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SOCIETA'
6 settembre 2009
Roma-Stoccolma 0 a 100

 
Sono da poco ritornato da una vacanza a Stoccolma. Che dire... Un altro mondo, un'altra culutra e soprattutto un'altra civiltà. Mentre qui in Italia la gente si affatica per opprimere, infierire e discriminare le culture altre, le minoranze e coloro che sono diversi, in Svezia c'è un differente modo di fare: cercare di riunire tutti, rendendo ogni singola persona meritovole degli stessi diritti.
Le persone sono cordiali ed educate. Si rispetta il prossimo e l'ambiente. Se a Roma la carta viene buttata a terra a Stoccolma la carta si recicla. Le metropolitane sono linde e pinte. Nessun coglione ha voglia di scrivere sui muri rendendoli delle vere schifezze. Il riciclaggio è una vera e propria arte. Se in Italia i rifiuti si buttano dove capita a Stoccolma anche nei più piccoli supermercati c'è il contenitore per le bottiglie vuote. Inserisci la tua bella bottiglia e la macchinetta ti sputa uno scontrino con uno sconto che potrai utilizzare per comperare altra merce. Per invogliare la gente a fare questo piccolo sacrificio all'acqua viene applicato un piccolo sovraprezzo che sarà poi restituito nel momento del riciclaggio. Ogni scala,scalinata o singolo gradino è provvisto di un passaggio speciale per i passeggini. I padri hanno gli stessi diritti delle madri di potersi godere i propri figli e quindi hanno quasi lo stesso numero di ferie per paternità e i gay e le lesbiche possono contrarre matrimonio.
Le ragazze hanno la possibilità di girare con vestiti a dir poco succinti senza dover temere di essere stuprate ad ogni angolo o anfratto. Orde di ragazze con minigonne inguinali e tacchi vertiginosi si aggirano per le strade di Stoccolma agli orari più assurdi. Ragazzi gay o uomini vestiti in modo a dir poco singolare possono felicemente camminare fieri senza doversi sentire etichettati o osservati come animali da circo. Hai i capelli rossi e rosa? Bene!!! Sei una persona normalissima come gli altri. Se a Roma osi indossare una gonna sotto il ginocchio e un paio di tacchi sta sicuro che vieni stuprato nel primo posto utile. Se a Roma osi camminare mano nella mano con il tuo ragazzo stai sicuro che a casa arrivi con un occhio pesto. Se hai voglia di tingerti i capelli di verde e argento puoi esser certo che ti tirano uova marcie per ricordarti che non sei "normale". Se sei gay e vuoi sposare il tuo compagno puoi esser certo che sarai etichettato come figlio del diavolo, colpevole di portare l'intera umanità verso l'estinzione e la lascivia più totale!!! Insomma l'elenco è lungo...
A Roma, in Italia, viviamo come neanche gli uomini primitivi osavano farlo. A Stoccolma, in Svezia, l'uomo è invogliato ad esprimere se stesso, rispettando l'ambiente e gli altri!!!
Per questo ed altri infiniti motivi posso dire che Roma-Stoccolma finisce con uno 0 a 100!!

SOCIETA'
10 giugno 2009
Alla faccia di tutti, il Roma Pride 2009 ci SARA'!!!!

logopolitico

CI SARA' IL 13 GIUGNO

Dopo una marea di problemi causati dalla giunta Alemanno, che ha tentato in tutti i modi di ostacolare il normale svoglimento del pride romano, l'evento si terrà ugualmente seguendo il
percorso dell'anno scorso. Partenza da Piazza Della Repubblica e arrivo a Piazza Navona. Non è il massimo, ma a noi non interessa il percorso. Quello che conta è l'affluenza e il messaggio che ogni anno viene lanciato attraverso il Gay Pride.
In molti sostengono che il pride sia una carnevalata dove trans, drag e gay impellicciati danno il
peggio di sè. Sono tanti, troppi che non partecipano per questo motivo, ma poi la sera li ritroviamo tutti alla festa post pride, in dark o in locali per soli gay. Che senso ha??? Se oggi si può (quasi) tranquillamente parlare di omosessualità, se oggi più (quasi) tranquillamente usufruire di locali per soli uomoni è ANCHE grazie a quei tanti che ogni anno se ne fottono del giudizio della gente e in piazza portano se stessi. Colorati, travestiti, sui tacchi o vestiti in modo meno appariscente portano un messaggio: Non giudichiamo l'apparenza, ma la sostanza. Non discriminiamo chi già lo è, e parteciapiamo tutti insieme a questa grande festa di colori e musica per ricordare che l'omosessualità (in tutte le sue forme) non è solo sofferenza e tristenza, ma anche gioia e felicità.
Attraverso carri allegorici e canti si ricorda, ogni anno, la sofferenza di troppi nel riuscire ad esprimere se stessi e la tracotanza di troppi nel voler riconoscere chi si discosta da modelli imposti e oramai obsoleti!!!

