del gioco mostra comportamenti effeminati o stereotipati. Curioso che nella Scolarship Edition gli sviluppatori abbiano aggiunto un achievement sbloccabile se il giocatore bacia un ragazzo per ben 20 volte.

Come vedete la storia dei videogiochi è piena di riferimenti al mondo omosessuale. Elementi che evidenziano un progressivo percorso di apertura verso una fetta consistente della società. Se volete saperne di più andate qui.

SOCIETA'
5 settembre 2008
La tata (Fran Drescher) si schiera a favore dei matrimoni gay

Per questo Fran Drescher, nota ai telespettatori di tutto il mondo per essersi calata nei panni di Francesca Cacace, "La tata" del celebre telefilm, ha rivolto un vero e proprio appello al governo americano perche' accetti i matrimoni tra persone dello stesso sesso. "Non so se avete presente questo concetto: io sono un'icona gay - ha detto parlando a 'E! online' -. E anche se non lo fossi, sarei comunque un'attivista politica, una persona che crede nel sogno americano, nella tolleranza delle diversita' e nella separazione tra Stato e religione". "
E' semplicemente non americano non tollerare stili di vita diversi dal nostro - ha rilanciato - e chi vuole vivere in un paese che tolleri un solo tipo di matrimonio, legato a un credo religioso, deve capire che e' nel posto sbagliato".


Ho sempre detto che questa donna è un MITO!!! IO L'AMO E LA CONTINUERO' AD AMARE VITA NATURAL DURANTE!


POLITICA
22 agosto 2008
polizia ferroviaria picchia a sangue omosessuale!

 «Guarda come cammini, ricchione»; «Sbirri di merda» e inizia l'inseguimento. Non è il copione di un film, è la storia che Nicola (il nome è di fantasia, Ndr) si è deciso a raccontare a Liberazione tre mesi dopo averla vissuta in prima persona. E' il 28 maggio 2008, Nicola sta aspettando un treno alla stazione di Genova Piazza Principe quando avviene questo scambio di battute con i due agenti della Polfer. Dopo le offese, Nicola inizia a correre e esce dalla stazione, mettendo un po' di metri fra lui e gli agenti. A quel punto loro fanno una telefonata e da una macchina ferma là davanti esce una persona che blocca Nicola permettendo agli agenti di raggiungerlo. Subito dopo Nicola si è trovato con la faccia al muro, picchiato alle spalle sempre al grido di "frocio, sei sieropositivo, fatti curare". La tappa al pronto soccorso del Galliera è obbligata. Arrivato sanguinante in ambulanza, a Nicola viene assegnato un codice verde e cinque giorni (diventati 10 dopo la visita del medico di famiglia) di prognosi per «trauma escoriato al cuoio capelluto, soffusioni cutanee al collo e un'escoriazione alla spalla destra». Tradotto: botte in testa, sulle spalle e una presa energica al collo da dietro.

Uscito dall'ospedale, Nicola si reca alla questura per denunciare quanto avvenuto, ma anche là la musica non cambia di molto. Ripartono le offese e Nicola viene portato in una cella della questura accanto ad un'altra dove è rinchiuso un nomade. Passa un po' di tempo e arrivano i due agenti della Ferroviaria accusati dell'aggressione, Nicola li riconosce, ma nessuno dei presenti gli dà ascolto. Dopo un'altra serie di "frocio" e "sieropositivo", Nicola passa nella cella del nomade («dove il puzzo di piscio era insopportabile» racconta) e chiede i nomi dei vari agenti con la minaccia di denunciarli. Non riceve - ovviamente - risposta finché gli dicono di alzarsi per andare da un legale. La destinazione non è però un ufficio, bensì la polizia scientifica dove a Nicola vengono fatte le foto, prese le generalità e pure le impronte digitali («che quindi non è un trattamento riservato solo agli immigrati» sottolinea). Il tutto finisce in un database, ma non dà origine ad alcuna denuncia nei confronti di Nicola. Una raccolta dati pro forma, insomma.

