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dove tutto è famiglia
vita scolastica
2 aprile 2009
"Aspiranti borzesse" alla segreteria dell'università...


Correva l'anno 2001, la segreteria di Scienze della Comunicazione si trovava ancora in Piazza
Indipendenza (Roma). Io dovevo consegnare alcuni documenti riguardo la mia immatricolazione. La fila era lunga e la gente era tanta. Caos, ricordo tanto caos. Ma nonostante questo non mi scoraggiai e aspettai il mio turno. Avanti a me un mare di ragazzi e ragazze che, tramortiti dal caldo, procedevano pian pianino verso lo sportello che avrebbe dovuto (in teoria) risolvere i loro dubbi. Un vociare di sottofondo interrompeva i miei pensieri, quando all'improvviso, in fondo alla sala spunta un uomo.
Impettito, sui 50 e con fare scorbutico urla a gran voce " MIA FIGLIA E' ASPIRANTE  BORZESSA!!!". Sedutastante la sala gremita e urlante si ferma come immobilizzata. Tutti gli sguardi si proiettano su quell'uomo, quell'uomo la cui figlia era ASPIRANTE BORZESSA!!!
Inutile dire che la folla si divide tra gli increduli e coloro che scoppiano in una fragorosa risata. Come si può pensare che una persona possa concorrere per diventare BORZESSA???? Fatto sta che il simpatico uomo, non avendo ricevuto alcuna risposta avanza con passo deciso e frettoloso verso la fila e comincia a urlare nuovamente che la figlia è ASPIRANTE BORZESSA!!! Il povero era forse convinto che avendo la figlia BORZESSA potesse superare tutte le file e passare in testa!!! Una simpatica ragazza gli apre gli occhi facendogli notare che deve rispettare la fila come tutti e l'invita a farsi indietro. Finalmente arriva il mio turno. Chiedo quello che devo chiedere e lascio la segreteria dando per l'ultima volta uno sguardo a quell'uomo la cui figlia era ASPIRANTE BORZESSA...
POLITICA
21 gennaio 2009
Fini alla Sapienza... quando i fasci entrano all'università
 

Oramai, in questo paese, neanche più il diritto a manifestare e dissentire è possibile esercitare. Non capisco perchè il ragazzo che ha, giustamente, chiamato Fini FASCISTA, sia stato feramto dalle forze dell'ordine.
Ma cosa ancora più grave è quanto affermato dal ridicolo difensore della famiglia, l'avvocato divorzista nonchè onorevole, Ignazio La Russa : "indecente gazzarra" messa in atto da "un gruppo di sedicenti studenti dell'ultrasinistra, comporta la necessità che la questura di Roma ponga le basi per un intervento in grado di far rispettare le leggi a chi ritiene di poter impunemente violare ogni norma penale prima ancora che ogni regola di civiltà politica". E ancora: "Chi vuole scimmiottare antichi comportamenti di violenta privazione delle libertà basilari a chi la pensa diversamente deve sapere che lo stato è oggi in grado di dare pronte e risolutive risposte".
Toni analoghi dal capogruppo dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto: "Ci auguriamo che l'autorità di polizia intervenga per identificare i responsabili e ponga in essere tutte le iniziative per prevenire in futuro simili episodi".


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permalink | inviato da neutronik80 il 21/1/2009 alle 22:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
vita scolastica
30 luglio 2008
Regalo "la fantasia e la Concretezza " di Domenico De Masi perchè INUTILE


Regalo, a chi lo desidera, questo inutilissimo libro che il professor Domenico De Masi impose a noi studenti per il suo esame. Esame per il quale il libro non serve (almeno quando l'ho fatto io non è servito). Mai usato, mai letto, mai sfogliato eppure sono stato promosso con 30!!!!
A cosa mi è servito? Ad arricchire un professore che già è troppo ricco, ma così ricco da avere una casa/studio a Corso Vittorio Emanuele. Casa/Studio che usa (almeno con noi, ora non so) come sede d'esame (non so quanto sia consona come sede, visto che noi studenti paghiamo le tasse per seguire e sostenere gli esami presso l'università la Sapienza, non a casa del professor De Masi). Qualche assiduo lettore potrà pensare che sono ancora incazzato col professore visti gli insulti e le parolacce che mi ha rivolto in sede d'esame... Si sbaglia!!! Sono solo INCAZZATO di avere per casa un libro (MATTONE) che la Libreria K (libreria universitaria che si ri-compra pure le pietre) non vuole, che su e-bay non si vende, che nella mia libreria non c'entra... Io l'ho pagato ben 21,50 € (e pensate che Domenico  De Masi ancora deve verbalizzarmi i crediti e sono passati ben 9 mesi da quando ho sostenuto l'esame). SOLDI BUTTATI NEL CESSO!!!! Preferivo fargli un bonifico di 50 € e non dover avere sto peso morto per casa!!!!!