POLITICA
26 febbraio 2009
Scioperi virtuali???

Ma qui di virtuale c'è solo il governo che da troppo tempo sta giocando con il destino degli italiani. Che diavolo significa sciopero virtuale? La gente deve capire e percepire il disagio per rendersi conto che qualcosa non va!!! Le persone che si ritovano senza mezzi pubblici devono capire che lo sciopero e il conseguente disagio sono dovuti a situazioni di malcontento o di precarietà degli addetti ai lavori. Lo sciopero virtuale non darebbe visibilità al problema, rendendo vana la fatica dei lavoratori.
La bozza di ddl poi prevede l'istituto dello sciopero virtuale che puo' essere reso obbligatorio ''per determinate categorie professionali'' che possono determinare la concreta impossibilita' di erogare il servizio principale ed essenziale''.
Il provvedimento inoltre introduce la predisposizione di ''adeguate procedure per un congruo anticipo dello sciopero al fine di eliminare i danni causati dall'effetto annuncio''.
Verranno riviste le regole sulla concomitanza di scioperi che incidano sullo stesso bacino di utenza. Sara' disciplinato il fermo dell'autotrasporto con specifico riferimento alle prestazioni essenziali da garantire e alla durata massima dell'astensione.
Il provvedimento introduce anche novita' sulla commissione di garanzia che si trasforma in commissione per le relazioni di lavoro. Il governo inoltre rivedra' e aggiornera' il regime sanzionatorio nel caso di violazione delle regole.

Siamo un paese di merda fatto di gente di merda che non riesce a rbellarsi a sti 4 vecchietti filo fascisti che giorno dopo giorno ci stanno spogliando di tutti i nostri diritti nonchè della nostra libertà!!!


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permalink | inviato da neutronik80 il 26/2/2009 alle 11:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
28 giugno 2008
L'esercito dei 200 mila: Bologna Gay Pride la manifestazione più democratica che ci sia!
 
Questo pomeriggio si è svolto il bologna pride. Madrina dell'evento la sempre brava e disponibile Vladimir Luxria.
Gay pride, una delle manifestazioni più democratiche che ci siano. Aperta a tutti, fatta da tutti e per tutti.
Oggi l'esercito dei 200 mila ha invaso Bologna ricordando che la civiltà d un popolo si misura in basa a quanto disponibili e tollerenti si è nei confronti delle minoranze e delle persone considerate "diverse". Un pride colorato, allegro e sfaccettato. Fatto da trans, lesbiche, gay bisex, etrosessuali, drag e mille colori e coraiandoli svolazzanti per ricordare a tutti che la diversità non è reato. La diversità è un valore aggiunto che dovrebbe essere ricercato in ogni dove. Un esercito di persone che lotta ogni girono contro l'intransigenza, la grettezza e soprattutto l'ipocrisia dei cosiddetti normali. Normali che per svuotare le loro palle secche preferiscono una Trans o un travestito al culo della propria moglie. Ma questo è logico. Noi siamo l'Italia, il paese che ha come ministro per le pari opportunità una valletta che ha fatto dell'erotismo il suo cavallo di battaglia e che, sputando in faccia ai valori cristiani, ha fatto vedere le sue pudenda a mezzo modo. Ma adesso che ricorpre un ruolo "importante" pretende di essere ricordata e riverita come una SANTA.
Vorrei ricordare alla Carfagna e alle bestie come lei che la comunità LGBT non chiede la luna. La comunità LGBT chiede semplicemente che vengano riconosciute le unioni tra persone dello stesso sesso.Ergo che vengano allaragati i diritti anche a coloro che vivono in convivenza. Questo, a mio avviso, oltre esser un doveroso atto di civiltà è il primo passo verso una politica atta ad abbattere ogni forma di discriminazione e razzismo nei confronti di chi è considerato diverso.
Alla maligna Mara Carfagna ricorderei che per combattere l'omofobia sono necessarie leggi serie, non parole o gesti discriminatori e per questo semplicissimo motivo la SOLLEVEREI DA QUALSIASI IMPEGNO ISTITUZIONALE, sbattendola a fare calendari pornografici per tutta la vita. Sono sicuro che vale molto più il SUO CULO che il suo misero CERVELLO.
Inoltre, in occasione del Bologna Pride vorrei ricordare che la popolazione LGBT non CHIEDE MATRIMONI, come vorrebbe far pensare la destra omofoba, razzista e rozza. La comunità LGBT chiede pari diritti per le persone omosessuali. Le stesse leggi che la comunità LGBT rivendica sono le stesse  leggi adottate da altri paesi europei e dalla stessa America, presa più volte come modello dalla destra nazista, oscurantista e razzista di cui Berlusconi ne è capo.
  












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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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