Nicola viene dalla Calabria, riconosce dall'accento che uno degli agenti è suo conterraneo. Ne approfitta per prendere qualche informazione e riceve un consiglio: «Non denunciare nulla, potresti rovinare le famiglie di questi agenti». Nicola allora fa passare un po' di tempo e alla fine si decide a sporgere denuncia presso la Procura di Genova. E' il 26 giugno scorso, e da allora non ha ricevuto più notizie. Ha quindi deciso di rendere pubblica la storia, «perché sono una persona civil e non mi va di vivere in un Paese razzista e intollerante».

C'è dunque da aspettarsi che la Procura del capoluogo ligure stia facendo gli accertamenti del caso per accertare quanto successo. I telefoni degli uffici giudiziari squillano a vuoto, trovandoci in un pomeriggio di pieno agosto, ma la speranza è che venga fatta luce su quanto accaduto precisamente in quel 28 maggio scorso in una città che ultimamente sta guadagnandosi gli onori della cronaca soprattutto per episodi di violenza e intolleranza. D'altronde non è che i diretti interessati aiutino a fugare eventuali dubbi. Raggiunti telefonicamente gli uffici della Polfer, tutto quello che otteniamo è una sorta di intimidazione: «Lei non deve scrivere e non capisco la sua insistenza. La farò parlare con i miei superiori, se vorranno. Ma non ho una posizione ufficiale per lei» è la risposta che otteniamo. Fatto notare che fare domande è il nostro lavoro, ci viene risposto che «le carte su quanto accaduto ci sono arrivate stamattina e non è andata per niente come racconta il ragazzo,ci sono testimoni oculari a conferma». Ma come è andata non è dato saperlo.

Nicola ha 30 anni, viene da un paesino calabrese, e a Genova si è pure iscritto a Rifondazione comunista. Si trasferisce a Genova nel 1999 per studiare a giurisprudenza grazie al sostegno economico del padre. Un sostegno che adesso non gli permette di pagarsi un avvocato, tanto che la denuncia alla Procura l'ha scritta da solo. Quel giorno era alla stazione di Genova per andare a Imperia a parlare con la sua professoressa di francese. A Imperia però, il 28 maggio non ci è mai arrivato. «Non sono gay, non ho precedenti né penali né civili, non capisco perché si siano accaniti contro di me. Al mio piccolo paese, dove la mentalità è pure più "conservatrice" di quella che ho trovato in città non mi è mai successo niente. Da quando sono a Genova mi è successo di tutto» racconta Nicola. Gay o presunti tali, extracomunitari o presunti tali: sembra che la nuova Italia targata Lega e militari nessuno si possa sentire più al sicuro. A Roma hanno portato in caserma due ragazze peruviane hanno passato una notte in cella perché gli agenti le avevano scambiate per prostitute (sugli scalini di Santa Maria della Vittoria!), adesso la storia di Nicola. E chissà quante altre ce ne sono che non vengono denunciate per paura. «Ma io non ho interesse a vivere in un Paese così» dice ora Nicola. Qualcuno ci dica che non sarà questa l'Italia del futuro.

Fonte gaynews

La storia si autocommenta... inveire contro quella nullità della Carfagna o quel delinquente di Berlusconi è inutile...un giorno non molto lontano la storia ci darà ragione!

