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dove tutto è famiglia
SOCIETA'
14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 2° tempo
 










POLITICA
20 maggio 2009
Fiabe gay??? "Schifose e sporcaccione" dicono quelli del PDL
 


Genova si appresta ad ospitare il gay pride che ci sarà il prossimo 27 Giugno e per l'occasione si stanno preparando iniziative volte alla sensibilizazzione del problema omosesualità. Tra i tanti eventi tanto scalpore ha scuscitato quello organizzato dalla biblioteca per ragazzi De amicisi che ha proposto "Due Regine e Due Re. Una serie di racconti omoaffettivi per avvicinare i giovani lettori a quelle che sono le tematiche gay. 
Il consigliere di centro destra Gianni Bernabò  ha etichettato la proposta della libreria come "schifosa e sporcacciona", intimandi di combattere per la distruzione dell’intera sezione di libri omoaffettivi in vendita. Giuseppe Murolo di An, ha tirato in ballo il solito discorso sulla famiglia: "La famiglia implica il concetto di amore fra un uomo e una donna ed è fortemente turbativo proporre ai bambini altri modelli".

Altri consiglieri regionali Pdl, Plinio e Rosso, hanno presentato un esposto al procuratore della Repubblica affinché verifichi se "oltre i limiti del buon gusto, della decenza e della natura siano stati travalicati anche quelli del Codice Penale, attraverso la perpetrazione di reati con particolare riferimento alla tutela dei diritti dei minori e della loro salute psichica’. Poi continuano: "A questo punto è giusto e doveroso che a pronunciarsi sia la Magistratura. Se ci sono delle responsabilità penali occorre individuarle e sanzionarle anche a futura memoria’"
In risposta alle porcherie dette dai membri del Pdl, l’assessore Andrea Ranieri ha spiegato che il laboratorio è stato organizzato per persone adulte ed i bambini che hanno partecipato sono stati autorizzati dalle loro famiglie. Poi dice: "
L'obiettivo dell'incontro, comunque, era studiare strategie per evitare l'emarginazione di tutte e forme di diversità, elaborando testi e fiabe".

Cosa aggiungere più? Ritengo offensivo per il genere umano avere delle persone tanto ignoranti e fondamentaliste da proporre, o meglio imporre, ideali ed etiche che non rispecchiano più il naturale corso degli eventi e della storia umana. 
Piuttosto che sprecare soldi e tempo per combattere gli omosessuali, non sarebbe più ragionevole combattere affinchè tutte le persone possano sentirsi libere di amare chi gli pare??? E se proprio dobbiamo fare la guerra facciamola a sto governo che sta improntando una politica basata sulla discriminazione (vedi la Lega) fomentando le follie di un premier sempre più corrotto e tirannico!
POLITICA
19 maggio 2009
Colpita ancora una volta la gaystreet romana.

La Roma di Alemanno è sempre più omofoba. Torvate, per l'ennesima volta scritte omofobe sulle strade della gay street di Roma. FROCI MALATI, queste alcune scritte impresse accanto alla porta d'ingresso del Coming Out, lo storico bar della capitale luogo di ritrovo della comunità omosessuale nel cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano.
In tutto questo schifo mi chiedo, DOV'E' colei che dovrebbe tutelarmi???? dov'è quella miracolata della Carfagna? Ad organizzare serate in onore di disabili, senza però ricordarsi di costruire loro palchi e posti adatti ai loro problemi??? (per approfondire quest'argomento clicca
QUI)

La cosa è ancor più ridicola se si prova a leggere i commenti di SOLICELLO apparsi sul quotidiano on-line Repubblica, proprio in merito a quanto accaduto a Coming Out.

Ecco quanto scritto dall'utente Solicello:
"La Gay street, il Gay pride, il Gay village. Ma Roma sta diventando la città dei culattoni? Alla faccia di chi la giudica omofoba. Evidentemente per una questione di politically correct va di moda il "rosa ricchiun" di questi tempi. Abitassi dalle parti della Gay street chiederei di far rispettare i miei diritti e quelli dei bambini che vi abitano costretti a vedere finocchi dalla mattina alla sera. "

E' proprio triste pensare che, ancora nel 2009, ci siano persone tanto ottuse, bigotte e soprattutto ignoranti da provare gioia e divertimento nello scrivere tali frasi. La cosa che mi spaventa è che tanto astio, tanta violenza è, per lo più, alimentata dalla chiesa e da una parte ben polposa di un potere politico ipocrita e bigotto.
E' vero!!! Non ci vorrebbe il GAY PRIDE, ma una manifestazione che duri 360 giorni e che veda coinvolte tutte le persone aderenti agli ideali del popolo LGBT. Ci vorrebbe qualcosa di veramente "grosso e potente" capace di sconfiggere tanta cattiveria e soprattutto tutta qella malizia perversa che attanaglia coloro che si ritengono NORMALI!!!!