Vi prego che qualcuno adotti questo libro!!!

Per chi volesse approfondire l'argomento può cliccareQUI e QUI
POLITICA
27 maggio 2008
Non solo picchiati, ma anche arrestati, ecco cosa succede ai ragazzi della Sapienza
In un'italia governata dalla destra i ragazzi aggrediti da i militanti di Forza Nuova vengono arrestati. Perchè? Perchè ciò  che è accaduto alla Sapienza, NON DEVE passare come aggressione da parte di gruppi di estrema destra a danno di alcuni studenti pacifici di sinistra. 
L'arresto in questo caso assume un valore simbolico. Sta a significare che aggressione non c'è stata, ma c'è stata una semplice rissa dovuta da futili motivi politici.
A dimostrazione di ciò è il discroso fatto da Robero Fiore:
"Sono stati i militanti di Forza Nuova ad essere aggrediti dai giovani dei collettivi dell’Università La Sapienza, e non il contrario [...]i dati oggettivi sono che dei giovani di Forza Nuova che stavano attaccando manifesti fuori l'Università sono stati aggrediti: infatti due di loro sono all'ospedale e una loro macchina è stata distrutta. Dalla sinistra dopo l'arroganza culturale di voler negare un convegno sulle foibe dopo che loro ne avevano tenuto uno arriva l'arroganza fisica, quella che vuole mantenere all'Università una presenza egemone».

Questo, come i fatti di Verona, come i fatti del Pigneto verranno presto dimenticati e, come ho già precedentemente detto, verranno raccontati e ricordati sotto una luce tutta nuova!!
vita scolastica
20 febbraio 2008
Domenico De Masi: Assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali


Questo è Domenico De Masi.

                                

Questa è Emanuela Iorio

                                                            