POLITICA
18 agosto 2008
L'iltalia di Berlusconi picchia un ragazzo angolano
Con l'entrata in vigore del nuovo governo Berlusconi fatto di ministri razzisti (Bossi, Calderoli) Xenofobi (Maroni, Fini), omofobi (Mara Carfagna) e fascio/Nazisti (Ciarrapico, Mussolini) l'Italia si è, neanche troppo lentamente, mossa verso una linea razzista e xenofoba che suscita lo sdegno anahce degli altri paesi europei. Dopo raid fascisti, azioni punitive contro prostitute e transessuali, attacchi ad omosessuali, leggi contro rom ed extracomunitari, omicidi a stampo fascista (vedi Verona) e atti di bullismo messi in atto da ragazzi di estrema destra (vedi iterbo) l'Italia di Berlusconi questa volta si è schierata contro un ragazo angolano, ma la notizia comunque non suscita l'interesse che meriterebbe.
Ecco cosa è accaduto:
Un’aggressione, di probabile stampo razzista, si è verificata nella notte tra il 14 e il 15 agosto sulla passeggiata a mare di Genova Nervi. Vittima, il figlio di un dipendente del ministero dell’Innovazione dell’Angola, Assuncao Bonvindo Muteba, 24 anni, da quattro anni in Italia, studente alla facoltà di economia dell’Università di Genova. Il ragazzo ha raccontato l’accaduto al quotidiano "Il Corriere mercantile".

L’aggressione Secondo quanto raccontato da Muteba l'aggressione è avvenuta poco dopo le 3 di notte: Muteba era con una ragazza italiana vicino a un locale quando un gruppo di ragazzi l’ha insultato profferendo frasi razziste poi l’ha aggredito con calci e pugni. Muteba ha cercato inutilmente di difendersi, poi è scappato. Sul posto sono subito intervenute le volanti della questura che hanno raccolto la testimonianza di un ragazzo che ha assistito al pestaggio.

Frasi razziste Gli aggressori avrebbero pronunciato frasi pesantissime: "Stasera ho voglia di picchiare qualcuno. Guarda sta passando uno sporco negro... quasi quasi mi sfogo con lui. Puzzi, lo sai negro? Te ne devi tornare al tuo paese, in Africa. Ti ammazzo", avrebbe detto uno di questi. Il ventiquattrenne ha cercato di evitare contatti, senza riuscirvi. Gli otto gli si sono fatti intorno e hanno preso a malmenarlo. Al primo gruppo di aggressori si sono unite altre cinque persone. Solo quando la ragazza ha chiamato la polizia, il gruppo si è dileguato.

Colpi da ogni parte "È stato terribile - racconta il giovane - Mi arrivavano colpi da ogni parte. Al volto, alle gambe, all’addome. Non riuscivo a respirare, non vedevo nulla. E poi gli insulti, terribili. Non voglio neppure ripeterli. Cosa ho pensato in quel momento? Solo a non cadere, a rimanere in piedi. Se fossi finito a terra probabilmente a quest’ora non sarei qui a raccontare questa storia".

SOCIETA'
6 agosto 2008
Violenza mai vista: transessuale massacrato

Milano, in fondo a via Novara, prima periferia. Sono le 5.24 del 29 luglio. Le telecamere installate dal Comune riprendono una scena insolita. Due ragazzi si avvicinano con l’auto a dei transessuali che si prostituiscono sulla strada. Dopo una breve discussione uno di questi viene caricato a forza in macchina e portato via.

Da quel momento nessuno avrà più notizie di Gustavo Rangel Brandau, brasiliano di 30 anni, conosciuto come Samantha. Sarà la Sezione criminalità organizzata della Squadra mobile a ricostruire le sue ore successive, fatte di violenze gratuite e feroci. Finite, purtroppo, nel peggiore dei modi. “Un delitto di una efferatezza mai vista in 20 anni di carriere in polizia”, ha commentato Francesco Messina, capo della Mobile.

La scorsa notte sono stati fermati con le accuse di sequestro di persona, rapina, violenza sessuale di gruppo e omicidio due giovani: M.R., marocchino di 17 anni con precedenti per furto e droga, che viveva nella comunità di recupero di don Gino Rigoldi, e Davide Giuseppe Grasso, detto Peppe, 19enne già noto alla polizia e originario di Catania che abita a Rozzano, poco fuori Milano. Il ragazzo marocchino ha confessato dopo ore di interrogatorio e ha portato la polizia al luogo dove è stato ritrovato il corpo ormai quasi irriconoscibile della vittima, che era irregolare e nel “giro” si faceva chiamare Samantha.
La notte da Arancia Meccanica dei due giovani comincia col furto di una Ford Escort e, forse, con l’assunzione di droga. Poi la puntata in via Novara in cerca di un rapporto sessuale con un trans, che però non intendono pagare. Samantha si rifiuta e viene sequestrata. Il suo incubo si consuma a bordo di quell’auto, per le vie della città. Cerca di scappare due volte, ma non riesce ad avere la meglio contro i due uomini. Che a un certo punto tornano anche in via Novara per recuperare la borsetta della loro vittima e l’incasso di quella notte, 60 euro nascosti dietro un albero.