POLITICA
17 gennaio 2009
Le associazioni LGBT chiedono 500 mila euro di danni alla BINETTI (La prima causa a tematica gay contro un Senatore della Repubblica)
 La Binetti avrebbe aiutato l'omofobia a dilagare nel nostro paese attraverso le continue dichiarazioni omofobe, basate su ignoranza e pregiudizio.

Comunicato Stampa
AGEDO, ARCIGAY, ARCILESBICA, FAMIGLIE ARCOBALENO

Le associazioni omosessuali nazionali stanno procedendo ad un’azione legale in sede civile nei confronti delle affermazioni omofobiche rilasciate dall’On. Paola Binetti (Partito Democratico) a diversi quotidiani nazionali a partire dal dicembre 2007.
L’On. Binetti ha esplicitamente definito l’omosessualità come una malattia psichica e la ha paragonata alla pedofilia. Queste dichiarazioni non hanno una base scientifica e contraddicono esplicitamente la dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha definito l’omosessualità come una variabile naturale dell’identità sessuale e del comportamento umano.
Attraverso la promozione di queste idee false e diffamanti, l’On. Binetti avvalora la diffusione di pregiudizi omofobici e di una cultura della paura dell’alterità. Questa cultura omofobica crea un clima sociale che giustifica l’accadere di episodi di insulto, discriminazione, aggressione e violenza ai danni delle persone lesbiche e gay.
In questo modo l’On Binetti – come qualsiasi altro personaggio pubblico o esponente politico che promuovesse le stesse affermazioni – si propone come responsabile del proliferare di un clima di odio e di esclusione sociale che lede la dignità di milioni di cittadini e cittadine e che danneggia gravemente le finalità statutarie delle nostre associazioni.
Per questo Agedo, Arcigay, ArciLesbica, Famiglie Arcobaleno si fanno carico di condurre un’azione legale contro la deputata per riaffermare la dignità di tutte le persone omosessuali italiane e per tutelare il diritto di ogni persona a poter esprimere liberamente la propria identità e a vivere in maniera affermativa la propria esistenza.

Agedo – Associazione Genitori, parenti e amici di Omosessuali
Arcigay – Associazione Lesbica e Gay Italiana
ArciLesbica – Associazione nazionale
Famiglie Arcobaleno – Associazione Genitori Omosessuali


Il presidente Arcigay Aurelio Mancuso ha precisato che l'eventuale risarcimento sarà impiegato per la realizzazione di un centro d'accoglienza per vittime di crimini d'odio di matrice omofoba.
Per chi avesse perso le uscite della senatrice del PD, Arcigay ha stilato una raccolta sul proprio portale


Ma ecco cosa ha detto la pessima Binetti in merito all'omosessualità'

  1.  31 ottobre 2008
    Corriere della Sera
    Intervista di Alessandra Arachi

    “Binetti: un rimedio contro i pedofili”

    Senatrice Paola Binetti, ha visto il documento del Vaticano sui gay che non possono diventare preti?
    «La Chiesa sta ribadendo una dottrina consolidata per la scelta dei suoi pastori. Del resto...».

    Del resto cosa?
    «Non dimentichiamo che proprio recentemente si è verificata la situazione drammatica dei preti pedofili».

    E la pedofilia ha a che fare con la omosessualità?
    «Stiamo attenti. Il documento della Congregazione per l'Educazione cattolica parla di "tendenze omosessuali fortemente radicate" ».

    Quindi?
    «Quindi queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un'emergenza educativa ».

    Educativa?
    «Ma sì. Il compito dei pastori della Chiesa si esplica al massimo proprio con i giovani, giovanissimi. Non mi stupisce che il Santo Padre abbia voglia di avere sacerdoti sani, sportivi, vissuti come modelli potenziali. Per questo ha ribadito anche l'importanza della castità. Perché...».

