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dove tutto è famiglia
SOCIETA'
14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 2° tempo
 










POLITICA
14 giugno 2009
Il mio Roma Pride 1° Tempo
 








SOCIETA'
10 giugno 2009
Alla faccia di tutti, il Roma Pride 2009 ci SARA'!!!!

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CI SARA' IL 13 GIUGNO

Dopo una marea di problemi causati dalla giunta Alemanno, che ha tentato in tutti i modi di ostacolare il normale svoglimento del pride romano, l'evento si terrà ugualmente seguendo il
percorso dell'anno scorso. Partenza da Piazza Della Repubblica e arrivo a Piazza Navona. Non è il massimo, ma a noi non interessa il percorso. Quello che conta è l'affluenza e il messaggio che ogni anno viene lanciato attraverso il Gay Pride.
In molti sostengono che il pride sia una carnevalata dove trans, drag e gay impellicciati danno il
peggio di sè. Sono tanti, troppi che non partecipano per questo motivo, ma poi la sera li ritroviamo tutti alla festa post pride, in dark o in locali per soli gay. Che senso ha??? Se oggi si può (quasi) tranquillamente parlare di omosessualità, se oggi più (quasi) tranquillamente usufruire di locali per soli uomoni è ANCHE grazie a quei tanti che ogni anno se ne fottono del giudizio della gente e in piazza portano se stessi. Colorati, travestiti, sui tacchi o vestiti in modo meno appariscente portano un messaggio: Non giudichiamo l'apparenza, ma la sostanza. Non discriminiamo chi già lo è, e parteciapiamo tutti insieme a questa grande festa di colori e musica per ricordare che l'omosessualità (in tutte le sue forme) non è solo sofferenza e tristenza, ma anche gioia e felicità.
Attraverso carri allegorici e canti si ricorda, ogni anno, la sofferenza di troppi nel riuscire ad esprimere se stessi e la tracotanza di troppi nel voler riconoscere chi si discosta da modelli imposti e oramai obsoleti!!!

POLITICA
26 luglio 2008
Aggrediti all'uscita del Gay village
 L’auto si è fermata all’improvviso, provocando un forte stridore di gomme. Erano le cinque del mattino, all’Eur, all’uscita del Gay Village: sei ragazzi appena usciti stavano cercando una fontana per rinfrescarsi. Dall’auto, una Fiat 600 blu con a bordo quattro persone, ne scendono due, di corsa. Una questione di secondi. E arrivano le botte. «Io sono stato strattonato violentemente - racconta Salvatore, 23 anni - e mi è rimasto un occhio livido per i pugni». È andata peggio a Federico, 19 anni, «a cui hanno tirato un pugno nello stomaco, prima di filare via e sparire, insultandoci». Federico è caduto a terra, riverso, battendo il fianco: non ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto perché non ha mai dichiarato la sua omosessualità e quindi teme di esporsi. «Secondo me non c’è un aumento di questi fatti, che putroppo ci sono sempre stati: c’è un aumento delle denunce », spiega a Metro Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay. In particolare, secondo Grillini, nella capitale sono in crescita «le aggressioni agli omosessuali da parte di gruppi politici. E questo è allarmante ».


Questo accade nella Roma di Alemanno, nella Roma dove è stato negato il patrocinio al gaypride. Questa è l'Italia di Mara Carfagna. La donna più indecente fatta ministro. La donna che, nonostante tutto, continua a non fare una legge che possa tutelare gay, lesbiche, transessuali e bisessuali. Le uniche parole che riescono ad uscire dalla sua lurida bocca sono: "Da ministro per le Pari Opportunità non posso quindi che esprimerle tutta la mia solidarietà, con la speranza che le Forze dell’Ordine individuino al più presto gli autori di un gesto tanto odioso quanto incivile."
MA VAI A FAR VEDERE LA FESSA DA MAGALLI CHE FAI PIU' BELLA FIGURA!

Ricordo che, solo qualche giorno fa, una ragazza di 20 anni era stata aggredita al Coming Out, storico locale LGBT della Capitale.
Evviva Alemanno Sindaco!!!
Evviva Mara Carfagna ministro per le pari opportunità.
POLITICA
2 giugno 2008
Romapride: Dove concludere?



La vicenda Piazza San Giovanni è ancora irrisolta.
Il comitato organizzatore aspetta risposte dalla questura e dalla Chiesa.
Domani ci sarà la conferenza stampa dove si sapranno i risvolti.
Gianni Rivera ha simpaticamente proposto di concludere il corteo a Piazza San Pietro.
Non male.
Io invece propongo Piazza del Quirinale.
Dobbiamo rivolgerci all'unica figura istituzionale che può ascoltarci: il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e quindi anche dell'art.3 (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.)
e dell'art.29 (La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.)
che non ostacola in alcun modo nè i matrimoni gay, nè altre forme di unioni civili.

                                                                        By "Amore mio"

CULTURA
26 febbraio 2008
FAMIGLIE OMOGENITORIALI
Se solo le persone fossero meno chiuse mentalmente,
se solo le persone fossero meno cattive,
se solo le persone fossero meno ipocrite,
se solo le persone avessero più coraggio,
se solo le persone non fossero educate alla discriminazione,
se solo le persone non fossero mosse dalla morale cristiano-cattolica,
se solo le persone fossero più aperte mentalmente,
se solo le persone fossero meno ingannati dai tanti politici ipocriti,
se solo le persone fossere più sicure di sè,
se solo le persone fossero più mature,
se solo le persone fossero più rispettose,
se solo le persone fossero più intelligenti,
se solo se....


http://famiglieomogenitoriali.blogspot.com/

Mi auguro che un giorno, non troppo lontano, non ci sarà più bisogno di un blog del genere.
Mi auguro che un giorno, non troppo lontano, non ci sarà più bisogno di discriminare l'amore,
Mi auguro che un giorno, non troppo lontano, la mia sarà FAMIGLIA.
Mi auguro che un girono, non troppo lontano, non ci siano famiglie, ma la famiglia,
Mi auguro che un girono, non troppo lontano,non ci sia gay o etero, transessuale o bisessuale, lesbica o travestito, ma solo persone.
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Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare
 
Bertold Brecht

 

 











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