Ma i soldi non bastano a placare la violenza. Samantha viene massacrata di botte, accoltellata in varie parti del corpo e stuprata. Alla fine abbandonata in una scarpata vicino a un’aea di servizio sulla Tangenziale Ovest, è ancora da accertare se già morta o agonizzante. Di sicuro quando la polizia ritrova la Ford, circa due ore dopo il sequestro, il sangue e ovunque all’interno. C’è anche un’impronta digitale, che porterà gli investigatori al ragazzo marocchino. Anche se le indagini partono con la denuncia della scomparsa del brasiliano da parte di Paola, un altro transessuale che aveva assistito al rapimento.

Solo il primo agosto, quando ormai teme il peggio e attraverso il proprio avvocato per la paura di essere espulsa, Paola si decide a raccontare al commissariato cosa è successo due notti prima in via Novara.
ll VIDEO che documenta il momento del rapimento di Samantha:

 
POLITICA
26 luglio 2008
Aggrediti all'uscita del Gay village
 L’auto si è fermata all’improvviso, provocando un forte stridore di gomme. Erano le cinque del mattino, all’Eur, all’uscita del Gay Village: sei ragazzi appena usciti stavano cercando una fontana per rinfrescarsi. Dall’auto, una Fiat 600 blu con a bordo quattro persone, ne scendono due, di corsa. Una questione di secondi. E arrivano le botte. «Io sono stato strattonato violentemente - racconta Salvatore, 23 anni - e mi è rimasto un occhio livido per i pugni». È andata peggio a Federico, 19 anni, «a cui hanno tirato un pugno nello stomaco, prima di filare via e sparire, insultandoci». Federico è caduto a terra, riverso, battendo il fianco: non ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto perché non ha mai dichiarato la sua omosessualità e quindi teme di esporsi. «Secondo me non c’è un aumento di questi fatti, che putroppo ci sono sempre stati: c’è un aumento delle denunce », spiega a Metro Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay. In particolare, secondo Grillini, nella capitale sono in crescita «le aggressioni agli omosessuali da parte di gruppi politici. E questo è allarmante ».


Questo accade nella Roma di Alemanno, nella Roma dove è stato negato il patrocinio al gaypride. Questa è l'Italia di Mara Carfagna. La donna più indecente fatta ministro. La donna che, nonostante tutto, continua a non fare una legge che possa tutelare gay, lesbiche, transessuali e bisessuali. Le uniche parole che riescono ad uscire dalla sua lurida bocca sono: "Da ministro per le Pari Opportunità non posso quindi che esprimerle tutta la mia solidarietà, con la speranza che le Forze dell’Ordine individuino al più presto gli autori di un gesto tanto odioso quanto incivile."
MA VAI A FAR VEDERE LA FESSA DA MAGALLI CHE FAI PIU' BELLA FIGURA!

Ricordo che, solo qualche giorno fa, una ragazza di 20 anni era stata aggredita al Coming Out, storico locale LGBT della Capitale.
Evviva Alemanno Sindaco!!!
Evviva Mara Carfagna ministro per le pari opportunità.
sessualità
20 luglio 2008
Attivista Cattolico picchia un gay