    Perché?
    «La pedofilia, in fondo, c'è anche nei confronti delle ragazzine. Anche se molto meno frequente».”

  2. 28 dicembre 2007
    La Stampa
    Intervista di Giacomo Galeazzi

    Veltroni la critica per la definizione di omosessualità come malattia. Cosa replica?
    «Veltroni dice: io la penso così, io dico così e così si faccia. Ma come neuropsichiatra ho esperienza decennale di omosessuali che si fanno curare. Non sono andata a cercarli io, sono loro che sono venuti in terapia da me perché dalla loro esperienza ricavano disagio, sofferenza, ansia, depressione e incapacità di sentirsi integrati nel gruppo. Non sono io a sostenerlo, è un dato oggettivo. Fino a poco tempo fa il Dsm4, la “bibbia degli psichiatri” cui fanno riferimento il ministero della sanità, le Regioni e i principali manuali diagnostici, ha sempre inserito l’omosessualità tra le patologie del comportamento sessuale. Poi la lobby dei gay l’ha fatta cancellare. Ma noi specialisti continuiamo a collocarla tra i disturbi del comportamento sessuale».

  3. 24 dicembre 2007
    La Stampa
    Intervista di Giacomo Galeazzi

    Binetti aveva rilasciato dichiarazioni a difesa dei terapisti cattolici che affermano di poter curare l’omosessualità.

    «Cantelmi svolge un lavoro eccellente. Fino agli Anni Ottanta nei principali testi scientifici mondiali l’omosessualità era classificata come patologia, poi la lobby degli omosessuali è riuscita a farla cancellare. Ma le evidenze cliniche dimostrano il contrario».



Vista la gravità delle accuse ritengo che 500 mila euro siano pochissimi. Si meriterebbe la GALERA!

SOCIETA'
23 dicembre 2008
Boicottiamo POVIA!!! Boicottiamo il Festival di Sanremo!! Gente come Povia ci FANNO SCHIFO!
  Povia sarà sul palcoscenico dell'Ariston come big con la canzone inedita "Luca era gay". già lo scorso anno su Panorama aveva dichiarato:" gay non si nasce, lo si diventa in base a chi

frequenti. Anche io ho avuto una fase gay, è durata sette mesi e poi l'ho superata. e ho anche convertito due miei amci che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati".
 "Ora da più parti - dice il presidente dell'acrcigay Mancuso - arriva la segnalazione di una curiosa coincidenza: che il Luca della canzone di Povia sia proprio quel Luca Tolve che dichiara di essere un ex gay, guarito grazie alle
teorie riparative di Joseph Nicolosi, cattolico integralista Usa, le cui tesi sono state ampiamente confutate dalla comunità scientifica mondiale".
"Se Bonolis e il suo direttore musicale, intendono mandare in scena uno spottone clerical reazionario contro la dignità delle persone omosessuali, sappiano fin d'ora - avverte quindi Mancuso - che la nostra reazione sarà durissima, rumorosa e organizzata. Siamo i primi a combattere per il diritto alla libera espressione, ma altra cosa è avallare posizioni omofobe, che
tra l'altro alimentano odio e pregiudizio nei confronti delle persone gay e lesbiche".

Siamo davvero stufi di ascoltare CAZZATE DI TALE GENERE. E' ORA CHE LA COMUNITA' LGBT SI RIBELLI A TUTTO QUESTO SCHIFO!!!! E CHE POVIA ANDASSE A FAN CULO!!!!

BOICOTTIAMO IL FESTIVAL E QUEL DISGRAZIATO OMOFOBO DI POVIA!!!


BOICOTTIAMO POVIA QUI!

http://www.facebook.com/group.php?gid=57219865015

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POLITICA
25 novembre 2008
La Roma di Alemanno uccide ancora
Questa volta è toccato a un transessuale di origini sud americane. Ad ucciderlo una coltellata in pieno petto.
Durissima la reazione dell'arcigay «Un episodio terribile, che ferisce tutta la nostra comunità - sottolinea il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo -. Ci auguriamo che gli inquirenti riescano a ricostruire quanto accaduto e a trovare l’assassino. Ma, soprattutto, ci preoccupa il clima di intolleranza verso le persone transgender, che nei mesi scorsi sono divenute spesso bersaglio, anche nella nostra città, dove la piaga degli omicidi delle persone gay e trans è allarmante».

