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CULTURA
26 luglio 2009
Syria al gayvillage: Picevolissima sorpresa


A differenza di Loredana Bertè, che sabato scorso ha macchiato con la sua incompetenza e tracotanza il palco del Gayvillage, Syria ha dimostrato grande consapevolezza e doti canore di prim'ordine. Ha saputo, con simpatia, ironia e semplicità, allietare il popolo discotecaro regalando un mix di successi e inediti. Grande voce e una simpatia unica per un'artista che da troppo tempo viene relegata in secondo piano. Meriterebbe tutt'altro trattamento. Grande SYRIA!!!!

SOCIETA'
19 luglio 2009
Loredana Bertè al Gay Village? Noiosissima!!!


 Uno sfacelo totale. Dire che canta è come dire che Mara Carfagna fa politica. Un'ex icona della musica italiana ridotta  al macero. Cappello, occhiali e vestiti da prostituta di basso bordo. 50enne senza voce e con un'ironia di medio livello intellettuale, cerca di allietare una marea di persone che erano li ad ascoltarla solo per assistere all' evento, ma non di certo per gioire della sua presenza . Canzoni sconosciute, qualche hit parlata ma non cantata. Voce rauca e ruvida. Dovrebbe, come ha ammesso lei stessa, essere protetta dal WWF.
Un ora e mezza di concerto stressante. Noiosissimo!!!

SOCIETA'
27 giugno 2009
Party pre GayVillage 17 euro?????

 

Ma questi so pazzi!!! Sarà pure l'evento della serata ma chi vi s'incula!!!!!! Speculare così sulle persone è VERGOGNOSO!!!! 17 Euro con consumazione o 15 in lista???? Bah!
Se io dovessi andare con il mio ragazzo spenderei ben 34 euro...
SOCIETA'
26 luglio 2008
Gay Village... Il nulla!!

 

Ieri sera Io, l'amore mio, i miei amici B, V e la new entry (che poi non è tanto nuova, è nuova per il blog) R siamo andati al Village. Serata deludente.

Quest'anno, vuoi l'allenaza Imma Battaglia/Gianni Alemanno, vuoi la nuova location, il gay village (l'evento dell'estate romana) è davvero pessimo!
Da dove comincio? Cominciamo col dire che i giorni di apertura sono solo GIOVEDI' - VENERDI' - SABATO.
Costi spropositati. 13 euro, con consumazione, nel week-end (venerdì e sabato) e 7 euro giovedì. Free entry fino alle 21-30 tutti i giorni.(giovedì, venerdì, sabato)
8 € consumazione "normale", 10 quelle pestate (Mojito).
(Meno male che io posso entrare sempre gratis)
Il posto è mal illuminato con tanto di POMICIO-ZONE (pratone senza un minimo di luce dove le coppiette possono rotolarsi come maiali nell'erba sporca). Largo spazio al buio con sedie e tavolini... Pedana con tanto di "Calcio Balilla" e videogames (patetico).
Nessun  ristorante "importato" (es. ristorante del Gloss), pochi o quasi nulli i bar degni,pochissima animazione e spettacoli indecenti. E' tutto fuorchè un villaggio, sembra un groviglio di roba messa così, a casaccio, senza la minima voglia di armonizzare il tutto.
Ma la vera nota dolente è la musica. Le due piste da ballo, una commerciale e l'altra Tecno/House a volte sembravano suonare la stessa musica. In quella commerciale mancavano pezzi FROCIAROLI e in quella tecno/house, mancavano pezzi da sballo. La cosa più grave è stata l'alternanza delle canzoni. Ogni pezzo durava anche 7 minuti... NOIA!!!! Se beccavi il pezzo che non ti piaceva potevi anche tagliarti le vene. Il dj metteva una canzone, andava a rifarsi il trucco in bagno e dopo 7-8 minuti tornava, ne metteva un'altra e spariva per altri 7-8 minuti. Da GALERA!
Ogni anno trovo che il Gay Village peggiora, ma quest'anno ha toccato il punto di non ritorno!! Peccato!!!

VOTO 4

POLITICA
26 luglio 2008
Aggrediti all'uscita del Gay village
 L’auto si è fermata all’improvviso, provocando un forte stridore di gomme. Erano le cinque del mattino, all’Eur, all’uscita del Gay Village: sei ragazzi appena usciti stavano cercando una fontana per rinfrescarsi. Dall’auto, una Fiat 600 blu con a bordo quattro persone, ne scendono due, di corsa. Una questione di secondi. E arrivano le botte. «Io sono stato strattonato violentemente - racconta Salvatore, 23 anni - e mi è rimasto un occhio livido per i pugni». È andata peggio a Federico, 19 anni, «a cui hanno tirato un pugno nello stomaco, prima di filare via e sparire, insultandoci». Federico è caduto a terra, riverso, battendo il fianco: non ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto perché non ha mai dichiarato la sua omosessualità e quindi teme di esporsi. «Secondo me non c’è un aumento di questi fatti, che putroppo ci sono sempre stati: c’è un aumento delle denunce », spiega a Metro Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay. In particolare, secondo Grillini, nella capitale sono in crescita «le aggressioni agli omosessuali da parte di gruppi politici. E questo è allarmante ».


Questo accade nella Roma di Alemanno, nella Roma dove è stato negato il patrocinio al gaypride. Questa è l'Italia di Mara Carfagna. La donna più indecente fatta ministro. La donna che, nonostante tutto, continua a non fare una legge che possa tutelare gay, lesbiche, transessuali e bisessuali. Le uniche parole che riescono ad uscire dalla sua lurida bocca sono: "Da ministro per le Pari Opportunità non posso quindi che esprimerle tutta la mia solidarietà, con la speranza che le Forze dell’Ordine individuino al più presto gli autori di un gesto tanto odioso quanto incivile."
MA VAI A FAR VEDERE LA FESSA DA MAGALLI CHE FAI PIU' BELLA FIGURA!

Ricordo che, solo qualche giorno fa, una ragazza di 20 anni era stata aggredita al Coming Out, storico locale LGBT della Capitale.
Evviva Alemanno Sindaco!!!
Evviva Mara Carfagna ministro per le pari opportunità.
spettacoli
2 marzo 2008
Lezioni di Tuscolano: Magnifica professoressa Fullin
 



Io Zelig non l'ho mai visto perchè non mi piacciono i programmi comici. Però una sera di un annetto fa mi è capitato di vedere al Gay Village di Roma la bravissima professoressa Fullin che insegnava la lingua morta Tuscolana. Dire che stavo morendo per il troppo ridere è poco. Alessandro Fullin (professoressa Fullin) si è esibita/o dal palco del gay village dando prova di essere strepitosamente capace di far morire le persone dalle risate. io, che ero in prima fila, più e più volte ho rischiato di strozzarmi per le troppe risate. Calcolate che io NON RIDO MAI.
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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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