Sydney, 19 lug. - Un giovane cattolico australiano si e' scagliato contro un gruppo di manifestanti che, a margine della Giornata mondiale della goiventu' (Gmg) di Sydney, contestavano le posizioni della Chiesa in materia di omosessualita'.
Il 19enne ha dato in escandescenze scavalcando il cordone della polizia e, dopo un acceso diverbio, ha preso a pugni uno dei dimostranti che indossava una maglietta con lo slogan "Pope Go Homo".
Gli agenti lo hanno fermato e, successivamente, rilasciato senza accuse.
Si tratta del primo incidente registrato dall'inizio delle celebrazioni della XXIII Giornata mondiale della Gioventu', che raccoglie nella piu' grande metropoli dell'Australia oltre 230mila pellegrini, giunti da ogni angolo del pianeta per l'incontro presieduto da Papa Bendetto XVI.
Circa 500 dimostranti, tra i quali alcuni vestiti da 'drag queen', hanno dato vita ad un corteo di protesta nel centro di Sydney, inneggiando slogan a favore dei diritti degli omosessuali e offrendo preservativi ai pellegrini che partecipano alla Gmg.



L'ho sempre detto io che, seguendo il papa, si finisce per avere attegiamenti e comportamenti disdicevoli. Ma d'altronde è noto a tutti che la religione cattolica sia una delle più razziste, omofobe, violente, sessiste, intransigenti,cattive, perverse, maligne,retrogade,integraliste e pericolose che ci siano!!!

Comunque il papa più che alla guida del GMG mi sembra alla guida della "GH", ovvero la gioventù hitleriana, La violenza e il rezzismo espresso sono quelli!!!!

Chissà perchè queste notizie non vengono mai divulgate come si deve!!!!
SOCIETA'
28 giugno 2008
L'esercito dei 200 mila: Bologna Gay Pride la manifestazione più democratica che ci sia!
 
Questo pomeriggio si è svolto il bologna pride. Madrina dell'evento la sempre brava e disponibile Vladimir Luxria.
Gay pride, una delle manifestazioni più democratiche che ci siano. Aperta a tutti, fatta da tutti e per tutti.
Oggi l'esercito dei 200 mila ha invaso Bologna ricordando che la civiltà d un popolo si misura in basa a quanto disponibili e tollerenti si è nei confronti delle minoranze e delle persone considerate "diverse". Un pride colorato, allegro e sfaccettato. Fatto da trans, lesbiche, gay bisex, etrosessuali, drag e mille colori e coraiandoli svolazzanti per ricordare a tutti che la diversità non è reato. La diversità è un valore aggiunto che dovrebbe essere ricercato in ogni dove. Un esercito di persone che lotta ogni girono contro l'intransigenza, la grettezza e soprattutto l'ipocrisia dei cosiddetti normali. Normali che per svuotare le loro palle secche preferiscono una Trans o un travestito al culo della propria moglie. Ma questo è logico. Noi siamo l'Italia, il paese che ha come ministro per le pari opportunità una valletta che ha fatto dell'erotismo il suo cavallo di battaglia e che, sputando in faccia ai valori cristiani, ha fatto vedere le sue pudenda a mezzo modo. Ma adesso che ricorpre un ruolo "importante" pretende di essere ricordata e riverita come una SANTA.
Vorrei ricordare alla Carfagna e alle bestie come lei che la comunità LGBT non chiede la luna. La comunità LGBT chiede semplicemente che vengano riconosciute le unioni tra persone dello stesso sesso.Ergo che vengano allaragati i diritti anche a coloro che vivono in convivenza. Questo, a mio avviso, oltre esser un doveroso atto di civiltà è il primo passo verso una politica atta ad abbattere ogni forma di discriminazione e razzismo nei confronti di chi è considerato diverso.
Alla maligna Mara Carfagna ricorderei che per combattere l'omofobia sono necessarie leggi serie, non parole o gesti discriminatori e per questo semplicissimo motivo la SOLLEVEREI DA QUALSIASI IMPEGNO ISTITUZIONALE, sbattendola a fare calendari pornografici per tutta la vita. Sono sicuro che vale molto più il SUO CULO che il suo misero CERVELLO.
Inoltre, in occasione del Bologna Pride vorrei ricordare che la popolazione LGBT non CHIEDE MATRIMONI, come vorrebbe far pensare la destra omofoba, razzista e rozza. La comunità LGBT chiede pari diritti per le persone omosessuali. Le stesse leggi che la comunità LGBT rivendica sono le stesse  leggi adottate da altri paesi europei e dalla stessa America, presa più volte come modello dalla destra nazista, oscurantista e razzista di cui Berlusconi ne è capo.
  