 
SOCIETA'
4 giugno 2008
Bologna contro l'omofobia"guarda in faccia la violenza"




Sono solo manichini ma le storie che si portano stampate addosso sono vere. Le quindici sagome a grandezza naturale allestite a Bologna, in piazza S. Stefano fino la 28 giugno, raccontano storie di violenza e discriminazione contro gli omosessuali. L'iniziativa, organizzata in occasione di "Bologna pride 2008", si intitola "Guarda in faccia la violenza" ed è promossa da Arcigay e Arcilesbica
SOCIETA'
19 aprile 2008
Arcigay Roma: MANIFESTAZIONE CONTRO TUTTE LE FORME DI INTOLLERANZA
 OGGI SABATO 19 APRILE IN VIA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO ALLE ORE 23.00 si terrà una manifestazione promossa dall'Arcigay Roma per combattere contro l'intolleranza e tutte le forme di razzismo che stanno prendendo sempre più piede. L'ultimo episodio risale a qualche giorno fa quando un gruppo di estrema destra al suon di "DUCE, DUCE" ha interrotto le attività del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, mettendo a soqquadro l'ingresso dell'associazione, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e il materiale informativo dell'Associazione.

Alla manifestazione aderirà anche la ministra Barbara Pollastrini.

Gay e non gay dobbiamo essere in molti. Perchè il problema per ora è circoscritto agli omosessuali, ma in futuro potrebbe estendersi anche ad altre fascie della società o ad altre minoranze od etnie.
IO CI SARO'!
SOCIETA'
18 aprile 2008
Attacco Nazista al Mieli: Dopo la deriva nazi-fascista che ha colpito l'italia il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli è stato colpito da un RAID FASCISTA


Non è passato molto tempo da quando sull'italia si è abbatuta la disgrazia del nazi-fascismo guidato da Berlusconi e Bossi e già ci sono i primi attentati alla libertà di espressione. La situazione è peggiorata da quando a Roma si è abbattuta la catastrofe Alemanno. I romani il 27 Aprile saranno richiamati alle urne per scegliere chi vogliono come sindaco, se il nazi-fascista Alemanno o il più moderato Rutelli...
Sulla base di queste premesse il 17 Aprile «un folto gruppo di ragazzi di età compresa tra i 20 e i 25 anni ha fatto irruzione nella sede del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l'ingresso dell'associazione, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e il materiale informativo dell'Associazione».
Questo è quanto osservato dal presidente del circolo Rossana Praitano, che ha anche avvertito le forze dell'ordine. Ora sull'accaduto sta indagando la Digos.
Sempre quanto riportato dalla Praitano «i vandali si sono allontanati solo grazie all'intervento dei soci presenti al primo piano dell'Associazione. Mentre andavano via gridavano improperi come froci di merda ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio. Temiamo che questa situazione sia collegata al clima elettorale. Se così fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati. Il circolo spera che sia stato solo un episodio isolato e non un'azione programmata, una sorta di spedizione pilotata che potrebbe riproporsi in futuro».

REAZIONE DEI FUTURI SINDACI:

ALEMANNO
«Si tratta di un gesto intollerabile - ha affermato - condanno ogni forma di teppismo e esprimo la mia solidarietà al circolo»
 
RUTELLI:  
«Grande fermezza» e una «risposta corale» verso «questo rigurgito fascista, intollerante ed omofobico»Dobbiamo scongiurare che la campagna elettorale sia accompagnata da fatti come questi che sono da relegare nei sotterranei della civiltà».
 
Già da queste due dichiarazioni si intravede il tipo di mentalità e il tipo di concezione politica dei due candidati. Mentre Alemanno suggerisce che questi sono atti di TEPPISMO, Rutelli, a ben vedere, parla di atti di OMOFOBIA INTOLLERANTI.
Io, NON MI SENTO SICURO con Alemanno sindaco. Questo sarebbe capace di inneggiare ai campi di sterminio, alla violenza, al razzismo, al dispotismo, all'intolleranza... NO, NO, ROMA MANDALO A CASA!!!