Vorrei tanto parlare del professor Domenico De Masi. Sì,sì mi piacerebbe davvero tanto.
Partiamo dall'inizio.
Il suddetto docente insegna Sociologia Del Lavoro alla facoltà di Scienze delle Comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma. 
Il suo corso da ben 12 Crediti (almeno quando l'ho fatto io), prevede lezioni tenute da lui stesso e dei gruppi di lavoro. Il tutto contornato da tantissimi assisteni. Maschi e femmine. Tutto ciò dura circa 1 ANNO!
Partiamo dal presupposto che manco lui sapeva bene come gestire tutti questi crediti. Non si capiva bene come darli, a chi darli,quando darli e perchè darli. Vista la lunghezza del corso si è visto costretto a verbalizzare esami prima che il corso fosse finito e prima che l'esame fosse fatto.
Oltremodo l'esame finale si svolgeva (parlo al passato perchè adesso non so come vadano le cose) presso l'S 3 Studium. Di sua proprietà. Sbattuto in culo ai lupi. Della serie io pago le tasse all'università, ma l'esame di De Masi l'ho sostenuto nel suo studio, affrontato disagi notevoli.
Allora, il corso di sociologia del lavoro è cominciato a fine febbraio 2007 ed è terminato il 13 Novembre 2007 con la presentazione di un progetto su due agenzie pubblicitarie che io e il mio gruppo di lavoro abbiamo fatto.
Alle lezioni lui era sempre presente. Parlava del più e del meno, offendeva studenti e diceva tante, ma proprio tante PAROLACCE. Non che mi scovolga ma ero davvero stupito nel vedere un professore usare un linguaggio tanto sboccato. In più occasioni non ha esitato a dire che non apprezzava gli studenti lavoratori poichè erano portati a fare entrambe le cose male (studio e lavoro)
Molti hanno obbiettato dicendo che era facile parlare dall'alto di una cattedra. E soprattutto era facile parlare quando si aveva il portafoglio pieno e gonfio di soldini.
Comunque durante le lezioni, il prof ha spiegato concetti quali Modernità, Post-modernismo, Telelavoro e ha accennato in che modo noi studenti avremmo affrontato a fine corso l'esame.
Alla fine della prima parte delle lezioni succede questo:
1° Step--> divisione degli studenti in gruppi
2° Step--> scelta argomento ricerca (creatività agenzie pubblicitarie)
3° Step-->a ogni gruppo viene affiancato un coordinatore/coordinatrice e un'ombra
4° Step--> riunioni settimanali con gruppo, coordinatore (nel mio caso era una coordinatrice: Emanuela Iorio) e ombra. Se inizialmente le riunioni erano settimanali allo scadere dei termini ci si vedeva spessissimo, si facevano le nottate, non si aveva tempo per altri esami nè per la propria vita privata.
In questa fase in cui ci si preparava per poi consegnare il progetto il professore, è stato sempre assente. Il tutto era messo nelle mani dei poveri disgraziati dei coordinatori (ragazzini piccoli, ed inesperti. La mia coordinatrice è anche più piccola di me) che avevano il compito di organizzare noi gruppi e di dirci cosa fare e cosa non fare per poter analizzare al meglio le agenzie pubblicitarie da noi scelte.
Il nostro gruppo è stato molto unito. Ci sono stati litigi e scazzi, ma posso dire che era abbastanza unito.L'ombra si è rivelata una vera amica, mentre la coordinatrice si è rilevata davvero pessima e per nulla capace di coordinare il gruppo. Più che coordinare scordinava.
Dopo mesi di riunioni, tantissimi soldi spesi in libri, stampe, fotocopie, telefonate, viaggi (Firenze - Pisa) arriva il giorno fatidico dell'esame.
Il nostro gruppo (8 in tutto) coordinato da Emanuela Iorio deve presentare il proprio progetto relativo alla creatività delle agenzie pubblicitarie (noi abbiamo esaminato la Com.Ma e la Fuori Dal Perimetro).
La commissione che giudicherà il nostro lavoro, logicamente è presieduta da Domenico De Masi.
Presentiamo il libro che abbiamo scritto e ognuno di noi spiega in cosa costituisce il nostro progetto.
Fatto questo il prof con coordinatrice e ombra si riunisce per darci i voti. (premetto che la cara coordinatrice prima della presentazione ha portato ognuno di noi con un voto)
Alla fine di tutto scopro di aver avuto 30 e non 30 e Lode come meritavo. Incavolato come una IENA dico ad Emanuela Iorio che lei ha avuto delle preferenze (oggettivamente palesate durante tutto il periodo delle riunioni) e che non era assolutamente giusto che io non avevo avuto la lode.
Detto questo mi apparto con i miei amici colleghi in una stanzetta dello studio del prof. De Masi aspettando di poter verbalizzare. Nel frattempo continuavo a lamentarmi sull'ingiustizia del mio voto e di altri voti.
All'improvviso vedo Emanuela venirmi incontro con dietro il professore. Lei dice, rivlota a De masi
" Questo (riferito a me) si lamenta del voto."
Il professore senza neanche chiedermi cosa fosse successo, INVEISCE contro di me (erano presenti tantissimi studenti, la stessa Emanuela Iorio e altri coordinatori) dicendo che sono
UN COGLIONE, UNO STRONZO E UN FOTTUTTO PERFETTINO visto ce mi lamentavo per non aver ricevuto la lode.(Il professore non sa che i 12 crediti che si hanno con il suo esame sono suddivisi in 4 crediti a scelta, 4 base e 4 avanzati. Quindi avrei avuto tre 30 e lode. E con 4 30 e lode si ha un punto in più sulla tesi). Nonostante la gravità delle offese, ho sempre mantenuto un comportamento educato e rispettoso. Più Lo invitavo alla calma e al ragionamento più inveiva e urlava, senza rendersi conto che mi stava offendendo e umiliando di fronte ad altre persone. Ho per giunta dovuto chiedergli di “non mettermi le mani addosso” poiché, l’egregio professore, preso dall’ira in più occasioni non ha esitato a farlo aggiungendo anche la minaccia, di non verbalizzare il voto attribuitomi.
L’episodio si è concluso con l’espulsione dallo studio da parte del professor De Masi di tuitti gli allievi presenti, me compreso, affermando che quella (l’S3 Studium) non era la sede di esame e quindi non eravamo tenuti a rimanere. Abbiamo così atteso fino alle venti, fuori la porta, che il De Masi verbalizzasse l’esito dell’esame.
L'episodio è stato oltraggioso, schifoso e indegno. Ho anche spiegato ad Emaniela Iorio, che essendo la mia coordinatrice, nonchè molto amica del professore, poteva invitare alla calma e al ragionamento. Ma ha preferito rimanere a guardare come una spettatrice mentre quella cara creatura mi offendeva e mi minacciava di non verbalizzare il voto.
Dopo tutto questo ho pensato bene di inviare una mail al preside Morcellini.
Eccola:

Gentilissimo professor Morcellini,

Sono XXXX, studente di Scienze della Comunicazione presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Le scrivo in merito a quanto accaduto ieri 13-11-2007 presso la sede S3 Studium (Corso Vittorio Emanuele II numero 209) dove ho sostenuto l’esame di sociologia del lavoro con il professor domienico de masi.

Detto esame prevedeva come prova finale la presentazione di una ricerca svolta da me e il mio gruppo su un argomento precedentemente stabilito dal predetto Docente.

Sostenuto l’esame il professore e i suoi coordinatori si sono riuniti per riflettere sulle votazioni da dare ad ognuno di noi studenti. Il mio voto è stato do 30/30esimi. Ho manifestato il mio dissappunto alla coordinatrice ritenendo di meritare la lode. Subito dopo, senza che io abbia espresso il mio dissenso al professore sono stato letteralmente aggredito dallo stesso che ha inveito contro di me apostrofandomi ad alta voce come UN COGLIONE, UNO STRONZO E UN FOTTUTTO PERFETTINO viso ce mi lamentavo per non aver ricevuto la lode. Nonostante la gravità delle offese, ho sempre mantenuto un comportamento educato e rispettoso nei confronti di questo Signore che è COMUNICATROE. Più Lo invitavo alla calma e al ragionamento più inveiva e urlava, senza rendersi conto che mi stava offendendo e umiliando di fronte ad altre persone. Ho per giunta dovuto chiedergli di “non mettermi le mani addosso” poiché, l’egregio professore, preso dall’ira in più occasioni non ha esitato a farlo aggiungendo anche la minaccia, di non verbalizzato il voto attribuitomi.
L’episodio si è concluso con l’espulsione dallo studio da parte del professor De Masi di tuitti gli allivi presenti, me compreso, affermando che quella (l’S3 Studium) non era la sede di esame e quindi non eravamo tenuti a rimanere. Abbiamo così atteso fino alle venti, fuori la porta, che il De Masi verbalizzasse l’esito dell’esame.

Venendo al nocciolo della questione, Le chiedo, egregio professor Morcellini, di far sì che il professor De Masi mi formuli le sue scuse in quanto, a mio avviso, l’episodio non è assolutamente degno di un professore che ha il compito morale ed istituzionale di insegnare a noi studenti come affrontare la vita, il lavoro e soprattutto dovrebbe essere depositario di un sapere volto all’educazione e al rispetto reciproco e non alla violenza verbale o psicologica.

Spero che Lei intervenga nel modo che riterrà più opportuno.

Nella negativa aspetterò il tempo che la legge mi consente

per sporgere denuncia, e se entro tale termine non riceverò Sue notizie mi vedrò costretto, mio malgrado, ad adire le vie legali informando anche i media in modo tale che episodi del genere non si ripetano

La ringrazio anticipatamente

XXX

Purtroppo non posso dire che tipo di risposta ho ricevuto nè cosa sia succeso dopo...

Ma adesso quello che mi spaventa è che Domenico De Masi è stato nominato Assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali della regione CAMPANIA.
Ma lui è MOLISANO, non CAMPANO. Oltremodo quando è stato intervistato in merito all'emergenza rifiuti nel napoletano, lui da bravo assessore regionale del turismo cosa ha fatto??????? HA CONSIGLIATO A TUTTI I TURISTI DI EVITARE NAPOLI IN QUESTO PERIODO!!!
Menomale che c'è De Masi... Altrimenti Napoli come farebbe a risollevarsi??

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Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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