SOCIETA'
21 giugno 2008
I messicano sono più civili di noi italiani
A Citta' Del Messico le stazioni della metropolitana diventano luoghi alternativi ai classici spazi espositivi dove allestire mostre. Alla fermata Centro Medico di Città del Messico, in occasione della Semana Cultural Lésbica Gay 2008 (Gay and Lesbian Week, 2008), è attualmente visibile 'Familias Mexicanas' del fotografo Oscar Sanchez. Ritratti di coppie gay messicane immortalati nelle loro case durante la quotidianità.

In italia se siamo fortunati possiamo ammirare qualche cartellone pubblicitario del sedere della Marini.







Si va dalla coppia aperta a due lesbiche con figlio a due ragazzi con cagnolino a seguito. Tutti modi diversi di essere famiglia e di essere innamorati
POLITICA
21 giugno 2008
"Due Volte Genitori", il film sul coming out

Un film di 90 minuti, in cui i genitori raccontano cosa e' successo in famiglia dopo il coming out del figlio gay o della figlia lesbica. Le paure, il dolore, lo smarrimento. Ma anche la messa in discussione del proprio ruolo di genitori, la rinascita, la "rifondazione" della famiglia su basi piu' autentiche.
L'ha girato Claudio Cipelletti, con la collaborazione di Lucia Bonuccelli e Francesco Pivetta; verra' presentato oggi sabato 21 Giugno alla conferenza internazionale "Family matters.
 Nel corso del prossimo anno scolastico verra' distribuito anche nelle scuole.
L'ha annunciato oggi l'assessore toscano alle politiche sociali Gianni Salvadori, partecipando alla tavola rotonda su "Le politiche possibili" che si e' tenuta nell'ambito della conferenza.
Il documentario, che verra' presentato oggi, fa parte del progetto europeo Daphne, un programma di ricerca e intervento a sostegno delle famiglie con figli omosessuali, con partner di tre paesi: Italia, Spagna, Gran Bretagna. Del progetto fa parte anche la ricerca condotta dall'universita' del Piemonte Orientale su duecento famiglie di giovani gay e lesbiche, che e' stata presentata stamani al convegno.

POLITICA
2 giugno 2008
Romapride: Dove concludere?



La vicenda Piazza San Giovanni è ancora irrisolta.
Il comitato organizzatore aspetta risposte dalla questura e dalla Chiesa.
Domani ci sarà la conferenza stampa dove si sapranno i risvolti.
Gianni Rivera ha simpaticamente proposto di concludere il corteo a Piazza San Pietro.
Non male.
Io invece propongo Piazza del Quirinale.
Dobbiamo rivolgerci all'unica figura istituzionale che può ascoltarci: il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e quindi anche dell'art.3 (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.)
e dell'art.29 (La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.)
che non ostacola in alcun modo nè i matrimoni gay, nè altre forme di unioni civili.

                                                                        By "Amore mio"

CULTURA
9 maggio 2008
Londra è contro l'omofobia

 
Oggi 9 Maggio 2008 la cara vecchina Elisabetta II (la regina, tanto per intenderci) condannerà attraverso la promulgazione di una legge che punirà penalmente l'incitamento all'odio verso l'orientamento sessuale.
L'organizzazione britannica lgbt Stonewall ha dato il benvenuto alla legge, salutandola come un esempio di civiltà e di uguaglianza sociale. La legge ha ottenuto anche il supporto dell'associazione "ebrei inglesi", i cui rappresentanti hanno ricordato di aver provato storicamente la discriminazione culturale e l'incitamento religioso all'odio.