In risposta a questo attentato alle singole libertà individuali Sabato 19 aprile si svolgerà a Roma una manifestazione contro l'omofobia, dopo la denuncia del raid fascista nella sede. Lo ha annunciato l' Arcigay di Roma, preoccupato per il clima di odio e violenza.

«Negli ultimi mesi stiamo assistendo al dilagare di un preoccupante clima di violenze e di odio che ha tra i principali obiettivi le persone lesbiche, gay e trans. Solo negli ultimi 6 mesi sono accaduti gravi episodi come: le minacce di morte al presidente di Arcigay Roma (dove in in questi giorni gli inquirenti stanno indagando), l'incendio dello storico bar Coming Out cuore della Gay Street (Colosseo), le scritte lesbiche No Grazie al Liceo Aristofane, il divieto di un taxista di far salire un ragazzo gay nel suo taxi, le scritte gay nei forni presso la gay street al Colosseo. Per questo Arcigay Roma, ha indetto una manifestazione contro tutte le forme di intolleranza per sabato 19 Aprile alle 23 a via di San Giovanni in Laterano - Gay Street. La scelta di questa manifestazione si rafforza alla luce del raid squadrista ai danni del circolo Mieli di giovedì 17».

Lo comunica Arcigay Roma. «Quello che è avvenuto ci preoccupa moltissimo. Pensavamo di non dover più assistere a episodi simili e invece l'intolleranza viene alimentata con la complicità di ideologie vecchie ed estremiste. Temiamo che il ballottaggio di domenica prossima possa influire nella pianificazione di ulteriori attacchi», afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma, «è il motivo per cui scegliamo di manifestare sabato 19, alla gay street luogo simbolico, dove purtroppo sono avvenuti molti episodi di discriminazioni, perché Roma respinga l'inciviltà e l'intolleranza. Purtroppo le dichiarazioni di Alemanno di solidarietà sono tardive, solo un mese fa gli abbiamo inviato un appello dopo l'incendio del Coming Out al Colosseo e non abbiamo ricevuto nessuna risposta ed non ha inserito nulla contro l'omofobia nel suo programma. Non ci bastano le dichiarazioni di solidarietà da Parte della destra, che negli ultimi anni non solo non ha mai dato nessun cenno di solidarietà per tutti gli eventi di discriminazione accaduti ma non ha mai fatto azioni per contrastare l'omofobia».

vita familiare
14 marzo 2008
Una giornata particolare... Intensa, stancante, divertente e...
 Questa è stata una giornata davvero intensa. Sveglia alle 9.00. Colazione con l'amore mio, mi vesto, mi lavo, preparo zaino, riempio bottiglietta d'acqua ed esco; direzione Caserma Sani per seguire la lezione di Analisi dei Dati.
Nei pressi dell'università incontro una ragazza, credo sia cinese, con dei tacchi stupendi. (io credo che la femminilità di una donna si realizzi al 100% quando indossa scarpe con tacchi vertiginosi.
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Non posso non fotografarla. La trovo molto sexy e soprattutto mi intriga il modo in curi riesce a tenersi in equilibrio. Peccato che il viso non sia bello come le scarpe. Vabbè chi se ne frega. 
Fatta la foto proseguo il mio cammino verso la Caserma Sani. Sono vicinissimo ed in perfetto orario, pronto a seguire due ore di Analisi dei Dati. Ma devo dire che la professoressa Laura  Bocci è molto brava. Anche se non è una materia a me congeniale mi sta piacendo. Alemeno per ora... vedremo poi.
clicca per ingrandireFinalmente arrivo a Caserma Sani. Passo per il cortile dell'università e mi godo 5 minuti di sole. Che Bello.
Salgo le scale e mi avventuro nei corridoi della Caserma per recami all'aula 1. La lezione come al solito dure due ore circa. La professoressa non concede pausa ma finisce con circa 15 minuti di

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anticipo. Non è che abbia spiegato cose molto difficili, ma ha comunque saputo rendere la lezione interessante.

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Dopo la lezione mi precipito verso la stazione Termini, attraverso i rulli e giungo alla fermata dell'86 che prendo. Solita ressa per entrare. Logicamente non trovo posto. Sono costretto a rimanere in piedi. Non riesco neanche a mantenermi, ma tanto stretti come stiamo non c'è il rischio che possa cadere.Mi faccio le mie brave fermate e tra uno spintone, una frenata brusca arrivo a destinazione.