ps
Adoro i suoi cappellini.
CULTURA
28 aprile 2008
bonjour a tout le monde!!!! Oggi GAY HELP LINE
Buongiorno a tutti. Vi avviso che ho dormito male e quindi sono leggermente suscettibile. Quindi fate i bravi. Della serie ROMA fai vincere RUTELLI e ALEMANNALO A CASA STO FASCISTA PICCHIATORE DI ALEMANNO.  Ancora non ci sono le prime stime. Si sa, come prevedibile, che l'affluenza è calata, la gente si è rotta le palle di fare sto andirivieni dai seggi. Però gli studenti saranno felici visto che alcune scuole rimarranno chiuse.
SE VINCE ALEMANNO MI FACCIO PAPA. PROMESSO. TANTO O IO O RATZINGER E' LA STESSA COSA. LE CAZZATE LE SO DIRE PURE IO!
Ma a parte questo oggi ho una giornata piena piena. Dalle 11 alle 14 circa devo fare dda TUTOR  a C. Dopo andrò a mensa e poi dalle 16 alle 18 ho il turno a GAY HELP LINE.
COS'E'
GAY HELP LINE? Non ne ho mai parlato???
Lo faccio ora:
il comune di Roma ha messo a disposizione una linea telefonica GRATUITA, raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare. Chi può  chiamare? TUTTI INDISTINTAMENTE! Anche se, come è giusto che sia, la maggioranza delle telefonate arrivano dalla comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali ETERO COMPRESI).
PERCHE' CHIAMARE? Per raccontare a noi volontari un problema (di cuore, legale, psicologico o medico o altro) per avere info. su quelle che sono le attività dell'ARCIGAY di Roma o del resto d'italia. Per non sentirsi soli, per sfogarsi, per chiedere un consiglio, per ROMPERE LE PALLE... insomma qualsiasi cosa si vule dire noi operatori GAY HELP LINE siamo felicissimi di ascoltare e cercare di dare una mano. RICORDO che l'arcigay e la
gay help line hanno a disposizione per TUTTI un MEDICO GRATUITO, UN AVVOCATO GRATUITO, UNO PSICOLOGO GRATUITO. Quindi, se sei gay e hai un problema di salute, un problema psicologico, un problema legale o tutte e tre le cose (povero a te) CHIAMA SENZA ESITARE!!!!!

MA QUESTO FAMIGERATO NUMERO GRATUITO QUAL E'?
800 713 713
Per maggiori info visita il sito di
GAYHELPLINE
CULTURA
15 marzo 2008
Io e l'amore mio in giro per Roma: Reportage fotografico
Oggi pomeriggio io e l'amore mio abbiamo deciso di farci un giro e di andare alla storica libreria Babele. Libreria LGBT che si trova in Via dei Banchi Vecchi a Roma.
Ci vestiamo di fretta e furia e ci dirigiamo alla stazione Tiburtina per prendere il 492. E' stata un'attesa lunga e strenuante. il 492 ha saltato ben 4 corse e la cosa che più mi ha dato ai nervi e vedere gli autisti che chiacchieravano e scherzavano tra di loro senza neanche pensare che le persone aspettavano come dei cretini l'autobus.

Per essere chiari noi siamo arrivati allo stazionamento alle 16.52. Il primo 492 sarebbe dovuto partire alle 16.55...
sta di fatto che alle 17.10 eravamo ancora in stazione ad aspettare l'autobus... 
Da notare l'ora sull'orologio della stazione Tiburtina. Dopo tutto questo ritardo mi sono innervosito e ho chiesto ad alcuni autisti a che ora sarebbe passato l'autobus. Questi in modo abbastaza scorbutico mi hanno detto "fra poco passerà".  Infatti è passato alle 17 e 19 circa...

Saliti a bordo mi rifiuto di timbrare il biglietto. Dopo aver aspettato una marea di tempo ci manca solo che regalo a questi nullafacenti pure l'euro del biglietto. Comunque dopo ben 45 minuti di tragitto arriviamo a destinazione. Scendiamo e subito ci precipitiamo a prendere un bel caffè. Ci sta tutto. Dopo riempio i miei polmoni con una marlboro medium... tutta salute. Mi sento meglio.
Ci incamminiamo per Via Dei Banchi Vecchi alla ricerca della Libreria Babele... Eccola. Piccolina ma molto suggestiva. E' una tappa d'obbligo
per tutti coloro che amano i libri e poi i due proprietari sono di una simpatia unica. Puoi rimanere anche delle ore a sfogliare i libri o a vedere tra i tanti gadget che offe, loro (i proprietari) non ti faranno mai pressioni affinchè tu compra. Al massimo possono darti qualche suggerimento o aiutarti a scegliere un libro che meglio soddisfi le tue esigenze. Oggi, 15 Marzo, era presente lo scrittore Elio Bongiorno che promuoveva il suo libro "Una vita non basta". Noi manco lo sapevamo che la libreria Babele aveva organizzato quest'evento culturale con questo famoso scrittore.(Famoso?? Ma chi è?) Comunque, mentre giravo tra gli scaffali della biblioteca una signora, a dir la verità una trans, mi dice "ciao, questo è  Elio, l'autore del libro" e me lo indica. Io un pò spaesato lo guardo e gli dico CIAO!!! Lui ricambia e mi offre un bel bicchiere di Champagne. Lo offre anche all'amore mio, che però da a me. Benissimo!!! Dopo essermi quasi ubriacato in libreria decidiamo di andarcene. La solita domanda. Che facciamo? Dove andiamo? Alla fine decidiamo di camminare un po' qua e un po' la. Chiacchieriamo, scherziamo, ci diamo la mano e soprattutto mi tengo in equilibrio sopra i maledettissimi sanpietrini di Roma. Sono pericolosi, specialmente per chi ha abbena bevuto un pò di champagne di troppo. Camminando camminando  incappiamo nel PALAZZO DEI PUPAZZI, edificio del XVI secolo. Bellissimo. Lo ammiriamo, lo fotografiamo e poi andiamo avanti, proseguiamo nella nostra passeggiata romantica.Ci siamo quasi. Piazza Campo Dei Fiori è vicina... ancora qualche passo e finalmente arriviamo in una della piazze più belle di Roma.In piazza oltre i famosissimi fiori c'è anche un simpaticissimo gruppo di ragazzi che suonano e cantano rallegrando il folto pubblico di turistiSono davvero caratteristici. Si respira davvero un'aria molto interessante qui a Piazza Campo dei Fiori.
Dopo ci rechiamo alla libreria Feltrinelli dove io compro un libro a 17 €. Dopo una fila mostruosa e una cassiera lentissima ho finalmente il mio bel libro tra le mani. Non vedo l'ora di leggero. E' un giallo.
Ma si è fatto tardi e i nostri stomaci brontolano così in via Florida, alla pizzeria Florida decidiamo di prenderci della pizza al taglio che ci mangiamo seduti a terra. Che bello.
Saziati a sufficienza decidiamo di ritornare a casa. Ci facciamo ancora quattro passi, poi prendiamo ben 4 autobus ed eccoci a casa. Soddisfatti e più innamorati che mai. w l'amore di serie B
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

 

 

 





banner200x175













Ultimo Film Visto: 
     
          
                Voto 4


Il Libro Che Sto Leggendo




Ultimo libro letto



La serie tv che sto guardando




Ultima serie tv vista: LA TATA 

          VOTO 10






Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha responsabilità per quanto riguarda i siti cui è possibile accedere tramite i collegamenti interni al sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Il fatto che il blog offra questi collegamenti non ne implica l'approvazione, sulla cui qualità , contenuti e grafica l'autore declinapertanto qualsiasi responsabilità, così come declina responsabilità di qualsiasi tipo sui commenti inerenti ai post. Inoltre questo sito contiene, tra le altre cose, immagini di nudi. La sua visione, quindi, è consigliata ad un pubblico maggiorenne. 

 


Poor is the man whose pleasures depend on the permission of another




IL CANNOCCHIALE