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Destinazione via Salaria. Cosa devo fare? Devo comperare dei libri e passare da Carto Market per delle fotocopie. Il libro lo trovo solo usato. Costo 8 euri. Le fotocopie costo 2 euri circa.
Fatto quello che dovevo fare mi avvio a piedi verso via Principe Amedeo dove è situata la
caserma Sani. Camminando camminado inciamo in questa donna con dei collant orribili.clicca per ingrsdire e vedere i collant della signorada non crederci. Ma lo specchio non lo ha a casa? E il marito non le dice nulla? Temerari. Vabbè, cavoli loro. Ma al peggio non c'è mai fine. Qualche minuto dopo, in via Goito chi incontro? Due ragazze vestite in modo osceno. Devono essere straniere. Visto che dovevano uscire assieme potevano anche mettersi d'accordo e scegliere dei colori che meglio si accostavano tra loro. Però nel complesso sono molto singolari...
 clicca per ingrandire
in pratica le due ragazze sono vestite uguali. Cambiano solo i colori dei vestit. Molto carine da vedere. Io non mi sarei mai vestito così.
 clicca per ingrandire l'arcigay

 Passo poi per la sede dell'Aricigay. Da notare che sulla porta c'è scritto CENTRO FIORI. Ma state tranquilli è l'arcigay. Via Goito 35b. Cammino ancora per un pò di tempo. Devo arrivare di nuovo a Termini prendere i rulli e riandare alla Caserma Sani dove mi aspetta la lezione di Fonti Statistiche. Due ore. La professoressa proprio non mi piace. Non è brava. Legge le slide e basta.
clicca per ingrandireA termini mi fermo alla libreria nell sezione gialli, ma non compro nulla. Riprendo i rulli che mi portano vicinissimo alla caserma Sani. Prima di entrare in aula mi fermo al bar a prendere un caffè.clicca per ingrandire
Dopo il meritato caffè mi avvio verso l'aula. per seguire la maledettissima lezione di Fonti statistiche. Sono le 18.00. La lezione finirà alla 20.00. Ma io ho appuntamento con l'amore mio per le 19.30. Dobbiamo andare al centro commerciale Le Porte di Roma per fare la spesa e per andare al cinema a vedere Sweeney Todd.
Alle 19.30 me ne vado da lezione. Salgo in macchina dell'amore mio e ci dirigiamo verso Le Porte di Roma, dove facciamo un pò di spesa.clicca per ingrandire Compriamo anche qualche schifezza da portare al cinema. Dopo aver fatto la spesa, mangiucchiamo qualcosa e aspettiamo che si facciano le 22.20 per andare a vedere il film, che recensiro nell'apposita rubrica.

 

SOCIETA'
14 febbraio 2008
per tutti coloro che si sentono discriminati, offesi, denigrati o non accettati dalle attività dei papaboys mandategli una mail
La mail può essere reperita dal sitp ufficiale dei papaboys
invito comunque alla tolleranza e al rispetto delle idee di quest'ultimi. Anche se discordanti dalle nostre vi invito a non usare termini offensivi o parole poco consone. Scrivete, ma fatelo con il cervello:)
 
SOCIETA'
14 febbraio 2008
Ecco quanto scritto ai papaboys dal sottoscritto
 

Gent.mo Daniele Venturi,
Sono XXX un ragazzo di XXX anni XXX, ma di origini XXX. Come potrà facilmente intuire sono omosessuale. Convivo dal 2002 con il mio attuale ragazzo. Ci amiamo ancora come fosse il primo giorno, certo come ogni coppia che si rispetti attraversiamo periodo di alti e bassi, ma questo non ci impedisce di sognare una vita assieme. Il nostro sogno è quello di invecchiare insieme. Di crescere, di avere una casa tutta nostra e di poter passare ancora tanti bei momenti insieme. Adesso siamo entrambi studenti e viviamo in una casa per studenti a Roma. Dividiamo l’appartamento con un altro ragazzo. Lui ha una singola, noi una camera doppia. Oramai sono parecchi anni che viviamo in questo appartamento, ma prima di giungere qui abbiamo avuto diversi problemi.
Prima vivevamo in una casa molto bella, sempre per studenti, ma quando il proprietario ha capito i nostri orientamenti sessuali ha pensato bene (con una scusa) di cacciarci. Quindi fatti armi e bagagli ci siamo messi in cerca di un nuovo tetto. Ci siamo riusciti e l’abbiamo trovato. Non è passato molto tempo che la storia si è ripresentata. Siamo stati nuovamente cacciati. Adesso siamo in una nuova casa. E spesso abbiamo paura di venir nuovamente sfrattati.
Adesso chiedo a lei, ma cosa abbiamo mai fatto di male? Noi ci amiamo, ci vogliamo bene e ci rispettiamo perché non dobbiamo essere rispettati come persone? Perché dobbiamo sentirci diversi quando in realtà siamo uguali a tutte le altre persone del mondo? Mi corregga se sbaglio ma l’amore incondizionato che voi dell’associazione dei Papaboys predicate dov’è finito? Perché devo sempre sentire che noi omosessuali siamo quelli dagli amori facili, siamo quelli che non possiamo costituire famiglia, quelli i cui legami sentimentali sono solo di serie B? Ma sbaglio o siamo tutti figli di Dio? E se così fosse allora mi chiedo perché devo essere trattato come figlio di Satana? Mi creda se io amo una persona del mio stesso sesso non credo assolutamente di fare un torto a nessuno. Anzi la gente dovrebbe essere felice per me e per il mio ragazzo. Oggi ci sono guerre, bambini che muoiono, gente che non arriva a fine mese, violenza e tanto spargimento di sangue, perché voi insistete con questa crociata contro gli omosessuali? COSA VI HANNO FATTO? Io proprio non riesco a credere che Gesù o Dio possano desiderare la mia infelicità e il mio male.
Perché avete fatto questo comunicato?

“Oggi Veltroni si è dimesso da Sindaco di questa città. Tra le ultime proposte curate e promosse dal Comune, ci preme evidenziarlo, c’è questa drammatica iniziativa che permette, tra le altre cose oscene, all’Arci Gay (partner solo di voti del Comune di Roma?) di entrare direttamente nelle scuole a parlare di omosessualità. Vi rendete conto? L’Arci Gay dentro le scuole! Questa è la nuova legge romana di educazione sessuale per i più giovani?”

Vede, signor Daniele, leggere queste parole mi ha ferito profondamente, mi sono sentito per l’ennesima volta figlio di un Dio minore!
Ma non sarebbe cosa giusta insegnare a tutti il rispetto? Non sarebbe giusto educare le persone alla tolleranza e a non aver paura del diverso? Perché io omosessuale devo andare a scuola e temere di essere preso in giro, offeso, denigrato o picchiato? Non riesco a crede che una persona di cultura come lei non si rende conto che affermando certe cose non fa altro che alimentare quell’odio e quella violenza intollerabile su noi omosessuali.
Davvero crede che se un omosessuale spiega cosa significhi essere gay a delle persone non maggiorenni questi possano improvvisamente cambiare orientamento sessuale? Davvero crede che basti così poco per plagiare la mente di una persona? Davvero crede che il nostro scopo sia quello di conquistare il mondo facendolo diventare tutto GAY?
Davvero si sbaglia, noi e soprattutto i collaboratori dell’arcigay si propongono di divulgare la cultura del rispetto e dell’amore. Dare amore a tutti. D’altronde, credo, sia anche il messaggio più forte che anche voi possiate mandare affinché questa società possa cambiare.
Dopo aver letto questo vostro comunicato davvero non posso far altro che pensare di essere, da voi, disprezzato. Non posso e non voglio credere che Dio possa davvero volere tutto questo.
Mi tolga una curiosità voi cosa insegnereste ai più giovani? Di fare l’amore senza il preservativo? Ma il gioco d’azzardo non è peccato? Sì gioco d’azzardo, perché fare l’amore senza preservativo è come giocare alla ROULETTE RUSSA. Sono certo che lei, più di me, conosca gli effetti di tante malattie sessualmente trasmissibili.
Ma, non voglio far polemica quindi concludo questa mia lettera sperando di ricevere quanto prima una risposta ai miei tanti quesiti sperando di trovare in lei un punto d’incontro e non l’ennesimo ostacolo alla mia vita.
Nel ringraziarla anticipatamente le porgo i miei più cordiali saluti,

Firma

SOCIETA'
13 febbraio 2008
L'arcigay risponde! E vai!!!
 Ribadisco anche questa news è tratta dal blog di River:)

“Abbiamo letto una dichiarazione stampa del presidente dell’associazione nazionale Papaboys secondo il quale sarebbe immorale che Arcigay si rechi nelle scuole. Probabilmente si riferisce all’iniziativa organizzata per giovedì 14 febbraio presso l’Istituto Carlo Matteucci da Arcigay Roma e dal IV Municipio. Ricordiamo che tra le associazioni lesbiche, gay e di genitori di omosessuali e il Ministero della Pubblica Istruzione esiste da anni un protocollo rispettato da tutti i governi e che non è mai stato messo in discussione. Se il Comune di Roma permette dei seminari contro la discriminazione e il bullismo nelle scuole rende un importante servizio di educazione e di rispetto verso tutte e tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale. E’ nostra intenzione proseguire il cammino intrapreso con gli Enti Locali, perché le scuole vengano messe al centro di un programma educativo volto a contrastare le cause dell’esclusione e del bullismo omofobico”.



Vai Arcigay distruggili  sti stronzi razzisti.
Invece di preoccuparsi dei gay si preoccupassero dei tantissimi preti pedofili!!!!
Bastardi!!!


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permalink | inviato da neutronik80 il 13/2/2008 alle 19:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
13 febbraio 2008
No all'arcigay nelle scuole!!!
 Premetto che queste news le ho "scippate" dal blog di River, spero non me ne vorrà..
Ecco quanto succede in merito alla volontà dell'arcigay di promuovere iniziative nelle scuole romane per parlare di omofobia:

Oggi Veltroni si è dimesso da Sindaco di questa città. Tra le ultime proposte curate e promosse dal Comune, ci preme evidenziarlo, c’è questa drammatica iniziativa che permette, tra le altre cose oscene, all’Arci Gay (partner solo di voti del Comune di Roma?) di entrare direttamente nelle scuole a parlare di omosessualità. Vi rendete conto? L’Arci Gay dentro le scuole! Questa è la nuova legge romana di educazione sessuale per i più giovani?” (papaboys).


Ribadendo il fatto che siamo contro ogni forma di discriminazione nei riguardi della popolazione Glbt, intendo precisare che non condivido l’iniziativa messa in campo dall’ associazione ArciGay di entrare nelle scuole ed affrontare tematiche legate all’omosessualità con un pubblico di minori che necessiterebbe di essere formato in primis sull’educazione sessuale responsabile. La nostra città, capitale della cristianità, sta perdendo di vista quelle che sono le priorità riguardanti la tutela dei minori.” (esponente locale An)

Davvero non ho parole...
Quello che sento è un misto di rabbia e frustrazione.
RABBIA perchè queste persone sono le dirette responsabili di tanta violenza e di tanta discriminazione nei confronti degli omosessuali.
FRUSTRAZIONE perchè vivo in un paese dove i politici non fanno altro che parlare, parlare, parlare, parlare... e ancora parlare, parlare, parlare e parlare... Ma in concreto cosa fanno?? NULLA DI NULLA. Solo assicurarsi pensioni altissime, guarentigie infinite, leggi ad personam e tante altre cose che noi comuni mortali non sapremo mai...
C'è un tale caos politico che mi lascia davvero senza parole, ma a quanto pare sono tutti o quasi tutti d'accordo sul fatto che l'omosessualità sia ancora una malattia infettiva, qualcosa che debba essere evitato assolutamente. Lo dimostra il fatto che temono che la presenza di esponenti dell'arcigay nelle scuole possa influenzare o comunque ledere la salute degli studenti. Ma nel 2008 è mai possibile credere a queste persone? e' mai possibile fidarsi di questi cosidetti onorevoli? E' mai possibile che, mentre nel resto del mondo gli omosessuali si sposano e fanno figli, qui in Italia per colpa di molti politici il gay è ancora visto come qualcosa di reietto???
Ma la colpa di chi è?
Sicuramente di noi cittadini italiano che ancora accettiamo tali ingiustizie, degli omosessuali che non sono capaci di farsi rispettare e soprattutto del papa e di tutti quei disgraziati che gli stanno dietro. Ma la religione cattolica non dovrebbe educare all'amore???


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permalink | inviato da neutronik80 il 13/2/2008 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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